Alle 3:36 di notte del 24 agosto 2016 una violenta scossa di terremoto, stimata magnitudo 6, con epicentro ad Accumuli (in provincia di Rieti) ha devastato diverse cittadine del Centro Italia, comprese la stessa Accumuli, Amatrice e Arquata del Tronto.
Le vittime accertate sono 291 e purtroppo potrebbero salire.
Questa zona non è assolutamente nuova ad eventi sismici ed infatti questo post vuole riportare la descrizione storica dei sismi avvenuti nella suddetta zona compiuta da Mario Baratta (1868-1935), padre della sismologia storica, nel libro "I terremoti in Italia".
Ecco il sunto che l'esimio sismologo compie:
"Il grande terremoto del 1639 ebbe il suo centro in Amatrice che rimase in gran parte diroccata; le gravi rovine in tale occasione si estesero a settentrione fino ad Accumuli, verso mezzodì invece non oltrepassarono Amatrice.
Il terremoto del 17-18 febbraio 1859 si può considerare come una replica di tale parossismo.
Dai pressi di Accumuli irraggiarono gli scuotimenti del 1627 successi in coincidenza con il periodo sismico garganico che distrusse Lesina ed altre località della costa settentrionale di tale penisola.
La scossa del 7 novembre 1883 (4 AM) fu violenta sì in Amatrice che in Accumuli, mentre una delle 2 repliche (4:30 AM) fu più sensibile in quella località, e la seconda (6 AM) maggiormente in quest'ultima.
Nell'area di massimo scuotimento del parossismo del 1672 si trovano Amatrice e Montereale.
Le località comprese in questo distretto furono abbattute dai grandi terremoti umbro-abruzzesi del 1703: anzi il secondo massimo sismico allora accaduto - 16 gennaio - irraggiò da questo distretto, essendo riuscito più che altrove disastroso ad Accumuli, ad Amatrice, a Cittareale, a Posta, a Borbona, a Paganica, a Montereale, ecc.
Per l'altro parossismo del 1730 Accumuli fu rovinata ed Amatrice risentì invece danni minori."
Ora i vari terremoti citati vengono raccontati nei dettagli.
SISMA 7-8 OTTOBRE 1639
"Nella notte 7-8 ottobre, alle 7, in Amatrice si sentì una scossa che fece risvegliare le persone: dopo un quarto d'ora, essendone sopraggiunta un'altra più intensa, gli abitanti abbandonarono le case; venne quindi alle 7 e 1/2 circa la terza, che fu rovinosa.
Cadde per questo scuotimento buona parte del palazzo Orsini e di quello del Reggimento: rovinarono la maggior parte delle case e delle chiese, fra cui quella del Crocefisso e del Sacramento. Molti furono i morti ed i feriti sì in città che in campagna. I danni ascesero a 400,000 scudi.
Campo Tosto fu in parte rovinato; S. Martino totalmente; Collalto fu assai mal ridotto; Pinaco cadde in parte e così pure Capricchia; Corva e Forcella andarono distrutte; quasi identica sorte toccò a Filetta, a Nescaia e Padarga.
La Leia ebbe a subire poche rovine; a Cantone e Colle Raso rimase una sola casa in piedi; Corsenito, Casale, La Rocca, Torretta, Pasciano S. Iorio e Colle Moresco furono tutti conquassati.
In Accumuli rovinò fra l'altro la chiesa dei Francescani e si ebbero a deplorare molti morti....Fino alle 9 di notte ad Amatrice furono sentite molte repliche: al 14 ottobre alle 7 e 1/2 se ne ebbe una violenta, che fece rovinare altre case e così pure nuovi danni apportò quella succeduta nel giorno 17."
SISMA 17-18 FEBBRAIO 1859
"Verso l'8 marzo, secondo il Perrey, nell'Abruzzo, specialmente ad Amatrice, scosse violente: secondo le notizie da me raccolte, nel 17-18 febbraio ne sarebbe stata sentita una forte ond. senza danno, seguita da repliche fino al 27 febbraio."
