mercoledì 27 novembre 2013

Senza parole




Suggerimenti - 7


Trovata la cura per chi parla di sé in terza persona


How a Single Photograph Can Change a Person’s Perspective: The Pale Blue Dot



The Feynman Lectures on Physics
ma dimmi te!


Il Paradigma del Cetriolo
Zerocalcare è un grande!


The longest equation


Parole informatiche: blog



A parlare di Lubit su PuntoRadio.FM
gli amici Luigi Bit3Lux e Massimo Squittymouse alla radio


Our Secret Universe - The Hidden Life of the Cell
Interactive page of the hidden life of the cell...from extracellular matrix till inside the nucleus, enjoy the ride.
Segnalato su G+ da Dora Chiabov, dovreste seguirla.

martedì 26 novembre 2013

Principî, quanto durano?

Se non altro i nostri esperimenti dovrebbero senz'altro verificare i principî fondamentali della fisica. È radicata la tendenza a credere che tali principî, una volta scoperti, siano eterni, eppure la storia insegna altrimenti. Quasi ogni principio, passato un certo tempo dalla sua proclamazione è stato soppiantato da altri principî. Via via che gli esperimenti indagano il mondo naturale in maniera sempre più precisa, presto o tardi quasi tutti i principî vengono smentiti, indipendentemente dal fatto che siano utili e che approssimino bene i fenomeni. Platone proclamò che nella sfera celeste tutto si muove in cerchio. L'ipotesi sembrava fondata: ogni cosa al di sopra della sfera della Luna si riteneva eterna e perfettaa e nessun movimento è perfetto come il moto circolare uniforme. Tolomeo adottò questo principio e lo arricchì costruendo gli epicicli --cerchi che si muovono in cerchio.
Lee Smolin, L'universo senza stringhe, p.216-17.
Poi è arrivato Keplero... storia nota. Prima o poi ne faccio una recensione completa.
Certo che fare gli scienziati dev'essere un mestiere ben strano! Prima devi studiare un sacco di matematica, anche quella con i simboli difficili, non solo sigma e lambda che fin lì andrebbe ancora ma roba come nabla e peggio; poi, come se non bastasse devi farti assumere e fare come fanno loro.
Che è controllare se è vero quello che ha scritto un teorico in un tempo che non poteva controllare se era vero quello che aveva pensato. E dire no, acqua, fuochino, fuoco, OK! bingo!!!11 con cinque sigma.
E tutto in inglese anche se sei (sotto) un posto dove parlano tutti francese. Quello dell'inglese dev'essere un vizio comune, verrebbe voglia d'impararlo, prima o poi.


Ma oggi devo parlare d'altro perché al CERN c'è un seminario, su --er! ne twitta Marco, quello che mi ha consigliato il libro. Guarda qua:

nota: vanno lette dal fondo à la mode de Twitter, nèh!


Non si capisce niente?
Normale, poi ce lo spiegherà sul blog, il suo, bello quasi come il Tamburo (faccina di Marco (nostro) qui).

Dice Manu & trova l'intruso

Una nostra collaboratrice da un po' di tempo ci trascura, non per colpa sua.
E poi con il tablet mica è facile bloggare. Per cui se volete la trovate su Fèisbukk. Samu e Reby sono più fortunati che se la trovano a casa tutti i giorni. OK, per noi ecco una rassegna dei suoi post.


Ah!
quasi dimenticavo: per rendere la cosa più varia, praticamente multiculturale ho introdotto dentro un intruso. Scoprite quale. Ricchi premi: ai primi cento sarà inviata una mail con i numeri vincenti dell'estrazione del lotto sulla ruota di Napoli di sabato prossimo. Affrettatevi!

lunedì 25 novembre 2013

Pettegolezzi


Ieri a pranzo, un disastro, non ce l'ho fatta. Sono scappato, sono dovuto tornare, sono riuscito a fuggire una seconda volta. Ho dovuto saltare il caffè. Una tragedia, adesso vi racconto.

Recentemente è mancata una persona cara, un nostro parente, anziano, prima o poi capita. Poi saltano fuori le conseguenze come il pranzo di ieri, con riunione familiare, per altri motivi ma il discorso è subito finito lì.
Non avete idea (spero per voi) di cosa possa rappresentare un funerale per certe categorie di persone! E siccome oggi è una giornata particolare (sacrosanta) non dirò che a condurre le danze erano le donne.


Non solo si sono passati in rassegna tutti quelli che hanno partecipato alle esequie, com'erano vestiti e pettinati, quanto sono invecchiati, chi aveva l'ombrello e chi no (perché? si sapeva che sarebbe piovuto!) e certe tombe sono proprio tenute male!

Ma poi si è passati ai fatti importanti: tutto quello che c'è da sapere di tutti (esclusi presenti, ex-fidanzati (non si sa mai che poi...), parenti stretti). Lì non ce l'ho fatta: "Ah! mi ricordo adesso che non ho risposto alla mail di Don Francesco!", sono fuggito.
Ma poi arriva Timothy in veste di ambasciatore: "C'è la torta al cioccolato che ho portato io, vieni subito".
La torta era buona ma la musica la stessa, a voce più alta. Non so se capita solo da noi il tono sale sempre di più fino a raggiungere livelli da decollo aereo. OK, il caffè lo prendo dopo.


