venerdì 21 novembre 2014

Complementi di spagnolo - 15 - Sale e pepe



Lo spagnolo, pur così simile all'italiano e con la stessa derivazione latina, non solo può dare un significato diverso alle parole, come abbiamo visto, ma può anche cambiarne il genere, da maschile a femminile e viceversa: a parte el/la mar, che è bisex, abbiamo per esempio el síndrome, el automóvil... ma anche la sal (il sale), la pimienta (il pepe), la miel e... la leche (il latte).
Di quest'ultima parola ci sarebbe molto da dire, è usatissima in molte espressioni tipiche, imprecazioni e offese.

¡Es la leche! si usa per esprimere ammirazione o soddisfazione.
Ma in altri casi:

Tener mala leche = avere un caratteraccio/agire in mala fede

Estar de mala leche = essere di malumore

¡y una leche! = neanche per scherzo!

A toda leche/cagando leche = in tutta fretta

Me cago en la leche (de la puta madre que te parió) = nella versione completa è l'offesa più sanguinosa;  se non rivolta a una persona in particolare ma solo come imprecazione può diventare mecagolaleche o cagolaleche.

Come avrete notato, anche cagar è molto usato! Anche in altre espressioni: ...que te cagas si usa per mostrare molto apprezzamento per qualcosa (tiene un coche que te cagas)

 Ma ecco un brevissimo elenco di altre espressioni tipiche in cui sicuramente vi imbatterete, se le userete nel modo giusto vi permetteranno di apparire esperti nell'idioma e daranno un pizzico di sale al vostro discorso.

Vaya vaya vaya = (espressione sorniona di finta sorpresa) ma guarda un po'! : vaya vaya vaya, el diputado XY ha sido pillado con las manos en la masa = guarda guarda, il deputato XY è stato beccato con le mani nella marmellata (in flagrante) letteralmente con le mani nell'impasto

In fraganti = in flagrante

Venga = su/dài/andiamo! (esortazione)

Hechar un polvo = avere un rapporto sessuale

Por si las moscas = per ogni evenienza

Tirando... = (in risposta a “¿cómo estás? “ o simili) tiriamo avanti

Ponerse ciego/morado = abbuffarsi (di cibo o bevande) a più non posso

Chorizo = (letteralmente salamino) delinquentello

...y no sé qué no sé cuanto = eccetera eccetera

¡Hasta aquí hemos llegado! = basta così!

Meter la pata = (letteralmente mettere la zampa) sbagliarsi, fare una gaffe

Michelines = le “maniglie dell'amore” ovvero i rotolini di ciccia. L'espressione si ispira al personaggio Bibendum, vecchio emblema degli pneumatici Michelin


notate che già nel 1909 si stava diffondendo l'errore de IL pneumatico!


 ¿Me estás tomando el pelo? = mi stai prendendo in giro?

A la tercera va la vencida = non c'è due senza tre

Hacer de tripa corazón = tirar fuori il coraggio da dove non c'è

Hacer la vista gorda = far finta di non vedere (qualcuno che sta commettendo un reato)

Se le fue la olla = è “partito” di testa (olla = pentola, figuratamente testa)

No dar un palo al agua = non combinare nulla

A menudo = frequentemente (l'aggettivo menudo vuol dire minuto nel senso di piccolo, non la 60ª parte dell'ora)

Cada dos por tres = a ogni piè sospinto (non sono riuscita a sapere se si ispiri alle offerte 3x2 dei supermercati)

Como agua de mayo/como anillo al dedo = (letteralmente come pioggia di maggio/come anello al dito) come il cacio sui maccheroni

Como oro en paño = si dice di qualcosa conservata con ogni cura

Donde dije “digo” digo “Diego” = (letteralmente: dove dissi “dico” dico “Diego”) ha una sfumatura diversa dal nostro “qui lo dico e qui lo nego” (con cui si afferma qualcosa ma negando la responsabilità dell'affermazione): si usa per disdirsi ma anche per far notare una contraddizione altrui.

Nini definisce i giovani che “ni estudian ni trabajan”, ovvero quella generazione di nullafacenti più o meno involontari che sempre più spesso rimangono con i genitori fino a età ben adulta

Poner a parir/poner verde = (letteralmente: mettere a partorire/far diventare verde) riprendere qualcuno con durezza, criticare (anche in assenza)

Dar en el clavo/en el blanco = (colpire il chiodo/il bersaglio) indovinare, aver successo

¡Ojalá! = magari! volesse il cielo!



