I primi, poi ne arrivano altri.
sabato 15 agosto 2020
martedì 15 maggio 2018
Qui si scrive la storia!
stanno riscrivendo la storia. pic.twitter.com/a060KXd73l— jacopo giliberto (@jacopogiliberto) 14 maggio 2018
Che, si sa ci vuole il suo tempo
Di Maio e Salvini scrivono la storia - da Il Fatto Quotidiano #salvini @fattoquotidiano #dimaio #LEGAm5s #natangelo pic.twitter.com/xIubd3D3nw— Natangelo (@NatangeloM) 15 maggio 2018
Anche perché sono tempi difficili, leggi qua.
Uh! 'n'idea che risolverà tanti problemi
The idea of two currencies in Europe is excellent:— Daniel Lacalle (@dlacalle_IA) 14 maggio 2018
- One, the Printo, to pay populist politicians, magic solution believers and their friends. And print all you want, it "creates wealth".
- The Euro for the rest. Leave us in peace.
I francesi intanto ci rubano le nostre espressioni migliori
Non conosco il francese, ma mi pare che il titolo suoni bene rispetto alle due facce che mostra🤔 https://t.co/2LaYDtwK0a— Luca Cecchetti (@RandallFlagg71) 14 maggio 2018
Ah fate attenzione che nel frattempo c'e chi tenta di approfittarne
ATTENZIONE! NON È UNO SCHERZO! DUE TIZI, UNO CON L'ACCENTO DEL SUD E L'ALTRO DEL NORD, TI CHIAMANO SPACCIANDOSI PER I VINCITORI DELLE ELEZIONI E TI PROPONGONO DI ANDARE A ROMA FARE IL PREMIER: È UNA TRUFFA, VOGLIONO SOLO VENDERTI UNA FELPA CON LA SCRITTA "CAMPOBASSO".FATE GIRARE!— Mauro Dech (@MauroDech) 15 maggio 2018
⭕
mercoledì 9 maggio 2018
Europa
Oggi è la giornata dell'Europa, ecco il mio [1] contributo:
Yesterday I had to teach my students, in under 3 hours, what the EU was and why #Brexit was happening. It seemed like an impossible task. Then I found this MEP had done it in 2 minutes.— Polly Polak (@PolakPolly) 5 maggio 2018
This is very important. Please watch and RT. pic.twitter.com/MCU5CkfTBk
Questo è il commento di C.A. Carnevale-Maffè [2]:
L’Europa non è un mercato o una burocrazia. È l’unica primavera politica, con i suoi temporali, che questo continente ha vissuto in migliaia di anni. Brevissimo, meraviglioso e appassionato intervento, da far ascoltare ai giovani. Non ai sovranisti: temo non capiscano lo spagnolo.
1. copiato, certo.
2. copiato anche questo, qui.
👽
giovedì 12 aprile 2018
La mission del POTUS
Bruna per quel che dice nel post di ieri avrebbe ragione al cento per cento, anzi di più, da vendere.
Ma c'è da considerare la mission del POTUS.
Bruna l'hai considerata? Noi crediamo di no! (cit.).
La mission, che sarebbe meglio chiamare con il suo nome, la maledizione (ma ai creativi la parola non piace, troppo banale, in italiano e si capisce) lo pretende
Se poi quello è Ciamp (si chiama ancora così, chiedo Giovanna di RaiNews24?) non c'è scampo.
Ma c'è da considerare la mission del POTUS.
Bruna l'hai considerata? Noi crediamo di no! (cit.).
La mission, che sarebbe meglio chiamare con il suo nome, la maledizione (ma ai creativi la parola non piace, troppo banale, in italiano e si capisce) lo pretende
Se poi quello è Ciamp (si chiama ancora così, chiedo Giovanna di RaiNews24?) non c'è scampo.
sabato 6 maggio 2017
Se non ci fosse...
Anche oggi ho avuto, grazie all'Italia (se non ci fosse bisognerebbe inventarla) la mia buona dose di sano divertimento.
