mercoledì 20 gennaio 2016

Problema di comunicazione

http://www.gocomics.com/nonsequitur/2016/01/20

A volte mi viene da trollare anche nel mondo reale (quello 1.0) non solo nel Web. Per esempio ieri ero ospite di amici e nella pausa caffè (non c'è la macchinetta, anzi sì, ma è meglio fare un salto al bar proprio qui sotto) ho chiesto a un pugliese "ma la Xylella...".
La risposta è sempre la stessa: "non è nella mia zona e poi io mi occupo d'altro". Uh! quando ero piccolo la prima parte valeva anche per la Mafia, quanto alla seconda tra un attimo arriva Nandu.

Intanto cosa ne pensa Coldiretti? Quelli sanno sempre tutto, dalle tasse ai formaggi fatti senza latte al latte senza quote, agli OGM e tutto il resto.

Ecco no, per me è più credibile Nandu, lui continua a cinguettare, contro gli scientisti, contro l'Europa.
Kats'Europa che dice, prima ancora che accada, che se c'è una possibile infezione in corso bisogna intervenire subito come abbiamo fatto con i polli dell'aviaria che adesso manco vi ricordate.
E contro l'Europa siamo in tanti i grullini tutti, i padagni tutti, vari & ventuali (OK, ià detto più volte, sono ripetitivo) e adesso anche Matteo (quello degli amici degli amici dell'Etruria, a loro insaputa e se del caso si difenderanno).

Ma Gallipoli (se si dice "galli" non si dovrebbe dire anche "polli"?) dov'è? esiste davvero? ecco Gmaps:


E sì, lontana, Appadreppio fin lì non ci arriva. Gli scientisti nemmeno. Anche perché la Vita in Diretta ha molti casi più truculenti sparsi dappertutto, può scegliere. E se arrivasse sarebbe subito dalla parte della ggente.

Signori scientisti avete un grosso propblema di comunicazione. Se io fossi in voi vedrei di contattare quello dei Pakki, chissà se è disponibile per una serie di consulenze. In alternativa ci sono millemila zillioni di preti, loro sanno come si deve fare, sempre. Dai!

Che poi l'olio c'è anche da alre parti, magari non a kilometro zero ma c'è. Neanche il Salento è a km zero per me, nèh!

Chissà come si dovrebbe fare?


Certe cose non so se si possono dire perché si rischia forte di perdere un amico, di essere bannato dal Poli (e per sicurezza da tutta la Crocetta), di passare per vecchio barbogio di quelli che cominciano sempre con "ai miei tempi...", di essere prevenuto con le nuove leve di (futuri) ing. anzi colleghi che saluto.

Ma ecco cosa dice un prof di quelli che rockz!


Però, dai, forse ha ragione Luca. O forse non è stato spiegato bene a lezione (i cugini arch. ci accusano di avere poca immaginazione e inventiva, di essere troppo squadrati (cosa che non è assolutamente vera, nèh!)). Oppure metti che quel giorno lo studente era assente, per esempio adesso c'è il problema della neve (non qui, non ora, ma per dire potrebbe esserci).

martedì 19 gennaio 2016

Suggerimenti - 137


How the distribution of income in America has changed over four decades

Kite Power: The Latest In Green Technology
Gran San Bernardo; qualcuno di quelle parti?

Oddio, mi ha scoperto!

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Maretta tra i marò

Imparate almeno a scrivere giusto il nome del batterio


Xylella. Lettera aperta al procuratore capo di Lecce Cataldo Motta

Fisica e psicologia: un confronto

Games of Byzantium

Quando la frase è “fatta”!

Today in 1957 The Cavern Club opened in Liverpool

How it works


#UltimOra #BillCosby sorpreso in vacanza a #Colonia

China Targets 2018 For Landing Probe On Far Side of Moon

Picco del petrolio: è quello vero?

