venerdì 20 luglio 2012

Apollo 11 - 20 luglio 1969


Ricordo perfettamente, l'incredulità di mio padre e dei vecchi contadini, poi la trasmissione TV con Tito Stagno e Ruggero Orlando che fa casino e la mamma che mi manda a letto perché aspettare fino alle 5 non si può.
Bei tempi, il clima era diverso, eri incoraggiato a studiare, il trotismo era (quasi) sconosciuto.



Qui da noi ci sono quelli che hanno assistito all'impresa e adesso pensano di essere stati imbrogliati: mica è possibile andare sulla Luna! E se anche metti caso che ci andassi cadresti subitissimo, da quell'altezza poi!

In compenso la Luna un compito ce l'ha eccome: ci dice quando è ora di seminare l'insalata, mica balle.


OK, io festeggio comunque a modo mio, l'altro, quello stesso di quella sera di 43 anni fa.


giovedì 19 luglio 2012

La nostra mascotte

Su molte delle gabbie erano appese rosette e certificati.
"E questo, purtroppo, è Bravobimbo Fagottino Pennapietra di Quirm" disse implacabile Lady Ramkin.
Vimes fissò intontito al di sopra della barriera bruciacchiata la creaturina raggomitolata al centro del pavimento. Assomigliava al resto degli altri quanto Nobby assomigliava all essere umano medio. Qualcosa della sua genealogia gli aveva dato delle sopracciglia che erano più o meno della stessa dimensione delle tozze alucce, che non avrebbero mai potuto sorreggerlo in aria. La testa era della forma sbagliata, da formichiere. Aveva delle narici simili alle prese d'aria di un jet. Semmai fosse riuscito a librarsi in volo quelle cose lo avrebbero frenato come un paracadute. [p.109]

"Ha un gran bell'esemplare, signora" proseguì Nobby, sguazzando nella appena  scoperta esperienza dei rapporti sociali.
"Non è mio" precisò lei, "Adesso appartiene al capitano, o a tutti voi. È una specie di mascotte. Si chiama Bravobimbo Fagottino Pennapietra".
Bravobimbo Fagottino Pennapietra sopportò stoicamente il peso del suo nome e annusò una gamba del tavolo.
"Assomiglia tanto a mio fratello Errol" disse Nobby, giocandosi la carta del cinguettante passerottino, per quello che poteva servire. "Ha lo stesso naso appuntito, mi scusi per il paragone Milady".
Vimes osservò la creatura che stava esaminando il suo nuovo ambiente, e capì che era diventata, irrevocabilmente, Errol. [p.161]


Errol salverà Ankh-Morpork da una bruttissima situazione, peggio di quella economica con aggiunta di Beppe Grillo e Silvio attuale per noi. Ma per sapere tutto dovete leggervi A me le guardie di Terry Pratchett. Questa volta il trucco di depistare con un titolo diverso dall'originale non ha funzionato, la versione originale è Guards! Guards!

Per intanto Errol diventa anche la nostra mascotte, lo trovate qui a destra.


mercoledì 18 luglio 2012

LIBERA!!!

Ora è ufficiale, confermato:

ROSSELLA URRU È LIBERA!



Bentornata, Rossella!

Zero alla zero - Conclusione

Il post di ieri, Zero alla zero  ha fatto clamore. Io ho troppo disinvoltamente endorsato avallato la convenzione di assegnare a 0^0 il valore di 1 come fanno parecchi informatici (v. Quora, cit. nel post di ieri) e (quasi?) tutti i linguaggi di programmazione.


Poi sono stato, giustamente, corretto da due post eccezionali di due blogger eccezionali:
E un altro è preannunciato da Zar / Roberto Zanasi che non so se sia coinvolto nel terremoto. Vi prego di notare l'elegantezza del titolo di GLF e che i tre blogger sono tutti nella nostra lista.

