martedì 28 ottobre 2014

Extra


Huela!
Ma a chi si riferisce?
Non certo a quello che pensano gli East-Padagni per bene, ciò!
O non si fa bastansa tensione?
No perché guarda qua:


E grassie al Popinga; ma 'speta 'n atim: Kees è un nome padagno? E quella K dobbiamo proprio metterla? Non si potresse fare Ch che fa contenta anche il nostro AD?

CMQ Comunque a me sembra che c'è grande confuzione, lì nella EP, guarda qui:


Per dire Pota Bossi vale ancora? e il giro del 2011 quando lo rifacciamo?



Ah! sì, 'n'altra cos'ancora: ecco un esempio di incorporazione di un post di Facebook dentro al blog. Adesso vi spiego come ho fatto, interessava a Dario, se ricordo bene.

Quando possibile (sei amico suo e lui ti lascia) facendo click sul triangolino indicato con la freccia rossa


si dovrebbe aprire questo dialogo


tu continua a seguire la freccia, click e --magia--


ecco copia quello rosso, tutto, qui se ne vede solo 'na frisa.

Adesso nel tuo post devi solo inferire la roba rossa copiata, quando sei in modalità HTML. Fatto.

giovedì 4 settembre 2014

Archeologia Padana - 2

Mi sa che qui al Tamburo Riparato abbiamo un problema. Grosso. E l'AD è su per i monti difficile da raggiungere. Ma non è il caso di lasciarsi prendere dal panico. Almeno non subito. Ma facciamo attenzione. Nèh! come direbbe Juhan (a proposito cosa sta combinando pure lui?).


Allora nella mia comunicazione di ieri, quasi un preprint, annunciavo di una campagna di scavi, dati molto preliminari, ancora al vaglio degli esperti e roba di un quarto d'ora Marco Bruno (o chi per lui) pubblica questo commento:
per mi a l'è 'n cop sciapà
che tradotto sarebbe come dire "secondo me è un coppo rotto". E cita l'Ütana, roba che conoscono quelli del posto.

Allora c'è una talpa nella missione di scavo? Indagherò. Per adesso ho bloccato tutti gli stipendi, come misura precauzionale.

Poi, sì confermo, ecco un reperto rinvenuto proprio ieri, molto migliore, intatto si direbbe.


Quindi l'ipotesi di lavoro degli ultimi giorni (quella filtrata fuori e che ha dato origine al commento incriminato) è confermata.
Diventa invece superata la tesi del coinvolgimento dell'Oddone (Dino). Anzi alla luce del nuovo ritrovamento si può quasi certamente escludere un suo ruolo preminente. In ogni caso il suo nome non risulta. Anche perché, col senno di poi, ci si poteva chiedere perché Oddone e non Dino?

Invece, resta il fatto grave di cui si diceva. Fin dal 1968 Eugenio cantava "La CIA ci spia", poi è veduto Edward ed è stato chiaro a tutti che c'era anche NSA. E forse Marco Bruno. Ma lo sapete che lui ha delle macchine mysteriouse assay che controllano i satelliti e la lossna e fa le foto (Sole e Luna dice lui) ma chissà se ce la conta giusta.

Anche perché viene dalla Val di Susa. Voi di fuori sentite questo nome e lo collegate alla TAV. Ma noi sappiamo: all'imbocco della valle, subito dopo Rivoli c'è il Müsiné. E ci sono gli UFO. E i rettiliani. Chiedete a Giuditta. E Marco viene di lì. Devo proprio riuscire a mettermi in contatto con l'AD, appena scende a valle.

mercoledì 30 luglio 2014

Frattanto la Monsanto...


Ecco un tweet di domenica sera. Lo trovate qui.

Panicoso? Forse sì ma forse no. Io sono per la seconda che ho detto. Anche se fuori gioco, racconto un po' di cose di qui a randa ma sono cose da padani (mai stati leghisti, nèh!) che non mi fanno partecipare. Anzi quando vedono che ci sono io parlano urlano d'altro.

