domenica 4 maggio 2014

Uscire dalla caverna?

Hang Sung Sot Cave - Vietnam - marzo 2014

E' una caverna fantastica, ci si sta davvero bene, al caldo quando fuori fa freddo, al fresco se fuori la temperatura si alza. E' come una protezione. Infatti ci sono un sacco di turisti che ci stanno da papi, tranquilli e beati, si son portati per tempo panini e acqua se hanno sete e anche seggiolini per riposarsi se sono stanchi, certo non vogliono dividerli con altri gruppi di lazzaroni che l'acqua l'han buttata tutta prima di entrare e il cibo lo han sprecato in tutti i modi. Dicono: - Prima almeno mettetevi a posto, fate vedere che siete gente seria invece di cantare a squarciagola e buttare le cartacce di pizza dappertutto-. Beh le loro guide son gente seria, mica puttanieri, beoti e comici che le scorte se le son mangiate ancor prima di entrare. Invece adesso stanno in mezzo a questi scioperati e si son vestiti da capipopolo che dicono che basta, bisogna uscire dalla caverna a tutti i costi così si sta meglio tutti, più presto si va fuori e meglio è! Così si svaluta del 30% e possiamo vendere meglio le nostre magliette sporche ai pescatori che stanno fuori. Magari non hanno pensato che i pescatori poi vogliono il 30% in più per i panini nel bar fuori della caverna. E il gruppone dei turisti, tutti pensionati con qualche risparmiuccio di tutta la vita da parte, bovinamente gli va dietro, sì sì svalutiamo del 30%. Forse non glielo ha detto nessuno che in questo modo la loro pensione e i loro risparmi vengono decurtati del 30% in un colpo solo e il prossimo anno in vacanza andranno al circolo La Casetta vicino al fiume a giocare a burraco.

sabato 26 aprile 2014

Funerali

Vietnam - marzo 2014
Hoi An - Cerimonia funebre























Sono due adolescenti vietnamiti bardati a lutto che partecipano alla cerimonia funebre di un parente stretto, probabilmente del nonno. Una còmpita nervosamente l'i-Phone, l'altro più distaccato, sceglie un brano dall'i-Pod. La sorellina più piccola ha abbandonato ormai stufa la biciclettina rosa. La famiglia è abbiente e la cerimonia, che avviene con tutta la famiglia nel cortile del negozio del defunto, è nel pieno del suo svolgimento. Il fatto che siano parenti stretti si deduce dalla benda che avvolge loro il capo per consentirgli di dare testate contro il muro per il dolore e la disperazione. Quantomeno questa è la prassi e il significato della bardatura. A parte il fatto che i-Phone, i-Pod e biciclettina sono tutti tarocchi cinesi, secondo voi li stiamo fregando psicologicamente?

domenica 6 aprile 2014

Stile architettonico

Saigon - febbraio 2014
Cosa ha in comune l'urbanistica del Vietnam e quella dell'antica Amsterdam? Eppure non mi sembra che ci siano state influenze dei Batavi da queste parti. Al massimo erano più in giù dalle parti dell'Indonesia. Invece anche a Saigon, ad Hanoi o in ogni parte del paese potete vedere che le case cono costituite da facciate di una sola camera con molti piani, anche una decina e che il resto della casa si prolunga nell'interno per una lunghezza che comprende diverse camere. Molto strano e poco funzionale, o no? Beh, direte voi, per forza, c'è poco spazio e dovendo costruire tra una casa e l'altra preesistente si è dovuta fare di necessità virtù. Niente affatto, a volte potete vedere in aperta campagna, una casa isolata costruita con lo stesso accorgimento, 5 o 6 piani larghi una camera, che si allunga nel campo dietro. Ve lo spiego io il busillis. Cari miei è solo una questione di IMU, argomento che è un po' passato in sottordine, dato che ci sono riforme ben più pressanti in ballo, oltre ai famosi 80 euro. Proprio così, i nostri amici vietnamiti pagavano le tasse sulla casa in base alla larghezza della facciata (come del resto gli abitanti di Amsterdam), ragion per cui secondo il principio della "pianificazione fiscale" che persegue la via di scegliere, qualora legalmente possibile, la strada per pagare meno imposte, hanno cominciato a costruire secondo questo principio. Facciate il più piccole che si potesse, espandendo la casa nelle altre due direzioni. Adesso la legge è cambiata, ma lo stile è ormai entrato nella mentalità. L'uomo diventa geniale, quando occorre non pagare e sfuggire ai tentacoli di Equivietnam!

sabato 29 marzo 2014

Religioni

Cerimonia Cao Dai - febbraio 2014 - Vietnam
L'inventiva umana non ha limiti, altro che software e sistemi di programmazione, è nella religione che si scatena davvero la fantasia. Alzi la mano chi ha già sentito parlare della religione Cao Dai? Eppure è la terza del Vietnam con quasi 3 milioni di fedeli. Un bel sincretismo che mette insieme al tradizionale culto antico delle ninfe del boschi, taotismo, confucianesimo e buddhismo come prima polpetta, poi siccome bisogna contentare tutti, c'è cristianesimo, islam e chi più ne ha più ne metta. Tra i santi si possono contare Giovanna d'Arco, Lenin, Shakespeare, Sun Yat Sen e dulcis in fundo Victor Hugo, raffigurato con tanto di aureola e nominato ambasciatore della propaganda religiosa all'estero. Il tempio è copiato come forma da una chiesa cattolica francese (come ovvio) con due bei campanili davanti e tutti i simboli religiosi possibili, cupole, draghi, fenici, con finale logo del grande fratello, un occhio che tutto vede. La cerimonia di mezzogiorno è molto suggestiva e i sai dei fedeli così accattivanti, comprese le acconciature che quasi quasi mi converto. Forse tra tre giorni esatti, numero magico.