sabato 23 agosto 2014

#icebucket

la trovate qui, aggiornata

È l'epidemia del momento, altro che Ebola!
E contagia chi nemmeno t'immagini, per dire anche Andrea Agnelli, quello della Giuve (60 volte campione d'Italia).
I giornali di carta, pare siano in crisi per colpa di Internet, pubblicano anche loro (sul Web) video di persone importanti (non uso VIP, non c'è gusto: manco una K). L'ultima di cui sono venuto a conoscenza (ma non m'interessa, non segnalatemi niente (gnente, nèh!)) è quella dello scout più famoso d'Italia, lui, Matteo Renzi, quello delle riforme. Ecco i link:
Ma ce ne sarebbero tanti altri, troppi. Ma non m'interessano le segnalazioni, nèh!

Piuttosto, alla faccia della ricerca, questi hanno capito tutto e se ne approfittano, ma sono bravi, meritano la mia citazione: Samsung turns the #IceBucketChallenge.

Adesso se qualcuno si chiedesse "ma Juhan ha la Luna storta oggi?" la risposta sarebbe articolata in due punti:

  • per me l'importanza che la Luna sia a due giorni dalla Luna Nuova è zero (nada, zilch);
  • il terrore che alla gara della secchiata possano unirsi Silvio, Gasparri,  Papafrancesco (ohyea!), D'Alema, Moggi e tanti altri loschi figuri.

E perché il M5S del dinamico duo Beppe & Gianroberto tace? Non vedono il complotto? O --FSM [*] non voglia-- ne fanno parte?



* Sempre sia condito, RAmen.

venerdì 22 agosto 2014

Fantascienza (realistica) in un racconto a puntate




Il titolo dovrebbe dire già tutto:
si tratta di un racconto di fantascienza presentato a puntate.
Ma messa così non ci sarebbe niente di nuovo visto che di simili racconti ne è piena sia la letteratura che il cinema. E neanche l'argomento trattato è così originale: gli impatti cosmici. Niente di più inflazionato.

E allora perché ho deciso di consigliarvi di leggerlo?
La risposta è tutta in quella parolina racchiusa tra parentesi che vedete nel titolo:
fantasia si, ma ben ancorata a rigorosi studi scientifici (realistica).

Ma sicuramente meglio di come potrei spiegarvelo io ci ha già pensato l'autore:

Partita la stagione della trinciatura


Oggi, venerdì 22 agosto, è una di quelle date che vanno segnate sull'armanach (calendario). Di solito queste cose iniziano il lunedì ma per qualche motivo anche no. No, non lo so e non mi oso chiederlo per il motivo che scoprirete leggendo il post.

Già fin da presto risultava chiaro (anche se il giorno era ancora scuro) che sarebbe successo qualcosa d'importante. Tipo un paio di trattori in moto (cioè fermi ma con i motori accesi) che si scaldavano mentre gli animi erano già caldi da tempo. E a pensarci bene già da qualche giorno si preparavano i rimorchi, ma non sono stato abbastanza sveglio da capire che oggi sarebbe stato il giorno di inizio della trinciatura del mais per l'alimentazione di Agri Energy, l'impianto di produzione di energia elettrica da biomassa.
Uh! intanto non so se lo sapete (ma credo di no, almeno io non ve l'ho ancora detto) che adesso non si dice più "vado all'Agri Energy" ma "vado al Bio", da biodigestore. Ma in fondo questo non è così importante.

Quello che è importante invece è che l'impianto è consortile e le operazioni di trincia coinvolgono tutti. Con grossi problemi. Colossali. È capitato in tutti questi anni (3 o 4? perso il conto) e tutti loro sanno che prima o poi salteranno fuori e si preparano spiritualmente. Per esempio da noi hanno cominciato a litigare fra loro senza motivo: con un po' di buona volontà l'occasione salta fuori, basta saperla cogliere.

Il fatto è che sono abituati a lavorare uno contro l'altro, come se i quattro tre moschettieri avessero detto "uno contro tutti, tutti contro uno!". Per cui al minimo intoppo nessuno può dire "facciamo così". Cioè vorrebbe ma sarebbe un ordine. E chi sei per comandare te? E allora si apre una discussione di quelle che a me fanno venire in mente Nanni Moretti, quello di una volta, quello di "apriamo il dibattito".

Ma in fondo finora è andato quasi tutto bene. A parte che mezz'ora dopo la partenza c'è stata una telefonata che diceva di portare subito il telefono a uno che l'aveva dimenticato. Siccome chi telefonava non era il dimenticante e non ha precisato dove fosse il telefono è stato un ottimo pretesto per scatenare le donne di casa, comprese un paio di passaggio (una venuta a prendere il latte, l'altra non so).

Insomma tutto nella norma. E nel 2014 mica puoi stare senza telefono, neanche a trinciare mais, ovviamente.

giovedì 21 agosto 2014

I Pilastri della Creazione

Come molti amici sanno, uno dei miei hobbies è la fotografia astronomica, e spesso annoio il prossimo con dozzine di mie immagini.
Qui non voglio raccontarvi come si fa... in rete ci sono tantissime guide, basta cercare, o meglio ancora associarsi a un gruppo di astrofili e chiedere lumi.

