martedì 24 aprile 2012

Steyr


Cos'è? Ma un trattore, potrebbe essere anche quello nuovo, per intanto ecco quello che ho:


Non è che ne so molto, anzi pochissimo, questo è il loro sito Web.
Nel settore dei trattori agricoli c'è stata una grande concentrazione dei marchi. Non ne sono sicuro ma Steyr dovrebbe essere parte del gruppo in cui si trovano anche altre marche molto conosciute. Almeno il rappresentante è lo stesso e allora ecco Case (la pronuncia locale è come quella del plurale di casa, non fate figuracce, avvisati nèh!).


Questo è il sito, noi (cioè i miei fratelli) di Case ne abbiamo già uno. Uh! sul lato del Case c'è un logo che potrebbe essere quello di Hanomag.
Sì perché adesso Hanomag fa parte di Komatsu, gigante giapponese. OK, non ci capisco più niente. Ma questo c'era quando ero piccolo, bello, rosso.


E la pronuncia locale era: H muta (ovvio) e G dolce (orrore!). È la West Padagna, cuntacc!



domenica 22 aprile 2012

Trovato nel Web

Non so voi ma a me piace andare a zonzo per il Web. Praticamente non guardo più la TV, solo qualche notiziario su RaiNews (più facile che seguire CNN), e quel tempo lo passo girovagando per Internet.


Parto in genere da qualche link, preso da un blog, una twittata, una dritta o una googlata. Anche gli argomenti sono pochi, predefiniti: sono vecchio e conservatore, non amo l'avventura.

Sono convinto che sul Web si trovi la gente più interessante, come si dice smart in 'taliano? Certo si trovano anche bufale e vaccate e quant'altro, come nella vita.

Un giorno sono capitato su questa pagina qui provenendo da chissà dove.


L'argomento è intrigante per diverse ragioni:

  • parla dell'esplorazione spaziale, una cosa della mia giovinezza (Apollo 11 e i primi uomini sulla Luna quando avevo 17 anni);
  • parla di uno dei miei linguaggi di programmazione preferiti, il Lisp;
  • racconta una storia personale, io mi immedesimo in questi casi;
  • è scritto bene (secondo me) e c'è un pezzo che devo condividere.

Ho provato a tradurlo, non ci sono riuscito, ci vorrebbe Popinga, guardate qui cos'è riuscito a fare.
Ho anche provato a costruirci una storia sopra, coinvolgendo l'amico Ponder Stibbons, non mi convinceva.


E allora ecco il pezzettino di cui mi sono innamorato, così com'è.
I did try to introduce Lisp to Google. Having had some experience selling Lisp at JPL I got all my ducks in a row, had a cool demo going, showed it to all the other members of the ads team, and had them all convinced that this was a good idea. The only thing left was to get approval from the VP of engineering. The conversation went something like this:

Me:  I'd like to talk to you about something...
Him: Let me guess - you want to use Smalltalk.
Me:  Er, no...
Him: Lisp?
Me:  Right.
Him: No way.

And that was the end of Lisp at Google.
Ecco. La storia completa la trovate nel link sopra; Ron Garret (conosciuto anche come Erann Gat) è come avrei voluto essere io. Ma va bene anche così, vero?

OK, chissà quanti punti perdo con un post così, e chissà cosa ne penserà Bruna. E tutti gli altri autori e seguitori e il mondo, quello che usa il Web perlomeno.



Pippi Calzelunghe


L'altro giorno su un blog amico si parlava di Heidi. Ecco un cartone che è nel cuore di tanti bambini, da sempre. Poi c'era anche il film: le figlie di mio fratello ce l'avevano su due cassette; la prima non si vedeva più e allora te la raccontavano prima di farti vedere la seconda. C'erano diversi interventi di teatro estemporaneo ed era molto più divertente della parte vista in TV.


Ma a me piaceva e piace molto i più Pippi. Ecco una cosa che dovrò fare quando sarò vecchio: vedermi tutte le puntate della serie televisiva della televisione svedese.