Intanto la maschera, ce l'ho, cioè ce l'hanno, mica devi respirare anche te quelle skifetse destinate a insetti, funghi e erbacce. Eccola:


Se in questi giorni provate a fare una passeggiata attorno a casa probabilmente vi prendete un acquazzone. Ma se siete fortunati il paesaggio è questo:


Visto? Tutto mais. E quello sulla sinistra è stato seminato a giugno, dopo lo sfalcio del primo taglio dell'erba (il fieno per le mucche piemontesi, le migliori del mondo). Ne ho già parlato, non mi va di ripetermi ma una cosa devo riportarla: su quel terreno si semina mais da almeno quindici anni. Cosa altamente sconsigliata, ragion per cui si era seminato loglio (nome difficile per dire erba da fieno). Poi a primavera si sparge la voce che la diabrotica (insetto che ama il mais) non tagliava (cioè la sua larva non mangiava le radici delle piantine) forse per via proprio dei trattamenti Monsanto (e altre ditte, mica c'è solo quella!). Già i semi sono trattati, velenosi, vanno maneggiati con i guanti e, forse, la maschera. Ma poi si passa a irrorare, più volte. Comunque tornando a quel campo viste le condizioni si è arato e seminato; le piante non riusciranno a produrre il seme ma saranno comunque ottime per la produzione di energia da biomassa, dove si trincia tutta la pianta.

E pensa che fortuna: quest'anno non c'è stato bisogno di irrigare, il terreno è abbastanza umido grazie alle piogge abbondanti. Anche se per via del terreno troppo molle non siamo ancora riusciti a trapiantare i cavoli. Ma non si può avere tutto dalla vita.

Certo che se il mais fosse più resistente ai parassiti... roba da OGM.
Già! io non avrei fatto tutta questa tirata non fosse che ho origliato una telefonata si un'analisi di laboratorio proprio sul mais. Roba tipo: "ma nella pannocchia o in tutta la pianta?" e "quanto?" e "dobbiamo parlarne".
Chissà...


sabato 5 luglio 2014

Panico Coldiretti


Dai, Lercio questa volta hai esagerato, non ti crederà nessuno, nemmeno un grillino appena scikimicato di brutto!
Non farlo più che poi quelli capace che ci credono e scrivono prendono i forconi.

OOPS! Contrordine compari! È vera per davvero!
Cioè è davvero così sulla rivista Il Coltivatore Piemontese, guarda qui:

Dal formaggio senza latte al vino senza uva, dal cioccolato senza cacao, alla carne annacquata, ma ci sono anche il vino zuccherato, il miele contaminato dal polline biotech senza nessuna indicazione in etichetta come pure i formaggi similgrana prodotti all’estero, tra le novità permesse dall’Unione e in commercio anche in Italia che non si può opporre alle regole europee. È quanto ha denunciato a fine maggio scorso la Coldiretti che ha aperto l’esposizione “Con trucchi e inganni l’Unione europea apparecchia le tavole degli italiani” al maxi raduno con diecimila agricoltori dalle diverse regioni a Mico, Fiera Milano Congressi con il presidente nazionale Roberto Moncalvo.
Notare biotech, scritto in corsivo, facciamo vedere che sappiamo le parole difficili, questa dev'essere inglese, c'è l'H, inutile, in fondo. Per i padagni: vuol dire OGM, nèh!
Che tempi! dove andremo a finire?

Intanto quelli di Lercio ci marciano:


No! sempre lo stesso numero della rivista, pagina 2.
La trovate online, tutta, l'ultimo numero è qui.

lunedì 9 giugno 2014

Ancora meglia, e non solo

Cosa non fanno i padani! Anche se a pensarci bene sono un po' tanto monomaniaci, pensano solo a coltivare meglia (mais per i forestieri).
Alle volte dico no, no basta, passo. Invece no, adesso vi racconto.
Se fate un salo indietro nel tempo (con il blog si può) al 12 maggio trovate questo post: Triticale dove svelavo segreti segretissimi (non so se adesso se ne può parlare, nel dubbio meglio di no, nèh!).