E se capita così anche dalle vostre parti fate attenzione a quello che fate.
O non fate: "quello è da tempo che non si vede mai da nessuna parte".


sabato 23 novembre 2013

Oggi Scienza, la sua grafica e quella dei giornali online

Progettare l'interfaccia, qualcuno dice layout (si capisce di meno quindi è cosa buona e giusta) di un sito Web richiede parecchie competenze. E devi subito partire sapendo di non poter accontentare tutti (chi ha detto target? guardate che rilancio con vision e mission, due e rima, vinco io). Il discorso sarebbe molto lungo e se approfondisco salta fuori che parlo di cose che non conosco per cui mi tengo leggero-leggero.

A una mia amica di Facebook (ma amica vera anche fuori del social-coso) non piace la pagina di Oggi Scienza.
Intanto devo dire che è un sito meritorio (e poi ci sono dentro i miei amici) e totalmente libero, come il Tamburo:
OggiScienza è un progetto partecipativo, che accetta contributi “dal basso” e ridistribuisce i suoi prodotti liberamente nel web e su qualsiasi altro mezzo di comunicazione.
Se desideri pubblicare i nostri materiali su quotidiani, riviste, siti o utilizzarli in trasmissioni radio, televisive, documentari e tutto quello che ti viene in mente sentiti pienamente libero di farlo (a patto di citare sempre la fonte e il nostro sito web).
Tutti i prodotti presenti su questo sito – se non altrimenti specificato – sono rilasciati con una licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia.
Inoltre è una creazione del Sissa:
Sissa Medialab è una società della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Fa comunicazione della scienza con media diversi e verso pubblici diversi, avvalendosi di una rete di centinaia di scienziati, in Italia e all’estero. Si rivolge sia al grande pubblico, dai bambini piccoli agli adulti, sia alla comunità scientifica.
Ma veniamo alla grafica:


Secondo me la pagina è pulita, chiara, leggibile. Con due particolarità:
  • 3 colonne con le due laterali che rubano spazio alla notizia principale se uno non ha un monitor panoramico o vuole usare caratteri di dimensione comoda;
  • un'impostazione giornalistica, sia per il numero di post che per i rimandi a altri siti del Sissa, sono tanti e tutti bravi (ve l'ho detto che lì conosco qualcuno?).
Se uno ha un monitor normale, magari su un portatile che deve essere portato in giro finisce che si trova un una situazione come questa


in cui la notizia occupa meno di un terzo della pagina. E meno ancora se ingrandisco il carattere (con Crtl +). Ma, secondo me è leggibile, il font a bastoni (o senza grazie) è quello consigliato, i guru 'mericani consigliano pure la giustificazione a bandiera, da noi non piace (per quel che ne so, non immaginate quante volte me lo sono sentito dire).
Il linguaggio usato (su questo un prossimo post, promesso, forse) è chiaro, essenziale ma rigoroso, senza mai assumere la spocchia maestro che insegna dall'alto del pulpito. È indirizzato a un pubblico curioso, aperto, diciamo gli studenti liceali e quelli come me che la scuola l'hanno finita ma vogliono tenersi informati e aggiornati.

Oggi Scienza vorrei confrontarla con i siti di qualche quotidiano, per esempio la Repubblica:


Non ho preso l'intestazione perché si sarebbe vista quasi solo quella. Nelle stesse condizioni del portatile normale di prima vediamo che le notizie (di cui compaiono solo i lanci) occupano meno del 50%. E le colonne 2 e 3 sono per lo più gossip e cazzeggiature.
La pagina deve essere così per far vedere che è ricca, che c'è tutto quel che potete desiderare, anche Odifreddi per dire.


Questo è il Corriere della Sera, trova le differenze.


La Stampa. Ma allora è un vizio! Adesso vado dal preside e sospendo tutti per tre giorni, non è possibile sapere chi ha copiato chi, e non m'interessa.

La situazione non è diversa per i quotidiani esteri importanti:

The New Tork Times;
The Washington Post;
Le Monde;
The Guardian;
Frankfurter Allgemeine.

Se uno vuole andare su qualcosa di diverso deve essere disposto a mettersi in discussione, diventare (o essere naturalmente predisposto) a una concezione completamente differente dell'intelligenza e del gusto. Io un esempio ve lo metto ma non assumo responsabilità, anche perché gente così la trovate per strada, quando meno te lo aspetti.


Uèla!
sono diverse anche le notizie, siamo in un universo parallelo, versione 2.0. Pota!


Adesso vorrei dire qualcosa sul linguaggio, come promesso, coinvolgendo altri giornali, non solo quotidiani ma il post è già lungo, rimando tutto a un'altra occasione, se la cosa interessa. (Ho già del materiale preparato per cui, beh fate voi, non voglio influenzarvi) (anche se...).