venerdì 29 maggio 2015

Beata gioventù!

L'altro giorno ho avuto una discussione con il nostro Dario/Serpico, su Facebook.

L'argomento, come no, è stato il solito: la sperimentazione animale. Di tanto in tanto il ragazzo mi provoca, chiamandomi direttamente in causa dopo aver condiviso un post su questo tema.

Si sa, da giovani si è molto portati a soccombere al cosiddetto "principio di autorità" , per cui si prende come oro colato (ipse dixit) quel che viene sostenuto da una persona che è riconosciuta dai più, per qualche motivo che in genere è la notorietà e la carica rivestita, come particolarmente ferrata sull'argomento in discussione.

Anch'io sono stata giovane, mezzo secolo fa, ed è capitato anche a me, poi sono maturata e ho iniziato a ragionare col mio proprio cervello, mettendo costantemente in dubbio soprattutto quello che mi veniva presentato come indiscutibile, ricercando altre fonti, valutando gli eventuali bias e tirando poi, alla fine del processo, le mie conclusioni, non sempre allineate al pensiero comune.

Ma Serpico/Dario è appunto giovane e ancora soggetto a questo principio di autorità. Inoltre su Facebook e in generale in rete si discute molto su questo argomento, con affermazioni drastiche e controaffermazioni altrettanto drastiche, chi abbia già un'idea preconcetta (sua o instillatagli dall'autorità) inevitabilmente si schiera ciecamente da un lato o dall'altro.

Invece di leggere le discussioni tra i pro e i contro, che tendono ad annoiarmi perché ormai conosco tutti gli argomenti e le obiezioni addotte dai contendenti, io preferisco leggere articoli scientifici ma anche di divulgazione, a volte apparentemente avulsi dal tema, ma alla lunga riconducibili ad esso. Per esempio, leggo a volte articoli pubblicati su JAMA o su Nature ecc. e cerco di trarne le mie proprie conclusioni.

Va be', non la faccio lunga, riporto qui sotto il battibecco con Dario.






Inutile dire che, a parte i link che appaiono sopra, potrei pubblicare centinaia di altri link sull'argomento, ma sono un po' stufa di dover sempre cercare io, sono notizie pubbliche, chi non  voglia appositamente ignorarle può cercare da sé!

Quello che è certo è che ha fatto di più in pochi anni la ricerca mirata,  rivolta all'uomo e sui dati umani, che cent'anni di "ricerca"  basata su dati animali (tra l'altro, su animali eterogenei in quanto a genoma, anatomia, malattie spontanee, sistema immunitario ecc.). Sono sicura che la ricerca fatta su un dato animale per scoprire le cause e la cura di una malattia tipica di quell'animale deve aver portato a buoni risultati, ma chiunque troverebbe ridicolo studiare su un ratto una malattia tipica ed esclusiva per esempio dei pinguini (simulandola artatamente nel ratto)! Com'è che nessuno dei simil-Dario si rende conto di questo?

Dario è un ragazzo intelligente, sono sicura che anche lui inizierà presto a non affidarsi così ciecamente ai mostri sacri. Allora si guarderà intorno e si renderà conto che il futuro della ricerca non sta nel proseguire con il vicolo cieco dell'antiquata sperimentazione animale ma nell'ingegneria genetica  (studio del genoma umano e non, del DNA), nelle cellule staminali embrionali umane, nella tecnologia degli organ-on-a-chip, eccetera eccetera, cioè scienza e tecnologia moderne.

Comunque, un pochino di coda di paglia nell'ambiente della sperimentazione animale deve esserci, perché non solo diffondono dati fantasiosi, per esempio sul numero di animali impiegati (lungi dal diminuire invece sta aumentando nel mondo), oppure intralciano chi voglia indagare sulla realtà di tale sperimentazione. Un esempio: l'altro giorno la dott.ssa Monica Marelli, fisica ma interessata anche alla sperimentazione animale, ha pubblicato su Facebook il resoconto di una sua intervista a un'operatore in questo settore. Prima di tutto aveva già dovuto passare una trafila, cercando di ottenere da più di una azienda del settore il permesso di svolgere tale intervista: ha ottenuto la concessione da una sola di esse, e solo con la condizione che l'intervista stessa venisse sottoposta a un responsabile dell'azienda prima della pubblicazione. Risultato: le risposte dell'intervistato sono state così pesantemente corrette e manipolate da costringere la dott.ssa Marelli a rinunciare alla pubblicazione dell'intervista,  svuotata ormai di ogni significato.


