Oggi è il compleanno di Nino - Juhan, il creatore di questo blog.
A parte gli auguri, che gli ho già fatto, non trovo altro modo per festeggiare che dedicargli un post. In realtà l'avevo già scritto tempo fa, l'ho ritrovato casualmente, ho controllato di non averlo già postato, l'ho limato dove occorreva ed eccolo qua.
Come spesso accade, sono un po' polemica...
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Qualche giorno fa su Facebook ebbi uno
scambio di idee con uno dei miei "contatti" (non uso la
parola "amici" anche se alcuni di loro in effetti li
considero tali, e magari non ci siamo mai incontrati in persona).
L'argomento principale era la censura
-continua, costante, ossessionante- che Facebook esercita sui
post/condivisioni/commenti degli utenti. Accessoriamente si parlava
del diritto o meno ad esprimere pubblicamente le proprie opinioni,
cosa che secondo Andrea - il mio contatto di cui sopra- non dovrebbe
esistere (e quindi, è giusta la censura) per chi esprime opinioni
contrarie all'accettazione dei più ("consensus"), anche e
soprattutto in ambito scientifico.
Riprendo qui questi temi, per due
motivi: il primo è che i post su Facebook necessariamente hanno una
dimensione limitata, altrimenti nessuno li leggerebbe. Il secondo è
perché da troppo tempo il nostro Tamburo se ne sta qui da solo,
derelitto, e mi fa piacere farlo rivivere di tanto in tanto.
Per quanto riguarda la censura mi
riservo di scrivere un post, anche con esempi, c'è troppo da dire!
Mi limito qui a confutare la censura
basata sul "consensus" generale.
Ora, non voglio strafare ricordando il
lungo cammino della "scienza" -tutto di volta in volta
supportato dai "DATI" conosciuti all'epoca-
dall'indivisibilità dell'atomo alla fisica quantica...
Ma sono abbastanza vecchia da poter
ricordare quante volte e quanto è cambiata l'opinione degli
"scienziati" in proposito a svariati argomenti più legati
alla vita quotidiana delle persone.
Spiccano fra tutti la medicina e a
seguire la farmacologia, considerate erroneamente come Scienza,
mentre al contrario sono prassi consolidate...fino alla prova
contraria! (in altri ambiti verrebbero chiamate mode)
Per esempio, noto che solo recentemente
-in termini storici- si è riconosciuta l'importanza dell'igiene
nella prevenzione delle malattie infettive, illustri sconosciute fino
a poche generazioni fa, mentre per vari millenni vennero attribuite a
cause variabili: dal volere degli dei a stregonerie o a cause
contingenti ben diverse dai microrganismi patogeni, all'epoca
sconosciuti.
Molto più recentemente, al punto che
posso farne fede io stessa, all'epoca ero bambina, la medicina
ufficiale sosteneva che la pressione sanguigna di una persona sana
potesse essere determinata dall'età della stessa (in soldoni, una
persona ventenne doveva avere la pressione sistolica non superiore a
120 mmHg, una sessantenne poteva arrivare anche a 150-160, era visto
come un normale invecchiamento delle arterie), al giorno d'oggi ti
imbottiscono di farmaci se osi avere più di 120!
Una sessantina d'anni fa il più
apprezzato pediatra della città dove vivevo -credo fosse anche
docente nella locale Università- sosteneva che NON si può avere
un'allergia verso un antibiotico... e questo per poco non costa la
vita a mio figlio, allergico alla Chemiciclina che probabilmente ora
non esiste più (ovviamente cambiammo pediatra e antibiotico,
l'Eritromicina non gli procurava allergia). Ma all'epoca le allergie
erano poco note...
Così come -sempre la medicina
ufficiale- sosteneva che le uova fossero quasi un veleno perché
"aumentano il colesterolo" (*). Questa faccenda del
colesterolo è stata una della maggiori e più diffuse baggianate,
oltre che una bazza per le case farmaceutiche. Studi più recenti
dimostrano che innanzi tutto il colesterolo viene prodotto da ogni
organismo sano essendo indispensabile al suo funzionamento, in
secondo luogo le uova in particolare non hanno alcuna colpa e i
medici specialisti più aggiornati affermano che quello che più
conta nei confronti del rischio cardiaco è il rapporto tra
colesterolo totale e quello HDL (formula di Friedwald) nonché i trigliceridi.
C'è stato un periodo, nei primi
decenni dello scorso secolo, in cui le sostanze radioattive venivano
considerate dalla medicina - e pubblicizzate tra i consumatori - come
molto benefiche per l'organismo! Addirittura erano alla base di creme per il viso, cioccolato, bibite...
Ricordo al proposito un articolo del famoso chimico Bressanini
Così come per il colesterolo, oggi
viene demonizzata la CO2, l'anidride carbonica che emettiamo anche
solo vivendo, ovvero respirando, e che viene al contrario
utilizzata per il proprio metabolismo dalle piante, qual più qual
meno, a cambio della produzione di ossigeno, a noi indispensabile.
Anzi, la sua presenza è così importante che se non ci fosse
probabilmente non ci sarebbe vita! non dimentichiamo che la biologia
terrestre è basata sul Carbonio...
Eppure, sarebbe così semplice
regolarizzarne la presenza semplicemente capovolgendone il rapporto,
estendendo la presenza di alberi invece di diminuirla con
disboscamenti, cementificazione, adesso anche coprendo vaste aree
verdi con i pannelli solari (che invece andrebbero installati su
tetti e tettoie!).
Ecco, questa della produzione
dell'elettricità è una questione assai spinosa, su cui si
affrontano almeno due opinioni contrapposte, supportate entrambe
dalla scienza ufficiale! Non so se Andrea sarebbe in grado di trovare
una quasi coincidenza di pareri in un senso o nell'altro.
(*) la medicina ufficiale in generale
ha da sempre avuto scarsissime nozioni di fisiologia (la
scienza della chimica applicata alle funzioni vitali dell'organismo
vivente - un amico medico una volta mi disse che nel corso di laurea
era un esame "complementare", non obbligatorio!) e di
dietologia (che studia il metabolismo degli alimenti in
funzione della fisiologia). Uso definizioni approssimative,
scusate, non sono una "scienziata"...