Ebbene la passeggiata di ieri pomeriggio mi ha fatto scoprire un paio di cose interessanti, forse.


Il triticale è stato trinciato e immagazzinato per la produzione di energia da biomassa. Questo una decina di giorni fa, poi il campo è stato arato, preparato e si è seminato --indovinate cosa?-- sì, mais, sta spuntando adesso.


Non riuscirà a maturare, è decisamente troppo tardi ma gli animaletti produttori di biogas mangeranno tutta la pianta tritata come il triticale.


Nel frattempo il mais seminato quando era ora (calendario e luna) è alto da un metro a uno e mezzo.


Lo trovi dappertutto, tra un po' sarà davvero avventurarsi in una foresta.


Tranne qui, siamo dove nel post citato sopra c'era il fieno. Anche lì si è arato e seminato il mais.

Naturalmente c'è un perché, anzi più di uno.
Intanto la produzione di energia è redditizia e si sono buttati tutto su quella, i foraggi e i mangimi si possono comprare importati da fuori. OK, in deroga alla mistica del basta roba estera, km zero e simili: ci sono di mezzo gli €uri (sì li teniamo).
Poi quest'anno manca qualcosa, meglio così: niente diabrotica. Gli altri anni tagliava le piantine appena nascevano e via con pesticidi. Ma non quest'anno, non si sa bene il perché, forse i semi sono stati trattati in modo diverso, forse l'aratura autunnale con la distruzione dei resti delle piante vecchie, ... vassapere, ma meglio così.


Naturalmente le passeggiate non le faccio da solo, c'è sempre la mia squadra, qui Nikka in primo piano e Ginger sullo sfondo. Nella foto manca Pero ma c'è sempre anche lui. Però, guardando bene non si nota niente di strano? Neanche in questa foto?


Prossimamente, novità. Vi sarò sapere, promesso.

domenica 8 giugno 2014

Il badago


Natal non ce la fa più. Il Natal di cui vi racconto è Natalin d'la Casinota, adesso vuole essere chiamato così che 'l pare vei (il nonno purtroppo non è più con noi) e lui ha cinquant'anni suonati. A momenti sessanta, ormai. Ed è rimasto con Piero, il fratello. Il figlio appena si è sposato è fuggito a casa del diavolo, d'là 'd Türin, 'n ver Civas. Vero che sua moglie è di là e lui è comodo per dove lavora ma Natal è rimasto solo. Le figlie sono sposate anche loro, non ci puoi contare e poi, dai le fumne!
E pensa te che ancora qualche anno fa cosa non si faceva; per dire i due lambich p'r la menta brandavano per tutta la stagione, gli unici della zona. Adesso sono fermi, non riesci neanche a darli via, neanche per poco, la globalizzazione, i cinesi, sapete come vanno le cose. Anzi come non vanno proprio.
E poi, lui e il frel, sono früst, hanno esagerato da giovani, anzi anche quando giovani non lo erano più. E anche Gina, sua fumna, fa quello che può.
Insomma o a büta giü' (chiude l'azienda) o deve trovare qualcuno.

"Ti serve 'n badago", gli hanno detto, "parlane a Lüssian 'l negussiant d'le bestie, cumand'ne ün". Qui servono un po' di spiegazioni: Lüssian più che negoziante è mediatore, mette in contatto la gente, chi ha da vendere con chi vuole comprare, specie se questi arrivano da fora. Non fai mai la fattura a lui, prende solo la cumissiun. E comandare sta per ordinare, dirgli di procurarti.
Detto fatto. Quindici giorni dopo arriva un indiano dell'India, non di quelli dei cowboys, mai visti quelli, solo alla tele (ci sono anche al cine ma chi ha tempo?). E perdono sempre, buoni a poco quelli, e mai che li vedi che lavorano.


