sabato 23 giugno 2012

Faccia al muro.

Ismael uscì dal sotterraneo dove aveva preso il Libro, poi si avvicinò come al solito al muro e dopo aver infilato nella fessura il bigliettino ripiegato accuratamente cominciò la sua preghiera. Le parole fluivano da sole senza sforzo come se dentro di lui, qualcosa meccanicamente le ripetesse al suo posto. La testa si piegava continuamente in avanti ma il Borsalino a tesa larga, ben calcato non correva il rischio di cadere per terra ed i cernecchi sbattevano contro le gote ritmicamente, ma senza che lui li sentisse. Poi il suono del telefonino lo scosse. C'erano problemi alla firma del contratto. Tornò velocemente al sotterraneo, posò il libro e risalì in fretta la breve salita sull'acciottolato. I soldati col mitra lo guardarono distrattamente uscire dalla piazza. Sopra il Muro, la cupola della moschea Al Akhsa mandava barbagli dorati nella notte.



Jerusaleem - Novembre 2009

venerdì 22 giugno 2012

L'arte della magia

Granny Weatherwax
Si è già accennato come sia molto più difficile individuare una mente umana da quella, diciamo, di una volpe. La mente umana, che considera il fatto come una specie di affronto, vuole saper il perché. Ecco perché.
La mente degli animali è semplice e poco acuta. Gli animali non perdono tempo a dividere l'esperienza in tante piccole parti e a speculare su quelle che le sono sfuggite. Per loro l'intero apparato dell'universo consiste nettamente in cose quali: a) accoppiarsi, b) mangiare, c) sfuggire, d) rocce. Ciò libera la mente da inutili pensieri e la rende perspicace, quando occorre. Un animale normale, infatti, non cerca mai di camminare e masticare gomma allo stesso tempo.
(pagina 83)

"Una mente brillante, la sua", osservò. "La sua spiegazione dei principi fondamentali della magia e della materia... stupefacente davvero".
Treatle annuì.
"Il modo in cui assorbe la conoscenza", seguitò l'altro. "Sono stato tutta la vita un mago attivo, ma posso dire di non avere mai veramente compreso la magia finché lui non l'ha spiegata. Così chiaro. be' ovvio".
"Dicono tutti lo stesso", osservò Treatle. "Dicono che è come togliersi una benda dagli occhi e vedere per la prima volta la luce del giorno".
"Esatto", convenne Tagliangolo. "Lui ha la stoffa dell'incantatore, questo è sicuro. Avevi ragione a portarlo qui".
"Solo..." cominciò Treatle.
"Solo che?" lo incalzò Tagliangolo.
"Solo che cos'è che hai capito? È questo che mi turba. Voglio dire, sei in grado di spiegarlo?".
"Cosa intendi per spiegarlo?" domando inquieto l'altro.
"Di che cosa continua a parlare". C'era una nota di disperazione nella voce di Treatle. "Oh, è tutto vero, lo so. Ma che cosa è esattamente?".
Tagliangolo lo guardò a bocca aperta. Alla fine rispose: "Oh, è facile. La magia riempie l'universo, capisci e ogni volta l'universo cambia. No, cioè, ogni volta che si invoca la magia, l'universo cambia, solo che lo fa in tutte le direzioni, contemporaneamente, capisci? e..." fece un gesto incerto con le mani, cercando di cogliere una scintilla di comprensione sul viso di Treatle. "per metterla in un altro modo, ogni parte della materia, come un'arancia o il mondo o, o..."
"... un coccodrillo?" suggerì Treatle.
"Sì, un coccodrillo o... che altro, ha essenzialmente la stessa forma di una carota".
"Questo pezzo non me lo ricordo", dichiarò Treatle.
"Sono sicuro che è quello che ha detto", disse Tagliangolo. Stava cominciando a sudare.
"No, io ricordo il pezzo in cui suggeriva, mi pare, che se uno procede abbastanza lontano in una direzione, vede la propria testa da dietro", insistette Treatle.
"Sei certo che non intendesse la testa di un altro?"
Treatle ci pensò per un po'.
"No, sono sicurissimo che ha detto la propria testa da dietro. Credo che abbia detto di poterlo provare".
Rimasero in silenzio a riflettere.
Alla fine Tagliangolo parlò, molto lentamente e con grande cautela.
"Io la vedo così. Prima di sentirlo parlare ero come tutti. Capisci quello che voglio dire? Ero confuso e incerto a proposito di tutti i piccoli dettagli della vita. Ma adesso", si rianimò "mentre sono ancora confuso e incerto lo sono su un piano molto più alto, capisci? E almeno ho la consapevolezza che sono i fatti veramente fondamentali e importanti dell'universo a rendermi perplesso".
Teartle annuì. "non avevo considerato la cosa da questo punto di vista, ma hai perfettamente ragione. Quel ragazzo ha davvero allargato i confini dell'ignoranza. C'è tanto nell'universo che non conosciamo".
Entrambi assaporarono la curiosa soddisfazione di essere molto più ignoranti della gente comune, che ignorava soltanto le cose ordinarie.
(pagine 163-5)

OK, due lunghe citazioni del libro che sto leggendo: "L'arte della magia" (Equal Rites (ci dev'essere una legge (o almeno una convenzione (con valore di legge (quasi))) che impone di non tradurre giusto il titolo ma di metterne un altro completamente diverso; la traduzione esatta del titolo rimane a disposizione (eventualmente) per un altro libro (da tradurre))) di Terry Pratchett. Riguarda come al solito un mondo completamente diverso dal nostro, regolato dalla magia invece che dalla tecnologia figlia della scienza, ma che poi ha gli stessi problemi del nostro. Per dire qui si tratta, tra le altre cose, sono sempre pieni di fatti e sorprese, delle discriminazioni di genere.


