sabato 29 giugno 2013

Pico


Una notizia molto triste: ieri è morto Pico.
Infezione intestinale, forse la stessa che è stata fatale a Stacey qualche giorno fa.
Questa mattina, come già ieri, nessuna passeggiata presto per andare a verificare cosa hanno fatto i gatti di Michele e che le marche alla fine della via fossero a posto. Cambieranno un po' di cose, le passeggiate p.es. dove comandava lui.
È incredibile come sia stato vicino, non solo fisicamente. Voglio ricordarlo così, come nella foto, la più vecchia che ho trovato.



Una richiesta: lo so che vorreste dire qualcosa ma forse sarebbe meglio se questa comunicazione rimanesse così, senza commenti.

sabato 8 giugno 2013

Buon appetito

Ahemm... cioè quasi.
Adesso vi racconto un fuori-programma di ieri. Stavamo per partire per la passeggiata pomeridiana (spesso l'unica della giornata, le altre per le ispezioni della zona di Pico le faccio in bicicletta) quando arriva Alice con un piatto di spaghetti avanzato. Diamolo a Pero. Ecco in reportage fotografico (Pulitzer, se del caso, metti un commento qui sotto che mi faccio sentire io).

arriva anche Pico
discussione?
normale, finisce sempre così
arriva Heidi
seguita da Piccolo e Nuova

Insomma, whatever direbbero i 'mericani.

lunedì 27 maggio 2013

Oggi - varie

È da tanto che volevo fare un post con il titolo varie, oggi a y é l'ucasiun!

Intanto oggi sono ripresi i lavori di preparazione del terreno per la semina, in pauroso ritardo, chissà...
Ecco qui il nuovo trattore all'opera:


Le foto le ho fatte con l'aiuto del mio affezionato team:


Visto che c'è la Luna buona Nonna mi ha arruolato per vangare un po' d'orto; questa mattina ho fatto la prima metà, domani finisco, forse.


A proposito di Luna, cioè no, di 'stronomia, ieri sera sono riuscito a vedere Mercurio per la prima volta! C'era il meeting planetario dopo il tramonto, come racconta Marco Bruno su G+, anche la foto è sua ma era davvero così. A dire il vero Mercurio era appena visibile a occhio nudo, molto meglio con il binocolo. Anche se 1) la mia vista ormai è decisamente pessima; e 2) con il binocolo ho difficoltà a tenerlo fermo, se non mi appoggio con le spalle contro qualcosa (per l'occasione un palo della luce).

Poi una cosa sul blog, anzi due:

ieri mattina, attorno alle 10
questa mattina, alla stessa ora

Ma ragazzi, se non siete bot lasciate un commento che fa sempre piacere, vale anche l'inglese. Che poi sarebbero visite quando per voi è tardissimissimo.

giovedì 2 maggio 2013

Ma la notte no!

Il post di Bruna su Dos --In controtendenza-- ha avuto molto successo.
Meritatamente, ma ha, secondo me, bisogno di una rettifica. Sembrerebbe che Dos è un pantofolaio, sempre a dormire. Non è vero: da quell'impressione a chi si limita a buttargli un'occhiata di tanto in tanto, di giorno. Ma la notte è tutt'un altra cosa. Ho dei testimoni.


Questo è Stacey (chiamato anche Nerone), foto scattata questa mattina presto, se osservate bene deve ancora fare toeletta. È però stato il primo a occupare il divano, gli altri stanno ancora divorando le crocchette fornite da Nonna. Lui era già addormentato, l'ho dovuto svegliare, ma solo per un attimo.

Ho altri testimoni, due, entri il principale, Pico.


Qui, e nelle prossime immagini, sta facendo il suo giro d'ispezione. Uno del tanti quotidiani, lo so perché devo accompagnarlo.


È incedibile cosa non riesca a sentire con quel suo naso, a differenza di Pero che partecipa ma non lavora.
C'è da difendere il territorio faticosamente conquistato a spese di Pluto e Toby (di magna Ritina), Tabui (di Bruna, non Bruna, un'altra Bruna, locale), Pepe e Gros (di Maté) e altri che ogni tanto passano con quelli che vengono a fare la passeggiata. Poi ci sono altri importuni, gli scoiattoli, adesso due fagiani, le anatre nei fossi più profondi, le macchine (a quelle si abbaia rincorrendole) e altri ancora.