Per rispettare le pari opportunità, ora un pizzico di pepe.

Forse vi ho già detto che gli spagnoli in generale non dicono tacos (bestemmie), a differenza degli italiani per i quali è uso comune.

Però anche loro usano insulti, imprecazioni e parolacce o palabrotas (vedi sopra), soprattutto i giovani!

Tra gli insulti più soft troviamo imbécil, tonto, estúpido. Se qualcuno ti taglia la strada in auto, potresti gridargli ¡cabrón! (cornuto), ma è più raccomandabile dirgli con pesante ironia, calcando sulla i, anche prolungandola: ¡amigo! (non sia mai che dall'altra auto scenda un armadio d'uomo dotato di mala leche che non apprezza essere chiamato cabrón!) 

Per chi volesse approfondire negli insulti, c'è questo link  che ne elenca di fantasiosi.


Disclaimer: da qui in avanti userò parole non adatte ai minorenni e ai puritani! 

Pare che tutti o quasi i ragazzi che studiano una lingua per prima cosa vadano a leggere sul dizionario le parole più “pruriginose”. Vi risparmierò la fatica.

Tornando a quanto detto sopra sui cambi di genere, proprio per le parole direi più caratterizzanti il sesso, che in spagnolo si dicono come in italiano (vagina e pene) vengono comunemente usati sinonimi con tale curioso scambio di genere grammaticale: rispettivamente el coño e la polla.

Anche molti altri termini equivalenti (come in italiano, ce n'è una caterva) mantengono questa distorsione di genere, per esempio el chocho, la picha... (ma ci sono eccezioni, come el carajo, el pito oppure el paquete che però designa tutto l'insieme che si nota per esempio con i jeans aderenti).

Sappiate che coño viene usato (mooolto comunemente) in tutti i casi in cui in italiano si usa dire cazzo! La forma edulcorata si limita a ¡ño!

Un suo derivato è il coñazo, ovvero una solenne rottura di scatole (dar el coñazo).


Altri insulti personali possono essere
eres una mierda (sei uno stronzo),
caraculo (faccia di culo),
gilipollas/jilipollas/jilipoyas/giliflautas -ricordate la confusione nella scrittura fra le varie lettere?- (deriva da gili = scemo, babbeo + polla o l'eufemismo flauta). Tontoelhaba potrebbe apparire un sinonimo, vedendo el haba come simbolo del membro maschile, invece deriva innocentemente dalla tradizione di nascondere una fava nel dolce "roscon de Reyes".

Andando più sul pesante: 

no tienes huevos (non hai coglioni, non hai coraggio),

maricón o marica (omosessuale effeminato, di cui si dice anche che tiene pluma),

capullo (testa di cazzo, ma in altri contesti vuol dire bocciolo di fiore -ricordate Lady Chatterley?- o bozzolo d'insetto), 

hijo de puta → hijoputa → joputa (figlio di puttana, in tutti i sensi usati in italiano, compreso lo scherzoso o addirittura ammirativo come nell'espressione ¡de puta madre!)

puta/zorra/guarra = puttana (puta anche dà significato dispregiativo oppure rafforzativo: déjieme en paz de una puta vez = lasciami in pace una buona volta)

putada= puttanata, con tutti gli usi che ha in italiano

joder = fottere (in ogni significato italiano) Es. ¡Estoy jodido! (sono fottuto/fregato)
Si usa molto come interiezione ¡Joder! eufemismo : ¡Jopér!

follar = scopare (attenzione: follón invece vuol dire confusione, complicazione, casino; armar un follón= piantar casino)

burdel = postribolo (non casino nell’altro significato italiano, che invece si dice follón o alboroto)

tomar por culo = prenderlo nel didietro, in senso proprio ma anche in senso figurato, il suo contrario è ovviamente dar por culo


Anche per le volgarità vi lascio un esauriente link di approfondimento che specifica anche i termini in uso in America latina.
Per chi preferisse l'inglese, anche qui  spiegano le più diffuse palabrotas.


Siamo arrivati alla fine di questa scorribanda nello spagnolo. Se però qualcuno volesse informazioni su un argomento specifico, sarò lieta di rispondere (se posso!) alle domande.

