Anticamente, quando c'erano una decina di viste al giorno e io conoscevo tutti i lettori (li chiamavo al telefono supplicandoli di leggermi; ho perso molti amici...) il blog aveva un layout molto diverso. Lo sfondo era rosa violaceo e il banner diverso, anche se Marvin e Sua pastosità FSM (sempre sia condito, RAmen) c'erano di già. Ci sono fin dall'inizio.
Poi mossa da compassione (o dalle continue telefonate) è intervenuta Bruna. Ridisegno, il tamburo del Tamburo l'hai trovato lei, io l'ho scontornato e lei ci ha messo la toppa. Poi ha arruolato tanti altri autori, fino a arrivare allo stato attuale. E tra i tanti Marco si è messo su di buona lena, ha aggiunto funzionalità, gadget e ___________ (qui ci andrebbe un'altra parola trendy ma non mi viene, aggiungetela voi).
Però come tutte le cose dopo un po' viene voglia di cambiare qualcosa, come dare una mano di bianco in cucina e bagno, cambiare la tappezzeria in salotto, farsi una doccia che davvero --non so nemmeno se mi ricordo come si fa.
OK, per queste del capoverso precedente (che a pensarci non sono così urgenti) vedrò come fare e cosa. Resta il blog.
Ecco io ho qualche proposta, da mettere in discussione, ditemi voi.
Intanto una cosa che dovrebbe fare uno digitalmente aggiornato: come si vede in un tablet o in un aiFon? E poi qualcuno usa quelle robe lì? O possiamo trascurarli, come quelli (hey! it's me!) che ogni tanto usa lynx (un browser testuale, comodissimo in certe occasioni).
Il bug dell'Autore del post. Marco ha trovato una soluzione elegante. Se (è da collaudare) risultasse lenta o pesante si potrebbe eliminare e lasciare solo "Visualizza tutti gli articoli di _______" Mettendo, crepi l'avarizia, "Chi è ________", anche se lo troviamo già sulla colonna di destra.
Ma solo se si rendesse necessario altrimenti va bene così.
Colonna di destra, forse qui c'è qualcosa di troppo. Tipo i lettori fissi: da tempo sono fermi, ma voi vi iscrivete sugli altri blog? Io non lo faccio quasi mai.
Errol. (Come sarebbe a dire chi è Errol? Il nostro draghetto). È con il tempo è finito a metà pagina, ha ancora senso?
Appena più sotto c'è la ripetizione dei gadget "Iscriviti", presenti anche in fondo alla pagina, nella zona marrone.
Il messaggio di Archibald è poco visibile, c'è chi mi chiede info sui social-cosi, FB in particolare. Renderlo più evidente? Spostarlo?
Io l'Archivio blog lo uso, mi dimentico di quello che scrivo e quando apro i miei post mi faccio i complimenti da solo! Le etichette invece sono utili? E poi sono tante, una volta Bruna le aveva sfoltite ma adesso rifare lo stesso lavoro sarebbe lunghissimo. Qualcuno le usa?
L'Elenco blog personale. Da quanto tempo non viene aggiornato? E, di nuovo, qualcuno lo usa? O non sarebbe meglio fare un post dedicato al nuovo blog quando se ne scopre uno e bon parei?
Gli argomenti trattati. Io scrivo di tutto quello che mi passa per la mente ma forse non è la cosa migliore. Ci sono post importanti (l'ultimo in ordine di tempo quello sull'informatizzazione scolastica di Bibi) che surclassano (giustamente) quelli così-così. Quali sono gli argomenti da trattare? Si possono riportare pezzi in lingue diverse dall'italiano? Tenendo presente che io sono molto carente, just 'na frisa di francese e inglese.
Se si copia sarebbe un obbligo, almeno morale, citare sempre la fonte, tranne l'uso del "(cit.)" seguendo il lollismo nerdarolo (ma si usa ancora o sono io che vado in giro per il web con i vestiti all'ultima moda di tre anni fa?).
Questo vale anche per le immagini, quando si sa di chi sono (sono stato richiamato almeno una mezza dozzina di volte: se uno è un grafico quello è il suo lavoro, come minimo citatelo e se possibile chiedete prima).
Per tutto il resto io aggiungerei una nota dicendo che è tutto, se non diversamente specificato, creative common, con link al legalese appropriato.
Qualche collaboratore non si fa vedere da parecchio tempo (troppo). So di un caso in cui il cane (di cui non faccio il nome anche se lo conosco) ha mangiato l'über-phone con cui si accedeva a internet ma gli altri?
