lunedì 5 dicembre 2016

Promosso: Whistleblower


Aggiornamento in fondo nèh!

Poi mi passa; poi gli passa. Spero, speriamo tutti (immagino, credo, forse).
Ma oggi che non sembra nemmeno lunedì e le cavallette promesse se arrivano saranno comunque in ritardo mi sono accorto di essere stato promosso a uislt huistel whistleblower. Che se non era per la Wiki davvero non ci sarei mai riuscito a scriverlo, nenache a pensarci.

Tutto questo perché uno dei grandy mystery mysteryousyassay
beh forse non tanto grandy ma comunque un mystero mysteryouso
o forse semplicemente un mystero
o un piccolo mystero
comunque un mystero (nèh!)
è se e come hanno votato i padani indigeni locali di qui.
Mi sa che se è per me non lo sapremo mai e resterà uno dei mystery come detto sopra.
Perché se appena mi avvicino a qualcuno c'è sempre chi da l'allarme: ciutò! (pron. ciüto!, sta per zitti) che non devo sapere: è un toppsykret che deve rimanere mysteryusassay.
E di me non si fidano, sanno che lo scriverei qui sul blog.
E di colpo eccomi diventato un uistel quella roba lì, padagnamente parlando.
Adesso non vedo l'ora che arrivi ottobre (chissà se ci arrivo ma spero di sì) che devo andare a la fera, cateme 'n subjet. Frattanto mi alleno anche senza, con e senza diti, chissà. Mica facile la vista del whist quella roba lì (che sarei io (me)).

Bella la mappa interattiva di La Stampa, ecco Piobesi e i cugini di Vinovo. Tutto quasi normale ma girulando ci sono sorprese.

sabato 26 novembre 2016

Ancora sulla pioggia

No, questa volta no.

Non è che volessi davvero scriverlo questo post ma poi ho letto l'Enrico (lui è davvero bravo): Di nuovo a bagno? e allora se stante il bus no bliss obliss, racconto una historia verdadera capitata a uno degli indigeni locali della West Padagna, come dire qui.

La prova della piena è stata superata localmente mooolto brillantemente. Vedi che fare la manutenzione dei fossi e canali serve, a volte, questa è stata una di quelle.

Però non tutti sono stati coscienziosi come i nostri, come vado a contarvi.
Quando ancora pioveva (ma non così forte da sagrinarsi sul serio) a Paolin (pron. paulin) suona il telefono, cioè quello suona sempre ma questa volta era per una richiesta vera. Doveva andare subito a Carmagnola, lo stavano aspettando tutti per concludere --finalmente-- quella roba là. Venisse subito, che Giacò e Tòne (pron. giaco e tone) dovevano partire subito dopo ed erano impazienti (assay). Tanto con la macchina non ci metti più di un quarto d'ora, venti minuti al massimo.
Ora per andare a Carmagnola (quella che fa Ah! ça ira, ça ira, ça ira! ma in questo caso tutta una cosa diversa, nèh!) ci arrivi comodo.

Ci sono due strade:
  • lo stradone per il mare, passa vicino a Carignano poi passa il Po (e puoi anche vedere quanto è grosso) e arriva a Carmagnola; oppure
  • la strada che passa per Castagnole, poi la comunale che arriva sotto Carignano e finisci sullo stradone citato.
La seconda è un po' più lunga ma c'è meno traffico e puoi anche vedere se la piena ha allagato la campagna (cfr My Fair Lady, In Spagna s'è bagnata la campagna).

Indovina qual è stata la scelta di Paolin?
Esatto!
E prima ancora di arrivare a Castagnole, cioè subito-subito, trova un curioso cartello "STRADA ALLAGATA" ma si può passare lo stesso, spostando la transenna. Sono meno di quattro kilometri. Ma sono 4000 metri. E quando vede che l'acqua è davvero alta gli prende l'afan (l'affanno) e torna indietro in retromarcia. non si osa nemmeno a rispondere al telefono, dovrebbe fermarsi e capace che poi non riparte.
Il resto della storia non lo racconto, metti che ci sono delle gentili signore tra le lettrici. E comunque io certe parole non le dico. Neanche quando capitano cose parei.

In alternativa ecco un contributo musicale e rivoluzionario


Aggiornamento: Nonna (la mamma) è appena tornata da un giro nel Pinerolese: un disastro!
Altro aggiornamento: corretto il percorso stradale; quello di prima l'avevo immaginato con Google Maps che a me nessuno dice mai niente ma ora me l'hanno detto.
Altro Aggiornamento ancora: quelli che vanno al mercato alle undici e mezza... (bronto-cit.).
Uh! 'n altro: D., sindico'merito: a parte che mancano i soldi pulire i canali fuori del paese non paga politicamente, fino a quando non capita come ora.

mercoledì 23 novembre 2016

Piove


Ahemmm... cosa sta facendo? Vediamo se indovinate cosa fa quell'attrezzo; altrimenti ve lo dico io. Ma prima la foto di riserva, ecco


Ah! facile vero? sta ripassando i fossi, quelli piccoli, con quelli più grossi c'è un altro attrezzo --la draga-- ma non sono riuscito a fare le foto.
Perché da noi novembre è la stagione delle piogge. E adesso sta piovendo, non tanto ma in misura sufficiente a dare fastidio. [1]

Da noi la pioggia genera terrore siamo in fondo alla West Padagna. O meglio la strada che porta alla nostra borgata è comunale e finisce qui, una delle pochissime che non portano a Roma.