Dico "se posso" perché forse Juhan dopo questo mio exploit mi caccia dal blog!!!


giovedì 13 novembre 2014

Complementi di spagnolo - 14 - Avverbi



Gli avverbi, come in italiano, servono a dare le volute sfumature di significato a verbi, aggettivi o altri avverbi.
Possono essere di luogo, di tempo, di modo, di ordine, di quantità, di affermazione, negazione o dubbio.
Molti avverbi si formano partendo da un aggettivo, cui si aggiunge il suffisso -mente, e poiché questa forma deriva pari pari dal latino (vuol dire con mente... quel che esprime l'aggettivo) prima di tutto se l'aggettivo ha una forma maschile e una femminile sarà quest'ultima a essere usata; inoltre, se se ne usano due o più uno di seguito all'altro questo suffisso si dice o scrive solo una volta, con l'ultimo avverbio. Infine, conservano l'accentazione dell'aggettivo da cui derivano.
Esempio che riassume tutto quanto detto sopra: eficaz y rápidamente (efficacemente e rapidamente): eficaz ha una forma unica e l'accentazione piana, mentre rápido ha il femminile in rápida e presenta l'accentazione sdrucciola, conservata dall'avverbio.
Invertendo i termini si avrebbe: rápida y eficazmente.

Alcuni avverbi (credo che l'elenco sia pressoché inesauribile)
Di luogo
Spagnolo Italiano
Ahí, aquí,
acá
qui
Allí, allá là
Cerca vicino
Lejos lontano
Encima,
arriba
sopra
Debajo,
abajo
sotto
Dentro,
adentro
dentro
Fuera,
afuera
fuori
Junto accanto
Delante davanti
Alrededor intorno, nei dintorni
Detrás dietro
Donde,
adonde
dove
Dondequiera,
adondequiera, doquier
ovunque


L'altra volta vi ho parlato di delante de, detrás de, debajo de ecc. Sappiate che è un errore quello che forse troverete (molti spagnoli, così come molti italiani, non conoscono la propria lingua): l'errore consiste nello scrivere “delante mío” per “delante de mi” o similari, come se quel “de” rappresentasse un genitivo o possessivo che dir si voglia. Per la verità non l'ho mai visto usare con gli altri avverbi citati, ma solo con “delante”, ma non escludo che lo facciano.


Di tempo
Spagnolo Italiano
Cuando, cuándo (*) quando
Hoy oggi
Ayer ieri
Anteayer ierlaltro (l'altro ieri)
Mañana domani
Pasado mañana dopodomani
Antaño un tempo (un anno o anni fa)
Hogaño quest'anno
Ahora adesso
Antes prima
Después, luego dopo
Entonces allora
Recientemente recentemente
Tarde tardi
Temprano, pronto presto
Siempre sempre
Nunca, jamás mai
Alguna vez a volte
Ya già
Mientras mentre
Aún, todavía ancora, tuttora

Di modo
Spagnolo Italiano
Avverbi formati da un aggettivo + il suffisso
-mente (claramente, fuertemente, fugazmente...)
il significato è quello espresso dall'aggettivo
Bien bene
Mal male
Mejor meglio
Peor peggio
Despacio lentamente
Aprisa velocemente, in fretta
Adrede, aposta apposta
Sólo, solamente solamente
Tal tale
Cual quale
Así così
Apenas appena
Vari aggettivi maschili singolari usati in senso
avverbiale (pisar fuerte, hablar alto y claro...)
il significato è quello espresso dall'aggettivo

Di ordine
Spagnolo Italiano
Primeramente/primero prima, per prima cosa
Sucesivamente successivamente
Últimamente per ultima cosa


Di quantità
Spagnolo Italiano
Mucho, muy (me gusta mucho, estoy muy a gusto...) molto
Poco poco
Algo un po', in certa quantità
Todo tutto
Nada nulla, per nulla
Más piú
Menos meno
Bastante, suficiente abbastanza
Demasiado troppo
Casi quasi
Tan, tanto tanto
Cuan, cuanto, cuán, cuánto (*) quanto


Di affermazione, negazione o dubbio
Spagnolo Italiano
Sí sì
También anche, altrettanto
No no
Tampoco neppure
Nunca, jamás mai
Quizá, quizás forse, chissà
Acaso magari, forse

(*) la versione accentata si usa nelle interrogative
Noterete che alcuni avverbi appaiono più volte nei prospetti.




lunedì 3 novembre 2014

Complementi di spagnolo - 13 - Preposizioni



L'italiano e lo spagnolo hanno la fortuna di non avere la declinazione dei sostantivi, degli aggettivi, dei pronomi... come per esempio invece l'hanno il tedesco e il russo. Pertanto è molto più facile anche l'uso delle preposizioni, non esistendone che reggano questo o quell'altro caso.

