La cucina canaria è rustica, da contadini ... L'importante è che non vi aspettiate una cucina sontuosamente ricca e fantasiosa come, per esempio, quella siciliana.
Dove mangiare
La scelta è pressoché infinita, come si può immaginare.
Ci sono alcuni
(pochi, a dire il vero) ristoranti di lusso, moltissimi ristoranti
anche tematici (cinesi, indiani, giapponesi, vietnamiti, turchi, ovviamente moltissimi italiani,
quasi assenti quelli vegetariani...), pizzerie, hamburgheserie,
paninoteche, però qui vi consiglio principalmente sulla cucina
locale.
Innanzi tutto, la
nomenclatura, avverto però che non viene rispettata in modo
rigoroso, e spesso si trova un nome per l'altro.
Si può mangiare
in un chiringuito o chiosco (per esempio come quelli che si
trovano in Italia lungo le spiagge o in strada in alcune città). In
genere però, a differenza di quelli, offrono la possibilità di
sedersi. Un tipo stagionale di “chiringuito” sono quelli con le
caldarroste, in novembre, dove si mangia anche pesce salato cotto,
patate ecc.
Un gradino più su
c'è il guachinche (più raramente bochinche), specie
di trattoria molto rustica, a volte solo ricavata da un capanno
annesso a una casa. La scelta di cibi è scarsissima, in pratica
solo cucina locale, e anche questa limitata al piatto del giorno e
poco più.
La bodega
(letteralmente “cantina”) è un posto dove innanzi tutto si
va per bere vino, in genere della casa, e il cibo è di
accompagnamento.
La tasca
equivale a una trattoria. In genere senza tovaglia, o con
tovaglia di plastica. Ha una scelta maggiore di cibi, anche se in
genere sono quelli locali, solo raramente quelli diciamo
internazionali.
Il restaurante
invece, a seconda della categoria e della gestione, può offrire,
oltre alle solite bistecche o piatti basici in tutto il mondo
(frittate, insalate, pasta...) anche cucina regionale spagnola o
etnica, come detto sopra, alta cucina internazionale, o cucina
innovativa.
A Tenerife nel
conto non troverete la voce “coperto” , però anche senza
chiederlo vi porteranno il pane, accompagnato da burro o da qualche
salsa, e ovviamente ve lo troverete nel conto. Se non lo volete, meglio
specificarlo subito: “sin pan, gracias”. E per i
“tiquismiquis”**: potete chiedere “sin ajo” o “sin
cebolla”, se non vi va il relativo alito, ma solo per i piatti da
preparare al momento, ovvio.
** mi incanta
questa parola, alla pari di “quisquilloso” ;)
Piatti tipici
Molto
usato è il mais, qui chiamato “millo”
(pannocchia di mais = piña de millo), soprattutto immaturo, in zuppe e
stufati.
Maturo e secco viene anche macinato molto fine, così come vari tipi di cereali, per fare il “gofio”, che viene preparato mescolando alla farina un qualche liquido: a colazione il latte, per contorno di accompagnamento ai piatti (come da noi la polenta) viene invece mescolato a brodo di carne o di pesce.
Maturo e secco viene anche macinato molto fine, così come vari tipi di cereali, per fare il “gofio”, che viene preparato mescolando alla farina un qualche liquido: a colazione il latte, per contorno di accompagnamento ai piatti (come da noi la polenta) viene invece mescolato a brodo di carne o di pesce.
carne cabra - io aggiungo olive nere |
È
molto usato ed amato il maiale, si trova facilmente in chiringuitos e tascas la “carne
fiesta” a cubetti, accompagnata da patatine fritte. La patata
è forse più usata ed amata qui che in Germania! Però praticamente
la usano solo bollita o fritta, niente piatti elaborati.
L'isola
è popolata di conigli selvatici (quasi l'unica specie di cui sia
permessa la caccia, da agosto a ottobre). Un “must” è il “conejo
en salmorejo” ovvero in salmì, che si accompagna con “papas
arrugadas” ovvero bollite con molto sale lasciato poi
asciugare: chi non può mangiarlo le sbuccia.
conejo en salmorejo |
Las papas arrugadas fanno da complemento ad altri piatti o si mangiano anche da sole con mojo picón (salsa rossa al peperoncino) o mojo verde (salsa a base di foglie di cilantro = coriandolo).
sopa de garbanzas |
Una menzione a parte per la "sopa de coles" ovvero zuppa di cavolo, in cui il cavolo non ha però un protagonismo, che gli viene rubato dalle "costillas saladas" (costine di maiale conservate sotto sale, che occorre poi dissalare bene come si fa col baccalà), dai faglioli e dalle patate.
Ci
sono vari tipi di pesce, tra cui la vieja, tipica di Canarias. Si usa parecchio anche il pesce salato o seccato, che si usa per piatti in umido.
Tra i dolci c'è il “bienmesabe”, di tuorli d'uovo, zucchero e mandorle, il “quesillo” che non è altro che créme caramel a bagnomaria nel forno, il “frangollo” non molto dolce, fatto con farina di mais finissima (una specie di polentina con latte, mandorle, uvetta) e molti altri, che però non si trovano facilmente nei ristoranti.
Tra
i piatti non canari si può provare la “sopa de ajo” (in pratica
una zuppa pavese con molto aglio), e tutti ovviamente vogliono la
paella e il gazpacho.
In quasi tutti i
bar e ristoranti si possono mangiare le tapas, comuni in tutta
Spagna, che vanno dalle olive o acciughe o formaggio o prosciutto
(**) fino a vere e proprie miniporzioni dei piatti cucinati nel
locale. Molti finiscono col cenare con tre o quattro tapas e una
birra o un bicchiere di vino.
Gente, posto di rado, ma i miei post sono ben corposi, eh?
(**) molti ma non
tutti sanno che il nome delle tapas (=coperchi) deriva da un
aneddoto. Racconta la leggenda che durante un viaggio a Cadiz re
Alfonso XIII fece una pausa durante un viaggio presso una trattoria
in campagna, e chiese di bere del vino di Jerez. L'oste, per paura
che nel bicchiere entrasse qualche insetto, lo coprì con una fetta
dell'onnipresente jamón (prosciutto). Il re apprezzò molto il vino,
ma ancor più quel coperchio, “aquella tapa”, per cui da allora
l'accompagnamento alla degustazione del vino viene chiamato così.
Chiaramente è più probabile che, come ovunque, si sia sempre
usato accompagnare al vino un qualche alimento sufficientemente
saporito da invogliare a bere ancora...
Gente, posto di rado, ma i miei post sono ben corposi, eh?
E che acquolina fai venire! :P
RispondiEliminaDa dimenticare che sono a dieta.
La“carne cabra” mi ricorda l'Irish stew e la "sopa de coles" con le costine di maiale è una cassoeula atlantica. Mi sai che questi canarini sono più celtici di Bossi.
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