Risulta che, per venire incontro populisticamente (ma non era il M5S quello populistico?) alle richieste di molti cittadini che si sentono minacciati, il governo PD ha deciso di presentare una Legge, già ad oggi approvata dalla Camera, che in modo confuso e farraginoso darebbe la possibilità di difendersi da un tentativo di furto in casa propria.
Ovviamente questo ha dato adito a molti commenti satirici, particolarmente su Facebook.
Ne riporto alcuni (anche con nomi in chiaro, trattandosi di post originariamente aperti a tutti)
Il video di Gazebo lo potete trovare qui, pubblico solo un'immagine...
Quest'altro commenta sullo stesso filone
Il nostro grande Popinga ricorda che per poter sparare occorre prima avere un'arma (ma la Legge parla solo di "reazione", magari intendono: una risata, uno starnuto, un rash cutaneo come per un'allergia, una fuga a gambe levate... sempre reazioni sono, no?)
Però solo una persona, tra i molti commenti che ho letto, ha espresso stupore per le disinvolte parole di Renzi.
Ma come? non è un deputato, non è un senatore, non è neppure (almeno ufficialmente) il presidente del Consiglio... A CHE TITOLO un privato cittadino, ancorché segretario di un partito, dovrebbe (potrebbe) invitare i senatori a fare quello che chiede loro?
Attenti, italiani, uno che dall'alto dei suoi "due milioni" abbondantemente scarsi (mi si perdoni il gioco di parole, in realtà sono meno di 1.300.000) di voti raccolti non si sa come (voti doppi e tripli? voti di immigrati senza diritto al voto? tutto è stato insinuato e fors'anche dimostrato), che rappresentano comunque non più del 2,5% degli italiani aventi diritto al voto, pensa di poter chiedere al Senato della Repubblica di votare quello che desidera lui, cosa farà mai il disgraziato giorno in cui verrà nuovamente posto a capo del Governo? magari cercherà di abolire o stravolgere alcuni articoli della Costituzione... oops!
Alcuni dei miei amici di Facebook sono ferocemente renziani, contro vento e tempesta e dimostrazioni palpabili di quanto sia inaffidabile, per cui temo proprio che l'Italia, attualmente così ridicola, diventerà presto tragica... una dittatura di estrema destra non fascista ma liberista.
Risulta che, per venire incontro populisticamente (ma non era il M5S quello populistico?) alle richieste di molti cittadini che si sentono minacciati, il governo PD ha deciso di presentare una Legge, già ad oggi approvata dalla Camera, che in modo confuso e farraginoso darebbe la possibilità di difendersi da un tentativo di furto in casa propria.
Ovviamente questo ha dato adito a molti commenti satirici, particolarmente su Facebook.
Ne riporto alcuni (anche con nomi in chiaro, trattandosi di post originariamente aperti a tutti)
Il video di Gazebo lo potete trovare qui, pubblico solo un'immagine...
Quest'altro commenta sullo stesso filone
Il nostro grande Popinga ricorda che per poter sparare occorre prima avere un'arma (ma la Legge parla solo di "reazione", magari intendono: una risata, uno starnuto, un rash cutaneo come per un'allergia, una fuga a gambe levate... sempre reazioni sono, no?)
![]() |
| da: La Stampa |
Però solo una persona, tra i molti commenti che ho letto, ha espresso stupore per le disinvolte parole di Renzi.
Ma come? non è un deputato, non è un senatore, non è neppure (almeno ufficialmente) il presidente del Consiglio... A CHE TITOLO un privato cittadino, ancorché segretario di un partito, dovrebbe (potrebbe) invitare i senatori a fare quello che chiede loro?
