mercoledì 21 ottobre 2020

Come volevasi dimostrare

Nel post precedente avevo espresso il mio scetticismo sulla tempesta Bárbara in arrivo. Nuovamente abbiamo avuto "alerta amarilla" per forte vento e forte pioggia, qua e là accompagnata da temporali.  In effetti di vento ce n'è stato, ha rotto rametti e grosse foglie di palma e fatto volare il tutto sulle strade, intralciando un po' il traffico, ma da noi per lo meno nulla di più.

Anche la agognata pioggia c'è stata in Tenerife solo praticamente a Santa Cruz e la vicina La Laguna.


quotidiano El Día del 21 ottobre 2020

Nell'isola della Palma Bárbara si è fatta sentire un po' di più, come si legge sopra (dopo tre anni di aridità!).

In Peninsula (Spagna continentale) invece la allerta era arancione (più grave) e c'è stato vento sui 130 km/h e pioggia anche di più di 70 litri per metro quadro. 

Da noi la situazione di ieri è stata questa.

Mattina: solo inumidito il marciapiede

 


Sera: bagnato tutto il marciapiede. Niente rivoli d'acqua che scendono lungo la strada o dalle grondaie.


Oggi siamo saliti al terreno sperando di trovare qualcosa di più. Anche lì la strada invasa dalla pinocha e foglie, ma quando abbiamo guardato il nostro "igrometro" (un vassoietto di plastica alto circa 4 centimetri che ci serve per misurare ad occhio quanto ha piovuto) abbiamo registrato meno di un centimetro. 

In effetti l'orto superficialmente era ben umido, non abbiamo dovuto annaffiare, ma raspando leggermente col dito la terra, appariva subito asciutta sotto il primo strato di due millimetri...


Be', per lo meno questa promessa e non mantenuta burrasca è servita a rinfrescare un po' l'aria, dai 28º in casa del lunedì siamo scesi oggi a 25º, per cui mi sono azzardata perfino ad accendere il forno per  fare una torta con le mie mele...



Ecco qua un tampone asintomatico con l'ultimo (per ora) DPCM

l'esperienza

la losna --ahemmm il fulmine

Signore pietà

pronto per la Rai

Andrea sulla Luna

idea regalo

teleTrump

uh! 'n tesseratto

'sti ragazzi, tutto il giorno a ...

selfie; speriamo funzioni

per Severanza (e tanti altri, tutti)

copyancolla ma cambia

qualcuno non mantiene le distanze!

e il virus fa preferenze

vi meriteresti questa!

aiuto spirituale

oppure questa

#ferragnez

e se invece
ma anche

e la nonna

tenersi aggiornati

bravo quasi quanto me

ariva l'ouin

e allora

biossido di carbonio, ne abbiamo?

approposito

chiaro no?

"questi idioti" dice il Donald

Benedetta hai visto?

modi diversi

intanto Silvio

provaci!

prima bozza

Bertolaso quando arriva?

io la mascherina

💥 Joe 💥 rockz! 💥 (ditelo alla Rai)

lo dice anche Richie

io il mouse

🔴🔵

lunedì 19 ottobre 2020

Quando mancano i cavalli...

 ...trottano gli asini, dice il proverbio.

In altre parole, bisogna accontentarsi di quello che si ha. 

Sabato mattina, nuvoloni sopra di noi, nuvoloni sul monte, nuvoloni in lontananza sul mare, era prevista pioggia e questa volta ci illudevamo veramente. Arrivati prima di dove inizia il bosco in effetti abbiamo visto la strada leggermente bagnata...  Poco più in là però la strada sotto le fronde dei pini era asciutta. Vabbe' dovevamo salire ancora un po', a volte a distanza di cento metri le condizioni atmosferiche sono diverse. 

No, pia illusione. Già al cancello abbiamo constatato che la terra era umida solo superficialmente, sotto i castagni neanche una goccia. 

La guazza non è riuscita a bagnare sotto le foglie delle zucche

Insomma, la solita "serenada". Vi chiederete che c'entra la serenata con la pioggia, non parliamo poi del sereno. Anche noi siamo rimasti interdetti la prima volta che abbiamo sentito questa parola (una  specie di etimologia "a contrariis" tipo "lucus a non lucendo"?).  No, vattelapesca che connessione ci vedono gli spagnoli, ma la "serenada" non è altro che la guazza (rugiada copiosa), molto frequente nella zona. 

Ci siamo quindi dovuti accontentare di non avere da annaffiare l'insalata ma solo gli agrumi. 

Insomma, quando manca la pioggia "trotta" la guazza!

Per fortuna questa guazza è stata sufficiente a bagnare almeno la superficie dello strato di "pinocha" e foglie secche e  residui vegetali triturati che prima dell'arrivo delle piogge si usa stendere sugli orti perché durante l'inverno macerandosi e maturando produca nuovo terriccio. La "pinocha" è fatta dagli  aghi secchi dei pini, stratificati nel tempo, la parte più vicina al terreno è piuttosto triturata e lavorata dalle intemperie  e a volte è già di per sé un terriccio.



Non appena nell'orto una coltivazione arriva alla sua fine naturale, si estirpano le piante ormai inservibili, si zappa per eliminare le erbacce e si cosparge bene uno strato di vegetali in decomposizione. Ad averlo, anche un poco di concime animale tipo cavallo (si compra in sacchi) o gallina. 

Poi però è indispensabile che anche la pioggia faccia la sua parte, mantenendo ben bagnato il tutto. E qui casca l'asino... (è sempre una questione di cavalli e di asini!)

Infatti da noi non piove praticamente più dalla primavera, ogni tanto c'è la guazza o poco più, ma i bacini di accumulazione che danno acqua alle coltivazioni ormai sono quasi all'asciutto. E meno male che non essendoci turismo (le poche centinaia di migranti che vengono ospitati negli hotel vuoti non fanno differenza) il solito immenso spreco d'acqua potabile si è ridotto! Anche la neve sul Teide quest'anno è stata scarsa e comunque filtrerà fino alle fonti e alle "galerías" solo l'anno prossimo almeno.

esempio di "galería"


Spiego. La "galería"  non è una galleria (che si chiama invece "túnel") è un cunicolo scavato nella montagna dall'uomo, anche per chilometri! fino ad arrivare a trovare l'acqua, che poi viene convogliata con tuberie fino a un "embalse" o bacino. Infatti qui sono rare le fonti di acqua che scaturisce direttamente all'aperto e con gli anni il fabbisogno d'acqua in quest'isola dedita al turismo e all'agricoltura è andato aumentando spaventosamente.

Ma ormai siamo abituati alla sottile perfidia di AEMET (l'agenzia meteorologica) che ogni tanto ci illude mettendoci in allarme giallo o addirittura arancio per l'iraddiddìo che ci pioverà in testa, mentre poi tutto si riduce al massimo a mezz'ora di pioggerella...
Esempio di allerta: pioggia (anche 15 litri al metro quadrato in un'ora!)  e vento (che può anche danneggiare i tralicci dell'elettricità, premunirsi!)



Cosa è successo veramente (il bordo del marciapiede vicino alla casa non è arrivato a bagnarsi):


E non hanno mica finito! Per domani: