lunedì 19 agosto 2013
Armadi e cavalli
Ovvero, non so come dirvelo. Facciamo così, rispondete a una domanda, questa: uno è responsabile (e se sì quanto) dei propri sogni?
Perché forse sto impazzendo (definitivamente). In questo caso il Tamburo rimarrebbe completamente affidato a voi, posso fidarmi vero?
OK, adesso vi racconto, tutto, dall'inizio. Per quanto mi ricordo.
Sto leggendo un libro di quelli che diventano best-seller per motivi che non riuscirò mai a capire. Avete presente Vespa, Faletti, Tamaro, Brown &co? Beh, non proprio a quel livello ma --OK appena lo finisco ne parlo.
E questa notte l'ho sognato. Cioè ho sognato che lo stavo leggendo e c'era un capitolo davvero diversamente intelligente: il protagonista si tovava a dover affrontare un problema di precedenze non rispettate. Nel senso che all'aeroporto di Milano Linate dovevano arrivare dodici armadi e in effetti stavano arrivando. Ma non in ordine: il primo arrivato era il numero 8, seguito dal 9 e poi dal 12 e dal 3 e ... E io mi dicevo ma pensa te, cosa c'entra questo con il resto del libro e domani lo scrivo sul blog (toh, lo sto facendo!).
Poi mi sono svegliato e mi son detto "ma pensa ti!" (quando mi parlo da solo mi parlo 'n piemuntèis) e mi sono riaddormentato. E qui viene il bello! Perché questa volta vengo chiamato, non so da chi, per recarmi urgentemente all'aeroporto di Genova dove c'erano due grossi problemi: i 30 cavalli che dovevano arrivare a Milano stavano arrivando lì e --indovinate-- non arrivavano in ordine.
Parto, arrivo più veloce della luce e trovo il responsabile: Ciccio! (chi mi conosce da tempo sa chi è). Il quale invece di rispondere alla domanda del perché aveva dirottato tutti quei voli si mette a urlare che non si devono usare i numeri esadecimali per numerare i cavalli.
Allora: secondo voi sono ancora normale? Almeno un po'?
E voi lo sapevate che c'è gente che trasporta per via aerea armadi e cavalli?
Iscriviti a:
Post (Atom)

