sabato 30 maggio 2015
Cookies
C'è questa normativa sui cookies, entra in vigore martedì.
Francamente non ho capito cosa si deve fare. Il blog non raccoglie info di nessun genere, per quel che ne so. O se lo fa lo fanno i capi, il Signor Blogger (che saluto) o il suo Signor Capo Sua Eccellenza Google (che riverisco).
Che ne dite, io sono perpluto. Assay.
Un link ottimo al solito (Patrizia Rockz!) che ha anche molti altri link. Domani metto questa stessa nota su Ok, panico. Intanto: panico?
martedì 25 febbraio 2014
Scoperto un altro blog: Unearthed Comics
Io ormai sono Twittercentrico. Se non fosse che ho parecchi amici carissimi su Fèisbukk mi trasferirei in toto1 su Twitter e Gippiù e i due blog, questo2 e quell'altro noioso3.
Twitter dicevo. E su Twitter ho trovato quest'immagine4:
Volendo qui potete vederla in grande.
E allora mi sono detto: interssante5, vediamo.
Sara fa un mucchio di cose, ve lo racconta lei, praticamente lavora nel Web. Ed è brava, tra quelle viste finora delle sue vignette io preferisco questa:
Però aspetta: è sua o del suo amico Brian? E Brian, anche lui si mette a fare giochini di parole: "Nineteen Letters Long" è nineteen letters long.
Ma dove tengo la testa! Pensa te che quasi dimenticavo: il blog Unearthed Comics lo trovate qui e Nineteen Letters Long è qui.
1. Ma si dice in toto o in Totò? dubbies.
2. Al Tamburo Riparato, questo che state leggendo ora (sì lo so che lo sapete ma è per me).
3. Ok, panico.
4. Non so se avete notato che Twitter è sempre più immaginoso; la storia dei 140 caratteri appartiene al passato, tempo qualche mese e sarà preciso identico a Fèisbukk.
5. Sì trovato un blog che parla delle tette5.1 appena aperto.
5.1 ops! cancellato, meno male che me ne sono accorto in tempo, detesto quando mi sgridano, anche perché sono fondamentalmente buono.
lunedì 11 novembre 2013
Modi di dire e i blog
Questa mattina in un blog che seguo (uno di quelli da seguire c'è un thread in divenire con Marco, qui sul Tamburo) trovo questa frase:
this is the best job I've ever had, bar noneIl senso è chiaro, solo che non ho mai sentito (o non ricordo di aver sentito) bar in quel modo. In questo caso il riflesso pavloviano mi fionda su Google Translate, che non mi delude:
questo è il miglior lavoro che abbia mai avuto, nessuno escluso
In realtà c'è anche un'alternativa a BigG, Urban Dictionary che alla richiesta
bar nonerisponde correttamente:
tops, the best, no one is better than youe fornisce anche un esempio:
I'm the best dancer in here, bar none.Bene, tutto è bene quel che finisce bene (cit.), caso chiuso (cit.), bon (cit.).
E qui vengo all'immagine iniziale. Hey Paris I've a problem (quasi cit.), adesso lo faccio vostro.
Intanto l'attribuzione, viene da Boulet (me l'ha fatto conoscere Marco, non il Marco di prima, sapete che ci sono tanti Marco, tutti OK). Se già non lo conosete lo trovate qui: L’Amour est-il soluble dans le numérique?
Il blog c'è anche in inglese e giapponese, potete scegliere. Ma fareste bene a seguirlo, davvero.
Tornando a noi il post parte con naguère e già sono dovuto ricorrere a Google, OK, 'gnuransa mia, sta per una volta.
Resta invece da chiarire la fanchon, ci ho googlato, ho trovato anche una canzone (ma il testo non corrispondeva al sonoro, dai un po' di français lo conosco moi aussi (chissà se si dice pareil)), niente, il mistero resta. Qualcuno ne sa qualcosa? O devo chiedere la micissia di feissbukk a Thierry e/o Monique? (potendo sciegliere la seconda che ho detto).
OK, basta, c'è una roba che devo fare, una dritta di @paultag.
