lunedì 18 gennaio 2016

Xilella a Presa Diretta


Ieri sera c'è stata l'attesa puntata di Presa Diretta (Rai3) sugli ulivi pugliesi alle prese con la Xilella fastidiosa. E altro, tanti altri, fastidiosi.
Dico subito che non mi è piaciuta, manco un po'. Certi argomenti non si possono trattare in questo modo, quasi fossero I Pakki.
E l'intervistatore deve fare domande sensate, non quelle che l'intervistato vuole (e magari ha concordato prima). Insomma no, non guarderò più queste schifezze. Promesso.
In contemporanea ci sono stati parecchi cinguettii, il bello dello smartphone e dispositivi simili.

Una rassegna minima: uno, due, tre, quattro e cinque.


C'è stata la performance di Nando. Nando rockz! molto di più come politico che come cantante. Dai, onestamente, non sa cantare ma come politico da dei punti a Robusti, quello della Mucca Ercolina.


Ma la Sabina è già più avanti? Ha portato la giustificazione per aver tagliato?
Nota: "tagliato" non le piante ma nel senso usato a Torino (almeno una volta, non garantisco per adesso) quello che (credo) si chiami "bigiare".

lunedì 6 aprile 2015

La tele santifica

I giornali anche, anzi comincio da loro, sui siti di ieri:


La Repubblica
, una volta era laica. Non dico niente di Eugenio Scalfari, lo tengono sottaceto e lo tirano fuori solo per le cazzate speciali. Ricorda Capezzone, anche se non nei suoi momenti migliori.


La Stampa
, idem; anzi hanno preso il vaticanista del Giornale.


El Currierun
; questi partono avvantaggiati. E lì abita il prossimo papo.


E per finire l'Huffington Post in versione nazionale, non so se posso, è roba forte.

Questa mattina al secondo caffè c'era Uno Mattina. E dentro c'era una sindonologa (pensa te che mestieri ci sono!) che straparlava alla grande, tutti che assentivano:

"La conosciamo solo dal '300", per forza l'hanno fatta allora.
"Ma questo volto è lo stesso delle icone antiche", pensa te! se devi fare una bufala la fai verosimile o no?

Non so se sono io ma non mi ci trovo più. Sono peggio di Renzi (OK, lo so che non si può).


domenica 29 marzo 2015

Il canone e l'oroscopo

Il web ha vinto e anche la tele ha i suoi siti su. Non ho il coraggio di controllare ma quasi sicuramente ci sono anche quelli di La Vita in Diretta, Punta il Dito e I Pakki.
Io che la tele non la guardo mai ogni tanto apro Rai News, non è che sia il massimo: renziana e francescana oltre l'immaginabile. Per esempio l'umiltà qui dove la trovate?


E i cristiani perseguitati non è che perseguitano un po' anche loro? Tranne Dolce&Gabbana, ah se tutti i froci fossero come loro!

Ma la notizia (sì, si trova anche da altre parti ma c'è di mezzo il canone qui) che fa davvero girare i santissimi (non quelli cristiani, quelli davvero santi) è come riportano la solita vakkata roskopika: Di che segno sei? Ecco Ofiuco, il tredicesimo segno zodiacale che cambia tutto. Con il sottotitolo: Individuato un nuovo simbolo che riguarderebbe i nati tra il 30 novembre e il 18 dicembre. Lo stravolgimento dovuto al fatto che non si era tenuto conto della precessione nel determinare i simboli.

Atz! mi verrebbe da dire. Perché Ofiuco non è nuovo, prendi Galileo e la sua famosa polemica con il prete gesuita (no, non Francesco, Orazio). Anche Keplero, e la sua supernova, qualche cenno qui. Ma lo conosceva gia Claudio Tolomeo.

Ecco proprio nuovo non mi sembra.

Non è che non l'hanno invitato perché 13 porta sfiga?

questa è da scancellare

Qua bisognerebbe sentire Paolo Fox, anche lui non ce l'ha.

Ma aspetta 'n'attimino: katso sto dicendo? Mi sa che sto digitando a miansaputa, atz!