Ma peggio di tutto sono i gatti. Bello se riesci a farli scappare e rincorrere finché non si arrampicano su un albero o arrivano a casa! Ma alle volte non si muovono, ti guardano fisso e non ti conviene avvicinarti perché graffiano.

E la notte sono sempre in giro. E a casa nostra arrivano anche da fuori perché con tutto il mangime che abbiamo siamo un allevamento oltre che di maiali anche, anzi principalmente, di topi. Di tutte le razze e dimensioni. E i gatti lo sanno, arrivano da fuori per la caccia. Cosa che a Pico davvero non tollera.


Allora gli abbaia contro. Se insiste troppo riesco a farlo smettere, OK, devo alzarmi, uscire, andarlo a prendere. Ma se riesce a convincere Pero sono guai: Pero è sordo, e tonto, non capisce che se lo tiri via non deve tornare lì e ricominciare. Non riesci neanche a corromperlo dandogli qualcosa da mangiare. Alle volte non resta che stanare il gatto e farlo scappare. Cosa tutt'altro che facile, loro sono giovani e agili, non come me. E poi si riposano tutto il giorno.


Mica come noi che dobbiamo ispezionare il nostro territorio.

Ah! quasi dimenticavo: per il titolo (cit.), nèh.

domenica 28 aprile 2013

La colza

Oggi passeggiata per disintossicarmi dall'installazione della nuova versione di 'buntu, la 13.04, Raring Ringtail. L'installazione è andata via liscia, veloce, meno di mezz'ora ma adesso sono alle prese con le personalizzazioni. Che sono miriadi di miriadi. E sono cambiate cose, in peggio pare.

Ma Pico non ha sentito ragioni: la domenica si fa la passeggiata!
E allora via verso Castagnole, ci sono almeno tre campi coltivati a colza. Di cui non so niente se non che ci sono questi fiori gialli e le api, tante api a giudicare dal ronzio.

Pero si è già seduto nel fosso pieno d'acqua. Di solito Pico lo cazzia di brutto ma oggi è troppo impegnato e non se n'è accorto.
Fiatone, ora di tornare.
Ormai la rete per l'irrigazione arriva dovunque.

OK, funziona anche Gimp, anche se per certe cose è peggiorato, secondo me.

sabato 9 marzo 2013

C'è gente che ci piacciono i gatti

C'è gente che ci piacciono i gatti.
Perché non ha capito niente.
Adesso con l'aiuto di Juhan vi faccio vedere con chi avete a che fare (se trattate con quelli lì).


Com'è che Blogger/Blogspot non mi lascia fare il post a nome mio? Juhan sarebbe d'accordo ma dice che bisognerebbe che mi registrassi. Va beh, trovate scritto che l'autore è lui ma sappiate che sono io.  
Pico, con un piccolo aiuto di Juhan.

mercoledì 6 febbraio 2013

Scie chimiche* nel cielo dell'alba

* No,
non sono un seguace dei Marcianò!
Nianca 'na frisa, neanche un po'!
(sperando che la metrica sia a posto, sapete che non ho fatto il classico).

Ma che modo di fare i post è questo, cominciare con le note?
Eh, sì è importante non vorrei mai che qualcuno mi mettesse in quel gruppo neanche per un minuto.
Comunque a breve racconto tutto.

Avere a che fare con Pico ha dei grossi vantaggi. Certe notti si mette a abbaiare furioso, coinvolge anche Pero, e non c'è verso di farli smettere. Poi all'alba, anzi prima, pretende una passeggiata, subito-subito, esplorativa per vedere se ci sono danni alle sue marche, che in ogni caso ravviva, con il solito sistema.

Pico
Pero

Quest'attività mi consente spesso di ammirare l'alba, spettacolo fantastico, a un'ora impossibile. Se tutti i cani della zona fossero come i miei che si allontanano da casa solo se accompagnati i miei sonni sarebbero più tranquilli e questo post non vedrebbe la luce. Ma tant'è...


Quando il cielo è sereno non mancano mai le scie degli aerei. Ecco una cartina, si riferisce a ora, le 13:30, ma credo sia rappresentativa.

http://www.listaviaggi.com/rotte_aeree/index.html

OPS!
vuol dire che quelle scie sono a distanze maggiori di 200 Km! Se penso che la Stazione Spaziale Internazionale viaggia a un'altezza di 300-450 Km non mi ci raccapezzo più tanto.