Berlusconi promette conquiste sul web

Certi titolisti son da amare

Onde Gravitazionali: la bufala (?) viaggia su Twitter


How Procrastination Can Be Good For You
sì ma senza esagerare; anzi no

Tanto sono pochi

The history of the errors of mankind

Gloomy Sunday

Prima immagine del #Falcon9

Propositi operativi per iniziare la settimana con efficienza


5 trucchi di scrittura mobile

Comet #67P 4 hours ago, gliding past galaxies in Virgo

How true!

WARNING: Non tutti i non bravi non lo sono

60 Free Calligraphy Fonts to Bring Charm to Your Designs

Tié, vi regalo questa immagine di copertina


Il futuro politico dell'Italia e l'alternativa che non c'è

A letter to stop the lynch campaign against our colleagues in Turkey

Comets Can't Explain Weird 'Alien Megastructure' Star After All
dubbioso, assai, ma confido negli astomoni (non astrologi, nèh!)

Fake papers #1: L'uomo che scambiò la Zeta di Riemann per un polinomio
interessante ma non semplicissimo

The 62 richest people have as much wealth as half the world

Wikipedia, libri e l’attendibilità in discussione


Xylella e ulivi, gli errori di Presa Diretta

Colonia: i fatti, le indagini, le reazioni, il dibattito

Il numero di Anatranson

Show your working

#Bagnasco Due anni di lavoro come cappellano militare per avere una pensione di generale

E adesso che succede con l’Iran?


ci sarebbero 25.132.283 residenti in zone alto rischio sismico (zona 1 e 2)

CERN's new Director General promises never to use comic sans again in new year speech

La situazione sta degenerando...

I mezzi per colpire i 'furbetti del cartellino' ci sono

Oh tenetevelo Giulietto Chiesa

Thunderstorm clouds in Kansas
dovete fare click sull'immagine per vederla tutta


Open day



In questi giorni vari giornalisti -padri o madri- stanno scrivendo pubblicamente le loro riflessioni su quanto emerso dall'open day nella scuola dove iscriveranno il proprio figlio.

Per chi non è nell'ambiente scolastico o non ha o non ha più figli in età scolare: dicesi open day una giornata (in genere la domenica) in cui il dirigente scolastico e gli insegnanti accolgono nella loro scuola i genitori dei potenziali alunni dell'anno successivo, interessati a informarsi sull'Offerta Formativa della scuola stessa.

Una volta, sia quando ero io studentessa, sia quando lo sono stati i miei figli, sia negli anni in cui ho lavorato nella Scuola come amministrativa, gli insegnanti seguivano per l'insegnamento i programmi ministeriali, abbastanza dettagliati pur dando una certa libertà al docente.

Ora invece si concordano,  da parte del Collegio Docente e del Dirigente, i Piani dell'Offerta Formativa, in gergo POF, che possono (potevano per meglio dire, come spiego poi) essere anche abbastanza diversi da una scuola all'altra. Dal prossimo anno scolastico invece, per volere del Ministero, tutte le scuole, a seconda del loro ordine -primaria, secondaria o superiore- dovranno aderire a un piano triennale elaborato sì dal Collegio Docenti, ma secondo una falsariga già impostata dal Ministero, cioè un modello unico e uniforme. Insomma, si ritorna ai programmi ministeriali, gira e rigira...

In pratica, quindi, per l'accesso  alle scuole primaria (ex Elementari) e secondaria di primo grado (ex Medie) ci sarà poco da scegliere. Anzi, ai miei tempi (vedi sopra) non si poteva neppure scegliere, era obbligatorio inviare i figli nella scuola spettante per zona.

Per la scuola superiore o secondaria di secondo grado (non so se esista ancora questa dicitura) ovviamente le cose sono diverse, perché esistono vari indirizzi di studio, un tempo abbastanza ben definiti, ora già un po' "misti", con materie che tradizionalmente riguardavano altri indirizzi (per esempio lingue, informatica...)

A maggior ragione quindi è importante informarsi bene su quali saranno le materie di studio, per quante ore si impartiranno, quali siano le risorse formative (es. laboratori) eccetera.