È proprio vero che internet è pieno di bufale. Non solo su Renzi e Francesco. Ma se a Sua Pastosità l'Umorista degli Spaghetti (SSCR) vuole così così sia,  RAmen nèh!

giovedì 5 marzo 2015

Noi pastafariani delusi da Google

Oggi --5 marzo-- è una data importante per noi seguaci della Vera Fede (la mia). Perché uno dice (è bene che dica) RAmen quando deve concludere un pensiero profondo (anche à la 42, ma non solo) e Ando sui ramen dice la sua.

Ma Google pensa che a noi italiani non interessi, forse è anche lui di quelli che guardano Punta il Dito, i Pakki e la Vita in Diretta. E quindi niente doodle dedicato a Ando, prediletto del Prodigioso (RAmen). Ma basta googlare un pochino e ecco:


Trovate tutto qui.

A dire il vero le cose potrebbero essere anche peggiori: pensa te se a bigG venisse in mente di fare il doodle su Brembate per aumentare l'audience. Tutti i giorni, proprio come la Vita in Diretta.

venerdì 6 febbraio 2015

Tutto finto, vero?



Bravissimissimo Tenente Colonnello!
La laurea in Scienze della Comunicazione l'ha conseguita con il dr.Trota, spero. O sono tutti così?

Poi su Twitter circola questa:


No, questa è finta; ma sembra vera, vero?
La fine del Silvio (sperabile anche se chi viene dopo sarà peggio --se possibile) sarà dura come sempre.

venerdì 19 dicembre 2014

Caffè Borbone e capisco di non aver capito niente (nada, zilch) (cit.)

Un post brevissimo di autodenuncia: non ci ho capito una cippa! Forse perché vivo qui in fondo alla West Padagna, forse perché sono vecchio, forse perché nato sotto una cattiva stella, forse chissà!


Non so voi, anzi m'immagino che lo sappiate tutti e se qualcuno me lo spiega, sapete che a me nessuno dice mai niente (autocit.) e mi fanno fare delle figüre che meno male che faccio finta di niente, non sempre ma spesso --OK a volte.
Sono così, lento di comprendonio ma ce la metto tutta. Anzi vista la stagione propizia che sembra proprio fatta apposta per quello (chissà la Luna se è giusta anche lei?) faccio un proposito per l'anno nuovo (2015) un po' in anticipo ma tanto per cominciare e dire 1!

Proposito numero 1 (uno) per l'anno nuovo (2015) (il primo, altri a seguire quanto prima): guarderò molto di più la tele per tenermi informato.

Ma per intanto ecco cosa vi devo dire: l'altro ieri ho visto la pubblicità del Caffè Borbone. Stavo cenando e mi è andato per traverso il boccone (a l'é finì 'n t'l canal d'l bèive, dicono da noi).
Ho anche pensato a uno scherzo da preti (sapete Rai1) ma so di non sapere (cit.) e allora mi sono ricordato cosa dovevo googlare. Per precauzione mi sono anche preso un appunto, vedete che ce la sto mettendo tutta?
Insomma questo:


Adesso io non dico certe parole (per "cippa" ho googlato e pare che si possa dire, se del caso lo scancello, nèh!) ma qui mi verrebbe proprio voglia di ripetere, cambiando il soggetto, quello che Fantozzi disse sulla Corazzata Potëmkin. Però devo ci tengo a ribadire che il film di Сергей Михайлович Эйзенштейн è bellissimo; magari ne parlerò una volta o l'altra (dai, non prendetela come una minaccia! o sì?).
Ma per intanto se qualche anima gentile mi spiegasse lo spot. Perché pare che piaccia tantissimo, ecco una pagina ad hoc: All comments on Spot 30" "Caffè Borbone".
Vedi, piace tanto a tutti. Sono solo io che non ce la faccio. Ma voglio farcela, oggià!
Basta devo andare, sta per cominciare Punta il Dito dove io Frizzi mica capisco sempre dove sia lo spiritoso in quello che dice, comincio da lì.

E le previsioni del tempo e il TG, c'è sempre Frittella?
Poi quando sarò più avanti mi fermerò anche dopo, sapete quello che dice "scelgo il 5, la Liguria"!, non mi ricordo come si chiama ma ho visto che tanti lo vedono. Purtroppo mi sono perso Benigni, ma capace che lo faranno ancora.

domenica 23 febbraio 2014

Don Matteo dove non te lo aspetteresti

No, non lo saprete mai! davvero, non insistete, non ve lo dirò. Mai. Mai e poi mai! Capito? Oh, là!


