sabato 10 settembre 2011

Bate la meglia - II

Allora riempiti i ker (o rimorchio o tamagnun) si portano a casa
Ogni vira viene pesata, naturalmente :p
E viene macinata, come vedremo. Pero supervisiona che sia tutto OK :)
E viene messa in un silo ('n piemuntèis silos anche al singolare)
[continua]

venerdì 9 settembre 2011

FANTASIE - microstati (continua)


I MICROSTATI (parte 2ª)

In Sardegna








L’isola di Tavolara si trova nella Sardegna nord-occidentale, nel golfo di Olbia. Già conosciuta nell’antichità come Hermea, e successivamente Tolar, venne occupata fin dalla fine del 1700 dalla famiglia Bertoleoni, unici abitanti dell’isola.

Nel 1863 Carlo Alberto, re di Sardegna, venuto a conoscenza di una leggenda che voleva che sull'isola vivessero capre dai denti d'oro, incuriosito visitò l'isola e conobbe Giuseppe Bertoleoni, cui promise di riconoscere Tavolara come un regno a sé, con Giuseppe quale sovrano. A lui successe il figlio Paolo, che conseguì per iscritto da Vittorio Emanuele II il promesso riconoscimento del regno di Tavolara.

Anche la Regina Vittoria d'Inghilterra si interessò all'isola, e un dagherrotipo della famiglia reale di Tavolara con il re Carlo I da allora è esposto in Buckingham Palace.

Re Carlo I regnò fino al 1927, la famiglia si estinse negli anni '90 senza più reclamare diritti sull'isola.



Sempre in Sardegna si trovava Jirifai (nell'attuale provincia di Nuoro), antica Franca istituita nel 1060 (l'atto costituitivo non venne mai annullato) affidandone l'amministrazione ai monasteri cistercensi.



L'Isola di Malu Entu, anche questa in Sardegna, venne erroneamente nominata "Mal di Ventre" nel XVIII secolo, all'epoca in cui i Savoia ottennero, insieme alla corona di Sardegna, l' annessione dell'isola.

Attualmente Salvatore Meloni, detto Doddore è presidente della autoproclamata Repubblica di Malu Entu, nazione di ispirazione ecologista, che rivendica l'indipendenza della Sardegna.






In Liguria
Forse il più noto dei microstati situati in Italia è il Principato di Seborga, che è anche il più antico dei nostri microstati. Infatti divenne Stato Sovrano fin dal 954, Principato Imperiale del Sacro Romano Impero dal 1079, venne occupato illegalmente dai Savoia nel 1729, e ne divenne un Protettorato fino al 1946, quando, proclamata in Italia la repubblica, passò dai Savoia sotto la tutela dello Stato del Vaticano. Non venne mai annesso all’Italia. Venne rifondato come Principato (Monarchia Costituzionale) nel 1963, attualmente sotto la guida del Principe Marcello I.
Il suo nome risale al latino “Sepulchrum” divenuto poi “Sepulchri Burgum” da cui poi il nome attuale.

La sua moneta è il ‘luigino’ (il Principato ha Zecca propria dal 1666) cui si attribuisce il valore di 6 dollari USA: questo ne farebbe la moneta di maggior valore al mondo, se fosse riconosciuta e circolasse al di fuori dei confini di Seborga.


Oggi il Principato di Seborga è retto da nuovi Statuti Generali (Costituzione) votati nell'aprile 1995 come pure da alcune Leggi promulgate in seguito.
Pur continuando de jure ad essere uno Stato indipendente, mentre de facto dipende amministrativamente dall'Italia, con la presenza di un Sindaco eletto, parallelamente alla presenza del Sovrano.
Ha sue proprie sedi consolari in vari Stati, in Italia un Consolato ha sede in Piemonte ... (no Juhan, non a Piubès) ... a Cuneo.


Le lingue ufficiali sono il ligure, l’italiano e il francese.
Vi si pubblicano 3 periodici: La Gazzetta di Seborga in italiano, The Seborga Times in inglese, e Le Journal de Seborga in francese.

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La Serenissima Repubblica di San Marino, ricordiamo, è invece la più antica micro Nazione, nonché la più antica Repubblica tuttora esistente (venne fondata nel 301) e con la più antica Costituzione, che risale al 1600, però non fa parte dell'Italia.




(La terza parte per la prossima volta)



giovedì 8 settembre 2011

Bate la meglia - mietere il mais

[continua]

mercoledì 7 settembre 2011

Rassegna Tweets #22


martedì 6 settembre 2011

FANTASIE - microstati

Una notizia di qualche giorno fa, questa, mi ha ricordato un argomento di cui mi sono interessata in passato. 

All'epoca avevo chiesto a un amico, celebre blogger, di scrivere qualcosa in proposito (avevo già procurato tutti i links occorrenti, per non fargli perdere tempo con le ricerche) ma purtroppo a quanto pare non ha ritenuto la cosa all'altezza del suo genio! 

Pazienza, ne scriverò io!

