martedì 4 maggio 2021

Me grand Türin

Russ cume el sang
fort cum el Barbera
vöj ricordete adess, me grand Türin
An cuj ani ed sagrin
ünica e sula la tua blëssa j’era.

Vnisìo dal gnente, da guera e da fam,
tren da bestiam, téssere, galera,
fratej mort an Rüssia e partigian,
famije spantià, sperdüa minca bandiera.

I j’ero pòver, livid, sbarüvà,
gnanca un sold sla pel e per rüsché
it dovìe surié, brighé, preghé,
fin a l’ültima gussa del to fià.

Fümé a vorìa di na cica an quatr,
per divertisse i dovìo rije ed poc,
per mangé i mangiavo fin ij gat,
j’ero gnün: i fürb cume ij fabioc.

Ma un fiur l’avio e it j’ere ti, Türin,
tajà ant l’assel j’era la tua bravüra,
giuventü nostra, che tüti ij sagrin
portava via cun tua facia düra.

Tua facia d’ovrié, me Valentin!
me Castian, Riga, Loik, e cul pistin
ed Gabet, ch’a fasìa vnì tüti foj
cun vint dribling e pöj a j’era già gol.

Filadelfia! Ma chi sarà el vilan
a ciamelo un camp? J’era na cüna,
de speranse, ed vita, ed rinassensa,
j’era sogné, crijé, j’era la lüna,
j’era la stra dla nostra chërsensa.

It l’has vinciü el mund,
a vint ani it ses mort.
Me Türin grand
me Türin fort.

Giovanni Arpino

sabato 1 maggio 2021

Il grande cugino

 

Non bastava che da tempo ci fosse la riscrittura, giorno per giorno, della Storia (e poiché c'è chi ricorda bene quello che ha vissuto, se ne cancella dalle registrazioni ogni traccia, sparisce addirittura dai motori di ricerca, cosicché nessuno possa dimostrare nulla, ancorché lo ricordi). Anche da YouTube spariscono a volte (censura?) dei filmati che non infrangono regole di alcun tipo, se non la regola non scritta di adeguarsi al pensiero unico.

Non bastava che si applicasse a ritmo sempre più serrato la "nuova lingua", a volte in modo assurdo e ridicolo. Per esempio, la parola "sano" è stata sostituita da "asintomatico". Altro esempio: se parli di maschi /femmine o usi le parole al femminile o maschile, invece di usare neutri arzigogoli lessicali o grafici, rischi una denuncia. (già tutto il testo di questo post è passibile di denuncia...)

Si va oltre...

La settimana scorsa, per esempio, abbiamo avuto una dimostrazione ulteriore della preparazione paulatina di uno stato poliziesco, prodromo di una dittatura.

Mio marito è andato nel solito negozio di ricambi per auto per comprare un filtro per l'olio per la sua auto. Finora gli chiedevano che auto fosse, di che modello e anno: sì, pare che ogni nuovo modello, per ogni marca e per ogni anno di produzione, abbia bisogno di un modello diverso di ricambi, quali che siano, per cui la standardizzazione dei ricambi è sempre più una remota possibilità, eppure sarebbe così comoda! ovviamente la stessa difformità la si ritrova in tutti i campi, dall'idraulica ai componenti elettrici eccetera. Per fortuna resistono ancora i formati di carta: A2, A3, A4 eccetera, ognuno la metà dell'altro, e poi i B, che però già sono diversi, pur essendo sempre modulari tra loro...


Bene, ora pare che non si debba più chiedere un ricambio d'auto con marca, modello e anno di produzione: occorre comunicare la targa! il negozio ha accesso a una banca dati che gli dà la corrispondenza tra la targa e i dati necessari.

Per ora e forse per sempre il negoziante non ha accesso ai dati anagrafici del proprietario, però chi possiede la banca dati sì: non solo sa che il tizio XY, nato a WWW il ZZZZ, codice fiscale XXXXXXXXX, possiede dall'anno tot la tale auto (e come e quanto l'ha pagata), ma anche se ha passato la revisione (qui ITV), quando ha cambiato l'olio, prossimamente -quando il pagamento in contanti verrà definitivamente dichiarato illegale- anche quanto carburante consuma al mese... L'auto stessa, sempre più elettronica e collegata informaticamente, potrà anche confermare quello che già viene comunicato dal telefono cellulare, ovvero dove siamo stati.