Allora la soluzione della domanda "quanto fa zero elevato a zero?" è
"Indeterminato" o, come preferisce l'amico (ing. che si occupa di 'puters) Massimo "Indefinito".

Però ho ancora qualche esempio da farvi vedere, eccoli.

La shell bash


Haskell (versione interattiva)


Il principe dei linguaggi, il C
#include
#include

int main() {
    printf("%f\n", pow(0.0, 0.0));
}


Il linguaggio dei macinanumeri, il Fortran
program zaz
print *, 0 ** 0
end


Java, molto in voga ultimamente
import static java.lang.Math.pow;
import static java.lang.System.out;

class zaz {
    public static void main(String args[]) {
        out.printf("%f\n", pow(0.0, 0.0));
    }
}


Uhmmm... tutti d'accordo. E d'accordo con Anders (che se è vero che ti fischiano le orecchie quando qualcuno parla di te a quest'ora avrà prenotato una visita specialistica dal come-si-chiama-quello-delle-orecchie).

E, persisto, se qualcuno ti dicesse che sei per nove fa quarantadue prima di dirgli errore dovresti chiedergli in che base?. Sì perché

in base 13 si ha
4213 = 4 * 101 + 2 * 100
che il base 10 diventa
4 * 131 + 2 * 130 = 52 + 2 = 5410

visto? E queste cose me le hanno raccontate e le ho raccontate tante volte. Ai miei tempi si usava base otto, gli ottali, poi, l'inflazione, si è passati a base sedici, gli esadecimali. E i francofoni usano ancora numeri base 20. OK, Herr Professor Ludwig von Drake mi sta facendo notare che sono OT.

Ma ravanando un pochino su Wikipedia (come farei se___ (sì lo so che sono ripetitivo)) ecco Exponentiation - 7.4 Treatment on computers
IEEE floating point standard

The IEEE 754-2008 floating point standard is used in the design of most floating point libraries. It recommends a number of different functions for computing a power:[20]

  •     pow treats 00 as 1. This is the oldest defined version. If the power is an exact integer the result is the same as for pown, otherwise the result is as for powr (except for some exceptional cases).
  •     pown treats 00 as 1. The power must be an exact integer. The value is defined for negative bases, e.g. pown(−3,5) is −243.
  •     powr treats 00 as NaN (Not-a-Number – undefined). The value is also NaN for cases like powr(−3,2) where the base is less than zero. The value is defined by epower'×log(base).

OK, credo che il mio contributo alla questione possa concludersi qui.


Come il precedente sull'argomento anche questo post è dedicato alle mie amiche Valeria, Francesca e Spiessli che adorano la matematica.
Te pensa te che il post di ieri è stato visitatissimo: ha addirittura superato il popolarissimo Pippi Calzelunghe (che resta uno dei miei preferiti). E lo sapete che il post di Pippi è nato per via di un incontro con il papà del piccolo D. per via dei 'puters?  

Questo post partecipa al 52º Carnevale della Matematica, presso Mr. Palomar

martedì 17 luglio 2012

FUOCO!!!




Dall'altro ieri, dopo tre anni di tregua, Tenerife è di nuovo sconvolta da un grande incendio. Intendo Tenerife come provincia, infatti non solo l'isola principale, ma anche La Palma e La Gomera sono colpite. 

Questo mi ha riportato vividamente alla memoria il Grande Incendio del 2007, che dopo aver distrutto circa 20.000 ettari a Tenerife (in gran parte boschi) inizió anche in Gran Canaria, l'altra provincia.

2007 - Foto Agenzia Spaziale Europea - la mia casa è in mezzo al cerchio rosso di fiamme...

Si è scolpito in tutto il mio essere l'orrore di quei giorni...