I MICROSTATI (parte 1ª)

Chi non ha mai sognato di avere uno Stato tutto per sé, di cui essere non già l’unico abitante ma il Capo supremo, re o governatore o presidente che sia?
Ci sono state persone, o gruppi di persone, che hanno cercato di realizzare questo sogno, sia pure per scherzo.
Ed ecco nascere i Microstati.
Alcuni nascono proprio dal nulla, totalmente immaginari anche nel loro territorio, una specie di Wonderland di Alice o di Regno di Oz di Dorothy.
Posso citarne alcuni: EcoDémocratie de Prya, Principauté de Fantispa. Qui le loro ‘bandiere’:
    

Prya                                      Fantispa      


Altri sono o erano corporei, situati in un territorio realmente esistente, sia pure di misura infima, o inabitabile.
Voglio parlarvi di alcuni di essi.

The Conch Republic


Nasce nei primi anni '80 del secolo scorso, per l'esattezza il 23 di aprile del 1982; ciononostante, una moneta coniata nel 1972 per festeggiare il 150º anniversario (sic!) della repubblica parrebbe indicare che almeno l'idea di tale Repubblica fosse già presente con anteriorità. Resta da vedere se la moneta non sia stata retrodatata ad arte...

I fatti: per cercare di impedire il narcotraffico e le immigrazioni illegali nella zona, venne imposto un blocco delle strade d'accesso alla zona delle Florida Keys. Questo ovviamente ebbe una ripercussione negativa sul commercio e sul turismo, industria fiorente della zona. Inoltre gli abitanti vennero costretti a dimostrare, nei loro spostamenti verso e dal continente, di essere effettivamente cittadini statunitensi! Insomma, una vera e propria frontiera tra Stati!

Come protesta, dopo aver invano chiesto la revoca del blocco stradale, i cittadini dichiararono l’indipendenza di Florida Keys dagli U.S.A. per bocca del sindaco che lo annunciò così ai giornalisti presenti: "Tomorrow at noon the Florida Keys will secede from the Union!" (il motto della Repubblica, con uno di quei giochi di parole tanto cari agli statunitensi, è infatti “We Seceded Where Others Failed”).


Pertanto, a mezzogiorno del 23 aprile, il Sindaco Wardlow lesse la dichiarazione di secessione dagli U.S.A. e dichiarò simbolicamente guerra agli Stati Uniti. Un minuto dopo, lo stesso Wardlow, ora Primo Ministro della Conch Republic, si rivolse all’Ammiraglio della base navale U.S.A. di Key West per arrendersi e chiedere 1 miliardo di dollari in concetto di danni di guerra. Non vi ricorda il film (del 1959, quindi ben antecedente) “Il ruggito del topo” con Peters Sellers? 
 
                                                         * * * * * * * * * * *

Altre micronazioni sono sorte e sparite come meteore. Tra queste, ricorderete L’Isola delle Rose (Insulo de la Rozoj), repubblica dall’effimera vita (meno di due mesi), il cui “territorio” era una piattaforma di metallo costruita al largo di Rimini. Proclamata l’indipendenza il 1º maggio del 1968, lo Stato italiano intervenne in modo (insolitamente?) sollecito occupando militarmente la piattaforma. Pochi mesi dopo l’isola già era stata inghiottita dal mare.

È da citare anche l’Impero di Atlantium, nato nel 1981, localizzato nel Nuovo Galles del Sud, in Australia, il cui sovrano è George II , Imperator et Primus Inter Pares.
 

Nello stesso continente, lo Stato Indipendente di Aramoana dichiarò la propria secessione dalla Nuova Zelanda nel dicembre del 1980, per poi reintegrarsi pochi mesi dopo.




Ricordo brevemente anche il Regno di Araucania e Patagonia (localizzato tra il Cile e l’Argentina), istituito nel 1860 da un avventuriero francese (“regnò” con il nome di Orélie Antoine I) per appoggiare la rivendicazione di indipendenza dei nativi Mapuches. Il suo ultimo discendente, principe Felipe, ha rinunciato ad aspirare al trono.

Altro Stato (?) è Akhzivland, lungo la costa nord di Israele, il cui autoproclamatosi presidente è Eli Aviv, nato in Iran da genitori ebrei: dopo aver assistito e partecipato alla nascita dello Stato Israeliano, viveva tranquillo occupando la porzione di terra che vedeva erroneamente come propria, quando nel 1970 il governo inviò i bulldozers a distruggere la sua casa; allora proclamò l’indipendenza, senza peraltro che alcun giudice ne abbia dichiarato l’illegalità. Attualmente Akhzivland è solo una curiosità turistica.

Per oggi vi saluto, la seconda parte tra qualche giorno.


lunedì 5 settembre 2011

Al Tamburo riparato





No, non è una specie di tautologia.  ;-)
Semplicemente, nel caso non l'avesse già fatto Juhan, volevo spiegare il significato del titolo del blog.
In realtà, non lo sapevo finché non glie l'ho chiesto: il titolo l'ha scelto lui, quando ha aperto il blog, poi si sentiva solo :-( , e ha chiesto la mia compagnia. Non avrei mai pensato di scrivere su un blog, ma per un amico si fa questo ed altro!
Il nome, mi ha spiegato, l'ha trovato in un romanzo di Terry Pratchett che io non ho letto ma se mi capiterà leggerò sicuramente, mi fido del giudizio di Juhan! 





Insomma, Il Tamburo Riparato è l'insegna di una locanda (a me piace di più "Al Tamburo Riparato"), che suppongo sia la ricostruzione de Il Tamburo Sfondato, locanda che nel romanzo precedente veniva distrutta.



Soddisfatta la mia e la vostra curiosità, vi saluto!