O potrei anche leggere il libro, sì perché il tutto è nato come trascrizione di una serie di racconti prima di nanna ed è stato pubblicato anche in italiano, se l'avessi saputo potevo leggerlo da ragazzo!


Perché Pippi la sa lunga, scardina tutte le convenzioni dei grandi, quelli che ti dicono:
"Non correre che sudi"
"Non fare questo e non fare quello"
"Cosa ti piacerebbe fare adesso?", "_________________", "No! non si può"
Ecco se ci fosse Pippi si riuscirebbe a farlo. Prima di subito.


Dai cercate su Wikipedia, c'è tutto quello che vorreste sapere.
Forse parla anche delle scarpe, interessanti almeno quanto quelle di Dorothy del Mago di Oz 


sabato 21 aprile 2012

Orbiton

OK, oggi scrivo su qualcosa di cui non so niente. Per cui sarò ancora meno affidabile del solito, se possibile.
Poi se non lo leggete non mi offendo. Lo faccio perché queste cose mi piacevano tanto-tanto da piccolo. Poi si sceglie cosa fare (guardate in proposito il Marco, lui è molto più bravo di me anche a scrivere).

Dunque dicevo tutto è partito da qui:


Questo è il link.
Slashdot è sempre molto sintetico, mi piace per questo. OK, ci sono due link a Nature ma poi va a finire che non ci capisci niente e allora... disperassiun? No arriva Gianluigi!


Io alle volte penso che sotto quel nome ci sia tutta un'associazione, un'assemblea, una congrega, fate voi. Oppure se è uno solo è multitasking e più veloce dei neutrini di qualche mese fa (quelli che poi hanno rallentato).

Ecco il link fornito dal nostro supereroe è una meraviglia. Che poi rimanda a un'altra pagina, questa.


Ecco. Adesso non sto a raccontarvi tutta la storia, e lì.
E pensa te: ne parla anche Wikipedia, in italiano.

Io da parte mia dovrò ricredermi sull'elettrone: neanche lui è elementare.
D'altronde alle scuole elementari non l'ho mai visto.

Aggiornamento
Io ve l'ho già detto più volte che fareste bene a seguire Sylvie, l'Oca sapiens, c'è anche nel blogroll. Per tanti, troppi motivi che adesso non sto qui a ripeterveli nuovamente.
Comunque, anche chi non mi sta a sentire e non mi da retta mai (a me nessuno da mai retta!) farebbe bene a prendere in considerazione di fare un salto qui. Dite che vi manda lei (e citate anche me, devo aumentare il mio --com'è già che si chiama-- Klout, qualunque cosa sia).

venerdì 20 aprile 2012

Di malinconia, delusioni e amici



In questi giorni sono stata un po' assente sia dai Social Network sia dal blog (sì, lo so, nessuno se ne è accorto!) perché ero (di fatto, sono tuttora) un po' giù di squadra, fisicamente ma ancor più emotivamente.
Di tanto in tanto l'uno o l'altro degli effetti secondari indesiderati della cura che devo seguire si fa sentire: speriamo che almeno il farmaco serva allo scopo prefisso, io in linea generale ho sempre poca fiducia in questi prodotti, sapendo come vengono studiati...
A parte alcuni degli effetti fissi, quello che forse mi molesta di più è la pesante alterazione dello stato d'animo, con depressione, tendenza al pianto, visione pessimista del mondo ecc.


Il fatto che in questi giorni si siano aggiunti altri motivi, più oggettivi e palpabili, per giustificare questo mio umore mi ha convinto a starmene un po' in disparte, onde evitare di scaricare sui nostri amici seguitori, su Juhan soprattutto e sugli altri collaboratori il mio malumore e tristezza.
Però temo di non riuscire a venirne fuori se non accennando almeno a grandi linee, a mo' di sfogo, questi motivi esterni.