Che poi, volendo guardare, già esisteva un controllo sull'auto, con i parcheggi che annotano (e probabilmente possono conservare lungo tempo per comunicarlo a richiesta delle autorità), dove (in che parcheggio) sei stato, quando, per quanto tempo. O perlomeno, dove è stata la tua auto, in questo caso targa 2784CDS.


Bel panorama, eh?

Del resto, già non si trovano quasi più in vendita apparati TV "normali" (solo qualche modello di pochi pollici di grandezza), ora sono tutte Smart TV con accesso telematico (miei cari ragazzi, BIDIREZIONALE). Lo svelare  fatti analoghi con Wikileaks sta costando a poco a poco la vita ad Assange...

Voi e io magari non l'avremo mai, ma esiste già anche il frigo "smart" che non solo comunica al proprietario quello che manca o sta per scadere, ma potrebbe anche comunicare a terze persone notizie che potrebbero essere sfruttate per altri fini: per esempio, il tenore di vita, le abitudini orarie, il fatto che si sia o non si sia onnivori, vegetariani o vegani, se ci siano animali di compagnia in casa, il numero approssimato di persone nella famiglia (dato del resto facilmente ottenibile semplicemente dal Comune o altri mezzi).

Ma anche attraverso la semplice spesa nel supermercato (ormai quasi sempre con carta di credito o debito o quella del supermercato stesso, quindi con corrispondenza univoca tra spesa e identità) si possono ottenere molti dati "sensibili": anche qui, presenza o meno di cani/gatti o altri animali, tenore di vita, gusti gastronomici, presenza di donne in età fertile (!) o di anziani incontinenti, perfino in certi casi appartenenza a una determinata religione...

Tutti quelli che hanno o hanno avuto un profilo Facebook, ma anche di altri social, lo sanno: basta che una volta si acceda a una consulta su Google o si apra per curiosità una delle pubblicità a pagamento sui social, ed ecco che inizia ad apparire una ossessionante offerta dello stesso tipo di merce, su tutti i mezzi a noi collegabili, dai social alle email agli SMS sul cellulare. Non vi pare che sia controllo/spionaggio questo? a voi piace che OGNI cosa che facciate venga registrata così da "qualcuno", chiunque sia?

L'ultima novità qui in Spagna è la prevista schedatura dei clienti dei ristoranti: i ristoratori dovranno tenere un registro nominativo (mi immagino, previa esibizione del documento di identità) dei clienti ammessi all'interno della sala. Per ora bar e ristoranti possono servire i clienti solo nei tavoli all'aperto o in piedi al banco, entrando uno alla volta, ma perlomeno in modo anonimo.



Poi ci sono gli ingenui, gli illusi, che periodicamente pubblicano una diffida proibendo l'uso dei propri dati -pur già divulgati spontaneamente con tanta leggerezza- da parte di Facebook o chi per esso. 


da Il Messaggero, 23 maggio 2016, cinque anni fa!


Vi rendete conto, lo sapete, che tutte le volte che guardate un film scelto tramite Netflix o Amazon Prime aggiungete un tassello al "puzzle" che può interessare parecchio a chi vi dominerà un domani?

In realtà, tutto ciò dimostra anche che la cosiddetta "lotta all'evasione" per cui vi/ci subissano di norme è un colossale falso: se si può sapere tutto ciò di voi, di me, di miliardi di persone, perché non vengono messi nel mirino quelli che possono spendere una montagna di soldi e lo fanno? Per loro non vale la corrispondenza tra spesa (o introito, nel caso dei commercianti) e codice fiscale?

Ma continuate pure a credere che solo per la lotta all'evasione abbiano di fatto ritirato dalla circolazione  le banconote di taglio maggiore: per prime, anni fa, quelle da 500 euro, poi subito dopo, visto che il pubblico beota aveva bevuto la frottola che venissero usate dagli evasori e la mafia, anche quelle da 200 e 100 euro, chi le ha più viste?

D'altra parte, almeno qui in Spagna, dopo circa un decennio di espansione apparentemente incontrollata di sportelli "bancomat" (se ne trovavano ovunque, il sistema era un po' quello che usano gli spacciatori per creare dipendenza dalla droga) ora che la gente si è abituata all'uso delle tesserine magnetiche, ora che i governi hanno penalizzato l'uso del contante, non solo gli sportelli bancomat ma anche le succursali bancarie stanno sparendo su tutto il territorio (tra l'anno scorso e quest'anno si perdono in Spagna decina di migliaia di posti di lavoro solo nelle banche, più l'indotto: mancato affitto degli spazi, imprese di pulizia licenziate...). 