SISMA LUGLIO 1627
[In A. Cappello: Memorie istoriche di Accumuli, vol. II] "Il citato autore scrive che il terremoto di Puglia del luglio fece tremare anche la provincia aquilana ed Accumuli stesso. 3 chiese e varie case furono rese inservibili.
Il Palazzo del quartiere di S. Lorenzo con l'interno teatrino crollava per intero uccidendo il custode e sua moglie...Ora sebbeno lo storico citato, attribuisca i danni subiti da Accumuli al terremoto Garganico, come già detto nella mia nota: Ancora sul terremoto Garganico, io non sono propenso a ciò credere: Accumuli dista in linea retta oltre Km. 100 da Ortona, l'ultima città che da quella parte sappiamo essere stata danneggiata: oltre a ciò l'andamento generale delle linee tenderebbe a escludere che i danni subiti da tale città si debbano attribuire a quell'istesso parossismo che sconquassò la regione garganica settentrionale e quindi ad ammettere o che il terremoto di Accumuli sia per pura incidenza avvenuto contemporaneamente all'altro, oppure che l'attività del centro garganico abbia indirettamente concorso a risvegliare il centro aquilano, o che infine i 2 fenomeni non siano avvenuti sincronamente, ma che solo posteriormente - come d'altronde molte volte è successo - siano state confuse le date e quindi identificati."
SISMA 8 GIUGNO 1672
[basato su Capocci: Catalogo I, pag 348 - Perrey A.: Trembl. penins. Ital.] "L'8 giugno, a 23 ore, forte terremoto ad Aquila; in Amatrice ed a Montereale fece gravi danni: ciò secondo il Capocci. Il Perrey, seguendo Von Hoff, scrive che in Aquila si sentì un forte terremoto che si estese da sud a nord da Montereale fino ad Amatrice."
Tutto questo ci illumina ancor di più sul fatto che il terremoto avvenuto nella notte del 24 agosto 2016 non era qualcosa di inaspettato, ma che ha avuto al contrario dei precedenti storici importanti e che dunque gran parte del disastro si deve non tanto al sisma in sè (visto che in certi paesi con norme antisismiche adeguate, probabilmente, un sisma di tale entità avrebbe provocato nessun o esigui danni), ma alla solita inadeguatezza degli edifici italiani (persino assai recenti) nei confronti di modeste scosse di terremoto!
sabato 27 agosto 2016
lunedì 11 gennaio 2016
Di proporzioni e misure della circonferenza della Terra
In matematica una proporzione è semplicemente un'uguaglianza tra 2 rapporti numerici.
Dati i numeri reali a, b, c, d una generica proporzione si scrive come:

La proprietà fondamentale di una proporzione è che il prodotto dei termini in mezzo b, c (chiamati medi) risulta equivalente al prodotto dei termini estremi a, d.
Comunque una proporzione non è altro che un modo particolare di scrivere un'equazione del tipo

E proprio mediante una proporzione qualcuno giunse a una prima misura della circonferenza della Terra.
Quel qualcuno fu il matematico e astronomo greco Eratostene di Cirene (275 a.C. circa - 195 a.C. circa).
Costui nel 235 a.C effettuò una stima molto precisa per l'epoca della circonferenza della Terra, assumendo che essa fosse sferica e che i raggi del Sole arrivassero sul nostro pianeta paralleli, data la grande distanza che separa i 2 corpi celesti.
Una storiografia distorta ha creato la leggenda che fino al XV secolo fosse dominante l'idea che la Terra fosse piatta, idea contro cui combatté Cristoforo Colombo.
In realtà, gli antichi Greci erano già a conoscenza del fatto che la Terra dovesse essere rotonda dall'ombra che essa proiettava sulla Luna durante le eclissi parziali e dalla progressiva scomparsa delle navi all'orizzonte a partire dalle loro parti inferiori.
Per di più la sfera veniva considerata la forma perfetta, emblema dei mondi eterni ed imperituri.
Non a caso il cosmo aristotelico veniva considerato come costituito da sfere concentriche che si muovono di moto circolare attorno alla Terra portando con sé i vari pianeti!