Proposta, onesta secondo me: un paio di avvisi qui sul blog e poi cancellazione degli assenti, da farsi prima della festa dell'anniversario (6 luglio). Sono contrario all'avviso via mail, vorrebbe dire che di qui non passano mai.
Ecco, messe giù come bozza, ampiamente discutibili, modificabili, stravolgibili. Che ne pensate?
lunedì 3 febbraio 2014
Suggerimenti - 18
1. Extra virgin suicide - the adulteration of italian olive oil
2. Rosetta’s twelve-year journey in space
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| programmer |
![]() |
| aereo al decollo |
4. I viaggi di Davide e Golia nella terra di nessuno
5. Cosa non si trova su Twitter!
'tensiun nèh!
6. Angurie
7. Billions and billions of stars at the center of our galaxy
8. Brain Teaser: Black and White Optical Illusion
9. PROGETTO "L.A.M.P. 1", ONDE ELETTROMAGNETICHE MORTALI
10. Jelly Donut Shaped Rock Appears on Mars
11. 1 / 9998
12. Ecco il video vincitore del contest "Wake Up Rosetta"
13. L’esorcista, la shoah e il genetista
14. Jack Andraka, chi è il ragazzo prodigio della medicina?
Un altro Vannoni?
(Stefano, l'autore rockz! (ed è amico mio))
15. Marino, l’antiPapa
16. Regalare soldi alle banche
17. Non mi serve un sito internet, ho giù una pagina Facebook
![]() |
| uno degli spam che arrivano al Tamburo |
18. Non ho nulla da perdere a provarlo
19. Intimate Portraits of Bees
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| Time Square, 1903 |
20. Che oggi ogni cosa sia al suo posto!
21. Super Bowl security headquarters accidentally shows their wifi username and password on national television
domenica 2 febbraio 2014
Imbecilli
Avevo pensato a un altro titolo: "Qualcuno mi spiega questo?" ma poi l'ho cambiato, la soluzione a fondo pagina (e quindi mi sa che, se siete interessati all'argomento, dovete leggere tutto il post, le mie scuse fin d'ora).
Sto parlando di questo:
Viene da Facebook ma io l'ho presa da Twitter, qui.
E Corrado Augias (lü!), prima ancora, qui.
OK, siamo alle solite: qualcuno dice qualcosa che non piace e c'è chi reagisce male (o peggio).
E c'è chi insiste, rincara la dose. Non tutti, c'è anche chi ragiona diversamente, p.es. una risposta al post del Neri:
Uh! qualche altra reazione, più in sintonia con il mio modo di vedere le cose:
Pensare che sarebbe tanto facile ammetterlo, "ho fatto una cazzata!". Fine, finisce lì. Ripartiamo (facendo un po' più di attenzione). O sbaglio?
Ma mi sa che ha ragione il Kees:
Sto parlando di questo:
Viene da Facebook ma io l'ho presa da Twitter, qui.
E Corrado Augias (lü!), prima ancora, qui.
OK, siamo alle solite: qualcuno dice qualcosa che non piace e c'è chi reagisce male (o peggio).
E c'è chi insiste, rincara la dose. Non tutti, c'è anche chi ragiona diversamente, p.es. una risposta al post del Neri:
Uh! qualche altra reazione, più in sintonia con il mio modo di vedere le cose:
- I roghi di libri del terzo millennio;
- I libri bruciati e il lato arcaico di Grillo e grillini;
- Il Rogo Immaginario (segnalato da Popinga);
- La nostalgia del taci, idiota.
Pensare che sarebbe tanto facile ammetterlo, "ho fatto una cazzata!". Fine, finisce lì. Ripartiamo (facendo un po' più di attenzione). O sbaglio?
Ma mi sa che ha ragione il Kees:
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Politica
Intervista a Paul Sartre
Cari lettori del tamburo, sono lieto di annunciarvi che stanotte ai microfoni di TTR, Tele Tamburo Riparato, abbiamo Paul Sartre.
Buonanotte Signor Sartre, sono felicissimo di averla qui.
Offrimi un caffè, mi sento depresso e frustrato...
Ma Signor Sartre...come mai si sente così?
Dai, intervistami...
Anzitutto le voglio fare i complimenti, nel 1964 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura!!!
Si, ricordo... ma ero così "scazzato" che non sono neanche andato a ritirarlo. O meglio, l'ho proprio rifiutato...
Veramente? E come mai?
