lunedì 8 settembre 2014

Fiction story (dedicato a George Orwell)





Oggi ci dedichiamo a racconti di "fiction".

Immaginiamo di essere proprietari di un appartamento in un edificio condominiale.

Ai nostri lati abbiamo altri due edifici (chiamiamoli edificio A, B e C rispettivamente).

Ad un certo punto AA, uno dei proprietari del condominio alla nostra sinistra, ci convince a farci soci di un club ristretto, di cui fan parte anche  altri condomini del nostro edificio, con la scusa che insieme ci difenderemo meglio da eventuali delinquenti che volessero entrare con la forza in casa nostra.

Questo club  però prevede che il socio fondatore AA possa avere libero accesso ai nostri rispettivi appartamenti, mentre non è consentita la reciprocità.

Ora, questo socio AA si dimostra ben presto prepotente e si ingerisce nei nostri fatti personali.

Inoltre, grazie a questo libero accesso al nostro edificio, ha occupato praticamente tutto il cortile condominiale, in cui parcheggia le proprie auto, inoltre (sloggiando la nostra roba) alcuni dei nostri armadi  e buona parte dei mobiletti di cucina, per riempirli di roba sua, il suo whisky bourbon, i suoi DVD (non ci è quasi più possibile vedere uno spettacolo che piaccia a noi) ecc.

Anche per quanto riguarda gli acquisti di cibo e attrezzature si ingerisce nelle nostre scelte e ci obbliga a comprare alcuni oggetti di sua proprietà  (che a lui non servono più o sono risultati difettosi) a prezzo pieno come fossero nuovi ed efficienti.

Addirittura un giorno, andando avanti e indietro a suo piacere nel nostro salotto, uno dei  suoi discoli marmocchi butta giù per distrazione e menefreghismo la nostra segg il nostro acquario, i cui pesci muoiono tutti. Però, non solo non accetta di rifondere i danni e di punire il colpevole, ma non chiede neppure scusa. Ma noi supinamente accettiamo ciò, ribadendo così la posizione di predominio di AA.

Nel frattempo la situazione sia di questa occupazione di fatto dei nostri spazi sia l'ingerenza nelle nostre scelte di vita aumenta a poco a poco. AA  installa in quasi tutti gli appartamenti un servizio di videovigilanza, teoricamente per sicurezza degli inquilini.

Però questa sua espansione da buona parte dell'edificio A alla quasi totalità del nostro edificio B pare che non gli basti, per cui vuole estendere il suo incontrastato dominio anche sull'edificio C, con cui neppure confina, se non attraverso l'occupazione abusiva di parte del nostro edificio B.

Per avere però una buona scusa per questo sopruso, istiga tutti gli inquilini dell'edificio A e di quello B contro gli inquilini del C, anche inventando prove su loro vere o presunte malefatte, cui quasi tutti fingono di credere...

Molti condomini dell'edificio C, che già non vanno molto d'accordo fra loro, non hanno l'accortezza di creare un club uguale per difendersi in gruppo, al contrario rispondono alle minacce di AA con minacce. A questo punto AA ha buon gioco per sloggiare i capofamiglia dai vari appartamenti, ad uno ad uno, e sostituirli, in genere contro la volontà della maggior parte delle famiglie, con persone a lui fedeli. Inutile dire che nei vari appartamenti di C in cui questo giochetto è riuscito si svolgono liti furibonde tra i membri della famiglia contrari a questa situazione e quelli che si sono adeguati, magari per tornaconto personale.

AA nel frattempo ha sistemato nei vari appartamenti così "conquistati" alcuni suoi famigli, con la scusa di vegliare sul buon andamento e sulla pace tra i vari membri, e al tempo stesso ha anche qui riempito gli armadi con roba sua, ha portato via materie pr  oggetti di valore ecc. Anche il cortile condominiale di C è ormai parzialmente occupato da auto e camion di AA.

Ma restano i condomini CA e CB, quelli con gli appartamenti più grandi, che insieme rappresentano in millesimi la maggior parte del condominio, quindi difficili da battere "democraticamente".

