domenica 5 aprile 2020

Odo auGelli far festa



Noto che Bruna, come sempre, l'è letteralmente impegnada a badar costantemente ad un orto vivacissimo.
Io non ho un orto perché dove una volta ciera la campagna, la via Gluck e un ruscello pieno di pesci con tanto di latte e miele oggi c'è... la giungla.



Sì c'è la giungla - perché dove un tempo c'era il puner (trad. pollaio) di mio nonno, oggi c'è una selva di arbusti che nel mezzo del cammin di nostra vita.
E siccome ormai al mezzo del cammin di nostra vita ci sono vicino, senza aver potuto in questi anni realizzare granché, penso che sarebbe interessante fare un resoconto di come nei prossimi mesi riesco a pulire quel piccolo spazio e riportarlo a condizioni civili senza per questo privarlo di questa strana atmosfera di selva oscura.


Sperando che in mezzo io non ci trovi 3 bestie fameliche... sono felice di essere tornato sul Tamburo, piccolo spazio di condivisione tra vari diari di bordo di vari personaggi in cerca di autore.


Dalla pagina Drive iSays - Il Keynes delle Murge


sabato 4 aprile 2020

Zuzzurelloni


Non so se da voi continuino con i cosiddetti flash mob dai balconi (gente che si affaccia al balcone e si mette a suonare o a cantare).

Da  noi, per lo meno qui a San Juan, alle 19 (ora loro, per noi le 18) alcuni escono sull'azotea (= altana) o alla finestra e battono le mani, alcuni suonano il bucio (non è proprio un "suono", io lo chiamerei "rumore", monocorde, sembra un po' quello di certe trombette che i tifosi usano allo stadio)

Ecco un bucio, "strumento" già usato dagli antichi guanches  per avvisare il resto della popolazione, come in altre etníe si sono usate le campane o il tam tam.




e un monumento a un "suonatore" di bucio



Per oggi fine della trasmissione, ci sentiamo nei prossimi giorni.

venerdì 3 aprile 2020

Nuovo resoconto



Alla fine, ieri era una giornata così bella che abbiamo deciso di salire al terreno (dico "salire" perché è a circa 650 metri slm, con pini e castagni).  Oggi siamo stati a casa  e domani
torneremo a salire, e occorrerà anche annaffiare perché contrariamente alle promesse non è piovuto.

Peccato che non sia epoca di frutti, ci sono solo alcune piccole nespole già mature (dolcissime!) e qualche mandarino, ma il resto è ancora lontano, dalle nettarine 





alle pesche

ai fichi d'India, in boccio:


Non parliamo poi di arance, solo in fiore. 
I durazni, già si è detto, stanno aprendo solo ora i fiori, il fruttoverrà a settembre. Qui i progressi dei ramoscelli tagliati: si sta aprendo un altro fiore e si nota di più il rosa dei petali.



Stiamo programmando la prossima visita al supermercato. In realtà ci occorrerebbe solo un po' di frutta, ma magari aggiungeremo anche "viveri di conforto"!  Però siamo ancora indecisi sul quando. Penso che tutto sommato aspetteremo a dopo Pasqua. Non siamo tradizionalisti (controcorrente, come già detto), per cui il giorno di Pasqua cuciniamo quello che ci pare, purché sia molto appetibile. Del resto, i viveri di conforto li possiamo anche preparare in casa, come la torta al cioccolato con farina di riso e gocce di cioccolato sopra fatta oggi.


Ho voluto provare a usare la farina di riso perché può essere che debba in futuro cucinare per celiaci, veri o falsi che siano.






Ovviamente prenderò tutte le precauzioni del caso.
Nell'unica volta in cui sono andata a fare la spesa al supermercato da quando è iniziata la quarantena sembravo un palombaro...Ho indossato una mascherina -poi buttata- (di quelle che uso nei terreni, serve solo a proteggere dalla polvere di zolfo e poco più) coperta da una sciarpa che ho messo a lavare appena tornata a casa, più un k-way con il cappuccio ben chiuso sotto il mento, più ovviamente i soliti occhiali da vista (lavati al rientro) più i guanti di vinile su cui ho messo i guantini del supermercato (quelli per prendere la frutta).
All'uscita dal super ho buttato (nell'apposito contenitore) questi ultimi,

Insomma, sono abbastanza ottimista su questa faccenda e credo che l'allarmismo attuale sia eccessivo, ma meglio eccedere in precauzioni che essere troppo fiduciosi.




I contatti con il mondo possibili durante la quarantena


Questo è un post di prova, per verificare se il Tamburo può ripartire, tornare come una volta, tanto tempo fa. Anche perché il signor Blogspot mi dice che il Tamburo riceve parecchie visite ogni giorno, su alcuni post preferibilmente ma anche per altri, sapete la storia della coda lunga...

Bruna, la nostra Amministratorerice Delegatoa ha cominciato con successo, adesso provo io mentre Dario scalda i motori fa la punta alle matite. Vederemo...

Che ne dite di una rassegna di quello che ha attirato la mia attenzione, roba molto migliore di quella che potrei produrre io.