L'ho rifiutato perchè quella commissione non sa quello che fa. E poi solo i posteri, dopo la mia morte, sapranno dare un giudizio più o meno obiettivo alla mia attività letteraria...
E ti pareva... in genere le persone che intervisto sono tutte sui generis, la informo che lei non fa alcuna eccezione. Mi parli un po' della sua vita...
E che ti devo dire...Nel 1933 mi sono iscritto al Partito Comunista Francese e mi hanno catturato i tedeschi...
Senta Signor Sartre, lo so che è angosciato, è annoiato, è nauseato, ma qualcosa la deve pur dire. Sei sul tamburo, cavolo!
E va bene... sono un esistenzialista ateo. Per me esistere ed esistenza non sono la stessa cosa. Esistenza significa consapevolezza di esistere. Tutte le cose esistono, ma solo l'uomo è consapevole della sua esistenza. E come se non bastasse, l'esistenza precede l'essenza...
Ma Signor Sartre... Prima non voleva parlare, ora ha iniziato ad esprimersi con parole difficili...noi vogliamo capire!!
Con il termine essenza esprimiamo ciò che una cosa è, esprimiamo la natura delle cose. Quando dico che l'esistenza precede l'essenza voglio intendere che l'uomo non ha nessuna natura. Cos'è l'uomo? Boh! Ecco allora che l'uomo deve creare se stesso... L'uomo deve creare la sua natura...
Quindi io esisto ma non so chi sono...giusto?
Non solo non sai chi sei, ma non hai alcun significato. E' la vita in generale a non avere significato...
Ma caro Signor Sartre, mi sta lasciando senza senso...
E non esiste alcuna bussola per trovarlo. Noi siamo condannati a improvvisare. Non esistono i manuali di senso e significati. Siamo come attori che vengono mandati in scena senza avere un ruolo, un copione, un suggeritore...niente, niente... Noi siamo un progetto senza progetto. Nessuna stella cometa ad indicarci la rotta. Non esistono bibbie e libri sacri. Non esiste niente a cui aggrapparsi.
Signor Sartre, sta dicendo che io esisto ma la mia esistenza non ha alcun significato, giusto?
Attenzione, ragazzo... Io non ho detto che la tua esistenza non ha alcun significato, io ho detto che l'esistenza precede l'essenza. Con questo voglio dire che l'esistenza non ha alcun significato a priori. Viene prima l'esistenza e poi il significato. Voglio dire che la vita è un cantiere aperto. Un cantiere dove costruiamo il nostro senso. E per questa impresa ardua non abbiamo alcun manuale. È chiaro?
Signor Sartre...ma se manca un senso, allora tutto è concesso...
Ehi, la vita deve necessariamente avere un significato!! Tuttavia siamo noi che lo dobbiamo creare, 'sto benedetto significato...Esistere è creare la propria esistenza.
Ma come...
È la coscienza a definire l'uomo...
Che vuol dire?
La coscienza non è mai qualcosa in sè prima che abbia percepito qualcosa...Questo perchè la coscienza è sempre coscienza di qualcosa.
Quindi prima c'è la cosa e poi la coscienza della stessa...
Sbagliato! Questo qualcosa dipende da noi stessi e dall'ambiente circostante. Noi stessi contribuiamo a ciò che percepiamo. Se una cosa non è importante per me, non la vedo.
Scusa, non sto capendo...
Immagina di aver fissato un appuntamento con la tua innamorata alla villa comunale alle 15. Se arrivi e non la trovi, l'unica cosa di cui ti rendi conto è che lei non c'è. Tutto il contorno - bambini che giocano, gente che passeggia, etc - per te semplicemente non esiste. Ma il dramma sai qual è?
Qual è?
È che nel momento in cui realizzi qualcosa, ad esso vi si opporrà sempre la coscienza. Con questo voglio dire che qualsiasi cosa vai a realizzare, non sarà mai di tuo gradimento. La coscienza nullifica ogni cosa. L'essere e il nulla.
Buonanotte Signor Sartre, sono felicissimo di averla qui.
Offrimi un caffè, mi sento depresso e frustrato...
Ma Signor Sartre...come mai si sente così?
Dai, intervistami...
Anzitutto le voglio fare i complimenti, nel 1964 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura!!!
Si, ricordo... ma ero così "scazzato" che non sono neanche andato a ritirarlo. O meglio, l'ho proprio rifiutato...
Veramente? E come mai?
L'ho rifiutato perchè quella commissione non sa quello che fa. E poi solo i posteri, dopo la mia morte, sapranno dare un giudizio più o meno obiettivo alla mia attività letteraria...