Attenti, italiani, uno che dall'alto dei suoi "due milioni" abbondantemente scarsi (mi si perdoni il gioco di parole, in realtà sono meno di 1.300.000) di voti raccolti non si sa come (voti doppi e tripli? voti di immigrati senza diritto al voto? tutto è stato insinuato e fors'anche dimostrato), che rappresentano comunque non più del 2,5% degli italiani aventi diritto al voto, pensa di poter chiedere al Senato della Repubblica di votare quello che desidera lui, cosa farà mai il disgraziato giorno in cui verrà nuovamente posto a capo del Governo? magari cercherà di abolire o stravolgere alcuni articoli della Costituzione... oops!
Alcuni dei miei amici di Facebook sono ferocemente renziani, contro vento e tempesta e dimostrazioni palpabili di quanto sia inaffidabile, per cui temo proprio che l'Italia, attualmente così ridicola, diventerà presto tragica... una dittatura di estrema destra non fascista ma liberista.
mercoledì 5 aprile 2017
Giovanni Sartori
Compariva ogni tanto alla tele come Grande Vecchio Saggio. In genere non male anche se un po' troppo destro (scriveva sul Corriere).
Il ricordo di un suo allievo. Ah! Gianfranco Pasquino ha un blog, rockz! 🚀
Se leggete il suo post trovate --citato diversamente dal solito-- un altro Grande Vecchio Saggio (sort of), Gianfranco anche lui.
Il Mante (rockz! 🚀) ricopia un suo vecchio articolo, indovina su chi? Sì, Yes, Yep: il Beppe. Sartori aveva previsto tutto.
Per dirla tutta c'è anche questo: Quando #Sartori si scagliava contro Kyenge, "fissata" con lo #iussoli, e denunciava l'africanizzazione dell'Italia.
grazie all'amico 💥 Stefano 🚀 che l'ha ritwittata, la stavo cercando senza successo.
mercoledì 29 marzo 2017
La Marianna
Le solite malelingue. Remano contro. E capace che qualcuno chiederà pure le dimissioni. Che si provino tanto la Camera salva tutti, sempre, vedi Sajola (a sua insaputa), Cosentino, Lotti, Minzolini et al.. Parecchi al. mica posso nominarli tutti.
Intanto è tutto falso guarda qui: Nessuna anomalia. Valuteranno i giudici il danno che ho subito oggi.
Katsoh! di commenti sbagliati, anche questo: Qui le slide con i passaggi non citati riscontrati nella #TesiMadìa.
Ma io so chi ha ordito (ordito, nèh) il gomblotto: les français!
La Marianna la vogliono solo loro. Parbleu! (et blanc et rouge).
Oui, il y a aussi des tétons ici 😜
giovedì 16 marzo 2017
Tiziano & Matteo
Cosa non si trova nel Web! E questa iene dalla tele, che non è un nuovo medium (media è un plurale, latino II declinazone, neutro).
Ovviamente non è la Rai, quella l'ha bonificata.
No, nope! non siamo pronti per l'Europa, troppo furbi. Noi.
giovedì 23 febbraio 2017
Alt|Post Truth
Quella dei trumpster. Che non credono ai media tradizionali, i giornali, la tele.
E si informano con altri mezzi, per esempio Twitter, seguendo Donald J. (J sta per Silvio).
Adesso uno dei comics che preferisco ha iniziato una serie sull'argomento che trovo divertentissima.
Sperando che Wiley Miller non s'arrabbi e per invogliare i volenterosi ecco le puntate dal 20 al23 febbraio. Il resto sarà qui.
Che poi a dirla tutta, su giornali e giornalisti bisogna distinguere. Per esempio da noi il #Fuffaro l'unica riforma che ha completato è stata quella di mettere leccaculi alla Rai. Dove ha trovato resistenze ha abolito il programma, cosa peraltro capitata solo per il segnale orario.
E i giornali che fanno opinione? So che sapete (o dovreste sapere, basta verificare, a colpo sicuro).
Certo qualche eccezione si trova, l'eccezione conferma la regola.