Marco (il primo, quello nostro) senza i blog sarei perso. Davvero.
giovedì 8 agosto 2013
E se ... - per non sembrare monomaniaci
Ultimamente sul blog si parla solo di scienza (e dintorni).
OK, cosa buona e giusta (secondo me), gli interventi sono vari e interessanti. E il tema etico del post di Bruna deve toccare tutti noi; non nel senso di essere assolutamente d'accordo con lei (io sono più vicino alla posizione di Paolo) ma di prendere atto del problema. E lavorare per trovare una soluzione (si può, si deve). Poi c'è Marco (che rockz, lo sappiamo tutti) e ci ho provato anch'io. E avrei ancora qualcosa da dire ma poi va a finire che sembriamo monomaniaci.
E questo è (secondo me) contrario allo spirito del blog. Mi penso che vale sempre la massima del Grande Timoniere della Rivoluzione:
“百花齐放、百家争鸣”,我看这应该成为我们的方针。
Chiaro no? E, pensa te la combinassione (o è serendipity?) oggi due tweets che sembrano fatti apposta. Uno da Rob Pike (il mitico, quello di Unix) che per vie traverse mi suggerisce di arrivare a Jamie Zawinski. I giovani, immagino, diranno subito "Ah Matrix!" ma quelli come me invece penseranno: "Atz! ma come fa a fare il debug a questa velocità?". Scrollate fino a dove ci sono le ancore (i link) e se vi ci raccapezzate ditemelo (no, non ho ancora avuto il tempo di vederlo, devo prima divulgare la notissia coram blogo).
L'altro tweet viene dal non meno importante Luigi Bit3Lux, ehi! è anche un nostro autore (le mitiche interviste). Mi dice, c'è questa Anna che è una zolletta nella zucchieriera, cioè no, è dalle tue parti, anche se non si sa bene dove, una zona dove adesso sta tuonando (ma nel frattempo potrebbe aver smesso). Dice 99 ma allora sarebbe troppo piccola, ha un blog, certo, non solo suo, come il nostro scritto a più mani, questo: alcolibrianonimi, dipendenze letterarie.
Ora che l'ho aperto per copiare l'URL non sono mica più tanto sicuro in quanti siano, ma indagherò. Prossimamente.
Ecco questo è il mio modesto contributo alla realizzazione del programma di 毛泽东.
Ne mancano ancora 97 (contando la scienza). Dai!
OK, cosa buona e giusta (secondo me), gli interventi sono vari e interessanti. E il tema etico del post di Bruna deve toccare tutti noi; non nel senso di essere assolutamente d'accordo con lei (io sono più vicino alla posizione di Paolo) ma di prendere atto del problema. E lavorare per trovare una soluzione (si può, si deve). Poi c'è Marco (che rockz, lo sappiamo tutti) e ci ho provato anch'io. E avrei ancora qualcosa da dire ma poi va a finire che sembriamo monomaniaci.
E questo è (secondo me) contrario allo spirito del blog. Mi penso che vale sempre la massima del Grande Timoniere della Rivoluzione:
“百花齐放、百家争鸣”,我看这应该成为我们的方针。
Chiaro no? E, pensa te la combinassione (o è serendipity?) oggi due tweets che sembrano fatti apposta. Uno da Rob Pike (il mitico, quello di Unix) che per vie traverse mi suggerisce di arrivare a Jamie Zawinski. I giovani, immagino, diranno subito "Ah Matrix!" ma quelli come me invece penseranno: "Atz! ma come fa a fare il debug a questa velocità?". Scrollate fino a dove ci sono le ancore (i link) e se vi ci raccapezzate ditemelo (no, non ho ancora avuto il tempo di vederlo, devo prima divulgare la notissia coram blogo).
L'altro tweet viene dal non meno importante Luigi Bit3Lux, ehi! è anche un nostro autore (le mitiche interviste). Mi dice, c'è questa Anna che è una zolletta nella zucchieriera, cioè no, è dalle tue parti, anche se non si sa bene dove, una zona dove adesso sta tuonando (ma nel frattempo potrebbe aver smesso). Dice 99 ma allora sarebbe troppo piccola, ha un blog, certo, non solo suo, come il nostro scritto a più mani, questo: alcolibrianonimi, dipendenze letterarie.