Ritornando ad Eratostene, costui notò che, durante il mezzogiorno del solstizio d'estate, il Sole era a picco (cioè allo zenit) su Siene, l'attuale Assuan in Egitto, ubicata al tropico del cancro.
I raggi del Sole a Siene si riflettevano quindi in fondo a un pozzo (raggi perfettamente verticali insomma).
Simultaneamente, ad Alessandria d'Egitto, situata più a nord a una longitudine leggermente differente, i raggi solari generavano con la verticale un angolo α = 7° e 30', angolo che corrispondeva sostanzialmente alla differenza di latitudine fra le 2 località.
Esso poteva esser ricavato in base alla lunghezza dell'ombra proiettata ad Alessandria da uno stilo verticale (gnomone), in rapporto alla lunghezza dello stilo stesso.
Conoscendo l'angolo α e la distanza Siene-Alessandria, Erastostene impostò la proporzione:

da cui:

Per Eratostene la circonferenza della Terra (o meglio il meridiano terrestre) era dunque pari a 50 volte la distanza tra Siene ed Alessandria (supposte per semplicità alla medesima longitudine), ovvero 250 mila stadia.
Ora a seconda se consideriamo:
- lo stadio egizio = 157,5 m;
- lo stadio attico = 185 m
si ottengono risultati un tantino diversi, che portano Eratostene ad aver commesso un errore dall'1,5% al 15% circa (più probabile la seconda opzione) rispetto all'attuale stima della circonferenza della Terra pari a 40.075 km.
Indagini più accurate vennero condotte dopo che Newton aveva teorizzato che la Terra non fosse perfettamente sferica, bensì avesse la forma di un ellissoide schiacciato ai poli.
Verso il 1730 spedizioni geodetiche francesi misurarono il raggio di curvatura terrestre, lungo le direzioni nord-sud, in Ecuador e in Finlandia, pertanto presso l'equatore e ad elevate latitudini.
Attraverso triangolazioni ed osservazioni astronomiche si verificò, dalla curvatura riscontrata differente nei 2 luoghi, che il pianeta è effettivamente schiacciato ai poli.
Se ipotizzassimo la Terra costituita da involucri concentrici di composizione omogenea, il più esterno dei quali formato da acqua e profondo 2400 km, avremmo la forma denominata sferoide (o ellissoide)!
Tuttavia non sussiste una distribuzione regolare delle masse all'interno della Terra, il che implica una diversa configurazione della gravità sulla superficie.
Supponendo di costruire una superficie ideale, in ogni punto perpendicolare alla gravità e passante per il livello medio del mare, avremmo la forma priva di regolarità geometrica nota come geoide.
E a proposito di gravità, la variazione dei valori della gravità (determinata nei punti in cui si effettuano le misurazioni) rispetto a quelli teorici calcolati sull'ellissoide di riferimento (dipendenti solo dalla latitudine) prende il nome di anomalia di gravità.
Un parametro questo che consente di ottenere informazioni relative alla struttura interna della Terra e di individuare possibili giacimenti metalliferi e strutture tettoniche, adatte all'immagazzinamento di idrocarburi.
Concludiamo il nostro post con un pezzo di musica a tema, ovvero il celebre brano "Il mondo", interpretato dalla cantautrice jazz italiana Chiara Civello:
E poi un omaggio a un grande della musica rock che se ne è andato poche ore fa, David Bowie e la sua "Life on Mars?":
Dati i numeri reali a, b, c, d una generica proporzione si scrive come:

La proprietà fondamentale di una proporzione è che il prodotto dei termini in mezzo b, c (chiamati medi) risulta equivalente al prodotto dei termini estremi a, d.
Comunque una proporzione non è altro che un modo particolare di scrivere un'equazione del tipo

E proprio mediante una proporzione qualcuno giunse a una prima misura della circonferenza della Terra.
Quel qualcuno fu il matematico e astronomo greco Eratostene di Cirene (275 a.C. circa - 195 a.C. circa).