Inoltre, a dispetto di AA, stanno abbastanza bene economicamente, a differenza di alcuni inquilini di A e di B, che accettano i soprusi di AA per servilismo sì ma anche per tornaconto.




Anzi, poiché AA nella sua espansione ha speso quasi tutte le monete metalliche che teneva nel forziere, sia le sue proprie sia quelle che improvvidamente gli altri inquilini soprattutto di B gli hanno affidato (con il motivo della sicurezza che offriva il tal forziere) e ha emesso una gran quantità di cambiali che non sa più come pagare, sapendo per certo che molte di tali cambiali sono in mano a CB che potrebbe perciò portarlo alla rovina cerca di gettare discredito sia su CA sia su CB, con il consueto sistema delle bugie credibili.

Credibili, perché partendo da dati di fatto inoppugnabili ci ricama sopra con sillogismi assurdi, per cui riesce a far credere sia a buona parte dei condomini di A (alcuni non si sono mai lasciati ingannare) sia a tutti i condomini di B (più creduloni)  che sia CB sia soprattutto CA stiano meditando di comportarsi (come invece si è sempre comportato AA) cioè invadere e di fatto sottomettere gli altri appartamenti, iniziando dai più vicini.

Ad un certo punto la situazione economica di AA si fa veramente preoccupante, sta per arrivare il "redde rationem" della mancanza di copertura delle sue cambiali, che del resto già  in C e perfino in A molti non vogliono più accettare... Anzi, c'è anche il rischio che CA e CB si alleino sia con CC, proprietario di un altro grande appartamento, sia con AB e altri proprietari minoritari di A...



A voi completare questa "fiction" proponendo il finale che vedete più probabile.




martedì 28 febbraio 2012

Scarpe, scarpe, scarpe!

Qualche mese fa Juhan in un suo post ha inserito una foto che ha fatto veramente scalpore: scarpe col tacco con l'immagine di Hello Kitty! Da allora, ogni giorno c'è qualche visita (parecchie, anzi) a quel post, di persone indirizzate lì da Google: tutte in cerca di quelle scarpe. Anzi, una delle lettrici ha chiesto apertamente dove possano trovarsi in vendita.

Per aiutare ho cercato di trovarle, senza riuscirci, ma tutto quel che ho trovato lo mostro qui (in realtà c'era moooolto di più, ma ho dovuto fare una cernita).

Innanzi tutto, sulla stampa è apparsa la notizia di queste scarpe indossate da Lady Gaga, definite “scandalose” da qualcuno.


Ma anche senza essere un personaggio dello spettacolo ci si può divertire a indossare originalità come queste:

modellino difensivo



oppure rischiare la vita a ogni passo con queste (io sicuramente farei un bel capitombolo):




vabbè, un accessorio indispensabile è un baldo giovane al cui braccio appoggiarsi!











Questo modello mi perplime, mi chiedo che uso pratico possa avere:



La maggior parte di queste calzature si trova comunemente in vendita in qualche pagina web, basta cercare. I prezzi in genere sono abbordabili, la cosa più difficile credo sia racimolare il coraggio per esporsi agli sguardi della gente...


Queste mi piacciono









mercoledì 7 dicembre 2011

Dedicato a Popinga


Come promesso, stuzzicata da Archibald (ricordate, NON chiamatelo Archie!) che ha invaso il mio campo, invado io il campo del grande Maestro (che tra gli altri mille argomenti si è interessato alle Nursery Rhymes) e pubblico anch'io qualcosa (una di queste storielle l'avevo già pubblicata su FB).


        Old King Cole   (i tre violinisti)


        Old King Cole was a merry old soul                                    
        And a merry old soul was he;
        He called for his pipe, and he called for his bowl
        And he called for his fiddlers three.
        Every fiddler he had a fiddle,
        And a very fine fiddle had he;
        Oh there's none so rare, as can compare
        With King Cole and his fiddlers three. 


Ma la più famosa in assoluto delle Nursery Rhymes, la più ricordata, che ha ispirato  cartoni animati, vignette e canzoncine, ed è stata ricordata anche dal grande Popinga, è  senza alcun dubbio


 

Humpty Dumpty
Humpty Dumpty sat on a wall.
Humpty Dumpty had a great fall,
And all the king's horses, and all the king's men,
Couldn't put Humpty together again.






