lunedì 8 giugno 2015

San Medard

 Ultimamente ho ripreso a sbirciare più soventemente Facebook. Merito di un gruppo che mi aiuta a riscoprire cose di quando ero davvero nuovo, A 't ses Piemunteis se...

Scriveva ieri Matteo Aldo Peracchione:
Bona duminica al tut 'l grup, per chi a cerd ha le cose che a disiu i nostri vej, DUMAN a lè l'8 'd giugn San Medard, Sant Medard, quaranta dì ne pia part. (Il tempo che fa a San Medardo, lo farà per quaranta giorni). E se 'l di 'd Sant Barnaba l'11 'd giugn a fà lu stes temp 'd San Medard as giunta ancura na smana, e a divente quaranta dì e na smana, ciao a tuti...
Risposte:

VR: niet e disan che sa piò a a san medard per 40 dì a na vol na part, ma po a riva san Barnabà e a disfa lun che medard a fà. e buna duminica a tuit.

GL: Giust el pruverbe, a fa sempre parei me ca dis.

RS: Purtroppo per noi di Rivara e dintorni... lunedì pioverà di certo, possiamo solo sperare per l'undici che sembra invece faccia bello...

LC: Ma che bela nutisia! N'ista' ad merda me l'autr an!

MAP: l'anno scorso l'8 giugno fece una bella giornata come pure l'11 ma l'estate è stata una schifezza, non è che il detto di Medardo perde efficacia??? è pien me ca ven...

Il gruppo è vivacissimo, impegnato in parecchie attività, per esempio:
A Torino (Turin), in Piemonte per costruire un parcheggio si distruggono le opere sotterranee di quella che fu una delle cittadelle più importanti d’Europa (Sec. XVI).


E che dire di Sergio Donna che colpevolmente non conoscevo fino a poche settimane fa? Scrive poesie come quella dell'immagine, ma non solo, chissà se si riesce a vedere Na mica ‘d pan o Su per la strada tra Avigliana e Almese che non riesco a linkare, è del 1° giugno sulla sua pagina FB. A me piace parecchio, questa:

Ombre bislonghe:
carcaveje e sbaruv.
Masche ch'a rijo.

Ombre allungate:
Incubi spaventosi,
sabba di streghe.


Slussi 'd poesìa
li chiama Sergi (sembra che da noi si debba dire così, poi gli segnalo il post e correggo sa porta (se necessario)). Slussi (pronuncia slüssi) sta per lampo. Parola che, almeno qui, nessuno usa più. C'è anche chi, da altre parti, la usa al posto di losna. Ma ragazzi il fulmine è una cosa diversa. Vedrete se San Medard a val 'ncora.

Poi l'haiku sta vivendo, lontano da dov'è nato, 'na stagion ca fa le splue! Tra quelli più vicini vedi i nostri Enrico e Marco Fulvio.


2 commenti:

  1. Caspita, mi dispiace di essere lombardo, pota!

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  2. Da noi lisandren, si dice losna. C'era un proverbio il secolo scorso che recitava: uarti da la losna, dau tron e da l'asicuratur Bauson. (Guardati dal fulmine dal tuono e dall'assicuratore Bausone, che era un tipo noto per essere piuttosto abile negli affari)

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