domenica 5 febbraio 2012

È fiorito l'inverno

Ecco altri candelotti di ghiaccio, ma non è questa la novità.

Ecco un cespuglio che da grande vuole fare l'albero, tutto rivestito di brina; sullo sfondo da notare il carretto per la legna, vuoto, di Michele che abita a 100 m di distanza. Deve fare rifornimento, subito.

Ma la notizia è un'altra. Questa.
 Con la mia fotocamera non riesco a fare una macro decente, dovete accontentarvi di questi ingrandimenti
 OK, fa freddo ma Pico sta reclamando per la passeggiata, quella delle foto è stata troppo breve :D

sabato 4 febbraio 2012

São Paulo e altre città

Questo è un post difficile da scrivere; probabilmente non troppo intelligente, a lungo andare la vita tra gli estimatori di Roberto Calderoli lascia il segno :P


Ma devo scriverlo, è tre giorni che ci penso. Tutto è cominciato mercoledì, ero da un mio vecchio collega e il discorso è finito su Lole, un giovane italo-brasiliano da poco tornato in Brasile. Ora nel nostro ambiente di chi va via si parla o molto male o molto bene; per il nostro la seconda che ho detto, ma non è di questo che voglio raccontare.
"Dov'è già che è finito, dov'è andato a perdersi"; già perché il Brasile è Rio, il carnevale e i calciatori. E la città più grande nessuno la ricorda, anche se è quella degli italiani, quella del gran premio di Formula 1, San Paolo insomma.

 Ci sono altre città sconosciute, Cambridge per esempio. Tutti dicono Boston ma attraversato il fiume anche se le case continuano e la città sembra la stessa invece no: è Cambridge appunto, cambia anche la contea.

E che dire della sciccosissima città di Irvine?
Qui in Padagna sono pochi che la conoscono, al limite pensano alla grandissimissima Los Angeles.
 A proposito: a LA (loro dicono così el-èi) sono ambientati di solito i telefilm che parlano della California invece una volta c'era San Francisco, e qui ci sarebbe un altro lungo discorso da fare.


E Kansas City? Una città che è due, con lo stesso nome; qui il fiume è un fiume importante, il Missouri, mica il Charles.




OK, ce ne sarebbero altre, anche più vicino. Prendete Moncalieri, oggi l'agglomerato urbano è tutt'uno con Torino. Che è un bel problema se si considera anche che non ci sono più asini (propriamente detti, quelli metaforici abbondano). Sì perché chissà se vale ancora il modo di dire
da Türin a Muncalé
tuti i aso a van a pé
(dai si capisce anche senza traduzione!)

venerdì 3 febbraio 2012

Inverno

Ricordate il post dell'altro giorno, quello sui ghiaccioli?

Sono cresciuti, ecco il campione:


è (o meglio era questa mattina) più lungo di due metri. Poi, giusto il detto "chi troppo vuole..." è caduto sotto il proprio peso.
Fa freddo, oggi niente neve ma un tempo da invidiare Bruna y todas las Canarias. Ecco il sole delle 10 di mattina:


Però il Marco fa notare che


anche se c'è chi se ne approfitta (il pinguino è il simbolo di Linux)


Tutti più bravi di me, o'co's :)

Niente neve.


A voi sarà venuta a noia, ma quanto invidio io la vostra neve! 
Stamattina siamo andati a lavorare su nei campi.

Poiché non piove dal 4 ottobre (ho controllato sul mio diario-libro di casa) salvo due leggere spruzzate un mese dopo, c'è tutto secco, occorre andare ad annaffiare sia gli agrumi sia quel poco di orto (non abbiamo ancora seminato nulla perché aspettiamo che prima piova bene e inzuppi a fondo, altrimenti per le caratteristiche di questo terreno non otterremmo nulla). 

L'anno scorso a quest'epoca stava piovendo da quattro mesi, e ha continuato fino a luglio, per cui non siamo riusciti ad ottenere molto,  e purtroppo niente uva!
Quest'anno pare che l'andamento sia al rovescio, speriamo che non esageri!

Anche le piante sono rimaste come in animazione sospesa in attesa della pioggia: i nespoli che non possiamo annaffiare non sono ancora fioriti, solo sui due che annaffiamo stanno ora appassendo i fiori, mentre normalmente la fioritura è a fine ottobre...




La vigna (noi la potiamo a fine novembre o a dicembre, qui non gela mai) a quest'epoca negli anni normali necessitava della prima zolfatura sulle fronde lunghe una trentina di centimetri: quest'anno appare come morta. Solo oggi ho potuto vederne la prima fogliolina (mi scuso per la foto, ne ho fatte una decina tentando di mettere a fuoco, ma con gli automatismi attuali non si riesce a fare quel che si vuole!).



Una delle nettarine invece sta fiorendo, ma i duraznos (peschi) sia i nostri sia quelli dei vicini sono ancora in letargo, perfino sugli alberi di mimosa accanto cui passiamo lungo il tragitto (normalmente son tutti fioriti a gennaio) i grappoli verdi di fiori, ben serrati, iniziano a virare leggermente al giallo.










L'unica cosa che rallegra il cuore è vedere il più vecchio dei fagioli tutto rinverdito e pieno di fiori! 


Quando l'abbiamo seminato, un unico seme raccolto nell'orto di un'amica, credevamo fosse annuale, poi ci ha fatto la sorpresa di rifiorire un altro anno, e ora è al terzo. Nel frattempo i suoi figli li stiamo diffondendo un po' ovunque, visto che la terra gli si confà. 