Ho notato, leggendo, che a volte se ne usano due insieme, per esempio ho trovato "para con", però non posseggo una grammatica -ammesso che vi si trovi la spiegazione-  e non trovo in alcun libro la regola da seguire. Boh, fatene a meno come ho sempre fatto io, sappiate solo che non è un errore quando lo incontrate in un testo in castellano.

Iniziamo dal classico elenco delle preposizioni in italiano (evidentemente segue la declinazione latina, infatti per prima troviamo "di", ovvero il genitivo, seguita da "a", dativo e via via le altre).

Italiano Spagnolo Esempi
Di De La casa di Giuseppe = la casa de José
A A, En Vado a casa = me marcho (voy) a casa
Oggi me ne sto a casa = hoy permanezco en casa
Da De, Desde, Por Vengo da Roma = llego de Roma
Da cima a fondo = de cabo a rabo (=da testa a coda)
La torta fatta da me = el pastel hecho por mi
Non lo vedo da maggio = no le veo desde Mayo
In En In casa mia c'è luce = en mi casa hay luz
Con Con Vivo con mio marito = vivo con mi esposo (marido)
Su Sobre Mettilo sul tavolo = ponlo sobre la mesa
Per Para, Por L'ho fatto per te! = ¡lo hice para ti!
Grazie per l'aiuto = gracias por la ayuda
Tra Entre Sto tra la spada e la parete (= tra l'incudine e il martello) =
estoy entre la espada y la pared
Fra Entre Fra l'altro... = entre otras cosas...
Sopra Sobre Il libro è sopra il tavolo = el libro está sobre la mesa (*)
Sotto Bajo Il gatto è sotto il tavolo = el gato está bajo la mesa   (*)
(*) o il viceversa!!! 

In spagnolo se ne usano di più. Si usa elencarle in ordine alfabetico.

Alcune vengono usate più comunemente sotto forma di avverbio: delante (de) per ante, detrás (de) o después (de) per tras, debajo (de) per bajo. Ma degli avverbi parlerò un'altra volta.

Spagnolo Italiano Esempi
A A Lo dije a él = lo dissi a lui
Ante Davanti Estoy ante ti = sto davanti a te
Bajo Sotto Bajo juramento = sotto giuramento
Con Con ¿Con qué coche irás? = con quale auto andrai?
Contra Contro Todo el mundo contra mi = tutti contro di me
De Di (appartenenza)
Di (tempo)
Da (direzione)
El coche de Pablo = l'auto di Paolo
De noche los gatos maullan = di notte i gatti miagolano
Saliba de casa = usciva da casa
Desde Da (tempo, luogo) Desde arriba se puede ver el mar = dall'alto si può vedere il mare
No le veo desde el lunes = non lo vedo da lunedì
Durante Durante Durante la noche yo duermo = durante la notte dormo
En In En breve le atenderé = in breve la servirò
Tu llave está en el cajón = la tua chiave è nel cassetto
Entre Entro, Tra Entre la una y las dos = tra l'una e le due
Hacia Verso (direzione) Iba hacia el norte = andava verso il nord
Hasta Fino a Estaré en Icod hasta el martes = starò a Icod  fino a martedì
Mediante Mediante Abrí mediante mi llave =aprii mediante la mia chiave
Para Per (finalità) Es apto para ese trabajo = è idoneo per quel lavoro
Por Per (causa)
Per (mezzo)
Me avergüenzo por ti = mi vergogno per te
Lo envió por correo = lo invió per posta
Sin Senza Sin ti no me divierto = senza te non mi diverto
Sobre Sopra Hay de todo sobre la Tierra = c'è di tutto sopra la Terra
Tras Dopo, Dietro Tras la lluvia quedó el barro = dopo la pioggia rimase il fango