In compenso io Twitter lo uso; in modo divero dai trumpers. Finché i nostri politici non porteranno a compimento la riforma
giovedì 9 febbraio 2017
Contro il trumpismo - qualche suggerimento
Lo so che potrei cavarmela con un link in Suggerimenti ma merita più visibilità. Per quel che mi è possibile ecco
Sì, copiato qui: CEO of King Center and Daughter of Dr. Martin Luther King and Coretta Scott King
Noi Silvio ce l'abbiamo da decenni; i suoi eredi sono anche peggio (se possibile). E prima c'erano i suoi ispiratori. Non ne usciremo mai, fa parte del nostro DNA. Ma l'America può farcela. Dai! 😄
Sì, copiato qui: CEO of King Center and Daughter of Dr. Martin Luther King and Coretta Scott King
Noi Silvio ce l'abbiamo da decenni; i suoi eredi sono anche peggio (se possibile). E prima c'erano i suoi ispiratori. Non ne usciremo mai, fa parte del nostro DNA. Ma l'America può farcela. Dai! 😄
lunedì 6 febbraio 2017
Algebra & ...
Vista (e fatta mia) su un social-coso, non ricordo quale.
È lollosassay 😊 devo postarla 😜 anche se non sono completamente d'accordo, per ben 102 motivi:
È lollosassay 😊 devo postarla 😜 anche se non sono completamente d'accordo, per ben 102 motivi:
- non è terrore, anzi ben venga l'algebra, la mate e la ritmetica tutta;
- a dirla tutta hanno anche parecchi preti, anche peggio dei nostri.
![]() |
| qui |
lunedì 2 gennaio 2017
Più Silvio di Silvio
e più @gasparripdl di Maurizio Gasparri, PDL, guarda qua:
Vista qui, ho controllato, la notizia è vera, si trova in tanti posti, p.es. qui.
Adesso un concorso: secondo voi chi potrebbe batterlo? Io ho tre nomi per iniziare:
Se poi qualcuno dice che il PDL non c'è più --da anni-- aqquello fa un'opera buona, lo farei io ma mi ha bannato.
Vista qui, ho controllato, la notizia è vera, si trova in tanti posti, p.es. qui.
Adesso un concorso: secondo voi chi potrebbe batterlo? Io ho tre nomi per iniziare:
- Eugenio il Rinko;
- Paolo Brosio;
- Mario Adinolfi.
Se poi qualcuno dice che il PDL non c'è più --da anni-- aqquello fa un'opera buona, lo farei io ma mi ha bannato.
giovedì 15 dicembre 2016
Invecchiare male
Quando io ero giovane c'era cuore. Il direttore era Michele Serra.
Poi Michele Serra è --come dire-- come l'Eugenio, Benigni, Follini (per chi se lo ricorda), et al..
Siccome è renziato e siamo nell'epoca della post-verità si adegua (ci ha provato anche Kuperlo) e segue il vento che tira, contro l'ANPI.
Quelli dell'ANPI non si sono ancora adeguati, smentiscono (pensa te! roba dello scorso millennio).
Naturalmente Michele deve andare fino in fondo: c'è un complotto contro di lui, magari da quelli degli OGM (lui è biologico).
Il 2016 sta per finire (Uh! early bird gury!) ma mi sa che il '17 sarà peggio. Anche assay.
E sto invecchiando anch'io (me), da tempo.
Nota: il titolo del post lo devo a Piersant3, tantegrassie, nèh!
martedì 13 dicembre 2016
Curiosità legittima
Lo chiedo a tutti voi, Tamburisti e lettori del Tamburo, perché non riesco a capacitarmene:
Perché mai tutti continuano a parlare di Renzi o del PD come "di sinistra" o nella migliore delle ipotesi "di centro-sinistra"?
Spiegatemelo, perché io non ci arrivo.
Già il PD fin dalla nascita era un centro-sinistra, con gli anni era scivolato verso un centro-centro...