Invece questo è proprio quello che ci voleva: lavora tutto il giorno, non protesta mai anche perché non parla piemuntèis (nianca 'na frisa), solo un po' d'italian ma con la moglie e i figli proprio non capisci quello che si dicono.
Ma per intanto a travaia, la stala e le vache non sono più un problema, fa tutto lui, anche la domenica.
E Natal può brontolare e urlare tutto il giorno, proprio come faceva quando c'erano ancora i figli. E con il tempo il badago comincerà anche a capire, anche se il suo lavoro sa farlo, eccome. Sempe ca düra. Speruma.

Oh! è già il secondo che arriva qui intorno; non saranno già troppi? Tensiun nèh!

domenica 1 giugno 2014

L'Europa facciamocela da soli


Ogni tanto mi piace leggere la stampa che arriva qui in quella che una volta era tutta West Padagna e adesso Non Si Sa.
Prendi Famiglia Cristiana che parla più o meno dei risultati delle elezioni ma non nomina Magdi Cristiano, Pierferdinando e la Lega. Soprattutto la Lega creerebbe grossi problemi: sono cattolici 100%, anzi di più, parecchi lettori sono legaioli ma sono, come dire, ecco... Papa Francesco... ok, non ne parliamo e mettiamo invece quattro pagine di Carlo Conti.

Invece Il Coltivatore Piemontese lo tengo d'occhio per gli OGM: prima o poi dovranno ammettere che sì, li usiamo. Invece no, ma questo mese c'è solo un pezzo riciclato scialbo. Invece a p.2 (e lancio in prima) c'è una bomba: "Via il segreto di Stato sulle aziende che utilizzano ingredienti stranieri". Tosta la Lorenzin che ha accolto la proposta del Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.

Perché non tutti sanno che importiamo tanti prodotti alimentari. E contrariamente alle nostre specchiate abitudini ci sono frodi. In aumento. O sono aumentati i controlli? Vassapere.

Facciamo che se volete potete leggere direttamente il PDF. Mi riferisco a Pag. 2, nèh!

Ma dovreste sfogliarlo tutto, fino in fondo, come fanno gli indigeni qui. E se arrivate a Pag. 24 sarete premiati. Una pagina di pubblicità, dissuasiva credo. Semplicemente geniale. Davvero.


lunedì 7 ottobre 2013

Dunning-Kruger, io e la Fremdscham

Non so se conoscete Moreno Colaiacovo. Dovreste (cit.).


Se non sul blog (che parla di quelle cose che non so nemmeno come chiamare, per ragioni che saranno evidenti tra qualche riga; se siete impazienti traducete Frem--quella parola lì, con Google) almeno su Twitter, dove si chiama @emmecola.

Sì perché da delle dritte sempre giuste (credo, tenete conto della mia malattia, quella della Frem-come si chiama?).
Tipo oggi che, niente-niente, ti posta (vedi che 140 caratteri sono più che sufficienti? (questo detto in particolare a Michele Serra ma anche Umberto Eco et al. nèh!) questo:
Troppo incompetente per riconoscere la propria incompetenza: è l'effetto di Dunning-Kruger (ahimè molto diffuso!)
Uh! celo!!!

Sì, mette il link, questo: When Ignorance Begets Confidence: The Classic Dunning-Kruger Effect.


Dubbio: più studiano più diventano scemi (detto padagno).
Altro dubbio: ma quando uno dice Dunning-Kruger dice uno o due? Beh, questo è solubile, c'è la Wiki (no, questa volta non mi chiedo come faremmo senza, va bene la Frem. ma non esageriamo, nèh!).

lunedì 5 agosto 2013

Scienza e Divulgazione

I miei due cents riguardo al post di Marco.
Intanto, prima di subito: bravo!
Sono sicuro che continuerà, ne seguiranno altri sempre più belli.