Per ricordare meglio, pensate alle contrapposizioni: ante-tras; bajo-sobre; con-sin; de-hacia; desde-hasta.
Vengono considerate preposizioni anche excepto (eccetto), menos (meno) e salvo (salvo). Es. Todos bailaban excepto (menos/salvo) yo. 



venerdì 31 ottobre 2014

Complementi di spagnolo - 12 - I falsi amici





Dario/Serpico ha più volte nominato i “falsi amici” , ovvero le parole che danno l'illusione di conoscerle perché assomigliano o addirittura sono identiche a parole della nostra lingua, mentre invece hanno un significato tutt'affatto diverso, per cui è bene impararle per evitare di usarle male, magari a costo di una figuraccia! (immaginate di entrare in una farmacia a chiedere una compressa per il mal di denti!)

Chiunque sia arrivato in Spagna, in auto, in treno, in aereo o con la nave, ha appreso inmediatamente che salida significa uscita e non salita che invece si dice subida.
Ma tutte le altre parole che tradotte a orecchio possono ingannarci?

Per esempio: topo non vuol dire topo bensí talpa (anche in senso figurato, intendendo una persona che si infiltra in una organizzazione per spiare o altro).
Il nostro topo è invece il ratón che designa anche il mouse del computer. Malgrado il nome, è più piccolo della rata ovvero ratto.
Attenzione: a topos non c'entra nulla con le talpe, ma vuol dire (di una stoffa) a pallini che si può dire anche a lunares ovvero a nei! In italiano diciamo anche, con termine preso dal francese, a pois (a piselli) mentre in inglese si chiamano polka-dots (puntini polka – intendendo forse che sembrano danzare sulla stoffa?).
(Be', per quanto si riferisce al vestiario e alla moda, pensate che c'è un tipo di scollatura femminile che viene detta “palabra de honor” ovvero parola d'onore!)

vestito  a lunares con scollatura palabra de honor

Da quando viviamo qui ho raccolto molti di questi “falsi amici”, non tutti perché non sempre ho a disposizione un mezzo per appuntarlo quando ne trovo uno! Ho anche ascoltato più volte l'aneddoto, vero o inventato che sia, del turista italiano che chiede in albergo una macchina da affittare e gli viene offerto un rasoio di sicurezza  (maquinilla de afeitar).


Condivido con voi la mia raccolta parziale.