 

martedì 6 dicembre 2011

Favole rivisitate 2ª parte


Visto che nessuno ha protestato, continuo con le favole e storielle. Ricordate che la versione che conoscete non dice tutta la verità.

I tre porcellini


 

che son poi quelli che  a Disney hanno ispirato Jimmy, Timmy e Tommy nonchè il lupo (il figlio Lupetto dev'essere arrivato dopo)



Cenerentola



La madrina era in realtà un padrino....








per la fretta di tornare a casa, per giunta mezza scalza, non ha parcheggiato bene la zucca-carrozza (le donne al volante!)













e Aladino con la sua lampada? a me il genio è sempre stato simpatico, io non volevo diventare nè ingegnere nè macchinista di treni, ma genio della lampada sì.






Di Andersen ricordo la Sirenetta








e anche





il Brutto Anatroccolo






Poi ci sono molte altre favole, dal Principe Ranocchio








I vestiti nuovi dell'Imperatore

























Ora basta, c'è del lavoro da fare nella locanda, e tocca sempre a me!





domenica 4 dicembre 2011

Favole... rivisitate (Un po' anch'io!)




Mo' basta, sempre voi due a monopolizzare il blog, ci sono anch'io!

È vero che sono l'unico che ha (avrebbe) la sua rubrica personale, ma nessuno mai mi scrive. Vuol dire che va bene a tutti su tutto, nessuno ha problemi. Meglio così, son contento per loro.

Io di filastrocche non ne conosco, ma so di alcune favole o storie.

La più famosa è forse Cappuccetto Rosso
































 




Ricordate Peter Pan? con l'odiosa Campanellino








 





Alice nel paese delle meraviglie la conoscono tutti, forse non tutti sanno che quel che nel cartone Disney si chiamava Stregatto nella versione originale era Cheshire Cat



















Il sequel era Alice attraverso lo specchio



Da bambino mi piaceva il Pifferaio di Hamelin




Per oggi  vi lascio con l'Oca dalle uova d'oro, ma tornerò, oh se tornerò!



C'è Gaspode che chiede da mangiare, vado.






domenica 11 settembre 2011

FANTASIE - microstati (coraggio, resistete, siamo alla fine!)



I MICROSTATI (parte 3ª) per finire

bandiera di Redonda

Dulcis in fundo:
El Reino de Redonda, il mio preferito.
Nel 1493 Cristoforo Colombo passò a fianco di un isolotto abitato solo da uccelli marini, di circa 1,5 km², situato nelle Antille, a 16º 56’ N e 62º 21’ E, tra Montserrat a sudovest e Antigua a est. Non ritenne utile fermarsi, ma le diede il nome di Redonda (rotonda).
Nel 1865, alla nascita di suo figlio Matthew Phipps Shiell (divenuto poi scrittore con il nome di M.P. Shiel), un certo Matthew Shiell comprò l'isola di Redonda e ottenne dalla regina Vittoria il titolo di re dell'isola, con il patto che il regno rimanesse un “pro forma”, perché non sorgessero conflitti con gli interessi coloniali dell'Inghilterra.
L'erede al trono e scrittore però, “asceso” al trono nel 1880 come Felipe I, con il tempo cedette il titolo, insieme ai diritti sulle proprie opere letterarie, ad un altro scrittore suo protetto: John Gawsworth, pseudonimo di Ian Fytton Armstrong (1912-1970) . Quest'ultimo a sua volta, successo a Shiel nel 1947 con il nome di Juan I e trovandosi sempre in ristrettezze economiche (si sa, non è facile vivere largamente con i proventi del proprio ingegno letterario! ), si dice che abbia venduto o in qualche modo alienato il proprio titolo, il che portò a diatribe sulla legittimità della successione al trono. 

La versione dei fatti più accreditata è che egli cedette il titolo -insieme ai diritti sulla propria opera letteraria e quelli sull'opera di Shiel- al suo editore, John Wynne-Tyson (re Juan II) che abdicò nel 1997 in favore dello scrittore (che altro poteva essere?) spagnolo Javier Marías, che attualmente “regna” con il nome di Xavier I, essendo nel contempo il curatore letterario dei precedenti re.

