martedì 18 marzo 2014

Cubi...molto in movimento!

Il 4 marzo scorso, pubblicavo su G+ il post "Cubes in motion", che ha totalizzato molti "+1" (diverse centinaia per intenderci), ricondivisioni e commenti. Mi ha fatto molto piacere, ovviamente, ma non avrei mai pensato che il padre del cubo di Rubik, il divino Erno, mi facesse oggi questa bella sorpresa.



E non è tutto! Come mio dovere, ho ringraziato con un commento al suo post...e incredibile mi ha pure risposto. In genere, non risponde ai commenti. Forse è un vezzo dei grandi, chi lo sa.

Poi si vede che questo post è proprio piaciuto, perché hanno fatto la stessa cosa Beyond Rubik's Cube, qui, e Science on Google+, qui; quest'ultima condivisione è stata addirittura segnalata come SoG+CuratorsChoice da Rajini Rao.
Insomma io sono un tipo emotivo e queste cose mi mettono in agitazione. Metti poi che le onde gravitazionali ultimamente mi hanno prostrato nel corpo e nello spirito...Insomma troppe emozioni non fanno bene!
E non venitemi a dire che voi sareste rimasti impassibili se il grande Erno...Dite che sareste rimasti impassibili? Beh, io no! Sono un tipo emotivo, lo ripeto.

venerdì 20 luglio 2012

L'allunaggio.




Anch'io voglio ricordare il primo allunaggio (parola che venne coniata per l'occasione). Quest'anno non è un anniversario “tondo”, ma non importa.


A differenza di Juhan, che era ancora un ragazzino, io ho potuto seguire quasi tutto il programma spaziale che portò a tale evento.

Sposata da poco, leggevo con piacere gli articoli della Rivista Aeronautica che descrivevano il Programma Gemini: conoscevo bene i nomi degli astronauti, le caratteristiche dei veicoli (grosso modo, s'intende), tutte le fasi insomma.
capsula Gemini - con Aldrin e Lovell

Quando iniziò il programma Apollo già avevo un po' meno tempo per seguirlo, con i bambini piccoli...
Ma quella notte, LA Notte, incinta di 5 mesi, la passai seduta scomodamente alternativamente su una poltroncina o sul pavimento (non avevamo ancora un divano), bevendo tutto quello che diceva Tito Stagno alla TV (in bianco e nero, ovvio!). Ricordo la mia ansia al pensiero di Collins, solo solo nella capsula, mentre il modulo Eagle si allontanava con Armstrong e Aldrin a bordo, verso la Luna.


Per me, non è il 20 luglio la data da ricordare: sì, è quella dell'allunaggio, ma per me sarà sempre il 21 luglio (4 mesi esatti prima della nascita di mia figlia, curiosamente (o no?) laureatasi poi in Astronomia): il 21 luglio, quando, alle prime luci dell'alba in Italia, un uomo calpestò per la prima volta la Luna!
L'entusiasmo di quella notte è difficile da dimenticare...



martedì 26 giugno 2012

Incontri ravvicinati

Da qualche giorno non ci facciamo proprio mancare nulla, noi del Tamburo! Incontri con gente stupenda, regali...  (vd. i post dell'ultima settimana)
Juhan, che ha ricevuto da Spiessli il bellissimissimo coltellino sguizzero e vagonate di cioccolatini, io che ho ricevuto un libro divertentissimo da Juhan (letto in un fiato, ho iniziato la prosecuzione), e poi incontri, risate...

Ho già parlato del mio incontro con Juhan.

Oggi invece ho conosciuto "dal vivo" un'altra amica, che già sapevo simpaticissima, ma che è riuscita a stupirmi con una simpatia ancora maggiore di quella prevista...
Parlo della vulcanica Patrizia, sapete, di "Pikaia, il portale Italiano dell'evoluzione". Dovete assolutamente visitare il suo blog Evolve or die, soprattutto se siete darwinisti. Devo dire che anche la sua mamma è simpaticissima, temo anzi di esseremi lasciata portare dalle chiacchiere e di aver "piantato le tende" un po' troppo a lungo in casa loro... sono state gentili a non cacciarmi via!