Per questo, per quanto ne so io, gli istituti superiori offrono diversi open day durante l'anno, e anche accolgono in orario di lezione a turno scolaresche di terza media, cioè le più interessate a scegliere un indirizzo di studio (anche se, con le frammistioni avvenute, ora è più facile passare da un indirizzo di studio a un altro, nel caso ci si pentisse strada facendo).




Tutto ciò ovviamente comporta un carico di lavoro e un impegno orario extra per i docenti.

I commentatori sono concordi  nel condannare (e mi sembra giusto!) il fatto che le ore di religione previste dal POF nelle scuole di grado inferiore siano anche il doppio delle ore previste per la lingua straniera (!) tra l'altro senza offrire un'alternativa ai discenti che non volessero seguire l'insegnamento religioso (finora, ma non so fino a quando, è facoltativo, pur facendo "media" nella valutazione degli scrutini).

Eppure, nessuno, neppure quelli che manifestano in piazza per l'ingiustizia del lavoro domenicale (straordinario oppure a turno al posto di ore infrasettimanali) dei commessi di supermercati e negozi, ha anche solo suggerito timidamente che uguale ingiustizia la subiscono parecchi docenti, cui viene sottratto il riposo settimanale... e senza neppure avere un corrispettivo economico o almeno un riconoscimento da parte dell'opinione pubblica del lavoro svolto sia nell'elaborare il POF sia nel ricevere i genitori per l'open day.

Signori, provate a immaginare di essere un impiegato di banca, e dover ricevere in ufficio, ogni qualche settimana, un gruppo di bambini cui dovete spiegare -mentre a malapena vengono tenuti a bada da un loro insegnante- qual è il lavoro che state svolgendo, e nel frattempo cercare anche di svolgerlo (tutte le ore di visita delle classi di terza media vengono rubate all'insegnamento, poi qualcuno si lamenterà perché il programma a fine anno non è stato svolto bene e completamente...).
O potete provare a immaginare come sarebbe questa situazione mentre svolgete il vostro lavoro (elettrauto? gelataio? panettiere? bibliotecario? dentista? commercialista?  commesso di supermercato?): non la considerereste uno stress insopportabile?  soprattutto se ogni anno doveste cambiare le modalità di svolgimento del vostro lavoro...




lunedì 18 gennaio 2016

Xilella a Presa Diretta


Ieri sera c'è stata l'attesa puntata di Presa Diretta (Rai3) sugli ulivi pugliesi alle prese con la Xilella fastidiosa. E altro, tanti altri, fastidiosi.
Dico subito che non mi è piaciuta, manco un po'. Certi argomenti non si possono trattare in questo modo, quasi fossero I Pakki.
E l'intervistatore deve fare domande sensate, non quelle che l'intervistato vuole (e magari ha concordato prima). Insomma no, non guarderò più queste schifezze. Promesso.
In contemporanea ci sono stati parecchi cinguettii, il bello dello smartphone e dispositivi simili.

Una rassegna minima: uno, due, tre, quattro e cinque.


C'è stata la performance di Nando. Nando rockz! molto di più come politico che come cantante. Dai, onestamente, non sa cantare ma come politico da dei punti a Robusti, quello della Mucca Ercolina.


Ma la Sabina è già più avanti? Ha portato la giustificazione per aver tagliato?
Nota: "tagliato" non le piante ma nel senso usato a Torino (almeno una volta, non garantisco per adesso) quello che (credo) si chiami "bigiare".

domenica 17 gennaio 2016

Non abbastanza

Nonostante Francesco (e l'Eugenio e il Teol. Benigni  e tanti altri) è che troppi continuano a non capire, si ostinano a fare i laicisti. Anche se si sa che


perché


Katz'Europa! (pron. catsOiropa)


und toh!


non c'è tempo da perdere, e cominciare presto


Poi mi passa, tanto io sono vecchio.