In questo modo si costringe a usare solo denaro virtuale. Per ottenere una banconota MIA, tolta dal mio conto, sul cui saldo ho già pagato le tasse erariali e il servizio alla banca, dovrei spostarmi una quindicina di chilometri, in auto o in autobus + un tratto a piedi in salita, fino alla più vicina succursale rimasta, in cui hanno trasferito dispoticamente e unilateralmente il mio conto...

Eppure, leggo spesso pareri di miei contatti su FB, i quali censurano l'uso del contante proprio per evitare l'evasione. Vabbè, magari la piccola evasione del negoziante o del dentista che non emettono fattura la si può combattere così, ma vi rendete conto che - a parte evasori che agiscono alla luce del sole senza che nessuno chieda loro conto di auto lussuose o gioielli o interi palazzi di appartamenti affittati in nero eccetera- le mafie hanno a loro disposizione il denaro "virtuale" senza bisogno di passare di mano banconote?

Credete davvero che i governanti, i politici, vengano ancora comprati con le "bustarelle" di banconote? ora si opera su ben altri livelli, tanto per iniziare con il trattamento economico e gli extra (ottimi e abbondanti!), infine con i vitalizi , che per il loro nome potreste credere "a vita" ovvero finché vive il percettore, ma si trasmettono invece alla sua morte a parenti di vario grado (non solo coniuge superstite e figli minorenni o comunque a carico come per le pensioni di noi mortali).

Invece, al contrario, proprio l'obbligo che si sta instaurando di usare solo rintracciabili pagamenti telematici (oltre all'indubbio vantaggio per le banche di non dover neppur più comprare supporti cartacei ovvero banconote), che quindi obbliga a sua volta a mantenere un conto corrente (e anche qui le banche hanno vantaggi economici perché il servizio si paga), ci/vi rende schiavi ricattabili di chi delle banche è proprietario.

"mostri che gestiscono le banche i fondi di investimento globali, le borse persino i governi e  attraverso di essi giornali, televisioni, case farmaceutiche, le aziende  Big Tech. All’uomo della strada tutto questa sembra un variegatissimo mondo che invece si possiede a vicenda, dove tutti sono azionisti degli altri, un’Idra con mille teste, ma con un corpo solo" (da Il Simplicissimus, 1 maggio 2021)

Siete sicuri che quando finalmente vorrete ribellarvi potrete davvero farlo?

Se un giorno, andando a comprare da mangiare (magari il vostro frigo domotico, manovrato da lontano da "qualcuno", non vi ha neppure avvisato che stavate finendo le scorte) scopriste che la vostra tesserina magnetica, UNICO mezzo con cui pagare, non funziona più? se, dopo aver tentato di raggiungere via Internet o per telefono la vostra banca, scopriste che il vostro conto corrente è stato bloccato/azzerato/ufficialmente non è mai esistito? (un po' come succede già alle notizie...)

Pensateci, prima di darmi della complottista!


sabato 10 aprile 2021

Perché probabilmente non mi vaccinerò.

 Vorrei spiegare perché, malgrado sia una fautrice delle vaccinazioni, rischierò di essere accomunata ai no-vax in questa occasione. 

Ecco, credo moltissimo ad alcuni tipi di vaccini, da quelli per le malattie esantematiche a quello contro il vaiolo (che l'ha eradicato dalla faccia della terra, salvo possibili rientri voluti come arma di guerra biologica, speriamo di no!), da quello contro la poliomielite a quello antitetanico (dannazione, la mia vaccinazione è scaduta da anni ma non riesco ad ottenere un richiamo, i medici pensano che data la mia età non rischio più nulla, mentre lavorando nella e con la terra, le spine eccetera rischio eccome!). 

Al contrario ho sempre creduto poco ai vaccini  antiinfluenzali, perché i virus influenzali (si susseguono almeno annualmente), compresi i coronavirus, sono molto mutevoli, vaccinarsi può dare una falsa sensazione di immunità che preferisco sostituire con molta attenzione personale ad evitare i contagi.  

Infatti, negli ultimi venticinque anni, ho avuto non più di 5 influenze, dovute a contatti obbligati con gente portatrice del virus (amici che venivano a svernare in Canarias provenienti dal País Vasco, magari erano già immuni perché già guariti, ma tuttora portatori). L'ultima volta, nel 2017, è stato per colpa di un viaggio in aereo (sono i più pericolosi per le malattie, soprattutti i nostri lunghi voli da e per le Canarie): mio marito si è infettato per colpa di un passeggero vistosamente sintomatico che sedeva due posti più in là, un sedile vuoto tra di loro non è bastato. Poi ovviamente mi sono infettata anch'io, sebbene non abbia avuto uno dei sintomi di mio marito, che rimase senza olfatto e gusto vari mesi (ricorda qualcosa?). 