Poi con le primarie per l'elezione del suo segretario ha aperto a tutti, non solo agli iscritti come sarebbe stato logico (c'è il fondato dubbio che moltissimi voti siano arrivati da militanti o simpatizzanti di Forza Italia).
Il segretario eletto in questo modo opinabile è la fotocopia di Berlusconi e non mi dite che quest'ultimo sia "di sinistra"...
Anzi, rispetto a Berlusconi quello che io all'inizio ho sottovalutato chiamandolo "Berluschino" ha dimostrato di poter essere ancor più nocivo per l'Italia: infatti, mentre B. era troppo impegnato a farsi i fatti suoi con leggi ad personam ed era visto nella scena mondiale più come una "macchietta" che come uno statista (ho dovuto sopportare molte prese in giro, qui in Spagna...), R. pare avere come unico scopo l'obbedire ciecamente e pervicacemente a forze esterne alla nazione, che tendono a rendervi sempre più sottomessi attraverso la distruzione sistematica dell'economia dell'Italia e del suo tessuto sociale nonché l'emarginazione degli elettori dalla cosa pubblica.
Anche ora che teoricamente sarebbe fuori dai giochi di potere, in realtà (a parte il sospetto che abbia direttamente suggerito il nuovo presidente del consiglio e almeno alcuni ministri) già ora attraverso appunto i "suoi" ministri può lavorare per raggiungere quegli scopi e certamente non sarà Gentiloni, che si è già espresso a favore della perdita di sovranità dell'Italia, a fermarlo.
Vi siete mai chiesti dove sono andati a finire i vostri diritti come cittadini? fin da fuori vedo come vengono erosi ogni giorno di più.
L'ho già detto e lo ripeto: buona fortuna, ne avrete bisogno...
domenica 11 dicembre 2016
giovedì 8 dicembre 2016
Ancora sul #Fuffaro
Sembro ripetitivo ma quando ci vuole.
E poi questo post non è mio ma devo condividerlo anche qui.
Preso da qui.
E poi questo post non è mio ma devo condividerlo anche qui.
Preso da qui.
mercoledì 7 dicembre 2016
Pareri discordanti
Leggo i commenti di alcuni miei amici alla disfatta referendaria, amici a favore del Sì, l'abbiano o no votato.
C'è chi addirittura credeva alla "Soluzione finale (sic!) dei problemi decennali italiani")
Alcuni sono veramente catastrofisti, si vede che avevano creduto in pieno all'apocalisse pronosticata dal loro Pinocchio preferito...
Altri si rendono conto che il mondo esiste ancora ma paventano futuri governi di estrema destra... non credo siano possibili, ma la democrazia consiste anche nell'accettare un Trump, se è così che vuole la maggioranza o -se non la maggioranza- la legge elettorale (che ora c'è la possibilità di cambiare).
Ci sono quelli cui piaceva il neoliberismo del governo, ne auspicavano una dose più massiccia (vero Zeb?).
Sono quelli che hanno un'idea romantica del liberismo, pensano forse all'imprenditore illuminato ottocentesco, che creava una piccola città in cui alloggiare i suoi operai, con case, spacci e tanto di scuola per i figli, che reinvestiva parte degli utili per ingrandire e migliorare l'impresa creando nuovi posti di lavoro...
A parte il fatto che ce n'è stati molto pochi così, scordatevelo nel liberismo odierno, che consiste essenzialmente nel dividere gli utili (quanti più possibile, anche a detrimento della struttura portante dell'impresa) con i soli soci/azionisti e addossare le perdite allo Stato, quindi a tutti. O forse non ve ne siete accorti, nei decenni di cassa integrazione, ricapitalizzazione ecc. di Fiat, Olivetti, Banche varie (qual più qual meno sono state tutte prima o poi salvate anche da voi) eccetera eccetera? poi dicono dei costi del pubblico impiego...