Un cenno agli altri pretendenti al trono.
Max Legget sostiene che il trono venne promesso alla discendenza dei suoi genitori, che per qualche tempo ospitarono il Gawsworth. Non è stato possibile dimostrare questa promessa verbale.
William Leonard Gates si è autoproclamato re Leo, sostenendo di aver ricevuto la nomina alla successione nel 1989 dal “re” Juan II, al secolo Arthur John Roberts, successo a Gawsworth nel 1967 in forza di una nomina scritta (?).
Robert Williamson* autonominato re Roberto il Calvo, sostiene che la successione gli venne conferita da Wynne-Tyson, quando gli fece notare che nominare successore uno spagnolo sarebbe stato fuori luogo, considerando la storia anglo-spagnola nei Caraibi.
* scrittore, certo! Uno dei suoi libri “"Double Bunk", contenente anche molti “nonsense”, venne pubblicato in Antigua nel 2002.




(Stupisce tanta pletora di pretendenti a uno scoglio inospitale e inabitato, il cui unico interesse nel tempo è stato l'uso come rifugio nei secoli XVII e XVIII da parte di contrabbandieri, e che tutt'al più potrebbe essere sfruttato per il guano di cui probabilmente è ricoperto, se fosse facile l'approdo).


Ma la parte più interessante della storia di Redonda inizia con il re Xavier I. Come detto, è un celebre scrittore spagnolo contemporaneo di successo, nonché dal 2006 Accademico della RAE (l'equivalente spagnolo dell'Accademia della Crusca). 


Trovato casualmente un libro, Backwaters, pubblicato nel 1932 da Gawsworth, con annotazioni autografe nella prima pagina, sentì nascere una specie di connessione con il passato e spinto dalla curiosità iniziò a interessarsi della sua opera, scoprendo un personaggio realmente romanzesco in Gawsworth. Subendo il fascino dell'immaginario approfondì il suo studio e conseguentemente seppe del Regno di Redonda.
Nel 1985 scrisse un articolo sull'argomento, e successivamente due libri. Questi attrassero l'attenzione di Wynne-Tyson, che, amareggiato dalle insistenti rivendicazioni dei “pretendenti al trono” e desideroso di abdicare, nel 1997 offrì allo scrittore spagnolo di farsi carico del titolo e del retaggio letterario dei precedenti re-scrittori. Dopo alcune indecisioni, Marías accettò. 

Decise quindi di trasformare questo sogno letterario, questa leggenda, in una realtà, e, fondata una casa editrice, iniziò a pubblicare le opere non solo dei suoi predecessori nel trono di Redonda, ma anche di altri scrittori.

Attualmente il Regno di Redonda è un gioco intellettuale. 
 

re Xavier I

 Oltre alla pubblicazione dei libri, ogni anno re Xavier I conferisce il Premio Reino de Redonda, che comporta un titolo nobiliare, insieme a un premio in denaro (che con il tempo è andato assottigliandosi per motivi contingenti!). Per esempio, nel 2008 nominò Umberto Eco Duque de la Isla del Día de Antes, nel 1999 Francis Ford Coppola divenne Duque de Megalópolis e Pedro Almodóvar Duque de Trémula, nel 2003 Claudio Magris ottenne il titolo di Duque de Segunda Mano, ecc. 
 
Molti han contribuito e contribuiscono a mantener viva la leggenda di Redonda, tra gli altri Alessandro Mendini cui si deve il disegno della moneta (io la trovo deliziosa, oltre che funzionale!), Javier Mariscal ha creato la bandiera, Massimo Vingeli ha provveduto allo scudo, e perfino Frank Gerhy si è lasciato coinvolgere, disegnando il Palazzo Reale!