Spagnolo




traduzione in italiano



Italiano traduzione
in spagnolo
abono concime, fertilizzante abbonamento suscrición
acostar stendere,sdraiare
accostare arrimar (a un bordo), entrecerrar (la porta)
andar camminare andare ir
aceite olio aceto vinagre
acéro acciaio àcero
(albero)
arce
afeitar radere (barba, peli), abbellire con cosmetici
affettare
affittare
rebanar,cortar en lonchas
alquilar
aguantar sopportare, tollerare agguantare agarrar, pillar
apagar spegnere appagare satisfacer
bizcocho torta (tipo ciambellone) biscotto galleta
blonda pizzo di seta bionda rubia
bravo coraggioso,selvaggio,eccellente bravo bueno
burro asino burro mantequilla
buscar cercare buscare (un malanno…) coger
cabal
(aggettivo)
misurato, esatto cavallo
(sostantivo)
caballo
caldo
(sostantivo)
brodo, vino caldo
(aggettivo)
caliente
calzoncillos mutande (maschili) calzoncini pantaloncitos
cámara macchina fotografica camera habitación
camino cammino, sentiero camino chimenea
camiseta maglietta (T-shirt) camicetta
(da donna)
blusa
carota faccia di tolla carota zanahoria
carta lettera carta papel,
naipe (carta da gioco)
cartulina cartoncino leggero cartolina postal
cascar rompere il guscio cascare caerse
cejas sopracciglia ciglia pestañas
cerca
(avverbio)
vicino cerca (verbo) busca, intenta
cercar recintare cercare intentar
chispa scintilla cispa
(degli occhi)
legaña
compresa assorbente igienico compressa
(medicina)
comprimido
consigna ordine dato a un sottoposto (anche militare) consegna entrega
copo batuffolo di fibra, fiocco di neve coppo (tegola) teja
correo posta correo cómplice
coso luogo chiuso per corride o altre manifestazioni coso
(colloquiale: aggeggio generico)
cosa, trasto, objeto
engrasar ungere ingrassare
(fisicamente)
engordar
fracaso insuccesso fracasso ruido
galería mantovana (delle tende) galleria túnel
gamba gambero gamba pierna
grana melagrana grana queso parmesán
guardar mettere da parte, conservare guardare mirar
habitación stanza, camera abitazione vivienda
largo
(aggettivo)
lungo largo
(aggettivo)
ancho
lista
(aggettivo)
pronta, furba lista
(sostantivo)
elenco, tira (nel senso di striscia)
lupa lente d'ingrandimento lupa (animale) loba
mantel tovaglia mantello capa
mantillo humus mantello capa
máquina macchina (in generale) macchina
(auto)
coche, automóvil (in
latinoamericano: carro)
nariz naso narice ventanilla
de la nariz
negocio affare, impresa commerciale negozio tienda
novela romanzo novella relato
oficina ufficio officina taller
pólvora polvere da sparo polvere polvo
pompa bolla (di sapone..), pompa (sfarzo) pompa (per
pompare)
bomba
porro sigaretta di marijuana o hascisc porro puerro
portada prima pagina (di libro o giornale) portata capacidad (di un carico), alcance, plato (cibo)
pronto
(avverbio)
presto pronto
(aggettivo)
listo
ramo mazzo (di fiori) ramo rama
rancio
(aggettivo)
rancido, fuori moda rancio
(sostantivo)
rancho
sagrado
(aggettivo)
sacro, consacrato sagrato
(sostantivo)
anteiglesia
salida uscita salita subida
salir uscire salire subir
salita saletta, piccola sala salita subida
sembrar seminare sembrare parecer
seso cervello sesso sexo
seta fungo (anche setola di suino) seta seda
sigilo segretezza sigillo sello
subir salire subire soportar, sufrir, aguantar
tasca osteria tasca bolsillo
tienda negozio, tenda da campeggio tenda
(arredamento)
cortina
toalla asciugamani tovaglia mantel
toma presa (elettrica, di coscienza, di possesso...) toma queso típico de Piamonte
topo talpa topo ratón
trillar trebbiare (il grano) trillare trinar (uccello), sonar (telefono)
untar spalmare ungere engrasar
vado
(sostantivo)
passo
carraio, guado
vado
(verbo)
voy
zampa
(verbo)
divora, inghiotte zampa
(sostantivo)
pata  (di animale, di mobile)


martedì 28 ottobre 2014

Complementi di spagnolo - 11 - Ancora ambiguità

Continuiamo a parlare di ambiguità.

Altre volte, è la parola italiana che può essere tradotta in modi diversi a seconda del caso.

Per esempio: spesso noi diciamo indifferentemente "chiedere" intendendo sia domandare (per sapere) sia chiedere (per avere).
In spagnolo, così come in altre lingue, è indispensabile specificare: domandare si dice preguntar, mentre chiedere si dice pedir.
Attenzione! una demanda non è la stessa cosa di una pregunta, la prima in genere vuol dire denuncia giudiziale, solo raramente viene usata per significare una richiesta (non una domanda).

Fetta si traduce in modo diverso a seconda della sostanza tagliata:
  • tajada de carne        verbo tajar
  • rebanada de pan      verbo rebanar 

  • lonja de jamón, de salchichón (salame), de chorizo (salamino piccante)
  • tira de panceta    (tirita ovvero strisciolina può essere anche un cerotto)
  • trozo de pastel (torta)
  • raja de melón         verbo rajar  (da non confondere con rayar, che vuol dire rigare: gli stessi spagnoli spesso confondono i due verbi e dicono, per esempio, di aver trovato el coche rajado quando è solo rigato, senza alcuno spacco o fenditura !)

Ora vi confondo un po' le idee, non solo una parola italiana può essere tradotta con vari termini spagnoli a seconda del caso, ma a loro volta questi termini hanno svariati significati, avrei potuto inserirli anche nel post precedente...

