lunedì 2 marzo 2026

La strada meno battuta

Oggi mentre parlavamo del più e del meno, la mia amica ha sottolineato con "la strada meno battuta" la nostra scelta del percorso da fare per rientrare dalla passeggiata in campagna.
 
Francobollo Robert Frost (1974)
immagine da Wikipedia

Queste semplici parole mi hanno riaperto improvvisamente il vivido ricordo dell'immagine così evocativa della poesia di Robert Frost: "The Road Not Taken" che inizia con l'immagine della strada che si divide in un bosco di autunno. In quel momento, la mia mente era già per un attimo breve e lunghissimo altrove, in quel 'bosco giallo' che poteva essere quello di tante passeggiate del mio passato quando ti perdi a esaminare il sentiero prima che si perda tra i cespugli.

"Two roads diverged in a yellow wood,
And sorry I could not travel both
And be one traveler, long I stood
And looked down one as far as I could
To where it bent in the undergrowth;"

In un bosco autunnale, la strada si divideva in due, e mi spiaceva non poterle percorrere entrambe. Da solo, rimasi a lungo fermo, indeciso, osservando una delle due vie fin dove lo sguardo riusciva a spingersi, fino al punto in cui piegava e scompariva tra il fitto sottobosco.

Credo che la poesia sia molto nota in America, ma qui in Italia non lo è o almeno io non la conoscevo perché non tutti hanno studiato la letteratura americana. Non mi ero neppure accorto che fosse citata ne "L'attimo fuggente" che pure ho visto e rivisto numerose volte. L'ho scoperta qualche anno fa perché mi aveva incuriosito la citazione in uno discorso motivazionale per spronare a cercare il cambiamento. Non ricordo dove avevo letto quel discorso, ma era andato a cercare la poesia e quell'immagine mi aveva colpito. Soprattutto quell'indugiare del viaggiatore solitario di fronte al bivio per scegliere poi quella che sembrava meno calpestata e per  per sfumare il dispiacere di dover scegliere pensare magari di fare l'altra la prossima volta pur sapendo che non ci sarebbe stata un'altra volta. Quando sono andato a fare escursioni in luoghi nuovi, spesso mi è dispiaciuto non poter percorrere tutti i sentieri ma dover sceglierne solo alcuni pensando: "Beh, magari ci torno" ben sapendo che non l'avrei mai fatto. Ma ovviamente la poesia non parla solo di gite in campagna. 
"Then took the other, as just as fair,
And having perhaps the better claim,
Because it was grassy and wanted wear;
Though as for that the passing there
Had worn them really about the same,"
Poi scelsi l’altra, che era altrettanto bella e forse con qualche motivo per preferirla, perché era coperta d’erba e sembrava meno battuta. Anche se, in realtà, il passaggio dei viandanti le aveva rese quasi uguali, consumandole pressappoco allo stesso modo.

Anche se non so descrivere il motivo, quel passaggio mi ha provocato una intima sensazione, molto lontana dall'esortazione al cambiamento del discorso che mi fece scoprire quella poesia. Perché quello che mi colpisce non è la scelta anticonformista, il coraggio di scegliere le cose nuove, ma quella quieta tristezza di dover rinunciare a qualcosa perché non possiamo fare tutto. Il viaggiatore sa bene che le due strade sono uguali, le ha esaminate non tanto per scegliere la meno battuta ma perché deve abbandonarne una delle due, per ricordarsi che se tornerà a quel bivio deve prendere quella che non ha preso oggi. 
"And both that morning equally lay
In leaves no step had trodden black.
Oh, I kept the first for another day!
Yet knowing how way leads on to way,
I doubted if I should ever come back."
E quella mattina entrambe le strade erano lì, uguali, coperte di foglie che nessuno aveva ancora calpestato. E scelsi di lasciare la prima per un altro giorno! Però, sapendo bene come una strada ti porta sempre più lontano, dubitavo che sarei mai riuscito a tornare indietro.

E oggi ho provato di nuovo quella forte emozione e tornato a casa sono tornato a leggere quella poesia e di quella poesia. Ho persino scoperto che Benigni citava Frost nel film che non ho visto Daunbailò (titolo originale Down By Law, 1986), film che si conclude quando i due altri protagonisti si separano a un bivio di due strade quasi uguali.

Down by law (1986)

E questa volta la mia attenzione si è soffermata sull'ultima parte della poesia a cui non avevo dato molto peso, forse perché distrattamente in passato l'avevo collegata alla retorica di abbracciare il cambiamento, e invece non è così. L'autore forse voleva dire che è nella nostra natura raccontare le proprie scelte del passato 'con un sospiro', attribuendo loro una saggezza o un'eroicità che al momento del bivio semplicemente non c'erano? Abbiamo la tendenza a infondere di saggezza scelte che all'epoca furono casuali?

"I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I —
I took the one less traveled by,
And that has made all the difference."

Un giorno, molto tempo da ora, racconterò questa storia con un sospiro. Dirò che in un bosco si dividevano due strade e io, trovandomi davanti a quella scelta, presi quella meno battuta. E fu proprio quella decisione a cambiare ogni cosa, a fare tutta la differenza nella mia vita.

Oggi leggo con un valore ben diverso quell'ultimo verso "And that has made all the difference", solo ora mi sono reso conto che la vera potenza evocativa della poesia non solo non sta nel coraggio di essere originali, ma nella nostra capacità di costruire storie sulle nostre vite. Leggo anche che Frost scrisse questi versi per prendere in giro l'indecisione cronica del suo amico Edward; ma ora a me piace pensare che la vera differenza sta nel modo in cui scegliamo di ricordare e dare senso al nostro cammino; alla fine, che la strada scelta fosse davvero la meno battuta o solo un percorso casuale tra le foglie un po' meno calpestate non è rilevante, questa poesia non è l'incoraggiamento ad abbracciare il cambiamento ma, almeno a me, ricorda che, sebbene non possiamo percorrere ogni sentiero, la bellezza del viaggio sta proprio a percorrere una strada, accogliere tutto ciò che ne consegue e capire che è il percorso fatto che alla fine ci definisce.

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