Adesso un segreto: i vecchi, gli amministratori del blog possono confermare che i miei post hanno un numero di visite piuttosto basso. Certo ci sono le eccezioni, come quando parlo di zero elevato a zero o degli OGM o zero-nove-periodico1 ma in genere sono noioso e ripetitivo.
A differenza dei giovani ancora nel mondo della scuola e di chi ci sta per lavoro io ho ricordi vecchi e l'interesse per la fisica, l'astronomia e la scienza in genere è solo a livello amatoriale. Con carenze vistose (per la biologia, per esempio). Niente, non ci sono.
Ammiro molto i post "scientifici", personalemte preferisco chiamarli "divulgativi", bravi Marco, Leonardo e tutti gli altri. Io sono un po' fuori, qui tra le nebbie e le zanzare della West Padagna.

Per contro mi interessa la lotta alle pseudoscienze. Vivo tra contadini che si vantano (retaggio leghista) di essere al di fuori della scienza ufficiale. Non solo OGM: i miei fratelli, alcuni dei quali dovrebbero ricordarsi della diretta televisiva dello sbarco sulla Luna, sono fermamente convinti che non sia mai avvenuto, che sia tutto un complotto. Di chi? Perché?Ci sono altre credenze legate alla Luna: la semina, e il ciclo delle stagioni (la primavera è legata alla Pasqua, che è legata alla Luna).
Se l'inverno è rigido l'estate sarà molto caldo; a un periodo di pioggia prolungato seguirà la siccità perché il quantitativo d'acqua in cielo è quello che è e se si consuma poi deve ripristinarsi poco per volta.
L'omeopatia e la medicina tradizionale (una volta c'erano le mèisinoire, adesso si chiamano masagiatur) e le pratiche devozionali (Padre Pio è passato di moda, Lurdes (sì si dice così) anche, vale solo Medjugorje. Oltre a tutta una serie di santi, ognuno con la sua specialità.

Io sono conosciuto localmente per queste cose. Ma non sono rigoroso come il CICAP. Notare che non tutte le credenze che combatte il CICAP valgono per i nostri, mai sentito niente sulle scie chimiche, UFO (solo un caso, durato un paio di giorni e poi dimenticato) e cerchi nel grano.

Altra caratteristica del mondo contadino: mai ammettere che la credenza sia sbagliata. Ci sono le eccezioni, per esempio quest'anno pasqua era presto ma le piogge hanno ritardato moltissimo i lavori; in questo caso basta iniziare con la premessa "quest'anno va tutto male, e pensare che per la Pasqua...". E il 2013 verrà ricordato per potersi lamentare della malasorte per chissà quanto tempo (cioè fino a quando ne capiterà uno peggiore). Ah! il 13 porta fortuna.

Le fonti d'informazione dei contadini: Rai1, compreso Carlo Conti e quello dei pakki, Magalli, la Vita in Diretta, A come Agricoltura; per i più giovani: le Jene e Striscia la Notizia.
Le previsioni del tempo: non riescono a capire il linguaggio ("possibili eventi anche a carattere temporalesco") e che dovono sentire solo per la loro zona. E dopo ne discutono, a voce altissima (come sempre) dandosi del deficiente a vicenda.

La tipologia di notizie che akkiappa di più: omicidi efferati (specie se ci puoi mettere dentro uno o più "marocchini", altrimenti va bene anche Michele Misseri) e incidenti stradali, specie quelli locali, con qualcuno che conosci.

C'è poi un'altra cosa, non dei contadini, ma è un discorso lungo, che meriterebbe un post a se, se interessa.

E, rileggendo, mi accorgo di stare a lamentarmi, proprio come fanno i nostri. Per cui chiudo qui, pubblico senza rileggere un'altra volta e domani parlo d'altro.