Buttare, gettare si può tradurre con:
Echar Altri significati: emettere, scacciare, ecc. a seconda del verbo o sostantivo che lo accompagna
  • Echar un papel al suelo (buttare in terra un pezzo di carta)
  • Echar agua (annaffiare, bagnare)
  • Echarse a la cama (buttarsi sul letto)
  • Echar una carta al buzón (imbucare una lettera nella cassetta delle lettere) 
  • Echar un vistazo (gettare/dare/lanciare un’occhiata)
  • Echar de la casa (scacciare da casa)
Se con violenza:
Botar Altri significati: rimbalzare, varare
  • Botar por la ventana (gettare dalla finestra)
  • Botar un barco (varare una nave)
  • El botar/rebotar del balón (il rimbalzare del pallone)
Arrojar scagliare

Tirar Altri significati: tirare (verso di sé), sparare, sprecare, demolire, tracciare, stampare, estendere o tendere ecc. (simile all’equivalente italiano)
  • El imán tira el hierro (la calamita attira il ferro)
  • Tirar rayas (tracciare linee)
  • Tirar al blanco (tirare al bersaglio)
  • Tirar el oro en hebras (stirare l’oro in fili, trafilare)
  • Tirar un edificio (demolire una casa)
  • Tirar el dinero (sprecare soldi)
  • Tirar de la cuerda (tirare con forza verso di sé la corda)
  • Tirar la casa por la ventana (letteralmente: gettare la casa dalla finestra=sperperare)

Anche finire viene tradotto in spagnolo in vari modi,  a seconda del caso.

Acabar = ultimare, rifinire, consumare, esaurire, uccidere, distruggere, finire, smettere (ma anche: essere appena)
Completar = completare, finire, rifinire
Concluir = concludere
Rematar = ultimare, rifinire, dare il colpo di grazia
Ultimar = ultimare, terminare
Agotar = esaurire, consumare [ma anche: prosciugare (da “gota”=goccia)]
Extinguir = estinguere, spegnere, finire
Dejar = smettere, cessare, lasciare
Desistir = desistere, cessare, rinunziare
Cesar = cessare, sospendere
Finalizar = finire, terminare
Finir = finire, terminare
Parar = fermare (trans.), fermarsi (intrans.)

Esempi:

  • Oferta válida hasta agotar existencia  (offerta valida fino ad esaurimento delle scorte)
  • ¡Deja de molestarme! (smettila di darmi fastidio!)
  • ¡Déjalo ya!  (piantala!)
  • La tía* habla sin cesar/sin parar  (la zia parla incessantemente)
  • Pedro concluyó su discurso con un chiste (Pietro terminò il suo discorso con una battuta (freddura))
  • ¿Has acabado tus deberes?  (hai finito i (tuoi#) compiti?)
  • Después de acabar el mueble, el carpintero lo remató cuidadosamente  (dopo aver terminato
    il mobile, il falegname lo rifinì accuratamente) 

  • -¿Està Luis? – Lo siento, acaba de salir  (- C’è Luigi? - Mi spiace, è appena uscito)
  • El drogadicto acabó con la vida de sus padres  (il drogato uccise i suoi genitori)
  • Pilar acabó por casarse  (Pilar finì con lo sposarsi)
  • Un traje bien acabado  (un vestito ben rifinito)
  • El plazo para inscribirse finaliza el día 30  (il termine per iscriversi finisce il giorno 30)
  • El pobre hombre desistió de su intento de huir (il pover'uomo rinunciò al suo tentativo di fuggire)

Un altro verbo che italiano che può avere più di una traduzione in spagnolo è sentire. Anche qui lo spagnolo si unisce alle lingue che distinguono i vari significati:

Oír vuol dire udire, percepire un suono

Sentir si riferisce alla percezione in generale, soprattutto non auditiva ma anche a una sensazione mentale o spirituale (corrisponde all'inglese to feel). L'espressione lo siento vuol dire mi dispiace.

Ora è invalso l'uso (soprattutto tra i giovani e, come no, tra i presentatori della TV, notoriamente abbastanza ignoranti non solo in Italia) di dire "no te escucho" (non ti ascolto) al posto di "no te oigo". È palese la differenza tra le due espressioni: la prima indica un atteggiamento volontario, la seconda una situazione circostanziale, indipendente dalla volontà di chi parla. Se qualcuno mi dirigesse la pima frase penserei "maleducato!", alla seconda risponderei cercando di parlare a voce più alta o più chiaramente.
(Al contrario, per chiedere l'attenzione di qualcuno, si dice cortesemente "oye/oiga" invece di "escucha/escuche", quasi ad indicare che non si attribuisce alla persona interpellata l'intenzione di non ascoltare)


*  Tío  e tía hanno anche significato colloquiale di tizio/tizia qualunque
# Come in inglese, si mette l’aggettivo possessivo anche dove in italiano è sottinteso