Insomma, non credo che con le opportune precauzioni io abbia molte occasioni di infettarmi. Per esempio, ci sono state settimane in cui non ho avuto alcuna occasione di indossare la mascherina, perché non sono mai stata non dico a contatto ma neppure vicina, a meno di 3-4 metri, da altre persone. In genere me ne sto in casa e mi trasferisco con l'auto fino al nostro terreno, dove siamo circondati solo da alberi e piante varie e pettirossi.

Per questo motivo sono convinta che la percentuale attuale di contagi nelle Canarie sia decisamente superiore alle mie personali probabilità di infettarmi e quindi sono ancor meno le probabilità di ammalarmi (nel caso mi sia già contagiata in uno dei miei rari rapidi passaggi in un supermercato, sono asintomatica, non malata).

La probabilità di contagio in Canarias è presto calcolata: su 2.237.000 abitanti abbiamo avuto nel 2020 circa 28.000 contagi. È da considerare che nel 2020 abbiamo avuto anche più di 3.500.000 di turisti provenienti da fuori Canarias: è vero, la permanenza media è di una-due settimane, calcoliamo pure solo una settimana, questo può voler dire che ogni settimana mediamente abbiamo avuto una popolazione totale di 2.237.000 con aggiunta di 70.000 turisti (più qualche migliaio di migranti, ma questi ultimi influiscono poco sul conteggio) per un totale approssimato di 2.300.000. La precentuale di positivi al covid quindi è stata di circa 1,24% : sono tutti calcoli a spanne, le cifre esatte si vengono a conoscere solo con ritardo. I morti sono stati circa l'1,6% dei contagiati ovvero circa lo 0,02% delle persone totali. Al 7 aprile i morti  sarebbero lo 0,03% (calcolati solo sui residenti, occorrerebbe aggiungere come sopra gli abitanti temporanei, più di 300.000 nei primi tre mesi, abbassando quindi un po' la percentuale). 

Ora, tra gli abitanti c'è chi è più a rischio di contagio per il suo lavoro o per il suo stile di vita (medici, infermieri, barellieri, studenti, insegnanti, negozianti, commessi, autisti di autobus pubblici, gente che ama trasgredire e si riunisce in grandi gruppi festaioli con gli amici...). C'è poi chi come me ha molti minori rischi, a occhio calcolo di non avere più dello 0,5% di probabilità di infettarmi, non parliamo poi di ammalarmi o morire, che calcolo, sempre a occhio, al disotto dello 0,002%: è il ridicolo delle statistiche, se non mangio nulla e tu mangi due polli, per la statistica ne abbiamo mangiato uno a testa! Sinceramente, credo di avere moooolte piu probabilità di farmi male, anche fino a morire, lavorando nei terreni sconnessi o cadendo sulla ripida scala interna di casa mia. 

C'è poi il problema sfiducia verso questo vaccino in particolare, lo facciano dove lo facciano. Quello tra i tanti che mi dà meno fiducia è ovviamente quello che per mantenersi effettivo richiede condizioni molto difficili da ottenere e soprattutto mantenere prima della somministrazione.  Tutti comunque mi pare siano stati poco e male sperimentati, per esempio escludendo per età o altro alcune categorie di pazienti-cavia. 

Neppure i risultati che ci si aspettano mi pare siano straordinari. Innanzi tutto, gli effetti secondari, che esistono con qualsiasi cosa, non solo i farmaci, non solo i vaccini, ma anche semplicemente i cibi, i cosmetici... Però, mentre altri effetti secondari sgradevoli si possono controllare o minimizzare fin dal primo apparire, quelli relativi a questi vaccini in particolare vengono a quanto pare presi in scarsa considerazione. Personalmente, con una storia familiare di trombosi e infarti, e una circolazione abbastanza lenta e difettosa di natura (spessissimo mi si "addormentano" alcune dita, sebbene a giorni alterni assuma acido acetilsalicilico a basso dosaggio), penso di essere più a rischio della media.  