Costui nel 235 a.C effettuò una stima molto precisa per l'epoca della circonferenza della Terra, assumendo che essa fosse sferica e che i raggi del Sole arrivassero sul nostro pianeta paralleli, data la grande distanza che separa i 2 corpi celesti.
Una storiografia distorta ha creato la leggenda che fino al XV secolo fosse dominante l'idea che la Terra fosse piatta, idea contro cui combatté Cristoforo Colombo.
In realtà, gli antichi Greci erano già a conoscenza del fatto che la Terra dovesse essere rotonda dall'ombra che essa proiettava sulla Luna durante le eclissi parziali e dalla progressiva scomparsa delle navi all'orizzonte a partire dalle loro parti inferiori.
Per di più la sfera veniva considerata la forma perfetta, emblema dei mondi eterni ed imperituri.
Non a caso il cosmo aristotelico veniva considerato come costituito da sfere concentriche che si muovono di moto circolare attorno alla Terra portando con sé i vari pianeti!
Ritornando ad Eratostene, costui notò che, durante il mezzogiorno del solstizio d'estate, il Sole era a picco (cioè allo zenit) su Siene, l'attuale Assuan in Egitto, ubicata al tropico del cancro.
I raggi del Sole a Siene si riflettevano quindi in fondo a un pozzo (raggi perfettamente verticali insomma).
Simultaneamente, ad Alessandria d'Egitto, situata più a nord a una longitudine leggermente differente, i raggi solari generavano con la verticale un angolo α = 7° e 30', angolo che corrispondeva sostanzialmente alla differenza di latitudine fra le 2 località.
Esso poteva esser ricavato in base alla lunghezza dell'ombra proiettata ad Alessandria da uno stilo verticale (gnomone), in rapporto alla lunghezza dello stilo stesso.
Conoscendo l'angolo α e la distanza Siene-Alessandria, Erastostene impostò la proporzione:

da cui:

Per Eratostene la circonferenza della Terra (o meglio il meridiano terrestre) era dunque pari a 50 volte la distanza tra Siene ed Alessandria (supposte per semplicità alla medesima longitudine), ovvero 250 mila stadia.
Ora a seconda se consideriamo:
- lo stadio egizio = 157,5 m;
- lo stadio attico = 185 m
si ottengono risultati un tantino diversi, che portano Eratostene ad aver commesso un errore dall'1,5% al 15% circa (più probabile la seconda opzione) rispetto all'attuale stima della circonferenza della Terra pari a 40.075 km.
Indagini più accurate vennero condotte dopo che Newton aveva teorizzato che la Terra non fosse perfettamente sferica, bensì avesse la forma di un ellissoide schiacciato ai poli.
Verso il 1730 spedizioni geodetiche francesi misurarono il raggio di curvatura terrestre, lungo le direzioni nord-sud, in Ecuador e in Finlandia, pertanto presso l'equatore e ad elevate latitudini.
Attraverso triangolazioni ed osservazioni astronomiche si verificò, dalla curvatura riscontrata differente nei 2 luoghi, che il pianeta è effettivamente schiacciato ai poli.
Se ipotizzassimo la Terra costituita da involucri concentrici di composizione omogenea, il più esterno dei quali formato da acqua e profondo 2400 km, avremmo la forma denominata sferoide (o ellissoide)!
Tuttavia non sussiste una distribuzione regolare delle masse all'interno della Terra, il che implica una diversa configurazione della gravità sulla superficie.
Supponendo di costruire una superficie ideale, in ogni punto perpendicolare alla gravità e passante per il livello medio del mare, avremmo la forma priva di regolarità geometrica nota come geoide.
E a proposito di gravità, la variazione dei valori della gravità (determinata nei punti in cui si effettuano le misurazioni) rispetto a quelli teorici calcolati sull'ellissoide di riferimento (dipendenti solo dalla latitudine) prende il nome di anomalia di gravità.
Un parametro questo che consente di ottenere informazioni relative alla struttura interna della Terra e di individuare possibili giacimenti metalliferi e strutture tettoniche, adatte all'immagazzinamento di idrocarburi.
