Alle volte sono maldestro, ma non è così grave come potrebbe sembrare. E capita, come stamani, di scoprire cose che non sapevo; chissà se voi lo sapete già. Adesso vi conto.
Nel prendere il berretto d'ordinanza che fuori c'è il sole che picchia faccio cadere quello di paglia di Nonna (la mia mamma). Mi chino per racoglierlo e lo trovo occupato. Come ha fatto a essere così veloce? Non m'ero nemmeno accorto che ci fosse, mi stava spiando?
Intanto la sua mamma non si è accorta di niente, pur essendo vicina; è molto impegnata.
Dura la vita per qualcuno; non per tutti 😜
lunedì 17 luglio 2017
lunedì 17 febbraio 2014
25ª Festa Nazionale del Gatto
Da Wikipedia:
La Festa Nazionale del Gatto ricorre il 17 febbraio ed è nata nel 1990. La giornalista gattofila Claudia Angeletti propose un referendum tra i lettori della rivista "Tuttogatto" per stabilire il giorno
da dedicare a questi affascinanti animali spesso bistrattati. La proposta vincitrice fu quella della signora Oriella Del Col che così motivò la sua idea nel proporre questa data che racchiude molteplici
significati:
- febbraio è il mese del segno zodiacale dell’Acquario, ossia degli spiriti liberi ed anticonformisti come quelli dei gatti che non amano sentirsi oppressi da troppe regole.
- tra i detti popolari febbraio veniva definito “il mese dei gatti e delle streghe” collegando in tal modo gatti e magia
- il numero 17, nella nostra tradizione è sempre stato ritenuto un numero portatore di sventura, stessa fama che, in tempi passati, è stata riservata al gatto
- la sinistra fama del 17 è determinata dall'anagramma del numero romano che da XVII si trasforma in “VIXI” ovvero “sono vissuto”, di conseguenza “sono morto”. Non così per il gatto che, per leggenda, può affermare di essere vissuto vantando la possibilità di altre vite.
- il 17 diventa quindi “1 vita per 7 volte”!
Anche al Tamburo Riparato si festeggia la giornata del GATTO!
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| davvero? |
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| campione di Savate? |
| Dos protesta perché l'ho svegliato |
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| Pickles, gatto di 3 piedi di lunghezza e 21 libbre di peso! |
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| ma quest'altro "gatto" lo supera! |
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lunedì 12 agosto 2013
Di gatti e scatole
(a parte che mi chiedo perché diamine mai Google festeggi questi strani anniversari: il 37º di questo, il 121º di quello, di questo passo festeggerà il 14 e 1/2 di quell'altro... una volta si festeggiavano le decine d'anni, i quarti di secolo, i mezzi secoli, i secoli... mah!)
Comunque sia, ne approfitto per postare un po' di gatti in scatola (c'è anche il mio)
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| c'è chi si prende i suoi spazi... |
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| ...e chi si accontenta del minimo |
| ho deciso che è della mia misura, caschi il mondo! |
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| un gatto è pur sempre un gatto, cari miei! |
giovedì 2 maggio 2013
Ma la notte no!
Il post di Bruna su Dos --In controtendenza-- ha avuto molto successo.
Meritatamente, ma ha, secondo me, bisogno di una rettifica. Sembrerebbe che Dos è un pantofolaio, sempre a dormire. Non è vero: da quell'impressione a chi si limita a buttargli un'occhiata di tanto in tanto, di giorno. Ma la notte è tutt'un altra cosa. Ho dei testimoni.
Questo è Stacey (chiamato anche Nerone), foto scattata questa mattina presto, se osservate bene deve ancora fare toeletta. È però stato il primo a occupare il divano, gli altri stanno ancora divorando le crocchette fornite da Nonna. Lui era già addormentato, l'ho dovuto svegliare, ma solo per un attimo.
Ho altri testimoni, due, entri il principale, Pico.
Qui, e nelle prossime immagini, sta facendo il suo giro d'ispezione. Uno del tanti quotidiani, lo so perché devo accompagnarlo.
È incedibile cosa non riesca a sentire con quel suo naso, a differenza di Pero che partecipa ma non lavora.
C'è da difendere il territorio faticosamente conquistato a spese di Pluto e Toby (di magna Ritina), Tabui (di Bruna, non Bruna, un'altra Bruna, locale), Pepe e Gros (di Maté) e altri che ogni tanto passano con quelli che vengono a fare la passeggiata. Poi ci sono altri importuni, gli scoiattoli, adesso due fagiani, le anatre nei fossi più profondi, le macchine (a quelle si abbaia rincorrendole) e altri ancora.
Ma peggio di tutto sono i gatti. Bello se riesci a farli scappare e rincorrere finché non si arrampicano su un albero o arrivano a casa! Ma alle volte non si muovono, ti guardano fisso e non ti conviene avvicinarti perché graffiano.
E la notte sono sempre in giro. E a casa nostra arrivano anche da fuori perché con tutto il mangime che abbiamo siamo un allevamento oltre che di maiali anche, anzi principalmente, di topi. Di tutte le razze e dimensioni. E i gatti lo sanno, arrivano da fuori per la caccia. Cosa che a Pico davvero non tollera.
Allora gli abbaia contro. Se insiste troppo riesco a farlo smettere, OK, devo alzarmi, uscire, andarlo a prendere. Ma se riesce a convincere Pero sono guai: Pero è sordo, e tonto, non capisce che se lo tiri via non deve tornare lì e ricominciare. Non riesci neanche a corromperlo dandogli qualcosa da mangiare. Alle volte non resta che stanare il gatto e farlo scappare. Cosa tutt'altro che facile, loro sono giovani e agili, non come me. E poi si riposano tutto il giorno.
Mica come noi che dobbiamo ispezionare il nostro territorio.
Ah! quasi dimenticavo: per il titolo (cit.), nèh.
Meritatamente, ma ha, secondo me, bisogno di una rettifica. Sembrerebbe che Dos è un pantofolaio, sempre a dormire. Non è vero: da quell'impressione a chi si limita a buttargli un'occhiata di tanto in tanto, di giorno. Ma la notte è tutt'un altra cosa. Ho dei testimoni.
Questo è Stacey (chiamato anche Nerone), foto scattata questa mattina presto, se osservate bene deve ancora fare toeletta. È però stato il primo a occupare il divano, gli altri stanno ancora divorando le crocchette fornite da Nonna. Lui era già addormentato, l'ho dovuto svegliare, ma solo per un attimo.
Ho altri testimoni, due, entri il principale, Pico.
Qui, e nelle prossime immagini, sta facendo il suo giro d'ispezione. Uno del tanti quotidiani, lo so perché devo accompagnarlo.
È incedibile cosa non riesca a sentire con quel suo naso, a differenza di Pero che partecipa ma non lavora.
C'è da difendere il territorio faticosamente conquistato a spese di Pluto e Toby (di magna Ritina), Tabui (di Bruna, non Bruna, un'altra Bruna, locale), Pepe e Gros (di Maté) e altri che ogni tanto passano con quelli che vengono a fare la passeggiata. Poi ci sono altri importuni, gli scoiattoli, adesso due fagiani, le anatre nei fossi più profondi, le macchine (a quelle si abbaia rincorrendole) e altri ancora.
Ma peggio di tutto sono i gatti. Bello se riesci a farli scappare e rincorrere finché non si arrampicano su un albero o arrivano a casa! Ma alle volte non si muovono, ti guardano fisso e non ti conviene avvicinarti perché graffiano.
E la notte sono sempre in giro. E a casa nostra arrivano anche da fuori perché con tutto il mangime che abbiamo siamo un allevamento oltre che di maiali anche, anzi principalmente, di topi. Di tutte le razze e dimensioni. E i gatti lo sanno, arrivano da fuori per la caccia. Cosa che a Pico davvero non tollera.
Allora gli abbaia contro. Se insiste troppo riesco a farlo smettere, OK, devo alzarmi, uscire, andarlo a prendere. Ma se riesce a convincere Pero sono guai: Pero è sordo, e tonto, non capisce che se lo tiri via non deve tornare lì e ricominciare. Non riesci neanche a corromperlo dandogli qualcosa da mangiare. Alle volte non resta che stanare il gatto e farlo scappare. Cosa tutt'altro che facile, loro sono giovani e agili, non come me. E poi si riposano tutto il giorno.
Mica come noi che dobbiamo ispezionare il nostro territorio.
Ah! quasi dimenticavo: per il titolo (cit.), nèh.
domenica 6 gennaio 2013
Nostalgia
Ecco, lo sapevo!
D'accordo, abbiamo fatto bene a eliminare il post settimanale su cani e gatti (il glorioso CATurDOG), del resto sono stata io stessa a suggerirne la fine, ma ora mi ritrovo in crisi d'astinenza...
Vero è che abbiamo lasciato aperto uno spiraglio, non abbiamo escluso di poter postare di tanto in tanto qualcosa di analogo, purché senza scadenza fissa.
Vuol dire che ora pubblico una piccola dose di foto, tanto per ingannare l'appetito di post di animali.
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| quando è pronta la mia copertina? |
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| puzzerà più la volpe o la scarpa? |
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| mi mangio un hot dog, intanto so che nessun cane si mangerà un hot cat! |
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| mah, i gatti cosa ci troveranno di bello in questa posizione??? |
Attenzione!
Micro cagnolino al bagno!
Non aprite lo scarico!
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mercoledì 28 novembre 2012
Il peculiare concetto di comodità che hanno i gatti
I gatti acrobati