(Figuratevi quindi se a me poteva piacere un governo nominalmente di sinistra ma quanto più lontano possibile invece da una sinistra volta al sociale, alla difesa del cittadino, al benessere di tutti)
Infine ci sono quelli che temono che ora la Costituzione non possa più essere cambiata, che ci sarà immobilismo, che si dovranno accollare per sempre un Senato.
Tranquilli, la Costituzione, non così massicciamente, in blocco, come si voleva fare ora, ma è stata riformata più volte.
Inoltre proprio il fatto di aver rifiutato questa finzione di parziale riduzione del Senato può portare a una futura abolizione totale dello stesso: i tempi sono maturi, dopo aver sentito ribadire fino alla nausea quanto danno può fare il bicameralismo (costi, ritardo di approvazione delle leggi, rimpallo tra le due camere, e chi più ne ha più ne metta) credo che tutti sarebbero favorevoli a tale abolizione.
Insomma, siate un po' ottimisti.
C'è chi addirittura credeva alla "Soluzione finale (sic!) dei problemi decennali italiani")
Alcuni sono veramente catastrofisti, si vede che avevano creduto in pieno all'apocalisse pronosticata dal loro Pinocchio preferito...
Altri si rendono conto che il mondo esiste ancora ma paventano futuri governi di estrema destra... non credo siano possibili, ma la democrazia consiste anche nell'accettare un Trump, se è così che vuole la maggioranza o -se non la maggioranza- la legge elettorale (che ora c'è la possibilità di cambiare).
Ci sono quelli cui piaceva il neoliberismo del governo, ne auspicavano una dose più massiccia (vero Zeb?).
Sono quelli che hanno un'idea romantica del liberismo, pensano forse all'imprenditore illuminato ottocentesco, che creava una piccola città in cui alloggiare i suoi operai, con case, spacci e tanto di scuola per i figli, che reinvestiva parte degli utili per ingrandire e migliorare l'impresa creando nuovi posti di lavoro...
A parte il fatto che ce n'è stati molto pochi così, scordatevelo nel liberismo odierno, che consiste essenzialmente nel dividere gli utili (quanti più possibile, anche a detrimento della struttura portante dell'impresa) con i soli soci/azionisti e addossare le perdite allo Stato, quindi a tutti. O forse non ve ne siete accorti, nei decenni di cassa integrazione, ricapitalizzazione ecc. di Fiat, Olivetti, Banche varie (qual più qual meno sono state tutte prima o poi salvate anche da voi) eccetera eccetera? poi dicono dei costi del pubblico impiego...
(Figuratevi quindi se a me poteva piacere un governo nominalmente di sinistra ma quanto più lontano possibile invece da una sinistra volta al sociale, alla difesa del cittadino, al benessere di tutti)
Infine ci sono quelli che temono che ora la Costituzione non possa più essere cambiata, che ci sarà immobilismo, che si dovranno accollare per sempre un Senato.
Tranquilli, la Costituzione, non così massicciamente, in blocco, come si voleva fare ora, ma è stata riformata più volte.
Inoltre proprio il fatto di aver rifiutato questa finzione di parziale riduzione del Senato può portare a una futura abolizione totale dello stesso: i tempi sono maturi, dopo aver sentito ribadire fino alla nausea quanto danno può fare il bicameralismo (costi, ritardo di approvazione delle leggi, rimpallo tra le due camere, e chi più ne ha più ne metta) credo che tutti sarebbero favorevoli a tale abolizione.
Insomma, siate un po' ottimisti.
lunedì 5 dicembre 2016
#stateserenirenziani
#statesereni, renziani!
Certo, il vostro leader ha dato le dimissioni, ma è stato sicuramente più un gesto di ripicca, da ragazzino indispettito, che una vera e propria rinuncia al potere.
Si trattava di lenire sul momento il suo abnorme ego un po' acciaccato: buttando sul personale (o con lui o contro di lui) tutta la campagna referendaria, contava di uscirne con un trionfante plebiscito.