Insomma, ho sì trascurato un po' il Tamburo, ma in cambio mi sono arricchita di esperienze personali. E poi, cosa avrei mai potuto fare dalla mia ultratecnologica postazione informatica?


Dài, sono scusata, no? Certo che basta che mi volti un attimo da un'altra parte, ed ecco che mi sfuggono i conteggi,  abbiamo superato le 40.000 visualizzazioni  senza che me ne rendessi conto...

Ma presto ritornerò, e ne ho di cose da raccontare!

A presto... (non è una promessa, è una minaccia!)


mercoledì 18 aprile 2012

L'emozione più grande della mia vita - vol. 1

Come già ho scritto in precedenza, io faccio parte di quelle persone cosìdette "romantiche", ossia amo trascrivere e possibilmente trasmettere quelle che sono le mie emozioni, siano esse allegre o malinconiche, gioiose o rabbiose...insomma Emozioni in generale.

Quindi, in prossimità del primo compleanno del mio secondogenito ho pensato di raccontare quello che ho provato nel dare alla luce i miei due gioielli!

Dividerò le due esperienze in due post separati, così da non prolungarmi troppo ma anche da non dover togliere quel che serve nella descrizione per rendere al massimo l'idea.


15/03/2009 h. 05.00 a.m. data di scadenza della gravidanza: mi alzo per andare in bagno e capisco che è il caso di andare a fare un giretto all'ospedale (non sto a spiegarvi il perchè, preferisco risparmiarvi i particolari più cruenti e/o impressionanti della faccenda).

Con molta calma (e vi giuro che è vero perchè spesso do ai nervi per la mia flemma) vado a chiamare mio marito che se la ronfa alla grande, il quale in meno di un secondo è in piedi, vestito, con il borsone in mano ed in 5 minuti esatti siamo all'accettazione del pronto soccorso più vicino a casa!!!

Con molta calma (si vede che era flemmatico pure lui) arriva il ginecologo di turno, il quale con tutta serenità ci annuncia che il liquido amniotico era poco e che dovevano indurmi il parto di li a breve...Panico!!! Non avevo assolutamente previsto quest'evenienza...proprio io che programmo fino all'ultimo secondo la mia giornata!!! Che fare? Ci consultiamo dapprima tra noi e poi con il ginecologo che ci da l'ok per poter cambiare ospedale ed andare in quello dove ero stata seguita durante tutti i nove mesi.

Non riuscivo a crederci! Era giunto il momento di vedere in faccia la mia tanto immaginata bimba. Non mi sembrava ancora reale, eppure dentro il mio ormai enorme pancione c'era una bimba pronta a venire al mondo, non una bimba ma la Mia Bimba!

Arrivo all'ospedale dove poi è nata la mia piccina e durante la visita il ginecologo fa una manovra detta "scollamento" (una roba che un calcio sui denti sarebbe di gran lunga più piacevole) e "si rompono" le acque: erano poche davvero!

Vado in bagno per rivestirmi e la prima ondata di pensieri mi pervade la mente: non riesco a frenarli e non riesco a finirne uno che un'altro si sovrappone, e poi un altro e poi un altro ancora, ho un sacco di confusione in testa, tremo ed inizio a piangere a grossi singhiozzi, un pianto impossibile da fermare, un misto di gioia e di tanta paura!!! Arriva l'infermiera e mi chiede se va tutto bene, mi consola (che tesoro!) e mi accompagna da mio marito per comunicargli che doveva seguirci in reparto e che nel giro di poco avrebbe tenuto in braccio un frugoletto!


Da questo momento e dopo questa premessa cercherò di essere breve perchè altrimenti occuperei sei pagine...e non mi sembra il caso!

