mercoledì 13 marzo 2013

La becana

L'altro giorno mi è tornata in mente una parola di quelle che ricordiamo in pochi. Becana. Intanto devo dire che la sentivo solo quando ero giovincello, roba degli anni '60-70 e la usavano solo i vecchi torinesi, quelli che ormai in pensione passavano il tempo alla bocciofila, principalmente al bar della stessa, sotto la pergola a giocare a carte. E qualcuno ci andava con la becana. E a volte depositavo lì anch'io la mia perché si poteva arrivare fino a un certo punto ma poi era pericoloso viaggiare per Torino con quella, mi diceva la mamma.


OK, quarant'anni dopo salta fuori che me la ritrovo, en français: bécane.
Uso questa parola in un post e nessuno chiede cos'è. Lo sanno tutti? O non fanno attenzione a quello che scrivo, e vedono solo il trattorino d'antan?

Ne parla Wikipedia, qui  e anche il Wikitionnaire, qui dove risulta che una volta si usava anche sui libri seri, H.G.Wells, per esempio.


Una volta era la bicicletta, ma poi è diventata anche la moto (toh! anche in inglese bike ha avuto la stessa evoluzione) e anche altre cose, per esempio l'ordinateur, il 'puter.

Qualcuno ne sa qualcosa? Usa questa parola (o una simile)?

17 commenti:

  1. En francais non est la vèlo, ciò?

    RispondiElimina
  2. Avevo letto la becana, come tutti, ma in un post sui trattori pensavo si trattasse di qualcosa collegato.

    RispondiElimina
  3. Che pò mi me ricordo che in frances voler vol dir sia volere che rubare, no?
    La lettre volèe no vol dir la lettera rubata?

    Giusto oggi ho ripreso in mano un dizionarietto di francese, non mi dispiacerebbe parlare in un prossimo post di come mi costruisco dei quiz o degli esercizi di francese con QuizFaber.

    RispondiElimina
  4. Guardando bene l'ultimo post si capisce subito che la becana zè a bicicleta, dato che parli di ruota anteriore sulla foto SOPRA.. ma quando ho letto becana io ho guardato le foto SOTTO e pensavo sinceramente fosse una roba tecnica dei tratori, ciò!

    RispondiElimina
  5. Ho capito subito che ti riferivi alla bici in secondo piano: non ho chiesto il significato di "becana" perché mi sono risposta da me con 2 ipotesi
    1- chiamavi affettuosamente così, a suo tempo, la tua fida amica a due ruote (*)
    2- il termine è la versione dialettale piobesina della parola "bici.

    (*) io ho l'abitudine di dare nomignoli agli oggetti che mi sono più cari, per esempio il netbook si chiama Nano Bianco.

    RispondiElimina
  6. Bécane era una marca di biciclette francese famosa a inizio secolo, che poi ha fabbricato anche motorini (la motobécane). Era così famosa che il nome della marca era usato al posto di vélo, passato tal quale in Piemonte (in cui non so se venivano importate dalla Francia.
    La parola è citata anche in una delle Canson d'la Piola di un cantautore torinese che andava per la maggiore negli anni '60 e di cui mi sfugge il nome , ma ho anche il disco originale solo che non ho voglia di tirarlo fuori e non so neanch e s e funziona più il giradischi (regalo di nozze). a un certo punto dice: "la becana a l'è 'na mana". così sia.

    RispondiElimina
  7. e il cantautore non era Gipo Farassino, tanto per non creare equivoci

    RispondiElimina
  8. bernardo beisso14 marzo 2013 00:14

    concordo con Enrico Bo la marca "Becane" fabrica di biciclette e poi di moto "Motobecane" commerciate anche in Italia. In dialetto alessandrino la bicicletta si chiama "Spiciula", un modo spiccio di spostarsi.

    RispondiElimina
  9. Enrico rockz!
    Adesso vado alla ricerca di Motobécane.

    RispondiElimina
  10. @ Enrico Bo:
    Il cantautore era Roberto Balocco e i dischi delle "Cansson d'la Piola" sono almeno tre (poi la mia mamma non li ha piu` comprati). Quella con la becana non la ricordo, ma "Tango d'la soma d'aj" e "I marssian" credo di riuscire a cantarle tutte ancora adesso...
    Ciao
    Rudy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rudy le parole, the lyrics, pliz!
      Se vuoi ti aggiungiamo tra gli autori.

      Elimina
  11. Allora preso dalla furia che mi avete messo (incluso l'amico Bernardo che condivideva la mia valle San Bartolomeo quando ero ragazzino) mi avete fatto lavorare tutta la mattina.
    La canzone è L'anvisa bolòn - Roberto balocco - le canson d'la piola n. 3

    Una canzone eccezionale (ricordate Mimi metallurgico?) anni 60 quando ancora non si parlava di contestazione, direi profetica, anche se normalmente balocco non si occupava troppo di temi politici. Comunque ecco le parole , straordinarie e graffianti:

    L'anvisa bolòn

    Con la testa sul cussin
    mi i durmìa così bin
    quand son vnume a dësvijé,
    bòja fauss, im deuvo aussé.