E ti pareva... in genere le persone che intervisto sono tutte sui generis, la informo che lei non fa alcuna eccezione. Mi parli un po' della sua vita...
E che ti devo dire...Nel 1933 mi sono iscritto al Partito Comunista Francese e mi hanno catturato i tedeschi...
Senta Signor Sartre, lo so che è angosciato, è annoiato, è nauseato, ma qualcosa la deve pur dire. Sei sul tamburo, cavolo!
E va bene... sono un esistenzialista ateo. Per me esistere ed esistenza non sono la stessa cosa. Esistenza significa consapevolezza di esistere. Tutte le cose esistono, ma solo l'uomo è consapevole della sua esistenza. E come se non bastasse, l'esistenza precede l'essenza...
Ma Signor Sartre... Prima non voleva parlare, ora ha iniziato ad esprimersi con parole difficili...noi vogliamo capire!!
Con il termine essenza esprimiamo ciò che una cosa è, esprimiamo la natura delle cose. Quando dico che l'esistenza precede l'essenza voglio intendere che l'uomo non ha nessuna natura. Cos'è l'uomo? Boh! Ecco allora che l'uomo deve creare se stesso... L'uomo deve creare la sua natura...
Quindi io esisto ma non so chi sono...giusto?
Non solo non sai chi sei, ma non hai alcun significato. E' la vita in generale a non avere significato...
Ma caro Signor Sartre, mi sta lasciando senza senso...
E non esiste alcuna bussola per trovarlo. Noi siamo condannati a improvvisare. Non esistono i manuali di senso e significati. Siamo come attori che vengono mandati in scena senza avere un ruolo, un copione, un suggeritore...niente, niente... Noi siamo un progetto senza progetto. Nessuna stella cometa ad indicarci la rotta. Non esistono bibbie e libri sacri. Non esiste niente a cui aggrapparsi.
Signor Sartre, sta dicendo che io esisto ma la mia esistenza non ha alcun significato, giusto?
Attenzione, ragazzo... Io non ho detto che la tua esistenza non ha alcun significato, io ho detto che l'esistenza precede l'essenza. Con questo voglio dire che l'esistenza non ha alcun significato a priori. Viene prima l'esistenza e poi il significato. Voglio dire che la vita è un cantiere aperto. Un cantiere dove costruiamo il nostro senso. E per questa impresa ardua non abbiamo alcun manuale. È chiaro?
Signor Sartre...ma se manca un senso, allora tutto è concesso...
Ehi, la vita deve necessariamente avere un significato!! Tuttavia siamo noi che lo dobbiamo creare, 'sto benedetto significato...Esistere è creare la propria esistenza.
Ma come...
È la coscienza a definire l'uomo...
Che vuol dire?
La coscienza non è mai qualcosa in sè prima che abbia percepito qualcosa...Questo perchè la coscienza è sempre coscienza di qualcosa.
Quindi prima c'è la cosa e poi la coscienza della stessa...
Sbagliato! Questo qualcosa dipende da noi stessi e dall'ambiente circostante. Noi stessi contribuiamo a ciò che percepiamo. Se una cosa non è importante per me, non la vedo.
Scusa, non sto capendo...
Immagina di aver fissato un appuntamento con la tua innamorata alla villa comunale alle 15. Se arrivi e non la trovi, l'unica cosa di cui ti rendi conto è che lei non c'è. Tutto il contorno - bambini che giocano, gente che passeggia, etc - per te semplicemente non esiste. Ma il dramma sai qual è?
Qual è?
È che nel momento in cui realizzi qualcosa, ad esso vi si opporrà sempre la coscienza. Con questo voglio dire che qualsiasi cosa vai a realizzare, non sarà mai di tuo gradimento. La coscienza nullifica ogni cosa. L'essere e il nulla.
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Cose di Bit,
Interviste di Bit
sabato 1 febbraio 2014
La maledizione di Aruba
Da un po’ di tempo a questa parte, per chi lavora nella Pubblica Amministrazione, esistono due parole magiche, che vengono ripetute come un mantra in qualsiasi contesto: semplificazione e trasparenza.
Entrambe hanno un grande valore e, se lo posso dire, sono intrise di un profondo buonsenso, condivisibile e auspicabile.
Semplificazione e trasparenza non riguardano solo l’utenza dei servizi della Pubblica Amministrazione, ma anche, ovviamente, chi ci lavora.