Infatti considero che si stia sottostimando il rischio post-vaccinazione, al contrario di quanto è stato fatto per i contagi e le morti per Covid: tutti sappiamo di qualche/molti casi in cui si sono calcolati i falsi positivi come ammalati di Covid, così come moltissime morti per altri motivi sono entrate nelle statistiche di morti per Covid, quando l'avanzata età e le plurime malattie già in atto sarebbero bastate a portare alla morte. 

Pare invece che le morti dovute agli effetti avversi delle vaccinazioni vengano attribuite in parte all'età avanzata (ma chi moriva per Covid a 95 anni?) altrimenti ad altre malattie (perfino in casi di persone giovani e sanissime fino al momento!)  e comunque non abbiano ufficialmente correlazione. Ma su Facebook molti riferiscono di parenti morti dopo ore o giorni dalla vaccinazione, senza che venissero inseriti nelle statistiche (lo so, Facebook non è "la bocca della verità", ma i media ufficiali, tutti allineati, sono ancor meno affidabili). È ovvio che leggendo tutto ciò, ho la tendenza a "prendere con le molle" le statistiche!

L'Istituto Norvegese di Sanità Pubblica ritiene che "per i soggetti con la fragilità più grave, anche gli effetti indesiderati dei vaccini relativamente più leggeri potrebbero causare gravi conseguenze. Per coloro che hanno comunque una durata di vita residua molto breve, il beneficio del vaccino può essere marginale o irrilevante".

Ricordate, pochi mesi fa, quando tutti piangevano la morte di qualche ultraottantenne/novantenne perché "chissà quanto tempo di vita avrebbe avuto ancora davanti se non fosse stato per il  Covid!" (che poi tale "vita" fosse con Alzheimer, su una sedia a rotelle o in una unità di cure palliative per malati terminali, è altrettanto irrilevante, pare)

Inoltre, a quanto pare chi sia vaccinato può continuare a essere un veicolo di infezione per gli altri: insomma, se devo continuare ad avere precauzioni e usare mascherine ed evitare il contatto con gli altri, tanto vale che non mi vaccini...


Non parliamo poi della prevista efficacia a lungo termine: tuttora non si sa, fa solo parte di fantasiose ipotesi, la durata dell'effetto immunizzante di questo o quell'altro vaccino: i più ottimisti parlano di anni ma c'è chi parla di tre-sei mesi! e comunque, finché non saranno passati questi mesi o anni dalle prime vaccinazioni, è un'incognita.

Vogliamo poi parlare delle cosiddette varianti ovvero le mutazioni que questo coronavirus subisce di continuo? Se già mi dà poca fiducia vaccinarmi contro l'influenza dell'anno X con il vaccino preparato sulla base dell'influenza dell'anno X-1 (l'anno precedente, in parole povere) devo credere di immunizzarmi al coronavirus che circola oggi, con un vaccino studiato e preparato mesi fa? Mah!

Non ultimo, e qui entriamo nel campo del complottismo, mi perplime molto il fatto che siano ammessi (dietro lautissimo compenso ai produttori!) solo alcuni specifici vaccini, quelli che sotto diversi nomi gira e rigira fanno tutti capo agli stessi personaggi, tra i quali spicca ai miei occhi quello di chi sta letteralmente terrorizzando il pubblico con l'ossessivo richiamo al Covid-19 ogni volta che si accede a un social, gli utenti di Facebook sanno a cosa mi riferisco, immagino che anche gli altri funzionino più o meno così. 

Ecco, con il genere di vita che svolgo, avendo ormai rinunciato a quei pochi viaggetti di prima, con i nostri ristoranti preferiti chiusi per sempre, considerata anche l'età che ho e i rischi quotidiani che comunque non posso o non voglio eliminare (del resto, di qualcosa bisogna pur morire!), se la vaccinazione continuerà in Spagna a essere su base volontaria e non obbligatoria, penso proprio che non mi vaccinerò. Tra l'altro, tuttora non si sa quale dei vari vaccini potrei fare, il "target" per  età cambia quasi quotidianamente!

Certo, dovrei obtorto collo farlo  se si instaurasse un regime dittatoriale mondiale o meglio occidentale in cui fosse obbligatoria la vaccinazione sotto pena di cancellazione dei conti correnti  (già preventivamente  con gli anni resi di fatto obbligatori) e magari anche la radiazione dall'anagrafe (sì, è puro complottismo, ma è purtroppo fattibile informaticamente solo con il premere un tasto, mi fa più paura del pulsante che potrebbe -e prima o poi lo farà- scatenare una guerra nucleare).