Comincia la CASA: Quelli in quarantena da soli. Ecco subito le risposte osservazioni, confessioni (io come Marco Marino (si possono fare i nomi, vero?)).

Cosa non ti trova il .mau.! Aggiungi un posto a tavola, che c'è un amico in più... Io 'n'idea ce l'avressi (ecco mi sono aggiuratato diggià!) ma non è ancora matura, prossimamente... forse...

Tra i fisici Sabine è la mia preferita (pari merito con tanti altri, nèh). E anche perché ha anche altre attività, leggete e poi andate su YouTube per seguire la sua performance (c'è anche il testo, fate click su "Show More"): It’s the End of the World and This Physicist Feels Fine. A me ricorda Les Cernettes Horribles, mancano anche a voi?



mercoledì 1 aprile 2020

Mai una... noia!


Oggi era il giorno sì, in cui toccava salire a curare il terreno eccetera.


Rigorosamente uno davanti e uno (io) sul sedile dietro, siamo saliti a dare da mangiare al (ai) gatto/i
che qui vi mostro: Micho sta venendo a trovarci già dall'estate scorsa, lo abbiamo mezzo addomesticato (si può carezzare, gli piace particolarmente sulla testa, ma con cautela, ogni tanto si rivolta e graffia o morde), l'altro o altra pare vecchio, arriva di nascosto a mangiare, poche volte si è lasciato vedere. Però una volta sono riuscita a fotografarlo: è quello sul tetto, mentre Micho, tutto allarmato, è quello in basso, nell'ombra.

Primo piano di Micho:


Anche oggi siamo riusciti a non annoiarci.
Ho curato un poco l'orto, mentre mio marito sistemava la paleria di sostegno di un vecchio e immenso "ciruelo" (prugno). Ho anche raccolto molta cicoria "catalogna" prima che tutti i cespi inizino ad andare in seme, cosa gradita ma solo su alcuni esemplari, altrimenti mi invadono tutto!
Quindi ho poi dovuto pulire, lavare, tagliare e cuocere della catalogna, che ho poi diviso in sacchetti e messo in freezer (anche la casa in campagna è totalmente attrezzata, per quando viviamo là d'estate), in modo da averne a disposizione quando ci fermeremo a lavorare fino a tardi nei campi, tornando a San Juan ben oltre l'ora del pranzo (come oggi, ma avevo già pronta un'insalata di riso).




















Lo stesso ho fatto con un po' di spinaci. Sono di un tipo perenne alquanto invasivo, detto "della Nuova Zelanda" (nº 353 del Catalogo Ingegnoli), dal sapore abbastanza forte.



Del resto, neppure stando a casa ci annoiamo: ieri per esempio ho preparato un pane e una focaccia con cipolle (senza foto),















qualche giorno fa una focaccia al rosmarino.


Comunque stare nella natura non ti annoia mai, ogni volta ti riserva una sorpresa.
Per esempio, a febbraio avevo dovuto potare un "durazno" (varietà di pesca particolare della zona) ma mi dispiaceva buttare quei rami con bocciolini,  ancorché chiusi... Così ne ho messi alcuni in un vaso, con acqua e un pizzico di zucchero. Ogni tanto ho cambiato l'acqua, poi ho messo il vaso fuori nel cortile. Ed ecco che, in coincidenza con l'aprirsi dei fiori della pianta madre, anche i poveri rametti stanno aprendo timidamente qualche fiore...  Sono quasi invisibili, solo la puntina rosea dimostra che sono vivi...


Bene, domani non saliremo, magari inizierò un altro lavoro a maglia, ma non vedo l'ora che arrivi dopodomani per rivedere Micho e il mio orto!