    Che vita grama, 'm gavo 'l pigiama,
    im faso fòrsa, 'l dovere mi chiama,
    'm lavo la facia, 'm gavo la cracia,
    m'anfilo 'l tòni ch'a l'é tut 'na macia,
    'nt ël barachin ël minestron da mangé
    ciapo la bici e 'm na vado a rusché.

    "La becana a l'é na mana,
    compra la bici, poi me lo dici.
    Becana, vita sana".

    Tut ël dì a 'nvisé bolon
    a l'han gnun-e cognission,
    dì për dì i divento fòl
    'm ven la gheuba e 'l torcicòl.

    "Prendi 'l bulone, fai atenssione,
    mantieni il ritmo di lavorassione".
    Ma chi 's na frega, fas nen na piega,
    'ntant chi fa ij sòld l'é 'l padron dla botega,
    e 'nvece mi con la paga ch'am dan
    ant le profonde i l'hai mai un gran.
    "Mè padron l'é n'òmo 'd cheur bon:
    a dà da mangé ai mòrt, sotra ij malavi,
    vìsita ij patanù ..."

    Un bel dì për reclamé
    l'hai provà a sioperé,
    ma sai nen dì come mai
    son restà sensa travaj.

    "Sei un fannullone, sei un lasarone,
    sei un ribelle anvisa bulone".
    A-i na j'é mila ch'a fan la fila,
    son grand e gròss ch'a smijo 'd gorila.
    L'han piane n'àutr al mè pòst e chiel-lì
    lo pago 'd meno e a rusca anche 'd pì.

    "Chi s'accontenta fa godere il padrone.
    Chi fa gòde 'l padron a pija la decorassion.
    Anvece mi adess ..."

    Con la testa sul cussin
    deurmo tuta la matin,
    quand l'é ora dë mangé:
    "Brigata Cirio", al Cotolengo i lo vad pijé

    questa è la musica:
    C:\Documents and Settings\User\Desktop\l'anvisa bolon.mht
    però non è cantata da balocco mi sembra.

    premonitrice la parte che provoca il licenziamento altro che articolo 18| Fantastiche poi le buone azioni del padrone scambiate di posto!

    Cuntent?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusate ho sbagliato il link per la musica. E' questa:

      http://www.robertobalocco.altervista.org/pages/l_anvisa_bolonpag.html

      Elimina
    2. Eccezionale Balocco, da qualche parte devo avere "I marssian". Trentatrè dischi volanti ca fasìu rataplan-rataplan...

      Però questa non la conoscevo, grazie Enrico!

      Elimina
    3. Io ho due dei tre 33 giri, e sono ancora funzionanti, (ho appena provato);-)

      Elimina
  12. Ho già capito devo mettere anche la traduzione per i non piemontesi:

    L'avvita bulloni.

    Con la testa sul cuscino
    io dormivo così bene
    quando son venuti a svegliarmi
    boia falso devo alzarmi

    che vita grama
    mi levo il pigiama
    mi faccio forza
    il dovere mi chiama
    mi lavo la faccia
    mi levo le croste
    mi infilo la pettorina
    che è tutta una macchia
    nel baracchino il minestrone da mangiare
    prendo la bici e me ne vado a lavorare.

    la becana è una manna
    compra la bici che poi me lo dici
    becana vita sana

    tutto il giorno ad avvitare bulloni
    non hanno nessuna cognizione
    giorno per giorno divento folle
    mi vien la gobba e il torcicollo

    "prendi il bullone, fai attenzione
    mantieni ul ritmo di lavorazione.
    Ma chi se ne frega, non faccio una piega
    tanto chi fa i soldi è il padrone della bottega
    e invece io con la paga che mi danno
    sto nel seminterrato e non ho mai un soldo.

    Il mio padrone è un uomo di buon cuore
    dà da da mangiare ai morti, sotterra i malati
    visita gli ignudi...

    Un bel giorno per protestare
    ho provato a scioperare
    ma non so come mai
    son restato senza lavoro

    "Sei un fannullone, sei un lazzarone
    sei un ribelle avvita bullone
    ce ne sono mille che fanno la fila
    son grandi e grossi che sembran gorilla.
    ne hanno preso un altro al mio posto e quello lì
    lo pagano di meno e lavora anche di più

    Chi si accontenta fa godere il padrone
    chi fa godere il padrone prende la decorazione
    invece io adesso...

    Con la testa sul cuscino
    dormo tutta la mattina
    quando è ora di mangiare
    Brigata Cirio, al Cottolengo lo vado a pigliare.

    (Brigata Cirio era il nome che veniva dato ai barboni che andavano a farsi dare un pasto caldo allìIstituto Cottolengo, la Caritas di un tempo, con un pentolino fatto con una lattina di pelati Ciro)

    Premonitore non vi sembra?

    e con quest avi saluto , lasciatemi andare a lavorare che il mio blog piange e le mie lettrici mi raclamano!

    RispondiElimina