venerdì 1 marzo 2013

Batarmars


1 marso domiatredese.
E mentre vialtri del Tamburo ste qua a ciacoear, i tosatei dee elementari i ga fatto ricreassione e desso i parte par el Batarmars.

Come cossa che ze el Batarmars?
Ma vialtri del Tamburo onde viveo, a Chiogia?

Ma dai, i o sa tuti, no!!

El Batarmars ze a festa dove che se sveja a Natura, cussì che rive a primavera!!

Ahn, 'speta, cossa disè? No se capisse un'ostia?

Vaben, eora parlo anca pai foresti, quei fora da Venessia.


Batar Mars, o Bati Marso, dipende da città a città, è una festa folkloristica tipica della nostra zona.
Da piccolo, alle elementari, ci vestivamo da imbecilli mascherine e correvamo per le vie del paese con vari strumenti a percussione, in modo da fare più baccano possibile.
Qual è il motivo di tutto ciò?

Ma è ovvio, dai!
Non lo sapete che Madre Natura verso autunno va in letargo, e che solo verso la primavera si sveglia!?
E chi credete che sia a svegliarla?
Come credete che nascano i primi fiori, i primi frutti, i primi cuccioli del bestiame?

Sì, sì, va ben, desso crede pure a chee batarie che ve dixe Piero Angea.. in realtà a svegliare Madre Natura sono i bambini con i loro tamburi, ciò!

Non ho mai approfondito in realtà, ma mi pare quasi ovvio che questa manifestazione folkloristica derivi da antichi culti pagani dedicati alla Madre Natura, legati probabilmente al mito di Proserpina.

Sarebbe bello approfondire, ma in rete non so quanto si possa trovare a riguardo.
Per il prossimo Batarmars, vedrò ovviamente di andare nelle biblioteche trevigiane a cercare qualcosa a riguardo.

Ehi, e voi cosa aspettate?
Su forza, ndè fora a batar Marso!!

1 commento:

  1. Serpico rockz!
    Dai fora a bate Mars!
    'D cursa, nèh.

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