Lo smacco gli deve essere bruciato non poco se, dimentico delle più elementari norme per lo meno di buona educazione, ha rassegnato le sue dimissioni in diretta (gli piacciono i gesti plateali) non già, come dovuto, a chi gli aveva conferito la carica ovvero al presidente della Repubblica (che lo aveva nominato come previsto dalla Costituzione -ci avete sfracellato assai i maroni per ricordarcelo- pur non essendo stato eletto al parlamento) bensì... proprio a chi non lo aveva eletto, ovvero agli italiani!
(il gesto già dimostra che si sente al centro di tutta la scena politica italiana... novello marchese del
Ma tranquilli.
Il fatto di aver voluto personalizzare questo voto tutto sommato ha dimostrato che ha un 40% di fedeli seguitori: mentre da un lato chi ha votato No l'ha fatto solo in parte come protesta contro Renzi, ma molto più come rifiuto di una riforma abborracciata (per usare un eufemismo), dall'altro chi ha votato Si può averlo fatto solo o per interesse personale (promesse di potere? denaro? spero non una frittura di pesce) o per simpatia verso Renzi, in fondo sarebbe bastato solo "entrare nel merito" per esempio leggendo attentamente il famigerato articolo 70 per decidere di cancellare questa riforma.
Pertanto non è affatto improbabile, visto questo successo personale, che gli venga conferita nuovamente la carica, con un governo Renzi-bis (in fondo, CHI altro c'è attualmente sulla scena politica? scartando ovviamente gli impresentabili e gli improbabili, non faccio nomi ma mi avete capito).
Stanotte leggevo di gente che si aspettava nuove elezioni: in realtà la caduta di un governo non porta con sé ineluttabilmente la decadenza di un parlamento, questo dovrebbe essere ormai chiaro agli italiani, dopo tanti "rimpasti" di governo.
Tra l'altro, con quale legge elettorale?
Ecco, se ci fosse un Renzi-bis, la prima e forse unica cosa cui dovrebbe occuparsi (e di cui avrebbe dovuto occuparsi in questi due anni, invece di impegnarsi pervicacemente a distruggere il tessuto sociale, la sanità, la scuola, il lavoro ecc. per compiacere...chi? J.P. Morgan, forse?) è appunto una nuova legge elettorale, coerente con le regole della Costituzione (e col buon senso, aggiungo io) che crei sì governabilità ma anche rispetti la rappresentanza proporzionale di tutte le forze politiche, senza rischio si sfociare in una dittatura.
E con un nuovo, legittimo, parlamento si potrebbe poi procedere a una parziale riforma della Costituzione, come numerose altre già avvenute, per esempio abolendo totalmente il senato e magari istituendo l'obbligo di mandato, di modo che i deputati siano realmente i portavoce dei cittadini che li hanno eletti e sia quindi impedito il malcostume di quello che chiamo il salto della quaglia grazie al quale si scombinano gli equilibri tra maggioranza e minoranze, creando l'ingovernabilità.
P.S. forse vi sarete chiesti perché non scrivo "parlamento" con la maiuscola, come Costituzione e Repubblica: il fatto è che nella mia lunga vita raramente ho visto qualche deputato (deriva da deputare, ricordate) meritare l'appellativo di "onorevole"...
Etichette:
Cose di Bruna,
Italia,
Politica
Ranzato via
I giornali e giornalisti (molti di loro tengono famiglia) l'hanno presa bene, per esempio uno dei loro campioni
Sembrerebbe che ce l'ho con tutti i giornalisti ma non è vero, per esempio Fabio è OK, qui e qui.
Ottimo il Sergio, quello dell'immagine lassù.
Ma ci sono tanti altri, facciamo che li metto nel prossimo Suggerimenti.
Sì, ci sono anche amici che la pensano diversamente; capita. E continuano a essere amici stimati come prima.
Ah! per i non indigeni locali di qui di una volta:
Iscriviti a:
Post (Atom)




