Innanzi tutto, lo stupendo post di Manucinci sulla nascita della sua primogenita pur nella condivisione della sua gioia mi ha rattristato profondamente, riportandomi prepotentemente alla memoria un episodio della mia vita il cui ricordo cerco di mantenere latente, in sottofondo. Il fatto è che la mia prima esperienza al proposito non è stata altrettanto fortunata, e benché le successive siano invece state gioiose il dolore della perdita non decresce con il tempo...
Altri dolori o grosse difficoltà della mia vita li ho saputi contenere grazie alla forza d'animo che mi sono dovuta imporre in quella circostanza, al punto da apparire ora a volte addirittura cinica o perfida.


Il tempo atmosferico non aiuta a riprendere allegria e voglia di vivere, con il freddo, il vento e il grigiore subentrati a troppi mesi senza pioggia! E il non poter neppure andare a lavorare nel mio amato paradiso nel bosco aggiunge altri strati di malinconia a questa base di depressione.

Poi, ciliegina sulla torta, è arrivata come un flash la rivelazione che una persona - di cui avevo chiesto l'amicizia su Facebook perché pensavo fosse molto intelligente e preparata e razionale – in realtà non merita questa mia considerazione. Infatti, lungi dal vedere la Scienza (con la maiuscola, sí) come la vedo io che la definisco “figlia del Dubbio e della Curiosità”, pare che si sia limitata ad apprendere acriticamente quanto le hanno insegnato, senza porsi l'ipotesi che quanto appreso, quanto viene da lei considerato Verità Rivelata, possa non essere vero o esserlo solo parzialmente. Sembra rifiutare quindi, sempre acriticamente, di esaminare altre possibili spiegazioni, dimenticando che la “scienza” solo l'altro ieri definiva l'atomo indivisibile, che ogni verità scientifica è provvisoria, fino a essere confermata o smentita da nuovi conoscimenti.

Poiché ho la tendenza a vedere negli altri forse più meriti di quanto abbiano, e di porli su un ideale piedestallo, mi capita abbastanza spesso di avere queste delusioni atroci, che mi lasciano per diversi giorni sconvolta e come svuotata di ogni forza. Ora, se questo avviene in un periodo in cui la mia forza morale e mentale è già compromessa e lacerata, è inevitabile una débâcle.

Per fortuna, a risollevarmi lo spirito quanto basta per riemergere a galla, è arrivato inatteso un nuovo giovanissimo amico (che ringrazio qui pubblicamente) il quale con molta gentilezza ha perso parte del suo prezioso tempo per coccolarmi con musiche stupende e scenette divertenti: grazie, Leonardo!


Ecco, magari mi sarebbe piaciuto che Juhan, che sapeva della  mia tristezza e dei suoi motivi, mi rivolgesse qualche parola di conforto, ma non si può chiedere troppo ad amici di Social Network, in fondo sono e restano solo estranei...


Giondir

Almeno questa è la nostra pronuncia, non si capisce perché si debba scrivere in un modo e leggere in un altro!
Comunque belle macchine. E un rappresentante locale chiacchierone: ha monopolizzato l'attenzione per più di due ore, mai vist 'na roba parei!

Comunque se sarà un Giondir o no ancora non si sa ma di sicuro uno arriva. E io sono in ritardo con le presentazioni. OK, vedrò di recuperare intanto oggi ecco


Il sito Web è molto più ruspante di quello di Claas (per Claas vedi qui), pieno di animazioni e c'è anche la pagina su Fèisbukk.

E sul sito ci sono le stesse immagini del dépliant.
Si può dire dépliant vero? e ci vuole quell'accento da français e la T che c'è ma non si legge?
Ma, aspetta un attimo: allora è un vizio! Si scrive in una maniera e si legge in un'altra. Roba da mat!

Comunque ecco...


la letronica urmai a l'é da 'n p'r tüt!
Oh! mi raccomando: in fretta che ho altri due che aspettano.