OK, sono solo le condizioni atmosferiche particolari che fanno condensare il vapor d'acqua prodotto dalla combustione del carburante degli aerei.


A meno che non abbia ragione non abbia ragione Nonciclopedia o gli sciachimisti seguaci dei Marcianò.
Però, smentisce tutto la Wiki, e allora dev'essere vero!

Bon, devo andare a spargere i morgelloni, faccio il mio giro quotidiano e torno.

venerdì 25 gennaio 2013

La passeggiata avventurosa

I cani di città si accontentano di una passeggiata al giorno, a volte due. E la fanno al guinzaglio. I miei no.
Tutte le volte che vuole fare la pipì Pico si mette a guaire e piangere che sembra la Fornero (a proposito l'ha candidata qualcuno?) e non smette finché facciamo una passeggiata corta. Roba di 150 m, va bene se uso la bicicletta, deve solo marcare il palo della luce, la cassetta della posta e i ciuffi d'erba vicino all'imbocco della strada comunale.
Poi ci sono le passeggiate lunghe, una al giorno, a volte al mattino presto, a volte la sera. E lì bisogna fare attenzione ai possibili incontri perché lui parte caricando e se il malcapitato (di solito un jogger o un ciclista) dimostra di avere paura sono guai perché c'è Pero. Pero sarebbe contento di farsi accarezzare, si metterebbe subito a scodinzolare ma se Pico carica lo fa anche lui. E essendo sordo non puoi fermarlo, per cui devo essere prudente al massimo.


Poi capita come ieri: c'era poca visibilità, nebbia eppure è partito velocissimo a inseguire Maté. Come abbia fatto a scorgerlo è un mistero, a meno che sia stato l'odore. Perché Maté (gli abbiamo dato il nome del suo proprietario, almeno provvisoriamente fino a quando scopriremo quello vero) è grosso la metà di Pico, nero con le zampe e il muso marrone. Piccolo ma coraggioso: si avventura da solo per 2-300 m da casa sua.

Pico si è lanciato, grande corsa ma solo fino a un punto preciso, evidentemente la sua zona finisce lì. E poi è tornato trafelato e contento, a farsi fare i complimenti.
Pero non ha afferrato subito cosa stava succedendo, si è fatto una corsetta, ma solo per fare qualcosa.

Insomma, alle volte capisco chi preferisce i gatti. O è colpa mia che non sono riuscito a educarlo?

Aggiornamento delle 11:50: Maté era di nuovo nella zona di Pico. Appena mi (ci?) ha visti arrivare è fuggito. Coraggioso il piccolo! E temerario.

sabato 27 ottobre 2012

Mondo cane


Durante il periodo estivo Pico e Pero non insistevano per le passeggiate: faceva troppo caldo. Solo la sera, una non tanto lunga.
Poi con l'inizio di questo mese le cose sono cambiate. Colpa anche dei cani dell'altra cascina qui vicina (ormai le aziende agricole della borgata sono rimaste in due e per certe cose come l'Agri Energy sono associate).


Quei cani sono più numerosi --almeno quattro-- e tradizionalisti: hanno una vita notturna, di notte viaggiano e fanno le cose che fanno i cani. Pico se deve uscire dall'aia pretende di essere accompagnato, anche se ci fosse da inseguire un gatto o una macchina. Per cui passa la notte a abbaiare se quelli arrivano troppo vicino.


Poi al mattino presto si va a fare la prima ricognizione. Arriviamo fino all'imbocco della strada comunale, controllando e rinfrescando tutti i marchi.


Partecipano anche Pero, pressapochista e senza odorato, e Heidi, cane onorario. La prima passeggiata dev'essere fatta entro le se e mezza, altrimenti diventa davvero nervoso. Poi durante il giorno se ne fanno almeno altre tre, sempre lì.


Ci sono da controllare anche i gatti i Michele, mio fratello e gli scoiattoli, almeno due. Un lavoraccio.
Poi capita come ieri che ha piovuto. Non tanto ma ha lavato via tutte le marche: tutte da rifare.


Mica come questi qui sotto, dormono sempre. E hanno il permesso di entrare in casa, in tutta la casa non solo nella stanza del 'puter, e salire sui divani. Un ingiustizia, da razzisti.


Problema: come faccio a dirgli che questa notte finisce l'ora legale?