Intanto è finito, ha vinto la Risa, leggo sul sito della Rai, qui.
Ma non c'erano solo le canzoni, anzi di tutto di più come dice la pubblicità. Per dire a un certo punto (dev'essere quando sono andato a fare pipì o quando ero distratto o stavo facendo altro, insomma la foto l'ho presa dallo stesso sito, adesso non la ritrovo (forse un bricciolo di buonsenso c'è ancora)) è arrivato don Matteo che ha sposato Fabio Fazio e Lucianina.


OK, adesso è tutto regolare, mica potevamo continuare a sopportare che quei due convivessero. E lo sapevano tutti, uno scandalo che è durato anni e anni. E pare che Lucianina sotto-sotto sia davvero donna, ma in fondo chi sono io per giudicare (cit.).

In ogni caso niente panico (nèh!) don Matteo continuerà come prima. Anche uno mattina, Magalli, punta il dito e i pakki, ovvio. E quel pirla di Nicola (non so il nome completo) che urla durante le partite.

Tutto normale, viviamo nel migliore dei mondi possibili (cit.) e nel paese migliore del mondo (non so se sia cit. ma dovrebbe | potrebbe).

Poi Papa Francesco nomina uno stuolo di cardinali nuovi; finisce l'incubo per Famiglia Cristiana che per le copertine avevano esaurito tutti i cantanti (restravano solo Lady GaGa, Miley Cyrus, Marilyn Manson e Povia).

mercoledì 29 gennaio 2014

Sa, sta Stamina


Beatrice Mautino
è bravissimissima! Oggi, ahemm ieri, pubblica su Query blog del CICAP un post lungo a puntate che è da leggere assolutamente: Stamina, una storia sbagliata.


Ecco, adesso potrei considerare il post finito ma sarebbe troppo corto. Allora ci aggiungo qualcosa di mio, chissà se ...
Comunque, ecco.

Osservazione n. 1:
Siamo a Torino nel 2004, Davide Vannoni, capelli ricci e occhiali tondi da intellettuale, è un uomo di marketing e si divide tra le lezioni di psicologia all’Università e un’attività di sondaggi e consulenza. A quarant’anni è già ben inserito nell’ambiente culturale torinese, è membro di istituzioni e associazioni, ha una bella parlantina, le conoscenze giuste e sa come muoversi per ottenere finanziamenti.
Quello che non ho capito è perché Vannoni, abbandona tutto questo. Vero che c'è la storia della paralisi ma un po' di quella gente io la conoscevo e anche l'ambiente (no, non ne faccio/facevo parte). Uno come lui normalmente riprende la sua attività, ha il suo giro, prestigioso e lucrativo. Anche se Stamina avrebbe portato camionate di euri era da considerare tutto il resto. Più o meno come comprare il biglietto della lotteria (OK, c'è chi lo fa).


Osservazione n. 2
:
Nella narrativa di Stamina, l’aver provato su di sé il trattamento dà a Vannoni quella credibilità che altrimenti non avrebbe avuto. Davide Vannoni non è un medico, lo sappiamo tutti ormai, non è un biologo, non ha mai lavorato con le cellule staminali, non ha mai prodotto lavori scientifici nel campo delle neuroscienze sperimentali. Diventa credibile nel momento in cui si mette in gioco in prima persona, perché «l’ha provato anche lui ed è guarito».
Qui io vedo un altro grosso problema: la gente normale ignora totalmente il metodo scientifico, ha metodi suoi per valutare la realtà. Fino a qualche anno fa tentavo di far vedere che la luna centra una cippa per la semina dell'insalata ma l'unico risultato è stao il sangue cattivo (mio). Neanche la scuola riesce a fare qualcosa, non è un'autorità riconosciuta come lo sono invece la tradizione (i vecchi), il prete, la tele, ...


Osservazione n. 3:
Stamina nasce nel sottoscala di un’azienda che si occupa di ricerche di mercato, la Cognition Srl, che ha sede in via Giolitti, nel centro di Torino. Poco più di 300 metri quadri, un paio di microscopi, un frigorifero e una rete di medici compiacenti e cliniche private della cintura torinese per prelievi e infusioni.
Medici e cliniche si trovano. Prendi gli omeopati. Anzi potete verificare voi: fate una passeggiata nella vostra città e contate le farmacie suddividendole in due categorie: quelle che hanno l'omeopatia nell'insegna e quelle che ne sono prive. Scommetto che vincono (di gran lunga) quelle con. io ho anche verificato che studenti a medicina e infermeria non sanno cos'è l'omeopatia.
Le cliniche private poi, OK, trovi di tutto.