Ora che l'ho aperto per copiare l'URL non sono mica più tanto sicuro in quanti siano, ma indagherò. Prossimamente.
Ecco questo è il mio modesto contributo alla realizzazione del programma di 毛泽东.
Ne mancano ancora 97 (contando la scienza). Dai!
mercoledì 7 agosto 2013
E se i social fossero solo strumenti da inserire nella cassetta degli attrezzi del blogger?
In questi giorni al Tamburo si parla di comunicazione/divulgazione scientifica e lo si fa un po' in tutte le salse: dai meme matematici su Facebook fino ad arrivare alla scienza per noi, il tutto passando per la lotta alle pseudoscienze magari chiarendo il proprio concetto di divulgazione e precipitando nel frattempo (purtroppo) in sofferti addii partecipativi.
Che dire? Una calda "tre giorni" in cui temperature e comunicazione (tentativi) ci han fatto sudare su post e commenti in egual misura.
Parole, parole... e ancora parole. Cosa è rimasto? Cosa abbiamo trasmesso/condiviso? Difficile dirlo. Però ci abbiam provato e già questo credo sia una cosa positiva (con questo caldo poi).
Come spesso accade, parlando di divulgazione, non si può non parlare anche di come questa viene fatta, quali canali/strumenti/mezzi vanno utilizzati e come, ...
Etichette:
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Cose (di scienza) dal Web,
Cose di Marco
venerdì 26 luglio 2013
Lo stato di salute dei blog
![]() |
| toh! un quadrifoglio di solito sono in gruppo |
![]() |
| sì, eccone un altro |
![]() |
| e un altro ancora |
OK, due (cit.) di Marco Delmastro, non so i nuovi ma per Bruna e me Marco è un blog di cui non ci si può fare a meno. Anzi a dirla tutta il font del banner l'ho copiato da lui. E oggi parla dello stato di salute dei blog di divulgazione scientifica, anche per via di quanto ha scritto recentemente Peppe Liberti (importante come Marco).
Insomma, facciamo che il post lo leggete, lo trovate qui: Un punto di partenza, forse, non certo la tappa d'arrivo.
![]() |
| c'è anche chi lavora |
Il Tamburo Riparato non rientra in quella categoria, siamo più sul varie-e-ventuali ma, almeno io, sono d'accordo con Marco. E Facebook
da un po' lo frequento davvero poco: faccio gli auguri di compleanno, metto gli avvisi per i nuovi post, rispondo alle chiamate dirette e bon. C'è invece chi è molto più attivo, bene, sono contento per loro ma io ho bisogno di poter scrivere di più di quello che si usa di là; anche quando non ho niente da dire.
Per esempio come farei a dire che queste immagini sono il frutto della pigrizia di Ginger che deve ancora imparare cosa sono le passeggiate. per adesso siamo sui 100 metri, decisamente troppo poco, possiamo e dobbiamo migliorare. OK per le pause ma dopo si riprende. E durante le pause possono succedere tante cose, come oggi; era una pausa tecnica (cacca).
![]() |
| alacremente |
Al mattino presto poi capitano cose come questa: ti sembra di aver conquistato il mondo (OK, larga parte del _) e sono in tutto dieci visite. Ma che sudisfa!
E comunque noi a luglio facciamo il record di visite, per via del compleanno, l'enigmistica, la matematica (ma davvero c'è a chi ci piace quella roba lì?), il web...
lunedì 24 giugno 2013
Wordpress e una questione difficile
Proprio come dice il titolo, difficile, anzi difficilissima.
E poi si riferisce a casi veri, qualcuno dei responsabili li conosco. Almeno penso che siano loro. Ma non è così importante, la questione è un'altra.
La metto giù dapprima in forma scritta, senza figure, chissà... posta in questa modalità metti che diventa più evidente, ne dubito ma chissà...