L'avete notato? Juhan ed io facciamo a gara a chi è più "contadino"!  ;)

giovedì 2 febbraio 2012

Prêt-à-Porter


Che ne direste di una lista di frasi fatte, pronte per l'uso? (uì on parl fransè, se del caso, almeno nel titolo)


Bene, allora questo è solo l'inizio, contiamo sulla vostra collaborazione. La cosa è nata come ricerca presso l'UUAM; il presente post è un pre-print con i contributi di Francesca (prossima coautrice del blog) e Juhan, sotto la supervisione del Bibliotecario di UUAM.


Contiamo sulla vostra collaborazione, è una causa meritoria. Pensate: invece di dover mettere in fila le parole secondo convenzioni più o meno consolidate, legate da paroline più piccole che da sole non rappresentano niente di concreto ma che sono indispensabili per fare la frase, come la malta tra i mattoni per fare un muro (non a secco).


Ecco, nella speranza di aver reso l'idea della ricerca che ha l'obiettivo di diventare corposa almeno quanto (se non di più) di Wikiquote ecco la prima bozza.


1. È un disastro
2. Povera Italia
3. Dove andremo a finire
4. Una volta, ai miei tempi
5. Io vorrei proprio vedere se non ci fossi io
6. E io pago
7. Non sei tu, sono io
8. Si Stava meglio quando si stava peggio


Naturalmente c'è chi la pensa diversamente, come qui l'Umberto --no non il padre del Trota-- l'Eco

Ma si sa: il mondo è bello perché è vario (Uh, consideratela come la n. 9)

 


mercoledì 1 febbraio 2012

Autocontrollo



Oggi è iniziato il nostro “mese dei 100 €”!
La tradizione è iniziata l'anno scorso. Si tratta di un gioco che facciamo, per saggiare la nostra capacità di autocontrollo. Da ragazzini entrambi facevamo giochi del genere, per esempio scrivere tutto un giorno con la mano sinistra, o non fare alcune cose per un prefissato periodo di tempo... 

Furbamente, abbiamo scelto il mese più corto!
Il gioco consiste nel cercare di spendere nel mese solo 100 € per l'andamento normale della casa: cibo, detersivi...
Sono quindi esclusi dal computo la benzina, le letture, il vestiario, il bar e il ristorante, anche se pure per queste spese cerchiamo di contenerci (per il vestiario è facilissimo, siamo gente che compra solo l'indispensabile come quantità e come qualità: T-shirt cinesi, jeans da 6 €...).
L'anno scorso abbiamo “sfondato” e siamo arrivati intorno ai 200 €, pur avendo iniziato con una dotazione di base notevole.

Anche quest'anno partiamo avvantaggiati, questo è quanto avevamo stamattina nel freezer in cucina (copio l'elenco che tengo sull'anta del frigo, altrimenti, con la mia memoria...)
1º CASSETTO
SACCO con surimi-moscardini-gamberetti -cozze
Busta PROSCIUTTO
PISELLI (pochi)
BURRO
FUNGHI MISTI
bottiglietta e scatoletta bianca VINO BIANCO
FUNGHI SECCHI                                                                                    
pochi CUORICINI da bollito
FEGATINI lessi
1 PESTO
FAVE
DADINI PANCETTA
BISTECCHINE (2 piccole cotte)
POLLO alla cacciatora 1 dose
SALMONE
pezzo PETTO POLLO per LESSO
sacchetto PREZZEMOLO
2 piccoli dosi ERBE BOLLITE
PEPERONI COTTI
2º CASSETTO
1 scatolino FOGLIE BASILICO
FAGIOLONI  BIANCHI
1 PESTO
1 SALSA VERDE
1 scatolino PELATI
1 intero DADINI PANCETTA
3 pacchi SALSICCIA (3-4-4)


FAGIOLI NOSTRI per minestrone
FAGIOLINI (pochi)    “ “
FAGIOLINI GROSSI  “ “                                                    
CAROTE a fette         “ “
SEDANO a  fette         “ “
PORRI                         “ “
SPINACI                   “ “
scatolino CREMA AGUACATE
PANGRATTATO
PACCO FARINA CASTAGNE
CREMA CASTAGNE
grande scatola CREMA TAMARILLO + 3 piccole

Manca all'elenco il 3º cassetto, contenente la carne per il gatto sufficiente per una decina di giorni o più. 
In frigo grana, burro, uova...



Poi c'è la dispensa: tra cucina e locale dispensa abbiamo pasta (6 kg. solo di tortiglioni! più le altre), riso, legumi, olive, pelati, caffè, miele, cioccolato, latte condensato, tonno in scatola, sardine ecc. ecc. per almeno 1 mese o più.
E il freezer a pozzo nel locale dispensa? Qui c'è latte, verdura svariata, ravioli e tortelloni, un coniglio, lonza, coda, carne da lesso, due polli arrosto, un intero polputo osso di prosciutto (per pasta e fagioli), un pollo intero e un petto (doppio), un polpo, acciughe ecc. Perfino pane per 5-6 giorni! 
Anche a detersivi stiamo abbastanza bene, a parte quello per la lavatrice.

Insomma: non siamo dei risparmiatori, siamo dei BARI! ;)
In realtà, solo con quello che già abbiamo in casa una famiglia del terzo mondo vivrebbe per un anno!

Certo, oggi stesso tra terrina, scatolette di pappa e croccantini per il gatto abbiamo già speso più di 18 €!
Poi dovremo comprare verdura e pane per tre settimane (per la frutta, finita tra una settimana quella che abbiamo, possiamo arrangiarci con le nostre arance).
Insomma, vedremo quanto riusciremo a contenerci ed avvicinarci alla meta prefissata.


Vi invito a fare una prova del genere, per esempio per una sola settimana, 

Sull'autocontrollo, vi invito a leggere l'amico Carmelo qui e qui.