Suggerimenti - 72


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segnalato da Claire, giù a LHC

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giovedì 28 maggio 2015

Moggi reagisci!


Moggi che figura ci fai?
Reagisci piersilvio! Un po' d'amor proprio, dai hai un'immagine da difendere! Fallo per Andrea, per gli indigeni locali padagni di qui che sono tutti della Juve! Fallo per te che ormai ti ritrovi retrocesso a ladro di polli (d'allevamento, nutriti con becchime fatto con soya OGM).

Ma hai visto?

Il Rolex è mio, dice Maurizio.

E cos'è che hanno quelli là? (io non sono razzista, nèh!)



Ce la raccontano giusta? Fino in fondo? O è un gomblotto? E perché nessuno nomina i grigi e gli scikimiki?

E cosa ci azzecca Chuck Norris Blazer?

Faranno lo stadio del Qatar? O finirà come EXPO2015?

E Scekspir Sache il Bardo Immortale ha fornito solo il titolo o c'è di mezzo anche lui? (questa è tirata che non la capirà nessuno, neanch'io a dirla tutta).

Moggi dove sei? 

mercoledì 27 maggio 2015

Eugenio, i gesuiti & Moggi

purtroppo invece sì!

Francesco
è un gesuita. Si sa, lo sanno tutti, lo so che lo sapete. E magari vi state chiedendo perché lo scrivo qua sul blog.
Rispondo subito: fa parte niente meno di un sillogismo che no, non vi spiego cos'è perché dovrei consultare la Wiki, cercare di capire ma anche con il rischio di dovermene fare una ragione e rassegnarmi che la filosofia non è per tutti, non tutti sono come Brocco Uttiglione.

Tornando al sillogismo (qualsiasi cosa sia) lo trovate qui, leggendo Repubblica di domenica: Il conflitto sul potere temporale tra la Curia e Francesco, di Eugenio Scalfari.

Adesso i casi sono due: uno con il passare del tempo e diventa vecchio e rinko sempre di più e di pari passo (ho un testimone, io (me)) oppure c'è stato un gomblotto über-mega-colossale con dentro --in primis-- Voltaire.

I gesuiti sono buoni (non nel senso da mangiare, nèh), vedi Mission.
Ecco. Magari prossimamente Eugenio si unirà al coro (a cappella) dei vescovi tutti che ci stanno dicendo che gli irlandesi si sono sbagliati. Ignazio (no, non La Russa, Loyola) se fosse ancora tra noi lo sentireste. E magari non se ne starebbe con le mani in mano.


Il guaio è che ogni tanto uno sguardo al sito di Repubblica conviene darlo. Per esempio oggi una cosa che non era assolutamente immaginabile: Fifa accusata di corruzione: sei arresti in Svizzera. Indagato Blatter.

Sarà vero? O è un altro gomblotto? I 'mericani le palle rotonde non le sanno fare, e le regole del footbal le hanno travisate alla grande.

Che ne pensa l'Eugenio? e Moggi.


martedì 26 maggio 2015

Cinguettii - 58


Ogni volta che le due rette s’incontravano


Italy’s regional divide

Le firme del Giornanale non hanno preso bene le pernacchie a #LaCroce...

La Toscana non ha soldi per la sanità

CEO Of #Monsanto Now "Only Eats One Baby Kitten A Day"

Le #pensioni in sei infografiche

Ma tu sei veramente convinto che la birra sia la risposta a tutte le domande?