Allora detto semplicemente: cosa abbiamo noi italiani per essere accomunati alla Svizzera? Dev'essere un qualcosa che invece non hanno la Francia e la Germania.
E dev'essere qualcosa di talmente evidente che Wordpress non reputa necessario spiegare in "serve aiuto?". Non che "serve aiuto?" serva davvero quando ci clicchi ma almeno ti fa sentire meno spaesato (OK, anche un po' gnugnu (tonto) quando chiudi la pagina senza aver capito).
Sono più che convinto che qualcuno dei nostri lettori troverà la soluzione e me la vorrà comunicare. Magari è una cosa banale ma davvero io non lo so e a me nessuno dice mai niente (auto cit.).
In ogni caso per completezza ci metto anche la figura, così è più evidente, cioè è evidente la questione di cui non so la risposta. Ecco:
Ecco, come mai noi siamo piccoli? Al limite posso capire la Svizzera, è alla stessa scala di Francia e Germania ma poteva essere rappresentata meglio. Noi invece siamo proprio fuori (scala).
Wordpress why? perché? pecché? (cit.).
Roba che viene voglia di passare a Blogspot, come il Tamburo Riparato.
Ah! sì, ho cambiato il logo, che ne dite?
E poi si riferisce a casi veri, qualcuno dei responsabili li conosco. Almeno penso che siano loro. Ma non è così importante, la questione è un'altra.
La metto giù dapprima in forma scritta, senza figure, chissà... posta in questa modalità metti che diventa più evidente, ne dubito ma chissà...
Allora detto semplicemente: cosa abbiamo noi italiani per essere accomunati alla Svizzera? Dev'essere un qualcosa che invece non hanno la Francia e la Germania.
E dev'essere qualcosa di talmente evidente che Wordpress non reputa necessario spiegare in "serve aiuto?". Non che "serve aiuto?" serva davvero quando ci clicchi ma almeno ti fa sentire meno spaesato (OK, anche un po' gnugnu (tonto) quando chiudi la pagina senza aver capito).
Sono più che convinto che qualcuno dei nostri lettori troverà la soluzione e me la vorrà comunicare. Magari è una cosa banale ma davvero io non lo so e a me nessuno dice mai niente (auto cit.).
In ogni caso per completezza ci metto anche la figura, così è più evidente, cioè è evidente la questione di cui non so la risposta. Ecco:
Ecco, come mai noi siamo piccoli? Al limite posso capire la Svizzera, è alla stessa scala di Francia e Germania ma poteva essere rappresentata meglio. Noi invece siamo proprio fuori (scala).
Wordpress why? perché? pecché? (cit.).
Roba che viene voglia di passare a Blogspot, come il Tamburo Riparato.
Ah! sì, ho cambiato il logo, che ne dite?
sabato 15 giugno 2013
Il blog ti cambia e poi ...
Lo sapete vero che tra un tre settimane giuste c'è l'anniversario vero?
L'avete segnato sul calendario, l'armanac d'l fra? O l'agenda o il to-do o quello che è perché facciamo una grossa festa, nèh!
Come quella che abbiamo fatto per i centomila (adesso siamo oltre 145K), anzi di più.
Naturalmente se volete; io lo voglio perché ho visto una volta di più quanto è importante tenere un blog. OK, parlo per me.
E poi se arrivate fino in fondo a questo post c'è una notissia di quelle da brekkynius, una tantum, mac 'na vota. Ma non voglio anticipare niente, andiamo per ordine, che se no perdo il filo.
Recentemente, seguendo il consiglio di un nostro collaboratore ho iniziato a predisporre degli indici per argomento del blog, l'altro, quello noioso, Ok, panico insomma. L'operazione è tutt'altro che finita ma ci sto lavorando (si dice sempre così). Per far ciò sono costretto a rileggere quasi tutti i post, partendo dai primi. E lì sono saltate fuori cose che non m'aspettavo: link non più attivi, immagini (come le due qui sopra) e cose dimenticate, cose che rifarei in modo completamente diverso e poi ho rivisto una traccia delle cose di cui mi sono occupato, non è che ne parlo espressamente ma c'è tutto. OK, quasi tutto; almeno un po', dai!