L’Istituto Comprensivo in cui presto servizio, ha immediatamente sposato questa linea e in pochissimo tempo è nato un simpatico sito, al quale accedono genitori e insegnanti, ciascuno con aree riservate.
Fin qui tutto bene, dunque.
Ovviamente per poter entrare nel sito, soprattutto nelle aree riservate, occorre essere accreditati.
Nell’ottica della semplificazione i genitori devono andare personalmente in segreteria, in orario di ricevimento, con fotocopia della carta di identità di entrambi per ogni bambino.
E’ una seccatura, perché quasi tutti sono costretti a prendersi ore di permesso dal lavoro, ma quello che non si spiega è perché, per semplificare loro la vita, debbano farlo ogni anno, pena non accedere ad alcun documento che riguardi i loro figli, a nessuna comunicazione ufficiale e soprattutto a nessuna pagella. Nel caso una famiglia non possieda un computer, si arrangerà come può.
Gli insegnanti hanno ricevuto user id e password lo scorso anno, durante una giornata memorabile di bivacco davanti alla porta della Segreteria, dove entravamo uno alla volta, in gran segreto, come per un un rito di iniziazione a una setta, per ricevere dati di accredito che venivano poi annotati su un registro cartaceo - sempre per semplificare ed essere trasparenti- con buona pace della segretezza.
Le credenziali sono indispensabili per accedere anche alla mail istituzionale, al registro elettronico e ai “documenti di valutazione”, che altro non sono che le pagelle, con il nuovo nome semplificato e trasparente.
Peccato che le suddette credenziali non funzionino per accedere al sito dell’Istituto.
Per semplificare ulteriormente la faccenda, e renderla trasparentissima, alla mail istituzionale possiamo però accedere da Aruba, che non è un’oscura divinità africana, bensì uno dei principali Internet Service Provider italiani, che offre servizi di registrazione domini, hosting, server dedicati e connettività (l’ultima riga e mezzo che ho scritto l’ho copiata dai risultati di Google e non so assolutamente cosa significhi, ma mi adeguo).
Ad Aruba si accede con un indirizzo mail e una password, che per semplificare non sono ovviamente gli stessi del sito dell’Istituto, e che nessuno ci ha comunicato.
Sempre per essere più semplici e trasparenti possibile, ai documenti si può accedere sempre da un’altra piattaforma, o da un’altra funzione di Aruba (anche qui, non so neanche cosa sia una piattaforma, ma sento dire così e fingo di aver capito), che richiede altri dati di accredito, che per fortuna sono gli stessi del sito dell’Istituto e che in questo caso funzionano, ma siccome per entrare sulla piattaforma occorre essere accreditati dal sito, io non posso entrare se non con user id e password della mia collega (alla quale inspiegabilmente funziona tutto), che tuttavia non potrebbe mettere voti e giudizi perché questo compito spetta al coordinatore, che sono io in quanto insegnante di Italiano.
Per poter entrare sul sito, allora, ho chiesto altre credenziali, che mi sono state inviate sulla mail alla quale non ho accesso, per mancato funzionamento delle credenziali, ma che posso anche vedere su Aruba, di cui non avevo l’indirizzo e la password, dati che ho ricavato dopo una serie di tentativi, andando un po’ a caso, usando il cognome sia come indirizzo, sia come password - perché se c’è una cosa che è davvero semplice nella P.A., è la mente di chi vuole proteggere la riservatezza della nostra corrispondenza- e più o meno ci ho azzeccato.
Ho aperto la mail, ma non mi sono state inviate le credenziali per accedere al sito, perciò, per semplificare e rendere trasparente la mia vita, ho perso circa un’ora e mezza, inviato due mail, tre sms e una telefonata alla coordinatrice, e alla fine non ho concluso nulla.
Per fortuna la mia collega e io siamo due personcine ingegnose, così - sempre nel modo più semplice e trasparente - siamo entrate sulla piattaforma dei documenti dal sito con le sue credenziali, poi una volta entrate abbiamo inserito le mie credenziali, e come d’incanto ci si è dischiuso lo splendido panorama del registro elettronico - subito richiuso, in un moto di comune terrore, quasi avessimo profanato una tomba e scatenato una maledizione - oltre al link delle valutazioni, che vanno inserite una materia alla volta, con un menu a tendina scomodissimo, che prevede voti, giudizi e sigle, che devono essere utilizzati a seconda delle materie in modo diverso.