Era la fine di luglio, dopo alcuni giorni di tempo grigio e freddino iniziò all'improvviso una delle cicliche ondate di caldo (quando capitano in inverno, con i boschi inzuppati dalle piogge, poco male). Da alcuni giorni le notti erano a 31º, i giorni a 38º-40º, con vento notevole, tutte le erbe erano secche e riarse, quando nella mattina del giorno 30, verso mezzogiorno (l'acqua mancava da molte ore), vedemmo arrivare da est una strana nuvola giallastra.
Capimmo che si trattava di un incendio che il vento avrebbe portato fino a noi. Ci organizzammo, raccogliendo documenti e oggetti importanti. Nel frattempo, conscia del pericolo che rappresentavano, mi affrettai a tagliare quanto potevo delle canne che crescevano proprio all'angolo della casa.
2005 - sulla destra della casa il ciuffo di canne

Dopo aver ben chiuso porte e finestre di alluminio e recuperato il gatto che si era rifugiato sotto la vigna in vana ricerca di refrigerio, ci trasferimmo nella casa di San Juan.

Nel pomeriggio, messi in salvo gatto e oggetti, cercammo di ritornare su per attrezzare per quanto possibile i terreni all'arrivo dell'incendio (tagliare rami con la motosega, bagnare bene con l'acqua piovana della cisterna intorno agli alberi da frutto... insomma qualcosa pur di non assistere impotenti al disastro...). 
Non ci permisero di passare, avevano già transennato tutte le strade di accesso e stavano evacuando gli abitanti.
Nella notte l'incendio raggiunse il nostro terreno...

Solo il giorno dopo potemmo salire (col cuore stretto in un pugno, potete immaginare) e renderci conto dei danni: per fortuna la casa non era stata toccata, benché le canne fossero tutte bruciate, a un metro e mezzo dal muro... Ma gli alberi... un disastro!








frutta...cotta
il fuoco colpì a "macchia di leopardo"...















Basta, preferisco non ricordare...

agosto 2007 - il ciuffo di canne non c'è più...



Zero alla zero

Ieri sera, in un social-coso, salta fuori questa domanda:

quanto vale zero elevato a zero?

Ecco, panico! No, niente panico! dai vediamo...

Io non sono un matematico e, anche se non saprei giustificare il perché, mi viene spontaneo 1: tutti i numeri elevati a zero danno 1.

Forse. Per intanto chiedo a Quora, lì sono sicuro di trovare qualcuno che sa. Ma prima provo a vedere da me, chissà...

Proviamo con i ferri del mestiere, ho Linux e allora:



dc, antenato di bc, non lo usa più nessuno




OK, pare che gli informatici la pensino come me.

Poi ci sono i fogli di calcolo

 Uh! Excel (Windows) non è d'accordo, per lui è errore.

Libre Office Calc

Poi c'è Google, può essere usato anche come calcolatrice

C'è inoltre una cosa bellissimissima, überpheega: Wolfram|Alpha
Uhmmm! qui dice: indeterminato.

Mi sa che è ora di controllare Quora, qui

La risposta più quotata, quella di Anders Kaseorg, ci dice:
It merely means that exponentiation cannot be a continuous function in any neighborhood of that value.
And so we assign 0^0 the value that’s useful, which is 1.  Why is that useful?  Because it lets us manipulate exponentials without special cases.
Bravo Anders! followarlo prima di subito --fatto.

Da leggere anche il commento di Sridhar Ramesh, anche se lui non ne è più tanto convinto.

Poi ci sono due link a Wikipedia (come faremmo se non ci fosse Wikipedia?):


Per adesso credo basti. Appena ho tempo provo a vedere altri linguaggi di programmazione ma credo che la convenzione emersa finora sia condivisa dagli informatici. Se del caso aggiorno.

Poi sarebbe interessante sentire i blogger matematici nostrani; se fossi più coraggioso ce ne sarebbe qualcuno che conosco nel Web che mi piacerebbe sentire. Chissà...

Aggiornamento: un nuovo (conclusivo) post, qui

Questo post partecipa al 52º Carnevale della Matematica, presso Mr. Palomar