E lo stile dei post è cambiato, parecchio. Adesso non fiondatevi subito là, sono cosciente che il mio modo di scrivere attuale non mi abrebbe garantito la sufficienza della Berta (la prof. di 'taliano, prima o poi vi racconto) ma è già meglio di allora. Anche perché c'è chi mi chiede spiegazioni, chiarimenti, chi evidenzia inesattezze e errori. Insomma è proprio vero che fare il blog ti serve, come dicono i saputi. E poi, se sei giovane, puoi sempre far vedere che sai fare delle cose (non mettere le foto sexy delle ragazze in quel caso).
C'è poi chi il blog lo fa bene, tematico. E alla fine i post si possono anche raccogliere e fascicolarli, insomma fare come il nostro Enrico.
La recenssiun del suo libro (quello che mi ha regalato e firmato (che altrimenti uno chissà cosa va a pensare)) l'ho già fatta. Ma c'è la notizia che si diceva: ieri c'è stata la presentassiun a Lisandria.
Enrico ne parla sul suo blog. Avete un'occasione di quelle che ora o mai più: Enrico in giacca e cravatta che legge una piccola parte del libro, cioè del blog. Non che l'argomento sia così nobile e rappresentativo del contenuto del libro, cioè del blog ma attira le masse.
Insomma fateci un salto, mi ringrazierete, qui: Ringraziamento.
Che poi quando parlano dialetto i mandrogni non si capisce niente ma in italiano si sente che sono piemontesi, con un accento quasi non migliore del mio. Bravo Enrico!
martedì 1 gennaio 2013
Tutti i post che non ho scritto (ma che ho iniziato)
Siccome mi dico che se non scrivo almeno un pezzo ogni sei mesi me ne cacciano (ma loro affermano di no, e c'è da crederci, loro sarebbero Bruna e Juhan, i due capi), eccomi qui con questa lista di post non scritti ma iniziati, la mia ininterrotta serie di bozze di QdD che ammontano a 460, su 3.549 post totali. Tranquilli, non voglio certo tediarvi con cotale serie di non scritti articoli ma semplicemente dilettarvi con i loro titoli (a volte provvisori), anche per farvi tirare un sospiro di sollievo su quello che vi siete risparmiati, ma solo una parte, neh, come direbbe Juhan, perchè altrimenti sospirate troppo.
- I rubinetti dell'acqua infiammabili e il fracking in America
- Inquinamento ambientale e criminalità organizzata
- La violenza sessuale
- Grillo: Arancia Meccanica in salsa greca
- L'antibatterico che agirebbe in 60 secondi
- Malasanità e "piccole morti": il caso in provincia di Napoli
- Lady Assad: una rosa nel deserto piena di spine
- Pacu il pesce dai denti umani che azzannerebbe i genitali maschili: verità o leggenda?
- Tempo di crisi #2: non per i bonus ai dirigenti pubblici
- I colori della natura: le livree di animali e insetti
- La pubblicità delle bevande alcoliche
- Le mille e una risorsa dei fondi dell'Unione Europea
- L'importanza dell'acqua nelle nostre società: una breve storia
- Il demanio e la valorizzazione degli immobili pubblici
- Le ricompense intermedie
- Tutti i regali dell'Ilva
- Benigni alla festa del Pd con i saluti di Grillo: af...
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- Sugli afrodisiaci naturali: verità o leggenda?
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- La lettera di Lavitola a Berlusconi
- Ricchezza e morale: più si è ricchi più si viola la legge
- Una storia della fisiologia attraverso le motivazioni ai Premi Nobel
- Dibattito Obama-Romney e linguaggio corporeo
- Emozione: un tentativo di definizione
- Il canto delle dune di sabbia
- Morire di vaccini: militari e vaccinazioni multiple
- Cina: spostare i cimiteri per far posto alle coltivazioni
- La persona dell'anno secondo Time
Dimenticavo: buon anno.
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