1. Lì non è merito mio ma di Annarita che l'ha proposto, in parte a sua insaputa, e dei commentatori.

martedì 30 luglio 2013

Panico tra i padagni: oltre gli OGM

Del Rutto Bernardo (mai stato leghista) è un mio vicino che il blog non ce l'ha e non ha intenzione di farlo perché no ma oggi ha sentito il bisogno di dire la sua su un argomento che gli sta a cuore e mi ha chiesto di ospitarlo. Il Tamburo riceve e, volentieri, pubblica; la posizione di Bërnard non è necessariamente la nostra (spero).

Internet, inteso come il Web, è il male. Andrebbe censurato. Parecchio.
Perché tolte le cose che davvero servono come Fèisbukk (e anche lì ci sarebbe da dire, oggià!) ci sono delle robe che sarebbe bene che non ci fossero. Perché sono il male. E sono anche pericolose, se leggete fino in fondo vedrete il perché.

Adesso mi spiego.

Tutto nasce da questo URL: Nitrogen Fixing Bacteria That Can Colonize Most Plants Discovered, OK, è scritto in difficilese ma dai, si capisce, pota!

Slashdot è fatto che dice la notissia, ti mette il link che se vuoi approfondire puoi, altrimenti finisce lì, senza farla troppo lunga.
Io il link l'ho aperto e sembra tutto a posto, disperatamente verosimile. Per dire c'è la foto del professor Edward Cocking, non sembra anche voi una foto di uno che chissà se ce la conta giusta?


Per precaussione ho mandato un fax in federazione, loro sanno googlare e mi hanno risposto sul telefonino dandomi questo link che è dell'Università di Nottingham, quella di Robin Hood, un vero padagno per bene, ce ne fossero come lui! (come Robin, nèh).

Sembra tutto vero. E dice che potremmo avere, un domani, che la meglia, il grano, e tutte le piante che vuoi fanno come il trifoglio le guminose. Ma devi OGMizzarle. Il che è male. Molto male! lo dice anche BeppeGrillo.


Però d'altra parte mi viene da pensare: ma dimmi te, niente più concimi zotati, che qui c'è la foto del sacchetto, va bene per l'orto ma guarda qui


come lo compriamo noi. E mica uno, camionate. Oggià. E sono soldi, tanti, troppi.

E qui ti viene la tentassione: non è che gli OGM che adesso hanno fatto per fare piante che resistono ai diserbanti, alla süitina (com'è che dite voi, siccità?) e ai parassiti (no, noi i politici, le bestie (non intese come politici)) se li fanno per bene poi ci viene da cambiare idea? Pusibil? Già perché li ballano soldi, palate di euri. Che invece di darli a quelli dei concimi potrebbero essere impiegati molto meglio. Oggià!

giovedì 6 giugno 2013

La semina del mais

Ormai è storia ma fino a tutta domenica c'è stato uno stato (ahemmm, sì lo so ma sapete com'è) di grande fervore e agitazione. Perché dopo una giornata di aratura ce ne sono volute tre per la preparazione e la semina.
Con il tempo che a volte minacciava pioggia, al solito. E peggio: Nonna & Min che continuavano a diffondere voci di allagamenti in tutta la Padagna (adesso quasi alla versione 2.0) e che presto sarebbe toccato anche a noi.


Intanto le foto della seminatrice, ferma, mica mi lasciano fare le foto sul campo!


Curiosa questa marca: seme in inglese non era seed?
Dai! una ragione c'è, verrà svelata alla fine, forse.


Anche qui, vale sempre la semi-promessa di prima.


Particolare (OK, si vede poco) per dire che ogni tanto (tanto nel senso di poco, spesso) c'è bisogno di un intervento di manutenzione, dare un punto di saldatura, rimettere un bullone e quant'altro tra imprecazioni e urla al mondo intero.


Questi, i vicini, hanno già finito. Notare la striscia di terreno più scuro che attraversa il campo: lì la falda è superficiale, fenomeno comune ma qui molto evidente.


