giovedì 12 dicembre 2013

L'odore del jackfruit

Jackfruit - Phnom Penh - Cambogia - aprile 2010

E' un frutto come gli altri, il jackfruit, con una scorza dura e brutta fuori e delizioso dentro, tipo il melone, come mi diceva un finto touareg, con aria profetica, al mercato di Goulimine, cercando di fregarmi appioppandomi a 100 dollari un "antico" pugnale della sua famiglia, che si trovava uguale ai banchetti del mercato ad un dollaro. Solo che puzza peggio di un tartufo e, come per il durian, altro frutto del sudest asiatico suo confratello, è addirittura vietato trasportarlo in treno. Ma perché la roba buona deve fare anche un po' schifo, o far male, o comunque devi sentirti in colpa perché la consumi? E' una specie di contrappasso dantesco o una punizione divina di tipo vagamente vessatorio, che vuole ricordarti che devi morire? Difficile venirne a capo, tuttavia datemi retta, se avrete occasione di mangiarlo, mentre vi mettere in bocca il boccone, si tratta di piccoli pezzi che si staccano da soli dall'interno della buccia, con l'altra tappatevi il naso, un po' come quando andrete a votare.

mercoledì 13 giugno 2012

Davanti al lago.

Nonna Nguien - K. Kleung - aprile 2010


Nonna Nguien, non sa se lo spread scenderà o no nelle prossime settimane o se conviene passare dall'Euro a valute un po' meno sotto attacco speculativo come la Corona Norvegese o il Dollaro canadese, anzi sospetto che non sappia neppure bene dove sia la Norvegia. Lei è sempre vissuta su una palafitta lungo le rive fangose del Tonlé Sap. E' una gentile e silenziosa signora che appartiene al popolo delle acque e vive da sempre nel villaggio di Kampong Kleung. Veramente una volta, tanti anni fa era andata fino a Siem Reap con sua mamma, ma l'aveva trovata troppo confusionaria. Le piace stare con i suoi nipoti attorno, a guardarli mentre sguazzano nel fango della riva, anche se diversi sono morti di dissenteria prima di arrivare alla festa dei cinque anni, quella che certifica che forse ce l'hai fatta. In fondo è contenta di vedere che la vita continua e stasera si coricherà sulla sua stuoia serena perché è passato un' altro giorno. 

martedì 22 maggio 2012

Uomo e natura.

Buongiorno a tutti. Sono stato invitato dall'amico Juhan a lasciare un segno anche da queste parti. Sono molto onorato di questo invito ma, non volendo fare danni, visto che sono spesso accusato di sbrodolare troppo sul mio Vento dell'est, pensavo di comparire solo di tanto in tanto con qualche immagine e un piccolo commento meditativo, più che altro per lasciare spazio a chi legge di formulare un suo pensiero; diciamo uno spunto di riflessione.

Radici nel Ta Phrom - Cambogia 2010


Comincerei con questa foto che ho fatto nel Ta Phrom, uno dei più suggestivi templi cambogiani, nel 2010. Credo che dia un sensazione potente di come l'uomo, essere parassitario di questo pianeta, tenti di sopraffare la natura, proprio nel suo desiderio di affermare la sua volontà di esistenza e di come la natura lotti per annullare questa forzatura.I tempi sono inesorabilmente dalla sua parte. L'uomo nel suo disperato bisogno di affermazione, individualmente dura un battito di ciglia e anche l'opera d'arte è inquinamento.