Concludiamo il nostro post con un pezzo di musica a tema, ovvero il celebre brano "Il mondo", interpretato dalla cantautrice jazz italiana Chiara Civello:
E poi un omaggio a un grande della musica rock che se ne è andato poche ore fa, David Bowie e la sua "Life on Mars?":
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venerdì 5 aprile 2013
Rompicapi geologici
Alcune piccole fiabe geologiche che nascondono un indovinello. La risposta è data dalle immagini.
ASCESA SPIRITUALE
Era un tipo mistico, nato sulle Apuane. Si concentrò nel profondo e, subendo grandi pressioni, si avvicinò all'Energia. Sentì una metamorfosi dell'essere e gli parve di diventare zuccherino. Conobbe pure Michelangelo.
BRAVI LUPETTI!
Al soggiorno marino c'erano dei ragazzi che tutti consideravano molluschi, invece erano così bravi a dare informazioni sul tempo che furono assunti come guide.
DAL MARE AL MONTE
Doveva tutta la sua esistenza ai coralli, ma si seccò di stare al mare e, dopo moltissimo tempo, si trovò sulle Alpi. Come usava, prese della magnesia per il cambio di clima. Oggi lavora nel turismo a Cortina, e dà spettacoli arditi.
STORIA DI UNA VITA
Da giovane era un tipo vivace e spumeggiante, ma con il passare del tempo sentiva calare la sua energia e non riusciva più a portare grossi pesi. Incominciò a procedere strisciando, sempre più piano. Finì gettandosi nel mare.
LA PICCOLA
Globigerina viveva dove la trasportava la corrente. Nel suo piccolo gli bastava una cameretta presso il Foro.
UN DELINQUENTE REDENTO
Pluto, un tipo bollente e un po' acido, si infilò lungo un camino perché era un intrusivo. Fu bloccato prima dell'uscita, e molto lentamente perse il suo ardore giovanile. Fece tanta grana con i minerali.
CHE ODIOSO!
Era un tipo molto freddo che era nato in un circo, su in montagna. Quando crebbe scese a valle e lasciò Morena.
UN CARATTERE DIFFICILE
Pacifico era grande e pieno di sé, al punto che lo circondarono con una cintura di fuoco, ma lui premeva tremando e sbuffando e si infilava sotto le zolle di Terra.
VIDEOGIOCHI
Giunti alla fine del secondo livello, i mostri furono sconfitti da una serie di grandi fuochi, o da un grosso corpo alieno.
IL PROFESSORE SICULO
Quando chiusero la porta, lui si seccò moltissimo e depose il gesso. Per un lungo periodo divenne arido. A Messina ancora lo ricordano.
UN VERSETTO DEL VANGELO
Morì e fu sepolto, e gli umori della Terra furono pieni della sua grazia. Dopo milioni d'anni, forte come la roccia, ricomparve nella sua forma, ma con una nuova natura. Amen.
LITIGIO TRA VICINI
Abitavano sullo stesso piano, ma andavano in direzioni diverse, fino a che fu rottura. Che terremoto! Tutto l’edificio finì sottosopra.
IL COMMISSARIO
Quando il corpo inerte improvvisamente si mosse e incominciò a tremare, lui prese nota di tutto sulle strisce di carta che usava per le indagini. Esaminò le tracce, per stabilire da dove fosse giunto il colpevole.
I CAPELLI DI MISS LIDO
Dalla riga in mezzo, un po’ calda e arrossata, procedevano verso l’esterno, con mèche alternate davvero magnetiche.
AGGIORNAMENTO del 6 aprile
Aggiungo questo mio indovinello, approfittando perfidamente della mia condizione di AD (ma con il permesso dell'Autore)
SEDOTTA E ADDANDONATA
Pianse, pianse, pianse tutte le sue fredde lacrime. Col tempo si indurì contro il mondo; la figlia che nacque da tanto pianto crebbe all'inizio fragile ma a poco a poco divenne forte e fu il sostegno di sua madre.
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