Osservazione n. 4:
[...] a Torino, venivano mostrati agli aspiranti pazienti e ai decisori politici video di ballerini russi affetti dal morbo di Parkinson che tornavano a ballare, donne paralizzate dalla SLA che si alzavano in piedi e ricominciavano a camminare, malattie meno terribili ma fastidiose come la psoriasi che regredivano.
Metodo Von Braun-Disney. Anzi in questo caso Disney è diverso, assai. E a giudicare c'è gente non solo come detto sopra ma fortemente coinvolta emotivamente.

Osservazione n. 5:
Non sappiamo se l’abbiano cercato loro o se invece li abbia trovati lui o se, peggio, i nostri gli siano stati suggeriti da Fulvio Porta, primario del reparto di Oncoematologia pediatrica e trapianto di midollo osseo nonché ex-allievo di Andolina, ma sta di fatto che Luca Merlino, un alto dirigente della Sanità lombarda affetto da una malattia neurodegenerativa a decorso lento, riesce a farsi approvare il trattamento dal Comitato Etico degli Spedali: cinque infusioni e non se ne parla più.
Toh! entra in gioco anche un politico. Gente che ha la possibilità di manovrare grandi strutture e quantità di denaro perché investita dal voto popolare indipendentemente dalle competenze. Abbiamo avuto ministri che OK, quelli.


Osservazione n. 6
:

No mi fermo. Dai ci sono le pagine bellissime di Query, oggi ne è uscita una nuova puntata.


Ah!
lo sapete che sta per venire la Luna Piena, guarda qua:


Se non fosse che siamo a gennaio e nevica si potrebbe seminare l'insalata. Ma il calendario del Frate dice di no.

domenica 26 gennaio 2014

Don Matteo - Nuova serie

Metti che fai il grafico a Famiglia Cristiana: adesso è diventato molto più facile, niente più arcivescovi incazzati (si potrà dire incazzati? altrimenti ripiego su accigliati) su come vanno male le cose nel mondo. No perché papa Francesco deve ancora nominare la sua squadra e per prudenza non bisogna sbilanciarsi, come quello che (non bastassero i pretofili) hanno accusato di riciclaggio e il Vaticano ha detto bene facciamo pulizia (o quantomeno finta di farla). OK, sulle copertine finiscono cantanti e presentatrici TV non troppo sexy ma questa settimana lo scoop!


Uh! subito a p.44 tante notizie, una meglio dell'altra, da leggere (anzi, fate contento l'Umberto, mandate tutto a memoria).


Che poi portare l'esempio di preti così simpatici, intelligenti e attivi porterà un sacco di giovani in seminario (ragazzi fateci un pensierino: niente problemi di lavoro; nel senso che non lavorerete ma vi pagherà lo stato, cioè tutti noi).


Tutto è bene quel che finisce bene. No, 'spetta 'n'attimino, mica finisce qui! Nelle due pagine successive c'è roba scritta che con i miei mezzi non rende ma poi a p.48 Virna Lisi suora, madre superiora come quella di Spoleto. Ragazze di un certo tipo, se non vi prendono a Mediaset, fateci un pensierino anche voi; vero che non potrete fare il prete come Don Matteo ma chissà... Capace che papa Francesco fa la Rivoluzione. (anche se è un gesuita, ci possiamo fidare? Io chiederei a Giacobbo oppure, anzi meglio: via con il televoto).

Sua Pastosità FSM (sempre sia condito, RAmen) è un burlone, secondo me.

domenica 13 ottobre 2013

I disastri del maltempo


Venerdì sera faccio un salto in cucina per un caffè e cado vittima per l'ennesima volta del catastrofismo televisivo.
Ce l'ho messa tutta, ci sono quasi riuscito, quasi. Ma non del tutto. E adesso vi racconto così almeno voi, forse serve a vaccinarvi, della serie parliamone, nèh.