Effetto della prima passata con l'erpice sul terreno arato. Sarà necessaria una seconda passata, con un erpice diverso, prima di avere il terreno pronto.


Intanto il cielo sembra dare ragione a Nonna & Min: "A Carignano starà grandinando di sicuro, poveracci" (cit.).


Dai, si sta rimettendo.


Qui invece ha già raggiunto mezza branca spanna in altezza.


Anche qui.


C'è chi è ancora  più in ritardo (Nota: oggi è a posto anche questo).


Intanto io faccio altro: appena scoperto questa meraviglia davvero über-meravigliosa!


Ma il mistero del nome della macchina?
Ecco la soluzione: è francese, sem sta per semis, mi dicono. È una ditta importante, c'è tutto qui.

Bon. per quest'anno è andata.

lunedì 3 giugno 2013

Il fieno

Ieri giornata movimentata qui nel Sud-Ovest della PDPZ (che sarebbe poi Padagna due punto zero). Adesso vi racconto, tutto per bene cominciando dall'inizio.


Questo è uno dei tre prati, marginali, dei miei fratelli. In tutto siamo sul mezzo ettaro, il fieno che si ricava è meno di un decimo di quello che serve, pur avendo solo otto bovini.
Non so se si riescono a distinguere trifoglio spadone, erba medica e loglio ma mi dicono che c'è quello. È già tardi, bisogna falciarla subito ma continua a piovere. E c'è il problema del controllo sociale: dalla falciatura alla raccolta ci voglio due-te giorni di sole pieno, se piove il fieno non sarà più lo stesso. E chi si lascia prendere il fieno nel campo viene classificato come --come dire-- inesperto (ma i termini usati sono molto più coloriti).
Per due giorni le previsioni del tempo sono affidabilissime (al 90% almeno, mi dicono). Però i contadini non si fidano. Intanto valgono solo quelle del Primo (RaiUno) con i colonnelli. Dopo averle ascoltate si passa alle interpretazioni, sempre discordanti anche quando non si mettono di mezzo le disinformatrici professionali (Nonna e Min, sua sorella).
La cosa migliore è di guardare cosa fanno gli altri e seguirli: se poi piove piove per tutti.

OK, finita la doverosa premessa ieri mattina presto salta fuori che lunedì (oggi) sarebbe piovuto, tanto. A dire il vero adesso è nuvolo, un sole pallido filtra timidamente ma finora niente acqua. Poi ieri era domenica e si pensava che B'rnardin (18 anni) che era uscito sabato sera non sarebbe stato tanto pimpante e mattiniero. Per cui alle sette era già tutto un gridare, più del solito, e sono stato arruolato anch'io. Non nelle operazioni di semina (di cui parlerò un'altra volta) ma per il fieno.


Prendi un rastrello e raccogli quello lungo i bordi dei prati, nei fossi, negli angoli, insomma quello che con le macchine è rimasto fuori. Siccome non è stato girato è meno secco, devi prenderlo e spargerlo per bene in mezzo all'altro. Dai! meno di un'oretta ed è fatto. Gioia di Pico e Pero che vedono la cosa come una passeggiata, Pico ha abbaiato a un paio di ciclisti, ma ormai lo conoscono, Pero ha approfittato per sedersi nell'acqua del fosso ai margini del prato.


Nel primissimo pomeriggio il fieno era pronto, con la rondinella si raccoglie in qualere (mucchi longitudinali, tipo salsicciotti, come si chiamano in 'taliano?) e lì rientro in campo (cioè in prato) io: regolarizzare i salsicciotti. Poi arriva la pressa raccoglitrice, quella che fa i balot, le balle. Una volta erano a forma di mattoni (parallelepipedi per usare una parola difficile) da 25-40 kg, adesso sono cilindri da quattro quintali.


Il mio team controlla, all'ombra.


OK, finito, si prendono con il trattore e si portano a casa.


Intanto che si continua a seminare, ma di questo prossimamente... forse...