Sottraggono risorse alla scuola pubblica e se ne vantano


I pedoni che attraversano la strada in diagonale

Ok, I decided

L'Italia è un paese di santi, poeti e navigatori

Una persona di cultura non è

for every retweet this gets

FACT: Every piece of plastic

il gatto mi ha appena rovesciato l'ultima birra

Ma non era la cicogna?


"Formigoni, stai calmo e fatti una Ceres"

#13TeV! Test collisions at the LHC break energy record for particle accelerators!

esiste, e non è un complotto

English is a difficult language

@GiuseppeVatinno si tratta di omonimia?

The Invisible Mountains of Earth

L'immagine (via @manolo_loop @zerofanzine2) non solo da un'idea di chi sia #Salvini, ma anche del politico medio

Where humans live


Del perché logica andrebbe insegnata sin dalle elementari

Cute news >> Ducks Get Their Own ‘Duck Lanes’

Agli studenti ed alle studentesse non servono lavagne interattive

Salgo sulla bilancia e la prendo bene

Latin abbreviations > 2015 English

What I'm reminded of when monitoring my grid jobs on the ATLAS PanDA monitoring system

L'inutilità dei trilioni di dollari buttati ogni anno in spese militari in queste dieci foto


lunedì 25 maggio 2015

Lucciole

Io frequento poco Facebook, quasi niente a parte qualche mordi & fuggi per pubblicizzare i miei post. Ma ci sono cose che sarebbero da seguire con cura. Per noi si a randa c'è il gruppo A 'T SES PIEMUNTEIS SE... che per quelli di fora sarebbe sei piemontese se... Nel banner c'è ovviamente 'l drapò d'l Piemunt che sarebbe poi la nostra bandiera, quella rusa con la crus argent (non bianca come crede qualcuno) e 'l lambel blö. OK, sono fuori tema.


In quel gruppo Paolo mette la foto che trovate qui sopra (bravo!) e chiede: "come chiamate le LUCCIOLE nella vostra zona?"
Le risposte sono tante, econe qualcuna:
  • lusariola (lucina);
  • lusentela (lucentina);
  • lumet (probabilmente è scritto come si dovrebbe quindi leggere lümèt, lumicino);
  • paniola;
  • scarlusa (la u si legge ü);
  • pettasum (qui invece la u si legge u);
  • boia 'nvisca (di questo ne parlo dopo);
  • limin (variante di lümin, lumicino);
  • laserna (lanterna);
  • musunera (la prima u si legge ü, la seconda come in italiano; di questo ne parlo dopo);
  • lanternin.
Poi magari ne arrivano altre. Una prima osservazione è che ci sono tante varianti, non sempre le risposte indicano la zona, ma in genere cambia da paìs a paìs. Si capiscono quasi tutte, di tante è chiaro da dove derivano (l'etimologia). Cambia la pronuncia (volendo contarle abbiamo più vocali anche degli inglesi): la i può diventare ü, la a e (più o meno aperta), il nome del gruppo io l'avrei scritto 't ses piemuntèis se... oppure, a voler fare il pistino, ët ... perché c'è una e praticamente muta. Che dire poi della n che può essere nasale come in un dei francesi o normale come in italiano?

Ci sono due nomi che devo commentare per esteso.
Boia 'nvisca è fantastico! Non lo conoscevo --sempre usato lucciola-- ma si capisce subito: insetto acceso. Boia (con la i lunga come nell'italiano noia o soia/soya), probabilmente i vecchi avrebbero scritto boja sta per insetto in genere, come il bug dell'inglese.

M'sunera (questo come direi io, altra forma corrente è masunera) è curioso: si riferisce alla stagione. M'suné è mietere il grano. Qui salta fuori una nota di quelle prope pistine (n nasale nèh!): attenzione a non fare confusione, se ci spostiamo un tantino a ovest e trausiamo d'la d'le Alp maçon vuol dire tutta un'altra cosa, nèh, a l'é 'l müradur.

Questo post lo segnalo al gruppo, chissà se...
Anche perché ho fatto un'altra domanda, se ho risposte relazionerò. Siamo rimasti in pochi a parlé parei ma a sun noste radis.