Allora, c'era Nonna che leggeva (che male c'è a leggere Susanna Tamaro? dai, si può e poi non è di questo che devo contarvi, fate come se questa parentesi non ci sia (o sia vuota)) e nel frattempo sentiva il TG. È un classico perché ci sono sempre notizie interessanti e poi stava parlando del tempo. E dei disastri che ha fatto Penelope, la pioggia degli ultimi giorni, non so se ve ne siete accorti ma credo di sì.

Qui da noi non sembrerebbe, ma forse sono solo io che me ne sto qui davanti al 'puter e non mi accorgo di quello che c'è fuori, e nessuno mi dice mai niente. Niente! Invece robe che non so nemmeno se posso dirvele, facciamo che non leggete se siete impressionisti, vah.
Secondo la Coldiretti i danni, a una prima stima, sono di ventidodici megazillioni, pari a 400 punti del PIL. Stranamente niente dalla CGIA di Mestre, e pensare che su queste cose primeggiano.

Completamente distrutta la produzione di limoni di Lemolandia e di olive in Olivelandia, i fiorieri di Floritalia non se la sentono di garantire per i Santi.
E non finisce qui, non riguarda solo il settore agricolo: a Verbania sono affondate tutte le barche: per invadere la Svizzera dovremo agire diversamente. A dirla tutta, non che sia felice per i barcaioli, ma pensando alla nostra amica Zeta Elle sono contento di averle risparmiato questa noia.

Poi, pensa te alle associazioni d'idee che mi vengono, mi è tornato in mente un film che avevo visto da piccolo (già un po' cresciuto, come si capirà presto) di cui ricordo solo il titolo: Hurricane.
Ci ho anche googlato ma mi dice del '99 e non è quello, perché faceva parte del corso di inglese, era tutto in inglese ma a parte quello davvero avvincente questo uragano che già si sapeva che doveva venire (c'era anche il titolo che faceva da spoiler (cioè raccontava la trama)) e poi quando veniva era --insomma da vedere, se si trovasse.


Questa mattina invece nebbia. Ma è la stagione. Come pure le foglie da raccogliere sono per la stagione. Adesso vado.

domenica 15 settembre 2013

Ho visto il film, anzi c'è alla tele


Tra le cose che seguo sul Web c'è Non Sequitur, una striscia (si usa ancora chiamarla così?) su vari argomenti d'attualità. Condivisibili, quasi sempre.
Poi ci sono i giorni in cui è ancora più bella del solito e allora mi dico "devo dirlo a tutti, magari qualcuno ancora non la conosce". Come oggi, qui.

Discorso lungo del perché devo dirvelo, caso mai classificatemi tra i vecchi rinko à la Violante. In ogni caso vado.

Quando ero giovane se il discorso (le volte che non si parlava di lavoro) capitava su un libro trovavi sempre chi diceva "No, non l'ho letto ma ho visto il film" o, peggio ancora "No, aspetto che esca il film". Io non ho mai perdonato una che disquisiva su Il Nome della Rosa perché aveva, appunto, visto il film. Che è completamente diverso dal libro, come capita spesso; quasi sempre.
Adesso vi confesso una roba che riguarda Il Gattopardo: ho visto il film (di Luchino Visconti) non l'avevo nemmeno deciso io. Ma mi è piaciuto talmente tanto che il giorno dopo sono andato a comprare il libro; che è complementare al film e, eccezione qui, racconta le stesse cosa con un medium differente (no, tranquilli non parto con McLuhan e/o Woody Allen, non ne sarei capace e poi sarei fuori tema).
Questo capitava una volta, quando si andava ancora al cinema (almeno io non ci vado da anni). Oggi c'è la TV, come dice la striscia di Wiley Miller di oggi.


Ma c'è anche di peggio, nella TV. Per dire fino all'altro giorno ci hanno propinato tutti i giorni don Matteo (un prete bravo come lo sono tutti i preti, se non ci fosse lui il povero commissario Frassica farebbe fare una pessima figura ai bravi e brillanti Carabinieri (Carabbinieri?), ma da domani si cambia: ritorna, Lui, guarda qui:


E a casa nostra l'Eredità (ma tutto Carlo Conti) è obbligatorio, a volume altissimo, riesco a sapere chi punta il dito a chi anche di qua, nonostante i Fab4 in sottofondo.