Fino a qualche anno fa, quando pioveva 'ncermà l'acqua allagava la strada anche per 20-30 cm per qualche giorno almeno, fino a un paio di settimane.
Allora niente panico, si resisteva. E nessuno puliva i fossi; nessuno liberava i più grossi dalle erbacce.
Poi è cambiata l'economia: sia per i maiali --i miei fratelli-- che per le vacche da latte --l'altra grossa azienda sulla strada-- è indispensabile il rifornimento di mangimi per tutti e il prelievo del latte per chi ha le vacche.

E allora diventano d'attualità le previsioni del tempo (in realtà lo sono sempre ma ora si esagera) e i discorsi che cominciano con "speriamo che non capiti come nel 94...".
Perché in quell'anno c'è stata la piena (per noi allagare tutto, mettere l'acqua sulla zolla per dirlo con una metafora locale) di quelle da ricordare. E poi è caduto il Governo di Silvio: non rispettava gli impegni presi e allora 'l Senatur (papo del dr.Trota) ha detto basta.

Oggi chissà... Speriamo che almeno non piova tanto e non faccia la piena, anche perché i fossi li abbiamo gurati (ahemm, svuotati, ripassati) tutti.



1. visto che non ho scritto "far girare le palle? [2]
2. OOPS! mi è scappato ma davvero non volevo. [3]
3. davvero, parola di Giovane Marmotta [4] nèh.
4. emerita,

venerdì 18 novembre 2016

Big Data e data meno big


Una storiella che è davvero vera anche se in qualche misura incredibile.
Prima di subito un info che è nuova anche per me, s'impara sempre qualcosa e bisognerebbe dirlo con l'hashtag TIL (today I learned, 'ncöij l'ai 'mparà). Per cui vado:

TIL
Badago: il salariato addetto alla stalla delle vacche, se indiano, pakistano o di quelle parti lì (non facile da capire), quelli che, almeno all'inizio portano il turbante, non necessariamente arancione. Sembra non sia un nome spregiativo, anzi probabilmente viene dal cognome ononimo diffuso in India, specie nel Maharashtra.

OK, adesso la storiella, ambientata nel bar di un paese qui a randa mi.
Suona il telefono di quelli penultima (non si compra mai niente nuovo se puoi averlo di seconda mano) versione di un baròt (contadino) di quelli quasi 2.0, commerciano, passano il tempo al bar a concludere affari).
È il badago che ha problema, non lui, la stalla.
"Ah| Gina hai mica la [omissis]" che mi serve un numero?"
"Eh! bòja faoss! vorrei sapere chi se l'è presa, adesso devo aspettare fino a martes..."
Forse serve un minimo di spiegone, per quelli di fora: si tratta di un giornale (si fa per dire) di quelli pieni di pubblicità (OK, lo sono tutti ma quello di più) che ha un ottimo prezzo (aggratiss) e te lo danno al mercato (in questo caso al martedì) e forse anche in altre occasioni.
È utilissimissimo, c'è anche il telefono dell'impiantista che ha fatto l'impianto e ha messo quella pompa che secondo il badago fa un rumore strano e l'eva (il badago s'impadronisce subito del gergo che serve, per quelli di fora acqua) non arriva nen.
"Tacc!" ("C" dolce come in "ciliegia", doppia), "trovi solo più ladri!"
Seguono commenti che ometto della serie mala tempora currunt.
Ma il nostro sa di avere lo strumento che serve, il telefono: "ciao Tòne, sei a casa? sì allora fammi un piacere. Dovresti andare alla ungitrice, leggermi il numero di [omissis] (l'impiantista), puoi?".
Certo che può e "ciao [omissis] (l'impiantista) senti ho un problema alla pompa dell'impianto che mi hai montato a [omissis], fa un rumore strano e l'eva non arriva nen, ..., va benissim a doi bòt".
Se uno si chiedesse perché il numero se l'è fatto dare da Tòne e non dal badago sappia che: 1) mica devi dire tutto al badago; e 2) non si capisce mai quello che dice.

Fin qui la storia è piuttosto banale, verrebbe anche voglia di non leggerla ma se state leggendo vuol dire che ci sono di mezzo i big data promessi nel titolo.
Il baròt quel numero ce l'aveva, se googlava per [omissis] (l'impiantista) era lì pronto fin da subito. Ma queste diavolerie moderne le fanno sempre difficili. Fuori della portata della gente normale.