I gatti penduli
Certo, la loro strabiliante agilità consente loro le posizioni più variate.
In effetti i gatti, così come per il cibo, sono abbastanza estrosi nelle loro scelte per il riposo. Tutti sanno per esempio della passione dei mici per le scatole di cartone, quanto più sproporzionate possibile alla loro mole...
Un'altra cosa che ho notato in più di trent'anni di convivenza con loro è che adorano sdraiarsi sopra la carta: un pezzo di carta piccolo a piacere caduto in terra li attira, non riescono ad esimersi dallo sdraiarcisi sopra. Figuriamoci quando la carta è rappresentata da un documento importante sopra una scrivania... Quel che conta è non sdraiarsi sulla nuda terra, quello lo lasciano fare agli animali...
In generale amano quella che anche noi consideriamo comodità: un letto, un divano, un cuscino soffice.
Ma non sono schizzinosi. Anche qualcosa di duro li attira, soprattutto se si tratta di qualcosa di elettronico: hanno una vera passione per i monitor (forse attirati dal tepore) ma anche per tastiere, apparentemente così scomode, e da mouse ecc.
Per noi impensabile è la passione che hanno di sistemarsi, anche per dormire, in bilico a cavalcioni di braccioli, spalliere, ringhiere...
Cavalleria leggera


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| qui in più c'è anche il tepore... |
Un'altra cosa che amano molto è il calore, possibilimente di altri animali (compreso l'uomo)
Ma si accontentano anche di sistemazioni meno ortodosse.

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