Oggi ho pubblicato su G+ una fotografia a grande campo della nebulosa detta Aquila, M16 nel catalogo di Charles Messier, NGC 6611 nel New General Catalogue di William Herschel. M16 è ben visibile con un semplice binocolo nella coda del Serpente, vicino allo Scudo e sopra il Sagittario. Eccola:




E adesso vi spiego cosa state vedendo. Siamo nella Via Lattea, la nostra galassia, a 5700 anni luce da noi. M16 è una regione di formazione stellare. Per gli astronomi, una regione H II, ovvero dove l'idrogeno è ionizzato ed emette luce rossa e di altri colori. State osservando una enorme bolla di gas, dilatata e "accesa" dai venti stellari e dalla radiazione ultravioletta emessa dal gruppo di stelle giganti azzurre nella parte in alto a destra della nebulosa.

In mezzo alla nebulosa c'è una serie di strutture a forma di dito, più scure:


Eccole in maggiore dettaglio, in una immagine di Leonardo Orazi:




Quei "pilastri" sono nubi dense di polveri e gas, spazzate via dal vento solare e dalla radiazione UV delle stelle giganti azzurre al centro della nebulosa. La nebulosa è come una bolla cava, il rosso è l'emissione dell'idrogeno ionizzato dalla radiazione UV. I pilastri contengono i "bozzoli" da cui nascono nuove stelle e sistemi planetari, si chiamano globuli di Bok. Lì sta nascendo una serie di nuovi sistemi stellari, tipicamente multipli; l'effetto della radiazione delle giganti azzurre è di spogliare i globuli di Bok dalla materia in eccesso, e di qui a qualche milione di anni resteranno le stelle neonate. Ecco un'altra, stupenda immagine della stessa nebulosa, ripresa da due maghi locali, i fratelli Margaro, usando una "palette" di colori simile a quella del telescopio spaziale Hubble (HST). E' ruotata di 90°:


A partire dal 1995 l'HST ha ripreso la zona a più riprese, ottenendo immagini straordinarie, che hanno rivoluzionato la nostra conoscenza del processo di formazione stellare. Eccone alcune, a ingrandimento crescente:





Nell'ultima immagine si vedono bene i bozzoli che contengono le nuove stelle, più altre giovani stelle già emerse dalla nebulosa di formazione. La nube sta evaporando sotto l'azione dell'intensa luce delle stelle neonate. E' una zona turbolenta, sede di fenomeni violenti.


Questi sono stati chiamati i "Pilastri della Creazione", perchè lì la Galassia crea nuovi sistemi stellari, fatti di idrogeno, elio e granuli di polvere interstellare, silicio, carbonio, ossigeno, zolfo...

Da una nube del genere, 4,5 miliardi di anni fa, è nato anche il nostro Sole con il suo corteo di pianeti. Siamo fatti, alla lettera, di polvere di stelle; ed è bello scoprire nelle proprie fotografie una parte della storia dell'Universo.

Se volete approfondire, l'articolo di Wiki è particolarmente buono. L'Astronomia è una scienza meravigliosa - buona lettura!

E se avete domande (non troppo difficili) chiedete pure.

Cinguettii - 19


Another step towards the "social purification"


Dad, What's Science?

the costs of Apollo mission

Salve vorremmo parlare con lei di Dio

David Grossman, in piazza a Tel Aviv con i pacifisti


Con un morso, uno squalo ha spezzato un cavo di Internet

volevo dirti che qui a casa di mia suocera ti penso tanto

Metti un tartaruga (gonfiabile e gigante) a #Sydney

Ho un cervello sopra la media

I present the greatest troll of all time


Dobbiamo smetterla di fare i fighi sul Twitter

Incredible shot of a swimmer

Se ve la cercate ve la meritate

se uno su Twitter sottoscrive contemporaneamente Red Ronnie e Maurizio Gasparri

Lumino elettronico


Perpetual motion

stamattina ho sentito dire

Per assistere una persona ho dovuto scaricare Fb sul cell

Da 4 giorni in Italia e già ho il vaffanculo in canna


Staminali per tutti, venghino siori

Sei troppo ossessionato dai prodotti Apple

This, in turn, presupposes that ∃ 2 sorts of people in the world

Una volta ho fatto jogging, ventotto chilometri

Solo menzogne in questa vita


If pigs really could fly

'Vegetarian' is an ancient derogatory termcattivissimo o padagno

Making mistakes

Come ben sanno coloro che sono a dieta

Sono uscito 20 minuti senza telefono


mercoledì 20 agosto 2014

Il Forte di Fenestrelle

Una delle cose che un visitatore attento alla Storia ed alla Cultura deve vedere in Italia è il Forte di Fenestrelle. E' un'opera straordinaria, la più grande fortezza alpina in Europa. Ogni pietra qui gronda storia, e la visita in una bella giornata estiva è affascinante.

Lo abbiamo visitato, credo per la settima o ottava volta, stamattina con due carissimi amici di Modena, e vi assicuro che è sempre una meraviglia. Questo post vuole essere un tributo alle guide del Forte: Juri, Federico, Luca e tutti gli altri, per l'amore, l'impegno, l'entusiasmo che mettono nello spiegare a noi, ignoranti cronici, le vicende che hanno portato alla nascita di un'opera del genere, e alle battaglie e vicende che trecento anni fa hanno forgiato il mondo europeo. Grazie di cuore, ragazzi!

Il sito del Forte è http://www.fortedifenestrelle.it/ 
Il Forte è a quaranta minuti di auto da Torino, ed è aperto tutto l'anno. Vi posto qualche foto, senza commento. Chi c'è stato riconoscerà i posti, e gli altri spero siano interessati ad andarci. E in questo caso fatemi un fischio, vi accompagno volentieri (oramai mi hanno promosso vice-guida-onoraria)




Altre foto qui nella mia galleria di G+.

Buona visita!