Iniziano le contrazioni, e vanno avanti per qualche ora, intanto il mio umore è decisamente migliorato, i pensieri si sono fatti lenti e sereni. Ho il sorriso stampato sulle labbra: a parte durante le contrazioni, che un pochetto di male lo fanno...ma per mia fortuna neanche troppo, purtroppo però forse proprio per questo sono poco efficaci ed allora i medici decidono di darmi un'aiutino con una cosa che si chiama ossitocina.

Nuovamente panico! Anche questo non era nei miei programmi! Ma tu guarda se deve arrivare una topina lunga manco 50 cm e scombinarmi tutti i piani!!!
Mi spiegano che mi faranno l'anestesia epidurale perchè il farmaco aumenterà di molto la frequenza e l'intensità delle contrazioni e quindi patirei troppo il dolore: per chi ancora non lo sapesse l'epidurale è quel tipo di anestesia fatta nella schiena e che ti addormenta dalla vita in giù: indovinate un po'? Panico!!! Il solo pensiero mi metteva la tremarella, ma era per la mia piccina e quindi tutto andava bene! Al momento della fatidica puntura l'anestesista mi dice di non muovermi, ed ovviamente proprio in quel momento arriva una bella contrazione, inizia a prudermi il naso e le palpitazioni impennano!!! Fortuna è stata questione di poco e l'ago era inserito.



Passano altre 4 ore in cui l'agitazione va e viene, un po' come l'anestetico e la testolina della mia bimba, la quale non si decide ad imboccare la via d'uscita: proprio per questo motivo, dopo più di 12 ore di tentativi vari mi propongono il cesareo...un pò delusa accetto quindi iniziano a prepararmi: vi lascio solo immaginare la contentezza che provavo nel momento in cui l'anestetico aveva finito il suo effetto e tre ostetriche armeggiavano con il mio corpo per togliermi il pigiama, mettere le odiosissime calze elastiche e fare altre robe che non sto a racconttarvi.
Mi dicono di salutare mio marito, il quale ignaro s'avvicina per darmi un bacio: in meno di un istante si trova quasi ribalatato sulla barella perchè per sua sfortuna in quel momento era arrivata la contrazione più forte che avessi avuto...



Sono in sala operatoria e tremo tanto da far traballare il lettino, un poco per il freddo ma tanto per la fifa!!! Mi agito talmente che decidono di sedarmi...a tradimento!!! Ho dormito solo 10 minuti, quelli che sono serviti per far uscire la mia bimba, è stato proprio il suo pianto a svegliarmi: un turbinio di emozioni ha iniziato a farmi girare la testa, sentivo le labbra formicolanti ed un calore pervadermi tutto il corpo...persino la parte addormentata!!! Un'infermiera è venuta ad accarezzarmi dicendomi che era una bella bambina e che tra un attimo me l'avrebbero presentata. Quell'attimo mi sembrò eterno, finchè finalmente me l'avvicinarono alla guancia (ero immobilizzata e quindi non ho potuto prenderla, ma forse sarei anche riuscita a farla cadere per l'emozione!!) era calda e morbida, aveva un gran testone di capelli neri sparati a sfidare la forza di gravità, e la cosa che mi ha commosso di più è stato che appena avvicinata a me ha smesso di piangere: mi piace pensare che abbia capito che ero la sua mamma!!! Da quel momento in poi non ho smesso di ringraziare chiunque incontrassi sulla mia strada, medici, infermieri, baristi, chiunque, ero talmente felice che volevo che tutti fossero felici con me! Non ho dormito neanche un secondo, credo d'aver vissuto e rivissuto infinite volte ogni istante ed ogni emozione di quella incredibile giornata, e non mi sembrava possibile aver avuto dentro me per nove mesi quella creatura così meravigliosa e poterla stringere forte a me: in quel momento il mondo sarebbe potuto anche crollare ma io sarei rimasta comunque a fissare il mio esserino senza rendermi conto di null'altro!!!