Devo ancora finirlo, ma lo consiglio, come tutta la collana. No, non ho legami con la casa editrice, mi piace davvero. E Bruna l'altro giorno ha detto che sarebbe OC (a Bruna non piace la K) anche parlare dei libri che si leggono; io ci provo.


giovedì 21 giugno 2012

Temporale


Stasera è passato un bel temporale su Rivalta.
Poco male, vento e acqua per un pò, poi è andato verso Piobesi, ma si sa, là piove sempre.


Dopo cena sono sceso in giardino per gustare i lamponi



e anche il ribes rosso, tutti al sapore di temporale - ottimo!


C'erano anche mirtilli e more del gelso bianco, ma ahimè decimate da un precedente "controllo qualità". Piccoli piaceri del solstizio d'estate! E stasera non devo bagnare l'orto.

Il Gioco dell'Oca

La settimana scorsa recandomi da un mio amico ho visto due bambine piccole che facevano un gioco belissimissimo. Sono capace a giocarci anch'io ma non ho avuto il coraggio di chiedere se mi lasciavano partecipare.

Dev'essere bello adesso che la scuola è finita avere un portico a disposizione (dai,  basta un angolino) dove piazzare il board (come si dice in italiano?) con dadi e segnapunti (a me piaceva, quando ero piccolo, il fungo) e giocare al gioco dell'oca. Se uno o una è ancora troppo piccolo puoi aiutarlo/a a leggere il risultato dei dati, ma solo questo. Bisogna contare, non vale dire 35 + 7 = 42 e mettere il proprio segnaposto lì. Nèh!


Ma non è di quest'oca che volevo parlare, no della mia amica Sylvie, l'Oca sapiens e dei suoi amici, bravissimi e serissimi che quando decidono di fare i burloni (com'è che si diceva a scuola Semel in anno ...).

Anche perché hanno una pakkata di buone ragioni:
  • troll che infestano il blog dell'Oca;
  • idee balzane che consentono a furbetti con solidi agganci politici di accaparrarsi tutti i soldi per la ricerca;
  • insistere e insistere e insistere ancora a dire sempre le stesse cose farlocche anche quando te ne accorgi anche tu che hai preso una cantonata colossale;
  • peggio ancora se sei pagato (non so se lo sei ma lo spero per te) che altrimenti ci fai questa figura aggratis;
  • ma com'è che sostieni sempre le versioni sbagliate? possibile che tutta la scienza sia in errore tranne i tuoi sodali?
E altro ancora. E poi, dai vediamo se davvero ci cascano.
Insomma hanno buttato lì qualche cenno a "il CERN si è accorto che hanno sbagliato tutto" e simili; hanno messo indizi a profusione che avrebbero messo in guardia chiunque fosse un pelino accorto, niente, ci sono cascati in pieno.

Poi, scoperto di essere stati burlati, grandi arrampicate sugli specchi! Non sono scienziati e non possono dire: "mi sono sbagliato".

Ecco il momento della rivelazione:


Ma, secondo me, dovete leggervi il post di Sylvie, è meraviglioso!


E sì, vale ancora Einstein, la fisica quantistica, il modello standard e, in un altro campo, la teoria dell'evoluzione.



OK, alle volte l'Oca sapiens è un po' criptica, il suo post (e questo mio) sono forse difficili ma doverosi. Ve l'ho già detto che sono segretamente innamorato di Sylvie? (non ditelo a nessuno: è un segreto, nèh!)


Comunicato stampa - tutto sull'incontro di ieri

Ebbene sì! Come ha rivelato Bruna, AD del blog, ieri, 20 giugno 2012, c'è stato un meeting riguardo allo stato attuale e le prospettive future del blog e della blogosfera tutta.


OK, in realtà è stata l'occasione per conoscerci dal vivo dopo tanto tempo condiviso nel Web.

Incontro entusiasmante, nonostante l'afa e, dai diciamocela tutta, Milano non è molto accogliente.

Poi abbiamo parlato soprattutto di noi, il blog può andare avanti così senza pianificazione preventiva.

E abbiamo scoperto di avere molti interessi e curiosità in comune. E, almeno per quel che mi riguarda, c'è un'ulteriore conferma che gli incontri reali sono molto più ricchi di quelli virtuali. Blog e social-cosi ti consentono di trovare amici anche lontani (per dire anche gente fuori di Piubès) ma solo quando li incontri personalmente ne vedi tutte le sfaccettature. O almeno parecchie di più.
E poi --dai!-- si può anche spettegolare 'na frisa!


E poi Bruna è davvero una über-geek-chick blogger specialissimissima, ma questo si sapeva diggià.



Auguri del solstizio


Oggi, solstizio d'estate, è anche il compleanno del "nostro" Paolo. Tanti tanti auguri, compagno di blog!