Per chi volesse approfondire la conoscenza con il magico e fantastico Reino de Redonda, suggerisco la pagina web di re Xavier I (consiglio di navigarla in lungo e in largo):
 con particolare riferimento alla sotto pagina:
http://www.javiermarias.es/REDONDIANA/reinoderedonda.html 


Bene, è con dispiacere che lascio questo mondo d'immaginazione, spero di avervi divertito...

venerdì 9 settembre 2011

FANTASIE - microstati (continua)


I MICROSTATI (parte 2ª)

In Sardegna








L’isola di Tavolara si trova nella Sardegna nord-occidentale, nel golfo di Olbia. Già conosciuta nell’antichità come Hermea, e successivamente Tolar, venne occupata fin dalla fine del 1700 dalla famiglia Bertoleoni, unici abitanti dell’isola.

Nel 1863 Carlo Alberto, re di Sardegna, venuto a conoscenza di una leggenda che voleva che sull'isola vivessero capre dai denti d'oro, incuriosito visitò l'isola e conobbe Giuseppe Bertoleoni, cui promise di riconoscere Tavolara come un regno a sé, con Giuseppe quale sovrano. A lui successe il figlio Paolo, che conseguì per iscritto da Vittorio Emanuele II il promesso riconoscimento del regno di Tavolara.

Anche la Regina Vittoria d'Inghilterra si interessò all'isola, e un dagherrotipo della famiglia reale di Tavolara con il re Carlo I da allora è esposto in Buckingham Palace.

Re Carlo I regnò fino al 1927, la famiglia si estinse negli anni '90 senza più reclamare diritti sull'isola.



Sempre in Sardegna si trovava Jirifai (nell'attuale provincia di Nuoro), antica Franca istituita nel 1060 (l'atto costituitivo non venne mai annullato) affidandone l'amministrazione ai monasteri cistercensi.



L'Isola di Malu Entu, anche questa in Sardegna, venne erroneamente nominata "Mal di Ventre" nel XVIII secolo, all'epoca in cui i Savoia ottennero, insieme alla corona di Sardegna, l' annessione dell'isola.

Attualmente Salvatore Meloni, detto Doddore è presidente della autoproclamata Repubblica di Malu Entu, nazione di ispirazione ecologista, che rivendica l'indipendenza della Sardegna.






In Liguria
Forse il più noto dei microstati situati in Italia è il Principato di Seborga, che è anche il più antico dei nostri microstati. Infatti divenne Stato Sovrano fin dal 954, Principato Imperiale del Sacro Romano Impero dal 1079, venne occupato illegalmente dai Savoia nel 1729, e ne divenne un Protettorato fino al 1946, quando, proclamata in Italia la repubblica, passò dai Savoia sotto la tutela dello Stato del Vaticano. Non venne mai annesso all’Italia. Venne rifondato come Principato (Monarchia Costituzionale) nel 1963, attualmente sotto la guida del Principe Marcello I.
Il suo nome risale al latino “Sepulchrum” divenuto poi “Sepulchri Burgum” da cui poi il nome attuale.

La sua moneta è il ‘luigino’ (il Principato ha Zecca propria dal 1666) cui si attribuisce il valore di 6 dollari USA: questo ne farebbe la moneta di maggior valore al mondo, se fosse riconosciuta e circolasse al di fuori dei confini di Seborga.


Oggi il Principato di Seborga è retto da nuovi Statuti Generali (Costituzione) votati nell'aprile 1995 come pure da alcune Leggi promulgate in seguito.
Pur continuando de jure ad essere uno Stato indipendente, mentre de facto dipende amministrativamente dall'Italia, con la presenza di un Sindaco eletto, parallelamente alla presenza del Sovrano.
Ha sue proprie sedi consolari in vari Stati, in Italia un Consolato ha sede in Piemonte ... (no Juhan, non a Piubès) ... a Cuneo.


Le lingue ufficiali sono il ligure, l’italiano e il francese.
Vi si pubblicano 3 periodici: La Gazzetta di Seborga in italiano, The Seborga Times in inglese, e Le Journal de Seborga in francese.

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La Serenissima Repubblica di San Marino, ricordiamo, è invece la più antica micro Nazione, nonché la più antica Repubblica tuttora esistente (venne fondata nel 301) e con la più antica Costituzione, che risale al 1600, però non fa parte dell'Italia.




(La terza parte per la prossima volta)