venerdì 12 aprile 2013

Scherzoni padagni


Una cosa successa ieri, uno scherzo divertentissimissimo.
Stavo trafficando nell'orto, sarebbe da vangare ma il terreno è fradicio e non si può.
Arriva nel cortile uno dei soci di [censura] e richiama l'attenzione di Carlo con il solito sistema: ripetuti colpi di clacson senza scendere dalla macchina, mettendo solo fuori la testa chiedendo "a yè pa Carlo?". Carlo arriva e si mettono a parlare, poi arrivano anche gli altri fratelli e continuano, ma sento una frase che m'incuriosisce: "da quello di botte sai quante ne ho prese!".

Uepp! Il nostro ha 35-40 anni, grande e grosso come in figura, cos'è questa storia?
Entro in cucina e chiedo a Nonna (la mia mamma, adesso si chiama così): "di chi stanno parlando?", "[censura]", risponde nonna, "è stato il suo prof di ginnastica, qui a [censura, paese vicino] per tanti anni e sindaco prima democristiano e poi leghista a [censura, paese all'imbocco della Val Chisone, quella di Pinerolo]".
"È morto?" chiedo io, "No, perché dovrebbe?" risponde Nonna. Nonna a una domanda risponde sempre con un'altra domanda, proprio come se fosse zen. "E perché ne parlano?", "'d lu sasto ti?" (lo sai tu?).
No, non lo so per questo chiedo.
E mi sembra inconcepibile che un professore della scuola media picchi i ragazzi, impunentemente, senza che nessuno abbia qualcosa da ridire. Un paio d'anni fa ho assistito a riunioni di genitori che volevano denunciare un preside colpevole di aver sospeso un bulletto.

Ci ho pensato su un po' poi ho capito: era uno scherzone fatto apposta per me.
Molto divertente!

Questi padagni! Mai stati leghisti nèh!

4 commenti:

  1. ehm... tu avrai capito, ma noi no... forse........................................................................................................................................................................................................................................................................?

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    1. Io continuo a sperare che qualcuno mi racconti di usi e costumi nella scuola media padagna con professori che menano e studenti che ne conservano un buon ricordo.
      Oppure, in alternativa (e questa è la conclusione cui sono giunto):
      era tutto uno scherzo organizzato in mio onore, per motivi al momento ignoti.

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    2. Beh, io ricordo di professori che menavano (45 anni fa, tiè), ma NON ne serbo un buon ricordo. Però non c'era odore di Padagna... solo di ist. Rosmini di Torino.

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    3. beh, preti, siamo lì.

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