lunedì 30 marzo 2020

Controcorrente

È vero che in questi giorni siamo tutti navigando a vista in un fiume piuttosto insidioso. Però...
Però c'è chi è molto sfortunato (famiglie numerose, su una barca piccola e magari anche con una falla, con un solo remo... 😢 ), chi lo è un po' meno, in una bella lancia stabile con vista a una riva alberata e fiorita, chi è veramente fortunato come me, che ho a disposizione l'equivalente di uno yacht  che devo condividere solo con un marito e una gatta... 
Inoltre da pochi giorni hanno tolto il divieto di andare in auto una sola persona alla volta, può viaggiare  oltre al guidatore anche una seconda persona, purché sul sedile posteriore: per noi, che compartiamo casa e letto, è una norma un po' ridicola, ma ci possono essere colleghi che vanno al lavoro insieme e per loro sì ha un senso distanziarsi il più possibile.
Successivamente hanno aggiunto, ai motivi di uscita consentiti, anche l'andare a curare animali o coltivazioni, per cui possiamo andare a lavorare un pochino nella terra, in un luogo dove già prima non incontravamo nessuno se non per strada, chiusi in auto, e ora proprio non si sente che il canto degli uccellini, gli unici esseri viventi che si vedono oltre alle lucertole e ai gatti. Oggi per esempio mio marito ha potuto usare la sua motozappa, io mi sono divertita a strappare erbacce, il tutto sotto un bel sole e il cielo azzurro (nei giorni scorsi è piovuto alquanto).
Oggi non abbiamo sentito neppure il clacson del camion del bombolaio (in Canarias il gas viene erogato solo in bombole, c'è un servizio capillare anche nei luoghi più remoti di montagna,  ma forse ora chi ne abbia bisogno deve chiamare apposta, senza contare la vendita presso le "gasolineras" ovvero stazioni di servizio dei benzinai).
A proposito di benzinai, ora hanno tutti attivato il "self service" così basta una persona alla cassa, minimizzando il rischio di contagio. Se gli erogatori fossero predisposti per funzionare con banconote, come già decenni fa era in Italia, non  ci sarebbe neppure bisogno di questo cassiere.
Infatti, dopo un avvio lento e tentennante, il nostro governo ha finalmente iniziato a prendere un po' sul serio la situazione.
In un primo momento, malgrado l'evidenza del contagio in Cina e perfino in Italia, non ci si volle muovere affatto. Anzi, vennero permesse manifestazioni quali i Carnevali, le manifestazioni per l'8 marzo, partite di calcio e altri sport...  Ricordo che a Tenerife  venne discusso se fosse il caso di rimandare il Carnevale di Santa Cruz, ma non per il pericolo di contagio della folla, bensí perché era in atto una emergenza climatica, con calima, vento fortissimo eccetera.

Calima vista dalla mia finestra. Il colore del cielo è quello REALE.
La "calima" è l'arrivo sulle isole, per mezzo del vento, di sabbia finissima dal Sahara. 


Questo provoca una specie di smog, che rende difficile la respirazione soprattutto agli asmatici, e la salita della temperatura, che unita al forte vento può provocare (come ha fatto anche in questa occasione) degli incendi.  (poi, sempre dal Sahara, viaggiando col vento, sono arrivate anche le locuste, ma questa è un'altra storia...)


Be', tra molte proteste di cittadini che esigevano il carnevale,  è stato di fatto rimandato... di UN GIORNO e si è svolto quindi in piena calima.



In Canarias il primo caso di COVID-19 che abbiamo avuto è stato nell'isola della Gomera (portato dalla Germania), confermato il 31 gennaio, seguito poi a Tenerife da altri casi (25 febbraio), sempre di turisti questa volta italiani. Le autorità canarie hanno giustamente isolato immediatamente l'albergo interessato, ma il governo centrale spagnolo ha preso sottogamba il problema, organizzando anzi la moltitudinaria manifestazione voluta da una ministra per l'8 marzo.

"El anuncio de las primeras medidas del Gobierno llegó el 3 de marzo, cuando pedía jugar a puerta cerrada los partidos con equipos procedentes de zonas de riesgo, reconociendo la gravedad de la situación que estaba a punto de explotar en España. Finalmente tomó la decisión de cerrar al público el deporte el 10 de marzo.
Aun así, Pedro Sánchez ha tardado más de 20 días desde que decretó la alarma y tres semanas desde que recomendaba celebrar a puerta cerrada los eventos deportivos para cerrar un acuerdo con China para que mande ese material que está siendo vital en los centros sanitarios." (OKDIARIO, 25/3/20)
Siamo passati dal primo decreto del 14 marzo   in vigore dal giorno dopo, in cui si erano prese misure solo dopo che venisse dichiarata dalla OMS la pandemia (benché fosse già evidente una epidemia) senza chiusura totale di porti e aeroporti eccetera,  al decreto in vigore da oggi. Per ora molto ottimisticamente, la quarantena è stabilita fino al 9 aprile, ma tutti già immaginiamo che come minimo si arriverà a fine maggio. Tra l'altro, come in Italia, ci sono molti irresponsabili per non dire imbecilli che saltano la quarantena e si ritrovano a gruppi, chi nei bar, chi in spiaggia...

Tra l'altro, manca materiale per il personale sanitario, e mancano i famigerati "tamponi" comprati alla Cina, che non servono a nulla (30% di sensibilità), sono stati rimandati indietro... e ricomprati dalla stessa ditta, che secondo le autorità cinesi non ha la licenza...


Ma in realtà non era di questo che volevo parlare, mi sono lasciata trasportare, ma il post era nato per dirvi altro.
Da ieri voi, e tutta la Spagna e l'Europa, avete adottato l'ora legale.

NOI NO.

Noi della libera repubblica della Perfidanera e consorte, così come l'anno scorso, continuiamo a regolarci con l'ora solare, benché il computer e il cellulare ci comunichino l'ora ufficiale in Canarias (che è un'ora in meno di quella vostra o della Spagna). Del resto è logico, non abbiamo rapporti con nessuno a parte l'orto e i pettirossi, che continuano a seguire l'ora solare.
Se mai la quarantena dovesse finire durante il vigore della vostra ora legale e dovessimo, che so, andare dal dentista o andare in un ufficio pubblico, valuteremo se limitarci ad adattarci temporaneamente o se adottare l'ora legale fino alla fine.