Questa mattina, per farmi del male, ho fatto un giretto su Aruba, giusto per vedere se per caso mi aveva scritto qualcuno, e sono rientrata sulla piattaforma dei documenti - sempre con le credenziali della mia collega e inserendo le mie solo una volta entrata- per dare un’occhiata con calma al registro elettronico, che per semplificazione e trasparenza è suddiviso in sei diverse pagine, più una per ogni materia, e contiene griglie incomprensibili e senza senso.
Ci è stato detto che ogni mattina dovremo compilare ogni sezione del registro: mentre in classe 24 novenni mannari si picchieranno di santa ragione, noi dovremo violare le protezioni di Aruba come hacker, entrare con credenziali altrui, aprire una alla volta la pagine delle assenze, quella delle attività, quella delle valutazioni, quella del programma e forse anche quella della terapia per non andare giù di testa, che annoteremo sul registro per non correre il rischio di dimenticarla e mordere qualcuno.
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Un mystero mysteriuoso
Ieri mattina, 31 gennaio, qui da me nevicava. OK, anche altrove mi dicono e non è che sia poi una novità, sai gennaio, il luogo, quello precedentemente conosciuto come Wet Padanga, quant'altro. Niente di mysteriuoso assay, day!
Sì, pienamente d'accordo, avete ragione ma io volevo raccontarvi di un'altra cosa, questa davvero mysteriuosa (assay) che non capita tutti i giorni e nemmanco tutti i 31 gennay, anzi mai capitata finora. Riguarda il Tamburo Riparato, il nostro blog.
Noi amministratori abbiamo accesso alle statistiche, io ci do uno sguardo alla mattina presto (relativamente, diciamo 7:30, ora da noi) e alla sera per vedere com'è andato. Anche per vedere quali sono gli argomenti che piacciono e quelli che attirano gli spammer (tipo il Pi Day, non avete idea di quante volte tocca cancellare commenti truffaldini, a meno che abbiate bisogno di viagra e vogliate acquistarlo a prezzi decisamente concorrenziali). Ma mi sto perdendo, tornoa bomba all'argomento del post. Ecco un primo grafico:
Visto? Parecchie cose strane:
Ah! ecco 161 visite a Chi siamo!
E parecchi valori anomali: decisamente troppo Internet Explorer, decisamente troppo Windows.
Ora io ho dato l'incarico al noto detective olistico Dirk Gently, per adesso mi ha inviato una sostanziosa nota spese che, al solito, non pagherò, ma ho un sospetto.
Il post più citato è quello su Max e Moritz. E si parla di Laura. No, non credo sia lei ma metti che ha un fidanzato | marito | compagno | whatever geloso. O è l'università, il Corpo Accademico?
Allora concudo con una dichiarazione: il mio amore è puramente letterario, social-cosico.Nèh! D'ho!
Sì, pienamente d'accordo, avete ragione ma io volevo raccontarvi di un'altra cosa, questa davvero mysteriuosa (assay) che non capita tutti i giorni e nemmanco tutti i 31 gennay, anzi mai capitata finora. Riguarda il Tamburo Riparato, il nostro blog.
Noi amministratori abbiamo accesso alle statistiche, io ci do uno sguardo alla mattina presto (relativamente, diciamo 7:30, ora da noi) e alla sera per vedere com'è andato. Anche per vedere quali sono gli argomenti che piacciono e quelli che attirano gli spammer (tipo il Pi Day, non avete idea di quante volte tocca cancellare commenti truffaldini, a meno che abbiate bisogno di viagra e vogliate acquistarlo a prezzi decisamente concorrenziali). Ma mi sto perdendo, torno
Visto? Parecchie cose strane:
- già 534 visite, non sono mai più di 80;
- arrivano princpialmente dagli Stati Uniti;
- sono concentrate tra le 3:00 e le 6.00, quando da noi di solito si dorme;
- nel conteggio dele pagine risulta un numero molto inferiore, vero che c'è una coda ma non ce la farà mai.
Ah! ecco 161 visite a Chi siamo!
E parecchi valori anomali: decisamente troppo Internet Explorer, decisamente troppo Windows.
Ora io ho dato l'incarico al noto detective olistico Dirk Gently, per adesso mi ha inviato una sostanziosa nota spese che, al solito, non pagherò, ma ho un sospetto.
Il post più citato è quello su Max e Moritz. E si parla di Laura. No, non credo sia lei ma metti che ha un fidanzato | marito | compagno | whatever geloso. O è l'università, il Corpo Accademico?
Allora concudo con una dichiarazione: il mio amore è puramente letterario, social-cosico.
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